SU EUROSPORT IL PARMIGIANO MATTIA FONTANA RICORDA L’UNICO PRECEDENTE ALL’EX GIGLIO DEI GIALLOBLU’ CHE FINI’ CON UN LANCIO DI RUBINETTI DEI TIFOSI GRANATA

(Mattia Fontana, da Eurosport (Twitter: @mattiafontana83) – Non è il derby dell’Enza o il derby del Grana. Non ci sono di mezzo Parma e Reggiana, ma Parma e Sassuolo. Però non è una partita qualunque. Perché domenica pomeriggio alle 15 si gioca a Reggio Emilia e, dunque, è inevitabile che la rivalità tra le due città confinanti finisca per giocare un ruolo importante nella contesa. Specie se si considera che Parma e Reggiana non incrociano le armi dal 9 febbraio 1997, l’unico derby sinora disputato in quello che era allora chiamato Giglio e ora è divenuto lo stadio del patron Giorgio Squinzi.

La mobilitazione è già partita da giorni. Se le scritte sui muri con messaggi ironici rivolti ai confinanti non sono mai stati cancellati, adesso tornano anche gli striscioni. A Reggio Emilia compaiono qua e là sfottò rivolti ai tifosi gialloblù, a Parma quelli che chiamano a raccolta il popolo crociato per la grande trasferta. “Tutti a Reggio”, questo l’appello generale. In mezzo i tifosi sassolesi, inevitabilmente compressi dall’enorme rivalità tracciata dal fiume Enza, una sorta di discriminazione territoriale determinata da confini naturali.

Ma non pensate che non manchi un po’ di pepe. A metterlo è la presenza di Alberto Malesani, attuale tecnico neroverde impegnato a non “divenire un’icona dell’esonero” (per sua stessa definizione) pur essendo alle prese con un ruolino di marcia di zero punti in quattro partite. Il suo Parma nel 1999 portò a casa tre coppe in cento giorni (Coppa Italia, Coppa Uefa e Supercoppa Europea), eppure lui non entrò mai nel cuore dei tifosi gialloblù. Che ora, dopo averlo affrontato in altro quattro derby contro Modena e Bologna (tre pareggi e un Parma-Modena 3-0, dal suo addio ha battuto i crociati soltanto con il Verona), sognano di infliggergli il quinto ko consecutivo.

Dal basso in alto, però, le cose cambiano parecchio. Basta pensare all’alleanza di mercato tra Tommaso Ghirardi e Squinzi, un patto presidenziale che a gennaio ha visto Mendes, Rosi e Sansone prendere la strada di Sassuolo in cambio di Rossini, Schelotto e 4 milioni di euro (ma già in estate Chibsah era tornato in neroverde). Un gemellaggio dirigenziale che interessa ben poco a chi domenica mattina si farà una mezz’ora scarsa di pullman per arrivare a Reggio. Sia che parta da Parma, sia che parta da Sassuolo. Sia che si tratti di tifosi, sia che si tratti di giocatori.

Anche perché i neroverdi sono ultimi con 17 punti (-4 dal Bologna quart’ultimo) e i crociati sono settimi a -2 dall’Europa League, nel pieno della miglior serie di risultati della propria storia: 13 partite senza sconfitta, con 7 pareggi e 6 vittorie. E, adesso, devono mettere la ciliegina sulla torta al proprio momento d’oro tornando a vincere a Reggio Emilia. Uno stadio nel quale il Parma non vince dal 30 dicembre 1989, l’anno della prima promozione in Serie A.

Quel giorno i ragazzi di Nevio Scala sconfissero i granata di Beppe Marchioro 2-0, con una doppietta di Maurizio Ganz. Era l’ultima partita del girone d’andata, quella che avrebbe chiuso il girone di ritorno sarebbe poi passata alla storia come il giorno della festa promozione, un altro 2-0 marchiato a fuoco da Marco Osio e Alessandro Melli. Da allora, da quel dicembre di 25 anni fa, il Parma non ha più vinto a Reggio Emilia. Rimediando un clamoroso ko il 6 aprile 1994 (gol di Esposito e Padovano) che aprì l’unica spaccatura tra la squadra di Scala e la tifoseria, ma anche due pareggi: 2-2 nel 1995 e 0-0 nel 1997.

L’unica volta che i gialloblù giocarono nel nuovo stadio della città del Tricolore (prima c’era il vecchio Mirabello), una brutta partita che finì con un lancio di rubinetti da parte della tifoseria granata e conseguente squalifica del campo. Quel derby spense calcisticamente la rivalità tra Parma e Reggiana (per ovvie ragioni societarie), quello di domenica potrebbe accenderne un’altra tra crociati e Sassuolo, che si affronteranno soltanto per la quarta volta nella loro storia. L’unica sfida in casa neroverde è il 2-2 del 30 maggio 2009 (al Braglia di Modena), con un’altra festa promozione per il Parma e nessuna tensione tra le due tifoserie. Chissà domenica sera non si possa festeggiare sugli spalti, ancor prima che sul campo. Sarebbe un bel modo per celebrare la nascita di una nuova rivalità. Quella tra Parma e Sassuolo, il nuovo derby dell’Emilia. Mattia Fontana – Twitter: @mattiafontana83 (da Eurosport)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “SU EUROSPORT IL PARMIGIANO MATTIA FONTANA RICORDA L’UNICO PRECEDENTE ALL’EX GIGLIO DEI GIALLOBLU’ CHE FINI’ CON UN LANCIO DI RUBINETTI DEI TIFOSI GRANATA

  • 26 Febbraio 2014 in 19:55
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    ero presente, fu una partita carina. domenica ci sarò con Silvia. Saluto Gabriele e Mattia, soprattutto

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