“UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI ATALANTA-PARMA

(Luca Savarese) – Benvenuti nel clima di Atalanta-Parma, che andiamo subito a pregustare con il nostro direttore Gabriele Majo.

Allora direttore, contro la Dea bisognerà essere divini o quantomeno non sonnecchianti come al cospetto del Catania domenica scorsa?

“Ciao Luca. Tra divini e sonnecchianti esistono delle eque vie di mezzo: più ci si avvicina alla divinità più facilmente si potrà continuare a cullare il sogno di poter raggiungere il piazzamento per l’Europa; più si sonnecchierà e più ci sarà il rischio di cader giù precipitevolissimevolmente come era stato dodici mesi fa tra febbraio e marzo. Quest’ultima prospettiva a me darebbe un fastidio tremendo, ancor di più pensando alle sostanze profuse dal generoso Ghirardi ad inizio stagione per allestire una formazione ‘vincente’, poiché matura in molti effettivi, che scongiurassero i ‘peccati di gioventù’ del passato, torta condita, vieppiù, con la ciliegina Cassano. Il Parma ha il dovere morale di tenere alle spalle i competitor tipo Torino e Verona, che mi paiono leggermente inferiori come organico, anche se sino ad ora più continui (il Parma è balzato in alto grazie a quattro vittorie in stecca, ma la famosa serie senza sconfitte, inizialmente, era ricca di pareggi, che, in era tre punti, sono mezze sconfitte: tanto è vero che fino a prima del decisivo exploit vivacchiavamo in mezzo alla immensa mediocrità), sperando che le storiche grandi in affanno continuino ad aver problemi. Farsi risucchiare nella mediocrità sarebbe un peccato capitale. L’impegno di oggi, tuttavia, non è dei più semplici, avendo la Dea sfruttato al massimo il fattore campo, persino meglio del Parma: ma, come spesso recita Donadoni, e come ha ribadito ieri in conferenza stampa, i calciatori con la giusta mentalità non debbono lasciarsi condizionare da questo, poiché tutti i terreni sono uguali. Certo, però, anche la tifoseria, pur non facendo direttamente gol, non va trascurata perché alle volte influisce sulla resa dei propri calciatori, vedi quelli del Verona contro la Juve… A proposito: la nostra Curva difficilmente è stratosferica come la vorrebbero i Boys: è vero che dovrebbero essere gli atleti sul campo a stimolare l’entusiasmo con le proprie imprese, però è anche vero il contrario, e cioè che alle volte si possono prender per mano i calciatori svogliati…”.

L’esperto Lucarelli ha detto che contro i nerazzurri bergamaschi, i quali in casa difficilmente sbagliano, sarà soprattutto una questione di tenuta mentale: quindi in partita lo psicologo avrà la meglio sul tattico?

“Più che in partita mi auguro che Psyco-Donadoni abbia agito in settimana: in partita il tattico, a mio modo di vedere, può avere maggiore influenza dello psicologo: e da questo punto di vista mi sa che il nostro Roberto debba ancora fare qualche passo in avanti. Difficilmente, infatti, lo si vede rivoltare l’undici come un calzino a tenzone in corso. Giusto all’andata col Catania aveva tolto Cassano ad inizio ripresa (secondo me anche per un discorso punitivo, al di là che stesse facendo davvero male), però altri tempestivi correttivi non li ricordo. Così come un altro limite rimane l’eccessiva parsimonia nelle sostituzioni: leggevo stamani le statistiche di Atalanta-Parma sulla GdP: ‘L’Atalanta, ex aequo con Fiorentina e Verona, è la squadra che finora ha fatto più sostituzioni: 69, tutte quelle possibili nelle 23 giornate fin qui disputate. Il Parma, con una gara in meno, è quella che ne ha fatte meno, solo 61’.”

German  El tanque  Denis L’esperto Lucarelli infine ha detto che contro i nerazzurri bergamaschi, che in casa difficilmente sbagliano, sarà soprattutto una questione di tenuta mentale. Quindi in partita lo psicologo avrà la meglio sul tattico?se continua così, potrebbe diventare per loro chi è per noi Hernan Valdanito Crespo?

“Di bandiere del genere, gli orobici, ne hanno viste sventolare anche altre, peccato, poi, che con qualche malefatta si siano ammainate. Ogni riferimento a Doni è puramente casuale…”

Un tuo giudizio sul Viareggio del baby Cerri?

“Ci eravamo illusi di poter fare meglio dell’anno passato; la sensazione era che fossimo più forti, o perlomeno più maturi. probabilmente abbiamo sparato tutte le energie eliminando il Toro-monster e dunque con la Fiorentina, un po’ più riposata, si è pagato il dazio. Questa, almeno, la sensazione di qualcuno degli addetti ai lavori: giustificazione, però, diametralmente opposta rispetto al tentativo di giustificazione del non entusiasmante Parma-Catania dei più grandi, che avrebbero pagato la mancata disputa della gara con la Roma. Insomma vale sempre tutto e il contrario di tutti. Cerri è immenso: ho letto che qualcuno lo ha definito ‘ritrovato’, ma io non mi ci ritrovo in questa dichiarazione, poiché, secondo me, non si era mai perso. Piuttosto, come ho già detto in altre occasioni, non capisco questo protezionismo sacchiano per cui i campioncini vadano tenuti sotto una campana di vetro, anziché gradatamente lanciati. In più sono  anche convinto che l’utilizzo con cognizione anche di qualche eccellente Primavera, penso soprattutto a Mauri, possa coesistere con l’ambizione di conquistare il passaporto per l’Europa. Il giovane argentino, ad esempio, era stato buttato nella mischia da Palledigranito Donadoni in una partita dall’esito vincente non ancora conclamato. Lo stesso potrebbe avvenire con il Gigante Buono. A questo proposito ‘quoto’ quanto ha scritto il lettore della Gazzetta di Parma Roberto Armadè nella sua lettera al direttore pubblicata ieri dal quotidiano dell’Upi che qui trascrivo volentieri: ‘Egregio direttore, visto che gli italiani sono tacciati di essere tutti allenatori di calcio, porgo anch’io il mio quesito al quale possono rispondere tutti (dirigenza del Parma Fc compresa): come mai l’Udinese gioca una semifinale di Coppa Italia con un portiere diciassettenne (ripeto ragazzo di 17 anni) mentre il Parma tiene in panchina o al massimo gioca nelle giovanili un ragazzo di 18/19 anni che quando gioca come minimo segna uno/due se non tre gol per volta? Cosa aspettiamo che ce lo portino via come già successo in passato o che compia 42 anni per andare in prima squadra? Chiaramente mi riferisco ad Alberto Cerri. So già che non avrò nessuna risposta, ma credo comunque il consenso di parecchi tifosi’. Comunque l’anagrafe certifica che Albertone è ancora minorenne…”

Buona partita a tutti! Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 pensieri riguardo ““UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI ATALANTA-PARMA

  • 16 Febbraio 2014 in 14:05
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    Caro Gabriele, hai la fortuna di avere uno staff di qualità e molto appassionato che vorrei portarti via. e’ degno di una radio o una tv locale, ciao

  • 16 Febbraio 2014 in 16:58
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    Mi genufletto anch’io dinnanzi al profeta russo scusandomi per aver dubitato delle sue doti divinatorie. Cmq segnalami lo stesso lo spacciatore…

  • 16 Febbraio 2014 in 17:17
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    Un 4-0 è sempre un 4-0, una vittoria è sempre una vittoria, tre punti sono sempre tre punti.
    Detto questo, non sono rimasto molto contento dalla partita del Parma che, per me, non è entrato in campo con la voglia di vincere e di raggiungere l’obiettivo UEFA. Neanche passato un minuto e l’arbitro ci grazia senza darci il rigore contro; Acquah ammonito entra in modo scomposto e, per nuova grazia, non riceve il secondo giallo, con il risultato di 1-0 ancora in bilico certe disattenzioni non dovrebbero esserci! Ma la cosa che mi ha proprio deluso è il non voler dar spazio ai giovani. Sul 2-0, perché far entrare Munari e non Cerri?

  • 16 Febbraio 2014 in 17:18
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    Da qualche altra parte vi ho chiesto di pagarmi una quasi cena. Su, mi accontenterò di un cappuccino con cornetto 😀

    Al di là delle battute, i dieci minuti iniziali son stati di marca atalantina. Abbiam trovato il vantaggio al primo tiro e di puro culo. Lì la partita è cambiata. E non poco. Da quel momento in avanti il Parma ha legittimato la vittoria. Per merito anche di un Mirante in formato saracinesca che oggi avrebbe fermato anche le cannonate di Ibrahimovich. Anche il raddoppio è stata una questione…come dire…di sedere. Ringraziamo il nostro ex Yohan. Consigli ci ha messo del suo sulla punizione di Cassano e la rete di Schelotto è giunta a partita praticamente già archiviata. Se oggi abbiam vinto, lo dobbiamo ad una squadra finalmente cinica come dovrebbe esserlo una formazione in lotta per l’Europa, all’insuperabile numero 83 e alla Dea Bendata. Sarà anche poco elegante, ma di questi tempi Donadoni ha più culo che capelli. Il che mi garba assai. Vuol dire che quello in corso è o può essere il nostro anno. Avanti con la prossima avversaria.

  • 16 Febbraio 2014 in 17:24
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    Ah, dimenticavo: la nostra, insieme a quella del Napoli, è la terza miglior difesa della Serie A. E questo, onestamente, non l dobbiamo alla fortuna, ma solo a Donadoni e alla stagione di grazia vissuta da Lucarelli e i suoi colleghi di reparto. Compreso Paletta che, pur avendo giocato poco fin qui, credo riuscirà a prendersi, finalmente, la Nazionale.

  • 16 Febbraio 2014 in 19:37
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    Comunque, la cosa peggiore di questa splendida vittoria, è dover prendere lezioni di calcio a distanza da personaggi che di calcio ne capiscono…vediamo…vediamo un po’…quanto Seedorf. E io che, calcisticamente parlando, pensavo d’aver visto e sentito tutte le schiocchezze possibili o quasi tutte qua a Napoli…a ‘sto punto son costretto a ricredermi. Ma di brutto 😀

    ps Direttore, se desidera trovare un ottimo spacciatore, può cercarlo anche lì a Parma, mi sa…;)

    • 16 Febbraio 2014 in 19:42
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      Di’ la verità che è lo stesso del Saltimbanco…

      • 16 Febbraio 2014 in 19:46
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        Non credo che il Saltimbanco abbia bisogno della chimica per essere come è. Gli viene naturale…

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