“UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI PARMA-FIORENTINA

(Luca Savarese) – In questo turno spalmato in tre giorni, più grigliata che spezzatino,  l’ "Ubi Majo"…Tu come li vedi?” arriva puntuale come una braciola sulla griglia. Dunque, buon appetito!

Parma-Fiorentina che sapore ha? Quali ricordi ti evoca?

“Mi fa tornare alla mente la fine degli anni Novanta, quando, attraverso il pool di emittenti locali per le quali curavo il servizio delle radiocronache in diretta (Radio Elle, Radio Emilia e Lattemiele), decidemmo di seguire da vicino, oltre le storiche grandi, anche quelle squadre che erano in diretta concorrenza col Parma per un obiettivo. E tra queste squadre, appunto, c’era anche la Fiorentina: fu così che entrai in contatto con due belle persone, Mario Tenerani e Ruben Lopes Pegna. Se in altre piazze mandavamo qualcuno da Parma – tipo Carlo Vaccari o Jean Marc Bacchetta – a Firenze non ce n’era bisogno grande al loro lodevole impegno. Con Ruben, poi, imagel’amicizia è rimasta intatta negli anni, anche quando in un qualche modo mi capitò di appendere il microfono al chiodo. L’odierno sapore di Parma-Fiorentina è quello piacevole di uno scontro diretto per l’Europa. Non uno scontro all’ultimo sangue, in verità, giacché la squadra viola potrebbe ambire persino alla Champions League (anche se è miracoloso che sia dove è nonostante i gravissimi infortuni che l’hanno martoriata), anche se più facilmente dovrà accontentarsi della Europa League, mentre per i nostri eroi, ultimi vincitori in Italia della Uefa, raggiungere il piazzamento per l’Europa League sarebbe davvero il massimo, a coronamento di una stagione, quella del Centenario, che ha visto la generosa proprietà Ghirardi profondere notevoli risorse nell’allestimento di una squadra da sogno, con tanto di ciliegina Cassano”.

I viola stanno compiendo un percorso di graduale consacrazione nelle alte sfere del calcio di casa nostra: dopo l’ottimo campionato dell’anno passato – dove la qualificazione alla Champions è sfuggita di un soffio – quest’anno stanno viaggiando a dei ritmi alti e l’Europa League, non sembra indebolirli, pare anzi stimolarli. Credi che il Parma possa candidarsi ad essere la Fiorentina del futuro, con le proprie qualità, senza imitare nessuno, ma prendendo i gigliati come punto di riferimento di una rinascita stabile ed importante?

“A prescindere dal fatto che i mezzi economici sono un po’ differenti, ritengo sempre che il Parma non debba confrontarsi con nessuno, quanto fare la corsa su se stesso. E far la corsa su se stesso significa anche evitare stucchevoli paragoni con il Parma di Scala o altri. Finalmente, dopo sette anni, questa proprietà ha la possibilità di lasciare una impronta positiva di suo. Indubbiamente l’esempio della Fiorentina, che ha saputo tornare ad imporsi ai massimi livelli, è positivo, ma il Parma deve tornare grande di suo indipendentemente dalle imprese riuscite ad altri”.

Tra le tante sfide di questa sera, c’è anche quella tra Matri e Cassano, non tanto per il ruolo, punta vera il fiorentino, trequartista Antonio: entrambi, però, alle squadre blasonate in cui erano hanno preferito Parma e Firenze come corsie preferenziali per il loro restyling. Hanno ancora speranze, per te, di passare un giugno mondiale?

image“Non so fino a che punto abbiano scelto loro di rigenerarsi in piazze più piccole, perché molto hanno fatto i club precedentemente proprietari dei loro cartellini. Nel caso di Cassano abbiamo di recente sentito le parole di Ausilio su Belfodil, e sullo stipendio risparmiato dai nerazzurri per Fantantonio. ll Discolo, per me, meriterebbe di andare in Brasile, ma non credo che Prandelli voglia andare contro allo storico gruppo convocandolo. Per Matri non saprei dire quante chance possa avere: certo l’attacco mi pare il reparto con meno certezze. Quindi mai dire mai…”

Pensavi che Vincenzo Montella, quando iniziò sulla panchina della Roma, potesse poi fare un iter da allenatore così convincente?

“Onestamente no. E mi sono decisamente sbagliato, poiché dappertutto dove è stato le sue squadre hanno saputo proporre calcio di altissimo livello. Complimenti”.

Nei toscani tornerà Borja Valero dal primo minuto, stessa sorte che toccherà ad Amauri fra i ducali? La presenza del quale contro i viola ha stimolato la curiosità di Emanuele Dotto, da te contattato nei giorni scorsi, che si stupiva dell’esclusione dell’italo-brasiliano a Bergamo…

image“Viceversa io non mi stupirei se Amauri restasse fuori anche stasera (ieri Donadoni, come al solito, non ha lasciato trasparire le sue intenzioni). E’ inutile girarci attorno: il Parma funziona decisamente meglio con Cassano falso nueve, e, pur mancando Sansone sull’out sinistro, Palladino – che a me a Bergamo non è piaciuto come in altre situazioni – può dire la sua. Senza dimenticare l’opzione Biabiany, con Schelotto a destra. In tempi non sospetti avevo identificato – nel 4 3 3 – il dualismo tra il vero nueve (Amauri) e il falso (Cassano): i due possono coesistere in modo funzionale nel 3 5 2, anche se ho sentito ieri Donadoni non farne un discorso di mera natura tattica. Anche i viola sono camaleontici, dunque vedremo quale schieramento sarà scelto dall’uno e dall’altro mister, e se saranno speculari”.

Buon Monday Night a tutti. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.