UN UOMO IN DUE MAGLIE / ALESSANDRO POTENZA TRA PARMA E CATANIA

(Luca Savarese) – Da piccolino deve aver fatto più di una volta l’occhiolino alla squadra della sua San Severo provincia di Foggia, naturalmente il mitico Foggia di Zeman, una di quelle squadre da genitivo sassone, che fanno una cosa sola con il loro condottiero, come noi abbiamo il Parma di Scala, gli scaligeri (scusate il gioco di parole) hanno il Verona di Bagnoli e i nerazzurri del biscione l‘Inter di Mourinho. Il ragazzino, nato l’8 marzo del 1984, però spesso da piccolo è più al nord che al sud, non ha tempo quindi per lasciarsi più di tanto beare dal Foggia di Zeman che ha comunque vissuto nelle giovanili per 6 anni. Lo aspetta Milano, non proprio una passeggiata da Foggia. Il ragazzo mostra però di non soffrire di particolare saudade ed anzi, con l’Inter primavera è protagonista nella stagione 2001-2002 di un’annata da incorniciare: arrivano sotto la guida di Corrado Verdelli Torneo di Viareggio e Scudetto Primavera. Bei virgulti in quella formazione: Giovanni Pasquale, Obafemi Martins, Goran Pandev. L’Ancona di Nedo Sonetti lo accasa proprio assieme al macedone Goran Pandev. Con i marchigiani però, arriva una sola presenza, quella dell’esordio nella massima serie, al Castellani di Empoli: l’emozione però e la pochezza della sua squadra, non gli fanno passare un bel pomeriggio; quel giorno infatti a dispetto del cognome, la potenza fu solo di Di Natale e di Vannucchi, che con due gol, rispedirono al Del Conero quella scialba Ancona. Il Parma si accorge di lui e lo acquisisce. Siamo nel gennaio 2004, al timone c’è Cesare Prandelli, che sta portando a termine la sua seconda annata come tecnico della compagine emiliana. L’allenatore di Orzinuovi gli dà spazio ed il giocatore dietro, da terzino destro, per andatura alcune volte ricorda leggermente un mostro sacro come Paolo Maldini. Highlander  Benarrivo  intanto gli insegna i trucchi del mestiere e del ruolo. In un Parma-Brescia viene messo a sedere (assieme a Matteo Ferrari) da Roberto Baggio, prima che il Codino realizzi la sua personalissima rete numero 200. Quando si rialza, si accorge che l’esperienza ducale sta volgendo al termine, e alla finestra del mercato il Chievo è pronto a prelevarlo. Con i clivensi però non funziona, allora sceglie l’estero che trova nei colori iberici del Maiorca. Il suo mentore  Prandelli si ricorda di lui e lo chiama alla Fiorentina, due anni, 34 presenze ed il primo gol tra i professionisti contro il Messina; una fugacissima parentesi al Genoa, ed è subito Catania: in Sicilia vive le varie versioni dei Catania sprint, prima con Sinisa in panchina, poi con Simeone, e dunque con Montella fino al primo Maran. Quest’estate è tornato in Emilia, ma a Modena, dove ha trovato un altro allenatore ruspante come Walter Novellino. Un uomo in due maglie di oggi, o meglio un uomo con tanti maestri in panchina. Luca Savarese

LE PRECEDENTI PUNTATE DI “UN UOMO IN DUE MAGLIE”, STAGIONE 2013-14

1. ALBERTO PALOSCHI TRA PARMA E CHIEVO (24.08.2013)

2. NESTOR SENSINI TRA UDINESE E PARMA (31.08.2013)

3. DIEGO FUSER E ABEL BALBO TRA PARMA E ROMA (15.09.2013)

4. JOHAN WALEM TRA CATANIA E PARMA (21.09.2013)

5. DAMIANO ZENONI TRA PARMA E ATALANTA (25.09.2013)

6. SEBASTIEN FREY TRA FIORENTINA E PARMA (29.09.2013)

7. TANTE STELLE IN DUE MAGLIE, GIALLOBLU’ E CROCIATA (12.10.2013)

8. ADRIAN MUTU TRA VERONA E PARMA (18.10.2013)

9. ROBERTO MUSSI TRA PARMA E MILAN (25.10.2013)

10. GIANLUCA SIGNORINI TRA GENOA E PARMA (30.10.2013)

11. LILIAN THURAM TRA PARMA E JUVENTUS (02.11.2013)

12. JUAN SEBASTIAN VERON TRA PARMA E LAZIO (08.11.2013)

13. FABIO CANNAVARO TRA NAPOLI E PARMA (23.11.2013)

14. ADAILTON TRA PARMA E BOLOGNA (29.11.2013)

15. NICOLA BERTI TRA INTER E PARMA (07.12.2013)

16. PATRICK MBOMA TRA PARMA E CAGLIARI (14.12.2013)

17. ENRICO CHIESA TRA SAMPDORIA E PARMA (20.12.2013)

18. ANDREA GASBARRONI TRA PARMA E TORINO (04.01.2014)

19. EMANUELE FILIPPINI TRA LIVORNO E PARMA (10.01.2014)

20. BERNARDO CORRADI TRA CHIEVO E PARMA (17.01.2014)

21. DAMIANO FERRONETTI TRA PARMA E UDINESE (24.01.2014)

22. HIDETOSHI NAKATA TRA ROMA E PARMA (01.02.2014)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.