CALCIO & CALCIO / MAJO SPUNTINO UMANO DEL CANNIBALE PAGLIA E IL DISCO INCANTATO DEL TULLOSAURO CHE RIPETE DI CONTINUO: "TUTTO MERITO DI LEONARDI"…

DSCF3207(Evaristo Cipriani e Lorenzo Fava) – MANGIADISCHI INCEPPATO – A domande di natura tecnica, sulle scelte del mister o sul mercato, le sue risposte abituali sono: “Non faccio mica l’allenatore”, oppure “Non sono mica nella sua testa”. Al che, al telespettatore medio viene da dire: “Allora stai a casa: cosa vai in tv a fare?”. Su una cosa, però il decano Tullo Baroni, tirato fuori dal freezer di Teleducato, ove era rimasto congelato per circa un decennio, ha le idee chiare: tutto merito di Pietro Leonardi. Il plenipotenziario del quotidiano online ilmattinodiparma.it non perde occasione per rivolgere lodi sperticate all’Ad del Parma, il quale che sia bravissimo, lo sappiamo tutti, e tutti glielo riconosciamo, ma crediamo si possa trovare a disagio di fronte ad elogi proferiti fuori contesto (già deve fare i conti con i peana o gli outing imagedel pentito Vanni Zagnoli…), ripetuti a macchinetta e di certo non commissionati dall’interessato, poiché risulta difficile pensare che il Sommo Dirigente si affidi ad operazioni di propaganda così sfacciate. L’atteggiamento "lirico", iniziativa personale dell’ex firma del Resto del Carlino, sarà dunque dovuto a un mero spirito di ammirazione o sviscerato amore. Ieri sera, durante il dibattito della 29esima DSC04335puntata di Calcio & Calcio, quando il conduttore Michele Angella aveva lanciato l’argomento Schelotto, il Tullosauro, richiesto di un parere, ha subito spostato il tiro: “Il merito è di Leonardi che lo ha preso, lo vogliamo dire o no?!? Quando è arrivato tutti a criticarlo, adesso perché non gli riconosciamo questi meriti?!?”. Il nostro direttore Gabriele Majo, che aveva ancora nelle orecchie i salmi intonati all’epilogo della puntata di lunedì scorso, è intervenuto con una certa decisione sul veterano, invitandolo ad evitare di santificare ogni volta il manager romano, aggiungendo un enigmatico: “Oh: ne abbiamo perso uno, ne abbiamo trovato un altro…”.  Angella, dal canto suo, imbarazzato forse dall’ennesima risposta baroniana fuori binario, con pazienza, ha cercato di riportarlo in carreggiata:Tullo, lo sappiamo benissimo che lo ha preso DSCF3210Leonardi, così come ha preso tutti gli altri 30 giocatori della rosa, ora, però, stiamo celebrando la rivincita di Schelotto e più in generale il momento magico del Parma, è chiaro che la società ha i propri meriti, ma non è questo l’argomento della mia domanda”. Chissà se l’ultrà-Baroni, la prossima puntata, si presenterà in studio con un cartello o una maglia personalizzata di quelle abitualmente sfoggiate dal Saltimbanco (ieri ancora ai box per l’infortunio al piede) magari con la scritta: “Tutto merito di Leonardi”.

DSC04336VOTO (SCHEL)8 – Si dibatte sul ritrovato Schelotto, accolto come oggetto misterioso al suo arrivo, ma resuscitato dopo la partita contro il Milan. Durante un collegamento telefonico, un telespettatore sottolinea la bella prestazione dell’oriundo e fa notare al farfallino Majo che iersera sfoggiava una mise interamente gialloblù, (camicia blu notte, papillon blu, pantaloni gialli) appositamente preparata per lui dal suo personalissimo sponsor tecnico Pianforini, che ogni puntata si inventa novità per la cura del suo look – come Ezequiel e gli altri acquisti di gennaio come Molinaro si siano rivelati, alla prova del campo, mosse quanto mai azzeccate. Angella concede il diritto di replica a Majo che IMG-20140317-WA0002precisare: «Quando due mesi fa avevo definito “candidati scontenti” Schelotto e Molinaro, era perché li ritenevo potenzialmente tali, dal momento che, durante quella sessione di mercato, erano andati via da Parma altri sette calciatori scontenti, che Donadoni, che in tanti ora giustamente celebrano per la gestione delle risorse umane, in quei tempi non faceva mai giocare, dal momento che preferiva affidarsi sempre agli stessi 14-15, come dimostrano i minutaggi all’epoca imagepubblicati anche dalla Gazzetta di Parma. Ed era difficile pensare che potesse trovare spazio qui chi faceva la riserva al Sassuolo. Poi se nel frattempo Donadoni ha cambiato il modo di gestire le risorse umane a disposizione è un altro discorso. Da analista le mie valutazioni si riferiscono sempre ad un determinato periodo temporale non valgono eternamente». Insomma, a suo dire, è cambiata DSC04345la variabile Donadoni, concetto, però, che non convince l’avvocato Paolo Paglia, che alza decisamente i toni della dialettica: «Se Donadoni faceva giocare i soliti 13/14 giocatori non è perché come con i bambini delle scuole calcio devono giocare tutti per divertirsi! L’allenatore non sei tu è Donadoni: se prima Mesbah non giocava, e ora è arrivato Molinaro e gioca, è perché l’allenatore crede che quest’ultimo sia più valido di chi c’era prima…». C’è voluto l’intervento DSC04352dell’aficionado Rockett70, che – come ogni lunedì – ha commentato la diretta dal social Twitter; l’internauta ha avvertito il direttore Majo: non fare arrabbiare troppo il principe del foro, che altrimenti si fa di te un sol boccone (come dimostra anche la foto scattata in esclusiva)… Per fortuna la macabra scena di antropofagia davanti alle telecamere non si è consumata. Anzi, alla fine della partita i due avversarti si sono stretti la mano.

DSC04354ATTENTI A QUEI DUE! – Sul redivivo Schelotto s’è espresso anche il giovane tifoso Geremia Negri, abbonato in Curva Nord, al suo debutto negli studi di Calcio & Calcio, il quale ha detto di non sentire la nostalgia di chi ha lasciato il Ducato a Gennaio: «Ammetto che anch’io all’inizio ero perplesso su Schelotto. Ma poi mi sono chiesto: “E se tornasse quello dei tempi di Cesena o di Bergamo? E infatti adesso non sta facendo rimpiangere Sansone! Dobbiamo dargli un po’ di tempo ancora, ma ieri ha fatto un’ottima partita!”». Paolo Paglia, dal DSCF3205canto suo, non ha messo in dubbio le doti tecniche dell’ex Sassuolo ed Inter, ma, da milanista, ha asserito che fare le scorribande sulle fasce contro Emanuelson non era un’impresa da gladiatori: «Schelotto ottimo giocatore. Si diceva che era un bidone. Ma chi lo ha preso è stato bravo». Chiuso il capitolo Schelotto, il parterre di Angella si è concentrato sul vero protagonista della domenica pomeriggio di San Siro: Antonio Cassano. Il direttore di Stadiotardini.it, Gabriele Majo ai Mondiali in Brasile lo vede con i gradi di titolare: DSC04340«Cassano merita indiscutibilmente il Mondiale. Deve giocare tutte le partite, e non andar là per portare la borsa… Dunque Prandelli lo chiami solo se è convinto. E se lo sono i senatori del gruppo azzurro che lui tiene in considerazione». Il 22enne tifoso della Nord Geremia Negri, ben disinvolto davanti alle telecamere già alla prima uscita, ha posto una domanda che ha fatto riflettere: «Cassano si merita assolutamente la Nazionale! Perché Prandelli nel DSC043432012 l’ha convocato agli Europei dopo 6 mesi di inattività e per quale motivo non dovrebbe convocarlo oggi che sta bene?». Anche il Principe del foro non ha dubbi che su quell’aereo che porterà in Brasile, Cassano dovrà salirci: «Cassano sa gestire molto bene le sue forze! Fa correre gli altri e ha la testa nei piedi! È un giocatore, per così dire, ‘antico’. Peccato che i colpi di testa, ovunque sia andato, da Bari a Roma, da Madrid a Genova, abbiano limitato la sua maturazione».

DSC04339EUROPA A PORTATA DI MANO – Nella prima parte della trasmissione Angella aveva stilato una lista dei motivi per essere ottimisti sulla qualificazione in Europa League, visto che il Parma è reduce da un filotto di 16 partite consecutive di campionato senza sconfitte: «Nessun segnale di calo. Organico adeguato. Ottima forma fisica. Fame Mondiali. Avversarie non convincenti». A questo mix di ingredienti, l’abbonato in Nord Geremia Negri ha aggiunto che le motivazioni di alcuni senatori della squadra potrebbero giocare un ruolo fondamentale da qui alla fine: «Il calendario, ora, non è facile, ma abbiamo 5 punti di vantaggio sulla Lazio e nelle ultime 4 giornate giocheremo contro squadre che probabilmente non avranno più nulla da chiedere al campionato. Sarei ottimista perché abbiamo alcuni giocatori DSCF3206che sono qui da molto tempo e hanno la fame di giocare e conquistare l’Europa League. Gobbi e Lucarelli, ad esempio, non avranno molte altre possibilità in carriera di calcare certi palcoscenici…». Tacete. L’avvocato Paglia s’è detto possibilista: anzi, alla luce della partita di San Siro contro il Milan il traguardo è sicuramente più alla portata dei crociati che non dei rossoneri, in piena crisi: «Non è mai facile fare 4 gol a San Siro, ma ieri lo è stato. La partita si è messa in discesa con l’espulsione di Abbiati dopo 3′ di gioco. Il punteggio finale di 2-4 è roboante, ma il Parma è più forte del Milan. I Crociati sono una squadra, i rossoneri no». Come già aveva detto la scorsa settimana, Gabriele Majo ritiene che un fisiologico calo della squadra vada messo in preventivo, considerato che periodi di crisi gli uomini di Donadoni non ne hanno ancora passati, DSC04337e che l’inizio non brillante di stagione era una sorta di rodaggio: «Mi sembra un andamento addirittura innaturale, perché prima o poi il calo arriva per tutti, grandi incluse. Poi se non ci sarà evviva…». Il direttore di stadiotardini.it  ha aggiunto: «Se il Parma non dovesse centrare l’Europa, inevitabilmente dovrà esserci una rifondazione con altri giocatori e un altro tecnico. Non per punizione, ma perché sarebbe impossibile trattenere un allenatore ambito dalle big per altri tre/quattro anni, il tempo necessario per ricostruire un nuovo ciclo».

DSCF3212COSA FARE DA GRANDI? – E a proposito di allenatore, Angella, ha sottoposto i suoi ospiti all’analisi delle parole rilasciate dal presidente del Parma Tommaso Ghirardi, rilasciate a Radio Rai, riguardo il futuro del mister crociato: «Farò di tutto per trattenerlo, ma se arrivasse un grandissimo club è giusto che possa prendere in considerazione questa possibilità». Paolo Paglia ha escluso che Donadoni possa terminare in un top club (quanto meno italiano), visto che ogni panchina è a posto: «Non credo che il Milan vada su Donadoni dopo DSC04334che ha fatto smettere di giocare a calcio Seedorf! E se Donadoni deve andare in Premier allo Swansea, meglio che stia qui». L’intenzione del presidente bresciano – come dichiarato sempre a Radio Rai nelle scorse ore – è quella di blindare Leonardi: «E’ la risorsa più importante del club». Questa la chiosa di Majo: «Nonostante Leonardi abbia ancora un contratto piuttosto lungo, Ghirardi vorrebbe rinnovarlo, prolungandone la scadenza. Evidentemente c’è l’intenzione di proseguire insieme l’opera». Evaristo Cipriani e Lorenzo Fava

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / MAJO SPUNTINO UMANO DEL CANNIBALE PAGLIA E IL DISCO INCANTATO DEL TULLOSAURO CHE RIPETE DI CONTINUO: "TUTTO MERITO DI LEONARDI"…

  • 18 Marzo 2014 in 22:32
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    Io sul mercato di gennaio avevo fatto valutazioni in parte errate su schelotto: mi sembrava una scommessa interessante in ottica riscatto ma dubitavo fortemente che, visto l ultimo anno e le voci di “gossip”, potesse dare una mano nel breve periodo.
    Non mi convince invece l analisi generale che ho sentito ieri su molinaro: per me mesbah a Livorno sta facendo bene, molinaro gioca perché gobbi ha avuto problemi fisici che prima non aveva mai avuto, gioca benino perché si è inserito in un ottima macchina ma non credo sia meglio di gobbi e forse neppure di mesbah

  • 19 Marzo 2014 in 00:55
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    Sono due giocatori diversi. Mesbah è valido ma non copre e quindi a Donadoni non piaceva. Il Parma ha bisogno di due terzini veri, che facciano anzitutto la fase difensiva, e questo Molinaro lo fa forse anche meglio di Gobbi. E’ per questo che gioca.

  • 19 Marzo 2014 in 14:28
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    Ha ragione Gustavo. Mesbah e’ ottimo in un352 con i laterali in spiccata proiezione offensiva. Cosa che non piace a donadoni. D’altra parte rimessa la difesa a 4 con due laterali anche difensivi e guarito Paletta, la squadra e’ diventata quasi imbattibile.
    Schelotto ha forse capito che questa e’ la sua ultima chance per rimanere ad alto livello; le apacita’ ci sono sempre state; la testa forse no. Ma e’ un signor rinforzo

  • 19 Marzo 2014 in 17:20
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    Contro la Fiorentina (contro il Verona ha giocato Gobbi) Molinaro non mi è parso un gran difendente o, comunque, migliore di Gobbi. Se dimostrerà di esserlo sarò ben lieto di complimentarmi con lui come ho fatto con Schelotto per aver ritrovato velocemente la condizione (merito perlomeno da condividere con chi lo allena)

  • 21 Marzo 2014 in 19:39
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    Credo che tanti , me compreso, avessero più di qualche perplessità sulle operazioni di mercato di gennaio, Molinaro e Schelotto si sono inseriti benissimo e stanno fornendo un ottimo contributo, onore al merito al “plenipotenziario”….come al solito . Chapeau!!

    • 22 Marzo 2014 in 16:04
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      Indubbiamente, chapeau perché si tratta di esplosioni inimmaginabili, al lume anche della precedente gestione delle risorse umane da parte di Donadoni che ha portato all’addio di ben sette “scontenti” (definizione, questa, che non è mia, ma della società): e per quello avevo definito Schelotto e Molinaro due potenziali scontenti. Merito loro, comunque, che hanno saputo convincerlo più degli altri, o merito suo che è stato un po’… meno bergamasco. Molinaro, come spiegato oggi dallo stesso mister in conferenza stampa, ha poi potuto sfruttare il periodo di indisponibilità di Gobbi senza farlo rimpiangere; mentre il povero Mesbah, pur facendo bene, non faceva sufficientemente bene da farlo preferire al numero 18.

      Il lato B della medaglia sono Pozzi (incredibilmente, giacché la perla, secondo me, e tanti altri, era stata aver rifilato Okaka alla Samp) e Vergara, sui quali sono dovuti intervenire chirurgicamente i medici.

      Cordialmente
      Gmajo

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