CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / BONUCCI SU PAROLO: ERA RIGORE ED ESPULSIONE. ESAGERATO IL ROSSO AD AMAURI, ANDATO SUL PALLONE, DISINTERESSANDOSI DELL’AVVERSARIO

(Matteo Agoletti) – La trentesima giornata del campionato di serie A vede il Parma di scena allo Juventus Stadium dove purtroppo non riesce a portare a casa nemmeno un punto. La gara di Torino, però, porta in dote numerose polemiche arbitrali relative ad episodi che indubbiamente sono stati determinanti per il risultato finale. Il direttore di gara è il sig. Banti della sezione di Livorno, nel complesso legge bene la gara, tuttavia la sua prestazione è segnata da alcune decisioni legate ai provvedimenti disciplinari e ad un penalty non concesso al Parma nel finale. Analizziamole con ordine.

Al 20’ del secondo tempo, poco dopo il gol di Molinaro, proprio mentre la squadra di Donadoni sembrava aver recuperato intensità ed entusiasmo, l’arbitro espelle con un cartellino rosso diretto Amauri per una gomitata rifilata a Chiellini in un contrasto. Diciamo che dalla posizione in cui si trova l’arbitro e dalla reazione di Chiellini, giocatore solitamente corretto che cade a terra dolorante colpito al volto, sicuramente il sig. Banti vede ed interpreta la gomitata, che dalle direttive molto chiare in merito impartite ai direttori di gara dalla propria dirigenza, va punita con l’espulsione senza indugi. Questa è la chiave di lettura che attribuisco all’episodio, che visto al rallentatore mostra chiaramente l’ingenuità di Amauri nel saltare alzando il gomito, ma che altrettanto chiaramente mostra l’attaccante del Parma in elevazione cercare il pallone, senza accorgersi di Chiellini che incoccia contro il gomito dell’italo brasiliano. Allo stesso modo il gomito è alto sul prolungamento della sagoma del corpo, a cercare il bilanciamento per l’elevazione e non largo a creare un ostacolo per l’avversario. In questo caso quindi, pur intuendo il ragionamento dell’arbitro, ritengo l’espulsione non corretta, perché involontaria, prova ne è che Amauri cerca il pallone disinteressandosi dell’avversario. L’episodio risulterà però determinante ai fini del risultato. Infatti il Parma sarà costretto a proseguire in dieci uomini e in almeno due occasioni arrivano nell’area bianconera dei palloni che nessuno intercetta, nella zona dove dovrebbe trovarsi proprio il centravanti crociato.

Restando ai provvedimenti disciplinari condivido i sei cartellini gialli, tre per parte, comminati dal direttore di gara. Per quanto riguarda la sponda bianconera, però, Asamoah, già ammonito al 30’ del primo tempo per un fallo di copertura su Biabiany, al 2’ del secondo tempo si rende protagonista di un fallo che poteva obiettivamente meritare un altro cartellino giallo, che però il signor Banti non si sente di estrarre.

L’episodio cruciale, tuttavia, arriva  al 43’ della ripresa, quando la Juve, se pur in superiorità numerica, subisce la squadra di Donadoni e a seguito di un tiro di Molinaro dalla sinistra respinto da Buffon, si crea una mischia dove, dopo che Schelotto manca l’aggancio del pallone anticipato da Marchisio, arriva dalle retrovia Parolo pronto a calciare a rete. Il centrocampista del Parma viene però contrastato da Bonucci, cade a terra e l’arbitro lascia proseguire. Evidentemente in quel frangente il direttore di gara non è ben piazzato, ma l’addizionale di porta è lì vicino ed evidentemente non gli viene in soccorso, in quanto si tratta di calcio di rigore netto in favore del Parma. Parolo viene caricato irregolarmente da Bonucci, che ostacola l’avversario con molto mestiere disinteressandosi del pallone. Si sarebbe trattato inoltre di chiara azione da rete e il provvedimento disciplinare per Bonucci doveva quindi essere il cartellino rosso. Dispiace perché questo episodio condanna l’operato dell’arbitro che non ha concesso un rigore sacrosanto.

Peccato perché la gestione del gioco da parte di Banti, soprattutto nei minuti finali con molta tensione ed agonismo, era stata abbastanza buona, aveva lasciato giocare il più possibile concedendo anche un vantaggio al Parma su una segnalazione di fuorigioco da parte dell’assistente, dove l’arbitro di Livorno ha invitato il collaboratore ad abbassare la bandierina. A sensazione penso anche che Cassano, complice la sostituzione di Lucarelli e Marchionni, capitano e vice, anche se nell’ordine gerarchico erano stati sostituiti da Paletta, si sia preso la libertà di chiacchierare un po’ con l’arbitro. Parole che probabilmente il direttore non ha apprezzato, dato che in più occasioni in contrasti dove il talento di Bari è caduto a terra a seguito di scontri con gli avversari, il sig. Banti ha sempre invitato Cassano a rialzarsi e continuare.

Purtroppo gli episodi e le scelte arbitrali condannano il Parma, ma fanno parte del gioco e come tali vanno accettati. Per quanto riguarda la prestazione, gli uomini di Donadoni escono a testa alta dallo Juventus stadium, avendo disputato una buona gara e avendo dimostrato la giusta reazione anche se sotto di due gol. Dispiace per le due disattenzioni che nel primo tempo hanno portato ad altrettanti gol per la Juve, peccato perché anche Pirlo in un paio di occasioni perde il pallone ed il Parma con Marchionni non riesce a sfruttarle.

Nonostante la sconfitta la classifica sorride ancora al Parma con le sconfitte di Lazio e Fiorentina, aspettiamo quindi le prossime tre gare in chiave Europa League con la consapevolezza che la partita decisiva sarà quella di domenica con la Lazio. Matteo Agoletti

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

9 pensieri riguardo “CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / BONUCCI SU PAROLO: ERA RIGORE ED ESPULSIONE. ESAGERATO IL ROSSO AD AMAURI, ANDATO SUL PALLONE, DISINTERESSANDOSI DELL’AVVERSARIO

  • 27 Marzo 2014 in 15:16
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    L’unico che ha evidenziato e motivato correttamente l’errore sull’espulsione di Amauri.
    Per me era semplicemente da ammonizione, e il fatto che successivamente Tevez abbia preso il giallo e non il rosso fa arrabbiare ancora di più

  • 27 Marzo 2014 in 17:49
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    Amauri é un giocatore corretto, non meritava il rosso. Gli arbitri dovrebbero usare di più il buon senso e contestualizzare il regolamento oppure usare lo stesso metro di giudizio per tutta la durata della partita e per entrambe le squadre. Se non sono in grado di reggere pressione e concentrazione allora devono fare un altro mestiere

  • 27 Marzo 2014 in 19:06
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    per correttezza dovresti dire che in precedenza schelotto compie fallo netto su marchisio quindi l’azione sarebbe dovuta fermarsi in quel momento.
    c’era anche un fallo di mano della barriera del parma al limite dell’area non fischiato su una punizione battuta dalla juve.

  • 27 Marzo 2014 in 19:17
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    A Giacomo: ti stavi rivolgendo a me? Ribadisco il concetto: l’arbitro deve usare lo stesso metro di giudizio per tutta la durata della partita e per entranbe le squadre senza sproporzioni.

  • 27 Marzo 2014 in 20:19
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    Ha ragione Giacomo, la Juve è stata danneggiata dall’arbitraggio ma ha vinto lo stesso. Spero che questo non succeda più.

  • 27 Marzo 2014 in 23:25
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    Se gli arbitri di Serie A arbitrassero anche solo male un ventesimo di quanto arbitra male o fa politica male Agoletti, gli stadi sarebbero davvero vuoti e Sky sarebbe fallita. Sei il Byron Moreno della Bassa padana!!

  • 27 Marzo 2014 in 23:45
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    Si, c erano anche le schede svizzere

  • 28 Marzo 2014 in 00:41
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    no screws ring dicevo a matteo. ha fatto una analisi degli episodi parziale e valutando solo episodi dubbi eventualmente pro parma. quello che ha detto ci può anche stare ma non può omettere alcuni altri episodi solo perché tifoso. o fai la moviola da arbitro o fai la moviola da tifoso

  • 28 Marzo 2014 in 15:11
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    Il rosso ad Amauri era esagerato non tanto per il momento sul campo ma per il rischio che gli fossero inflitte altre giornate di squalifica come infatti é successo. E vero che l’arbitro ha fatto degli errori anche a discapito della Juve ma non si può fare una patta, una par condicio degli errori arbitrali pro o contro. La squalifica di tre giornate ad Amauri é abnorme, neanche un rigore contro il Parma sarebbe stato tanto grave. Sarebbe stato giusto su un calciatore recidivo ma non su uno che ha sempre avuto un comportamento amichevole con le squadre avversarie. Il Parma sta facendo bene a fare ricorso, mi auguro che Tosel si ravveda.

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