martedì, Luglio 23, 2024
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CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / TOMMASI: BUONA LA GESTIONE DEI FALLI E DEI CARTELLINI E PRENDE LA GIUSTA DECISIONE IN TUTTI GLI EPISODI

(Matteo Agoletti) – Il Parma infila il 17° risultato utile consecutivo e aggancia l’Inter al quinto posto in classifica. Nel lunch match del Tardini arriva il Genoa di Gasperini, squadra tosta che sette giorni fa ha fatto soffrire anche la Juventus. Rispetto a quella gara però, con diverse sviste arbitrali, quella di ieri non ha mostrato sbavature e il sig. Tommasi della sezione di Bassano del Grappa non ha avuto problemi. Pochissimi gli episodi da rivedere anche se la gara è stata combattuta ed in bilico sino alla fine.

Buona la gestione dei falli, dove il direttore di gara ricorre ai cartellini solo a partire dal secondo tempo. Tre giocatori rossoblù finiscono sul taccuino del sig. Tommasi, nell’ordine Konatè, Burdisso e De Maio. Tutti azzeccati i provvedimenti disciplinari: Konatè è quasi goffo nel simulare un fallo che viene immediatamente rilevato e punito, Burdisso si scontra con Cassano molto duramente piazzandogli una gamba in faccia e De Maio entra in ritardo su Parolo. Per il Parma gli ammoniti sono Munari e Lucarelli, anche in questo caso giuste le scelte dell’arbitro. Munari ferma irregolarmente Bortolacci e Lucarelli al 40° stende Calaiò che gli stava sfuggendo.

Non si registrano altri particolari episodi da analizzare. In occasione del vantaggio del Genoa qualcuno aveva ipotizzato un offside di Cofie, ma rivedendo l’azione si evince chiaramente che il giocatore africano è tenuto in gioco da Paletta al centro dell’area di rigore. Così anche nell’azione del pareggio crociato, al momento del tiro di Schelotto, Lucarelli si trova in posizione di offside dopo che aveva colpito il pallone in avvitamento, ma la posizione è totalmente passiva, in quanto il giocatore del Parma è decentrato rispetto alla porta del Genoa, non partecipa direttamente all’azione e non ostruisce la visuale né ostacola il portiere Perin. Quindi gol regolarissimo per il Parma.

Il Parma non riesce a raccogliere i tre punti contro un buon Genoa, ma cerca comunque il vantaggio fino alla fine, rendendosi protagonista in zona rete con pregevoli giocate e tiri in porta di Amauri, Parolo, Munari e Palladino. Mister Donadoni effettua un leggero turn over in avanti e cambia il centrocampo complici le assenze di Marchionni, Gargano e anche Mauri. Col pareggio del Tardini arriva comunque l’aggancio all’Inter, sconfitto dall’Atalanta. Ora il Parma si appresta a giocare quattro gare di fuoco in quindici giorni, rispettivamente con Juve, Lazio, Roma e Napoli. Sono partite aperte in cui potrà accadere di tutto. Importantissimo sarà non subire la Lazio e tenerla dietro in chiave Europa League. Ma anche le sfide con Juve e Roma lasceranno spazio al gioco del Parma che con entrambe nel girone di andata ha dimostrato di poter giocare senza nessun timore. E se all’andata si è sbancato il San Paolo, perché non ripetere l’operazione al Tardini? Matteo Agoletti

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

3 pensieri riguardo “CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / TOMMASI: BUONA LA GESTIONE DEI FALLI E DEI CARTELLINI E PRENDE LA GIUSTA DECISIONE IN TUTTI GLI EPISODI

  • Stavolta, ed è una rarità, non sono d’accordo con la sua analisi perchè a mio avviso il Genoa ha giocato duro e i gialli sono stati pochi e tardivi.
    Naturalmente niente a che vedere col risultato, solo valutazioni sull’operato dell’arbitro

  • Matteo Agoletti

    Gentile Gabriele,
    capisco il suo punto di vista, infatti per quanto emerso in campo – in termini di eccessiva vigoria fisica – solo tre cartellini gialli per il Genoa contro i due del Parma possono sembrare riduttivi. Tuttavia nel primo tempo tempo l’arbitro ha scelto di non ammonire alcun giocatore in campo. E nel solo secondo tempo cinque ammonizioni non sono poche. Io credo che in cuor suo il ddg intendesse chiudere con tre ammonizioni per il Genoa ed il solo Munari per il Parma, poi negli ultimi cinque minuti si è aggiunta quella di Lucarelli, sulla quale non si è sentito di soprassedere.
    Grazie per l’interessante spunto e per seguire sempre la rubrica. Mi fa piacere poter cogliere questi suggerimenti che ci danno l’opportunità di approfondire i temi legati al Parma e agli arbitri.
    Continui a segurci.

  • Grazie per la risposta. Affermavo quello perchè ho visto troppe entrate da “palla o gamba” che finivano per essere gamba, anche a palla già smistata altrove.
    Infine, ma era difficile e dalle immagini si vede che l’arbitro guardava altrove, quello sgambetto su Amauri nel finale anche se involontario..era danno procurato..

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