domenica, Maggio 26, 2024
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GHIRARDI E I SUCCESSI DEL SETTORE GIOVANILE GIALLOBLU’: “SMENTITE LE CAZZATE DEI PROFESSORONI CHE CI DICEVANO CHE NON LO SEGUIVAMO”

PARMA SOTTO ZERO(gmajo) – Era stato ortodosso quasi fino alla fine della sua lezione al Master Internazionale in strategia e pianificazione degli eventi sportivi, ma poi Tommaso Ghirardi non ha resistito ed è scivolato in una polemica, in particolare con certi  professoroni  che a suo dire gli dicevano che non seguiva il Settore Giovanile. I risultati, invece, del vivaio gialloblù sono sorprendenti e in linea con il grande momento della prima squadra, giacché tutte quante le formazioni gialloblù dovrebbero raggiungere i play off, dopo lo scudetto tricolore degli Allievi di Cristiano Lucarelli un anno fa.

Ecco le parole di Tommaso Ghirardi sui successi del Settore Giovanile:

“Non a caso abbiamo vinto l’anno scorso lo Scudetto Allievi, siamo primi nei Giovanissimi, siamo nei play off con la Primavera, siamo terzi con gli Allievi: insomma, nel Settore Giovanile abbiamo tutte squadre che dovrebbero andare nei play off e l’anno scorso, ripeto, con gli Allievi abbiamo vinto lo Scudetto. Perciò, come diceva Setti, è bello parlare del Settore Giovanile, però poi bisogna farlo. E siccome anche a Parma c’era qualche professorone che diceva che noi non lo seguivamo, zac, lo abbiamo fregato subito vincendo lo scudetto e così, almeno, quando dicono le cazzate noi le smentiamo…”

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

8 pensieri riguardo “GHIRARDI E I SUCCESSI DEL SETTORE GIOVANILE GIALLOBLU’: “SMENTITE LE CAZZATE DEI PROFESSORONI CHE CI DICEVANO CHE NON LO SEGUIVAMO”

  • Questa dichiarazione è una dimostrazione, l’ennesima, del fatto che Ghirardi e il mondo del pallone sono due pianeti lontanissimi. La bontà del settore giovanile non si misura dagli scudetti che vincono gli allievi, i giovanissimi o la primavera, ma dalla quantità di ragazzini che parte dal vivaio, arriva in prima squadra e riesce a restarci o ad attirare l’attenzione di altri club. Che me ne faccio di tre scudetti degli Allievi se poi nessuno degli Allievi è in grado di trovare asilo nel calcio che conta? La dimostrazione che il settore giovanile funziona, potrebbe essere Cerri, di certo non lo scudetto della Primavera o della formazione Giovanissimi. Ripeto: meglio zero titoli e cinque elementi del vivaio che arrivano e resistono in prima squadra, piuttosto che cinque titoli e nessun elemento del vivaio in grado di sfondare nel calcio che conta. Quanto ai termini, coloriti, utilizzati da Ghirardi per esprimere il suo pensiero, beh…mi pare chiaro che stia iniziando a montarsi la testa. È tipico di chi non è abituato alle vittorie: non saper vincere (che è peggio del non saper perdere)…

    • Professorone, non per fare il leguleio di ghirardi, che’ di solito siamo su banchi opposti in tribunale, pero’ i tituli spesso si raggiungono grazie alla bonta’ del parco calciatori. Anche a livello giovanile. Mi piace ricordare il gruppo dei giuesppe rossi dessena e c. Che poi fecero le fortune del parma in a. Patimenti ora dal vivaio vincente sono usciti i cerri e i mauri,

      • Appunto! Ma a livello giovanile la bontà del gruppo non la misuri coi titoli che quel gruppo vince, piuttosto viene fuori col tempo, e cioè quando una parte degli elementi di quel gruppo dimostra di poter stare in prima squadra o comunque nel calcio che conta. Se Rossi non avesse vinto il titolo Allievi nel 2003/2004, non sarebbe diventato Rossi? O lo sarebbe diventato ugualmente? E Cerri? Se non avesse vinto il titolo 2013, non sarebbe il buon prospetto che tutti immaginano che sia? Insomma, i buoni giocatori ci sono pure in quelle squadre che per un motivo o l’altro non alzano trofei. Soprattutto a livello giovanile.

    • Il calendario da qui alla fine è molto duro. Tocchiamo ferro ma forse bisognerà tornare cn i piedi per terra.

  • Stavolta no, Russo, mi son beccato il filmato e stavolta no, non son d’accordo con te. Il nostro gioviale Presidentone mi pare uno spot alla felicità ma non alla boria. Devo dire che lo godo quando gli girano i giocatori e sogna già ricche plusvalenze tali da far felice la mamma. Lo godo quando non è sotto stress e libera la sua quasi innocente purezza di Presidente vincente, anche perchè se lo merita. Ciò non vuol dire che non farò “Il professorone”, cioè continuerò a criticarlo con gioia. Però sto giro il trio doghileo ci ha buone ragioni per godere. E insieme a loro i tifosi del Parma. Comunque vada a finire. Godiamoci il viaggio.

    • Io presto attenzione a ciò che dice, piuttosto che al modo in cui lo dice…;)

  • Il Parma è una delle squadre che investito di più sul settore giovanile negli ultimi anni,ma chiaramente bisognerà aspettare ancora un po’ per sapere se i risultati saranno buoni o meno.
    Sicuramente è un buon punto di partenza vedere le squadre delle varie categorie tutte nelle prime posizioni,fa capire che a livello organico e di possibili talenti si sta lavorando bene.
    Ovviamente bisogna cercare di produrre giocatori per la Prima Squadra o anche x altre squadre della massima Serie per poter dire che tutto sta funzionando nel migliore dei modi.Mauri e Cerri molto probabilmente potranno essere i primi due giocatori che faranno parte in maniera stabile e utile del Parma del prossimo anno ,cosa che non succedeva appunto dall’era dei vari Dessena,Cigarini ,Rossi etc…
    Ci sono stati 6-7 anni di blackout nel settore giovanile ma poi ricostruire non è facile ne rapido…i frutti nel settore giovanile li vedi nel medio/lungo termine,dopo anni di lavoro e ora direi che ormai ci siamo e i primi frutti stanno per essere raccolti e assaporati.
    Non mi stupirei di vedere anche Coric il prossimo anno a fare il 3° portiere alle spalle di Mirante e Bajza visto che Pavarini ha 40 anni suonati

  • Sono d’accordo con Russo, un vivaio si valuta sui giocatori usciti e non sugli scudetti. Queste le parole di Alberto De Rossi sul debutto di Crescenzi e D’Alessandro in prima squadra “Si, loro sono il nostro scudetto. Anzi, è l’unico obiettivo che bisogna inseguire in un settore giovanile. Poi si cerca di arrivare più in alto possibile perchè si partecipa ad un campionato e perchè c’è una classifica, ma l’unico obiettivo reale è costruire giocatori pronti per la prima squadra.” (e ripeto l’ha detto De Rossi!)
    Giocatori validi li avevamo avuti anche negli anni passati, solamente che non abbiamo fatto in modo di sviluppare le loro capacità: allenatori che danno spazio ai giovani, prestiti a società che danno la possibilità di giocare sono importanti.

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