IL COLUMNIST / PARMA-GENOA VISTA DA KRALJEVO (SERBIA): “CI ASPETTA UN CALENDARIO PROIBITIVO, MA CHI AMBISCE AD ANDARE IN EUROPA LEAGUE NON DEVE TEMERE NISTA I NIKO”

Luca Russo (www.ilcolumnist.net)Mi piacerebbe sapere chi è che amministra la pagina ufficiale Facebook del Parma. Sono curioso perché quando eravamo giunti intorno alla metà del secondo tempo della sfida tra i Crociati ed il Grifone, è stato pubblicato un post che recitava quanto segue: “Il Parma preme, il Genoa soffre”. Non se ne abbia a male colui o colei che cura gli aggiornamenti sul famosissimo social network, ma temo che non abbia mai visto una squadra premere in modo credibile e una soffrire sul serio. Certo, al lume della grossa mole di occasioni create, e puntualmente sprecate, il Parma avrebbe meritato di vincerla, la gara coi foto 2rossoblu liguri; ma la vera pressione l’ha esercitata solo nel finale di contesa, quando con Amauri prima e Palladino poi si è avvicinato sensibilmente alla possibilità di far suoi i tre punti. Che, ci tengo a ribadirlo, avrebbe largamente meritato. In precedenza, però, esclusi il possesso palla eccessivamente lento e un controllo tutto sommato sterile dell’avversario, non è che avesse prodotto chissà quali acuti e accelerazioni. Dunque, non mi stupisce il fatto che dalla partita di oggi non sia riuscito a cavarne che un punticino piccolo piccolo. Ma me ne rammarico, perché quella odierna era l’occasione giusta, certamente una delle più ghiotte, per portare a compimento il famoso salto di qualità che inseguiamo da diverso tempo. E che invece non è arrivato, sebbene la Dea Bendata ci abbia aiutato anche oggi (la rete dell’1-1 mi è parsa un pochettino rocambolesca); e foto 14nonostante un arbitraggio piuttosto casalingo (al Genoa sono stati negati un paio di evidenti calci d’angolo e i due falli fischiati a Calaiò, quando si trovava in una posizione di campo invitante, meritano quantomeno di essere sottoposti al vaglio della moviola). Peccato. Ora siamo attesi da un ciclo di partite che definire terribili mi sembra riduttivo. Si comincerà con la Juventus, si proseguirà con la Lazio, poi completeremo la gara con la Roma ed infine ospiteremo il Napoli. Sulla carta, avversari fuori dalla nostra portata. Sulla carta, appunto. Perché chi foto 5ambisce al sesto o quinto posto, e dunque ad un piazzamento buono per l’Europa League, non deve temere ništa i niko (niente e nessuno), come dicono qua in Serbia. Nemmeno la detentrice della Coppa Italia, che quest’anno se la passa maluccio, e le prime tre forze del campionato. Animo Parma: l’Europa resta lì, ad un passo da noi! Luca Russo (www.ilcolumnist.net)

14 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / PARMA-GENOA VISTA DA KRALJEVO (SERBIA): “CI ASPETTA UN CALENDARIO PROIBITIVO, MA CHI AMBISCE AD ANDARE IN EUROPA LEAGUE NON DEVE TEMERE NISTA I NIKO”

  • 23 Marzo 2014 in 19:51
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    Devo dire che non sono d’accordo sul passaggio del salto di qualità.. Le altre stagioni è mancato quel quid in più ma in questa annata per ora non mi sento di poter dire niente, se per salto di qualità vuol dire vincerle tutte per forza allora ciao. In attesa della Lazio abbiamo addirittura agganciato l’Inter al 5* e guadagnato un punto sul Verona che fino ad oggi era quella più vicina. Stay tuned. Io ci credo.

    • 23 Marzo 2014 in 20:14
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      Sono d’accordo anch’io sul fatto che non si possano vincere tutte, ed anzi trovo un che di innaturale in questa cavalcata da imbattibili, che però si può razionalmente spiegare anche con la modestia degli altri concorrenti, ad esempio l’Inter, che può vantare un organico e un allenatore strapagati (più del Parma) che oggi non hanno saputo sfruttare il mezzo passo falso interno dei crociati, facendosi battere dall’Atalanta.
      E che possa essere l’anno buono per i nostri lo si vede anche da questi piccoli particolari… Mo’ vediamo cosa combinano Fiorentina e Lazio e poi sapremo se questo punto sarà d’oro, senza rimpiangere troppo i due persi, giacché, appunto, non si possono vincere tutte, pur avendoci fatto su il palato…
      Forse la costernazione dei tifosi (ci aggiungo anche il buon Savarese che non ha tutti i torti con la sua riedizione del trapattoniano non diciamo gatto gin che non è nel sacco) è al lume del calendario che ci aspetta. Ma giacché questo Parma si esalta con le grandi, e soprattutto splende in trasferta, io non mi fascerei la testa. Anche perché gli altri continuano a giocare a Ciapanò…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 23 Marzo 2014 in 20:15
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    Rinnovo il suggerimento: vada in giro a caccia di fauna locale. Qualunque fallimento in tal senso mai sarà motivo di biasimo, cosa che invece avviene puntualmente quando si lancia nella stesura delle sue colonne.

    • 23 Marzo 2014 in 20:27
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      Posto che i giudizi finali si trarranno alla fine e non adesso, non mi trovo d’accordo con Lei, contabile, quando asserisce che il mancato raggiungimento dell’Europa non sarà mai motivo di biasimo. Appunto vedremo come andranno le cose, ma con quelli che sono stati gli investimenti fatti, al lume della serie positiva fin qui condotta, e considerata la palese inconsistenza degli altri avversari, ove ci fosse una involuzione tale da buttare la qualificazione alle ortiche sarebbe motivo di biasimo, eccome! Cerchiamo di avere un po’ di mentalità vincente e non facciamo i falsi modesti. L’ho già detto l’altra sera in tv: senza essere eccessivamente spavaldi bisogna saper essere consapevoli dei propri mezzi e delle proprie possibilità. Per me il Parma mercoledì sera può andare a battere la Juve. Se iniziamo a pensare a feste di squalificazione o a fare cori da perdenti (tipo quelli che dicono: Chi se ne frega della Europa League) che stimolo ulteriore possiamo offrire alla squadra. Cori del genere non rendono nemmeno onore al presidente Ghirardi che generosamente (e io da grillo parlante sottolineo: anche troppo generosamente e lei che fa il contabile credo possa convenire) non ha badato a spese per allestire lo squadrone. Quindi non iniziamo a tirare a mano alibi anzitempo…

      Cordialmente Gmajo

      • 23 Marzo 2014 in 22:21
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        Majo, il motivo di biasimo era riferito ad eventuali fallimenti amorosi del portatore (in)sano di colonne

        • 23 Marzo 2014 in 22:27
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          Ipotesi ancor più improbabile: il colonnista è immune a qualsiasi tipo di fallimento amoroso. E’ irresistibile…

    • 23 Marzo 2014 in 20:38
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      Già fatto, peraltro con ottimi e inattesi risultati. Quanto alle mie colonne, le suggerisco di leggere cosa ha scritto Paolo Condo’ (non Luca Russo, ma Paolo Condo’), sulla Gazzetta dello Sport di ieri a proposito dello stato di salute del calcio italiano. E poi ne riparliamo.

      Una richiesta: ogni tanto potrebbe anche argomentare le sue critiche, finora ha sparato solo a salve…come diciamo noi di Napoli: lei, in mancanza di denaro sufficiente ad acquistare materiale pirotecnico, spara le botte coi piedi. Fa tanto rumore, ma poco spettacolo. Se non le mancano gli argomenti, li esponga. Così, oltre che del rumore, ci regala pure un po’ di sostanza. E se ci mettesse anche la faccia, come fa il sottoscritto, sarebbe perfetto. Buona serata, vado a rituffarmi nella fauna…pardon, nella flora locale.

      • 23 Marzo 2014 in 22:28
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        Se devo scegliere tra sparare a salve e sparare cazzate scelgo la prima 😉
        Mi creda, lasci perdere. È un consiglio non richiesto, lo so, ma assolutamente spassionato, che ci creda o no.

        • 24 Marzo 2014 in 04:27
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          Guardi, ragionier Fantozzi…ehm…contabile, le voglio dar ragione. In assenza di argomenti, da parte sua, non posso contrapporle che pochezza.

          Laku noc!

  • 23 Marzo 2014 in 21:00
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    Che lei majo non capisca che nel coro nuovo della nord riferito all euro league è un contorno e ci sta bene.a tutti noi frega di andare in europa,non ci vuole tanto a capire e tanto di cappello al pres e leo.saluti

    • 23 Marzo 2014 in 21:16
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      Sarà anche un contorno, ma proprio è riuscito male. Capita, eh…

      • 23 Marzo 2014 in 21:34
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        Io considero anche le pesanti assenze a centrocampo, si è vista e sentita la mancanza dei due titolari, abbiamo fatto un po’ fatica in mezzo.

  • 24 Marzo 2014 in 00:01
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    senza farne un dramma ..oggi il punto ottenuto contro il genoa potrebbe sembrare un passo indietro, invece alla luce dei risultati maturati oggi tra l’ inter che abbiamo agganciato , con una Lazio mantenuta alla stessa distanza, e che pareggiando contro una squadra allo sbando come il Milan( che noi abbiamo rullato a domicilio ) dimostra di non essere in ripresa come poteva sembrare con la vittoria di Cagliari , ma anzi….fatica e soprattutto fa fatica ad esprimersi tra le mura amiche per via della contestazione dei tifosi…noi andremo ad incontrarli proprio all’ olimpico …abbiamo buoni motivi per sorridere quindi ,detto ciò, tornando sulla partita di oggi se vogliamo fare un analisi e RIBADISCO SOLO SULLA PARTITA DI OGGI CHE NULLA TOGLIE ALLA GRANDE STAGIONE DISPUTATA FINORA dico che non mi sono piaciute alcune cose,la prima è l atteggiamento di sufficienza mostrato dal parma nel primo tempo, come contro il milan siamo partiti forte per poi sgonfiarci col passare dei minuti…come se il vantaggio dovesse arrivare per concessione divina prima poi….credo che forse troppe celebrazioni fatte anche sulle testate nazionali,e in tv Ghirardi alla ds….Ghirardi e parolo a tiki taka seguito poi da cassano ….le chiacchiere stesse su cassano in nazionale … le giuste celebrazioni su paletta ..abbiano un po’” imborghesito “la squadra nell atteggiamento…forse è necessario recuperare un po’ di concentrazione la consapevolezza nei propi mezzi va bene ma quando ci si specchia troppo e ci si compiace forse si perde in sostanza .
    seconda cosa abbiamo patito oltre modo l assenza di marchionni …faticavamo a gestire palla in modo pulito in mezzo al campo,.nel suo ruolo siamo infatti sprovvisti di un cambio .questo lo si sapeva era già stato detto ma ormai il mercato di gennaio era chiuso……….ma.non possiamo sperare che marchino tiri la caretta sino alla fine del campionato,,,,occorre magari cercare di costruie un regista in casa oppure cominciare a far fare del minutaggio al giovane j. mauri ….cominciare con un10/15 minuti ogni tanto …provarci almeno.
    magari può sembrare un po’ severe la mia disamina assolutamente personale magari anche sbagliata ma è assolutamente serena,e fatta con la convinzione che ce la giochiamo cmq fino alla fine e soddisfatto.
    saluti

  • 24 Marzo 2014 in 09:25
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    Che il calcio italiano sia mediocre è innegabile, ma non mi pare la novità dell’ultimo mese bensì l’amara realtà degli ultimi 5 anni.
    Ieri avevamo una grossa opportunità, cè stata meno brillantezza, qualche errore di tropo, il centrocampo alla lunga ha sofferto ma lo spirito mi è piaciuto.
    A Torino e Roma non abbiamo ancora perso. Se ci saranno da fare scelte dolorose credo si debba privilegiare la partita con la lazio

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