venerdì, Luglio 19, 2024
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IL MISTER / IL PROBLEMA NON E’ STATO IL TURN OVER, MA COME LO SI E’ APPLICATO

(Il Mister) – Il problema non è stato il turnover, è stato come lo si è applicato. Avrei capito di più una formazione iniziale priva di Cassano come ipotizzato da Sandro Piovani alla vigilia. L’avrei capito perché si andava a Torino per dimostrare di poter tener testa alla Juventus, ma domenica pomeriggio si andrà a Roma per tenere a debita distanza la Lazio. E, in termini di classifica, è molto più importante la seconda cosa. No, non voglio spingermi a sostenere che fosse giusto un turnover simile a quello varato da Cuper sei anni fa proprio in un infrasettimanale a Torino. Ma che si dovesse cambiare qualcosa era ovvio, visti gli impegni ravvicinati e la necessità di far rifiatare qualche titolare. Donadoni lo ha fatto, però sbagliando a cambiare modulo e soprattutto rischiando troppo con la coppia Amauri-Cassano. Che nel 3-5-2 visto a Torino espone meno la squadra in fase di copertura, ma non fornisce comunque le dovute garanzie in termini di dinamismo. Donadoni, rispetto alla formazione vista con il Genoa, ha levato Cassani, Gobbi, Acquah, Munari e Schelotto. Cinque cambi che hanno portato in formazione Felipe, Molinaro, Obi, Marchionni e Biabiany. Non ho nulla da obiettare sugli uomini gettati nella mischia. Un po’ perché Marchionni e Biabiany sono titolari e rientravano dopo un turno di riposo, un po’ perché il turnover Gobbi-Molinaro è forzato dalle condizioni dell’ex viola. E soprattutto perché mi sarei aspettato Felipe titolare, ma al posto di Lucarelli. Un baluardo che necessitava di riposo ed era stato sostituito degnamente dal brasiliano a Milano. Nella difesa a 4 fece un figurone, in quella a 3 è stato il tallone d’Achille sul quale è andato a pungere Tevez per la propria doppietta. Per una volta, poi, Paletta e Mirante non hanno aiutato, finendo per peggiorare il quadro. La scelta, però, era sbagliata a monte. Adattandosi troppo all’avversario e finendo per applicare male il turnover. Con il risultato che, a Roma, avremo Lucarelli e Cassano appesantiti da due partite in tre giorni e Amauri squalificato. Che cosa farà allora Donadoni? L’impressione è che con lo schieramento tradizionale la serie positiva si sarebbe anche potuta estendere a 18 risultati di fila, come l’ultima mezz’ora (anche in dieci) insegna.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

3 pensieri riguardo “IL MISTER / IL PROBLEMA NON E’ STATO IL TURN OVER, MA COME LO SI E’ APPLICATO

  • Il Parma ha fatto una buona gara, bisogna esserne orgogliosi.
    Quando ce la giochiamo ce la rubano.
    Poi se vogliamo parlare di scelte quella che mi ha meravigliato di più è stata amauri e cassano insieme. Sarei invece curioso di sapere(realmente, non è polemica) le ragioni del posizionamento dei 3 centrali.
    Adesso si è ufficialmente candidata anche l Atalanta

  • filippo1968

    dal canto mio dico che abbiamo subito nel primo tempo la fisicità della juve in mezzo al campo…perché andarsi a cercare del freddo per il letto con obi in campo??manca gargano??ebbene acquah è il ricambio logico e naturale….in più contro il genoa ha giocato un ottima gara …è giovane ha gamba le prestazioni parlano per lui??…perché non schierarlo?lui regge due tre partite ravvicinate è una sua qualità la tenuta fisica….con lui in campo avremmo opposto muscoli e dinamismo per contrastare strappare palloni servirli a cassano o per ripartire …..invece no cisi è voluti affidare ad un lungodegente appena recuperato che non vede il campo da anni prima di parma milan dob0ve già appena entrato ha pagato dazio al ritmo partita….causando un rigore inesistente vero manonha saputo leggere una situazione dove ha aboccato ingenuamente …stasera ha fatto male tutte e due le fasi e in mezzo abbiamo pagato dazio….obi non può essere recuperato orapurtroppo….c è un obiettivo da perseguire dove bisogna andare al massimo e non possiamo permetterci il lusso di regalare un uomo agli avversari…..sarà per l anno prossimo per lui………

  • Per me ci son stati gravi errori del Mister:
    1. mettere Obi dal primo minuto non in condizione, ammonito dopo 10 minuti, e 1 passaggio riuscito in tutta la partita;
    2. mettere Lucarelli praticamente in fascia, per di più non quella coerente con il suo piede;
    3. tenere in panchina Cassani (1 cross dai suoi piedi e subito golo), a favore di un Felipe che…MA COME SI FA A FARSI SALTARE COSI’?????

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