giovedì, Luglio 25, 2024
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L’ASSESSORE MARANI RISPONDE AL MANNO: “NON FACCIAMO FIGLI E FIGLIASTRI: INTERVENTO AL PALASPORT MENO ONEROSO DELLA COPERTURA DEL TARDINI. LO STADIO PASSI DA PROBLEMA A RISORSA”

image(gmajo) – Tra le autorità che hanno partecipato stamani alla inaugurazione del nuovo Giardino Riabilitativo dell’Ospedale Maggiore di Parma, anche l’assessore comunale allo sport Giovanni Marani, che ha rilasciato una intervista esclusiva a stadiotardini.it, durante la quale non ha parlato solo della importante opera che arricchisce il nostro nosocomio, realizzata grazie all’efficienza dell’intero sistema Parma, ma ha anche risposto alle considerazioni del tifoso del Parma Francesco Mannella, detto Il Manno, che mercoledì sera durante Calcio & Calcio Più, approfondimento giornalistico di Teleducato, aveva dichiarato: "Il Comune ha trovato 2 milioni per interventi al PalaSport, ma non sembra disposto a intervenire sul Tardini. Ma chi è il padrone di casa? Chi prende i soldi dell’affitto? Il Comune risolva il problema dei tubi innocenti del Tardini! E’ inammissibile che nessun Sindaco si sia mai posto il problema dei distinti e della loro sicurezza e adeguatezza". Al microfono di stadiotardini.it l’assessore Marani, all’uopo interpellato, gli ha replicato così: “Non facciamo figli e figliastri: l’intervento al Palasport era meno oneroso che la copertura della Curva Nord o della sostituzione dei seggiolini non a norma del Tardini. Ma va cambiato il modo di intendere dello stadio che non deve più essere un problema, ma una risorsa…”

Ecco la replica completa di Marani al “Manno”:

“Sono due ordini di grandezza molto diversi: i fondi per il Palasport, l’anno scorso, non sono state quelle cifre che qualcuno può immaginare. Non è paragonabile l’aver alzato di dieci centimetri le balaustre del Palasport, che sono qualche metro lineare, al dover ricoprire una Curva o dover cambiare tutti i seggiolini per adeguarsi alle normative UEFA. Ripeto quello che ho detto l’altra sera a Parma Europa: di sicuro se ci trovassimo di fronte, come ci auguriamo tutti, alla esigenza del Parma di dover adeguare lo stadio e ci sarà richiesto di fare certe cose, il Comune, la Società, e secondo me anche il tessuto cittadino, dovranno tutti quanti guardarsi negli occhi e dirsi cosa si vuole fare. Perché dobbiamo dimenticarci di immaginare che possa essere solo il Comune o solo la Società, perché i lavori che sembra che siano richiesti sono tanti e grossi”.

Bisogna, proprio prendere esempio dal Giardino Riabilitativo: cioè fare sistema…

“Sì, fare sistema, ma al di là di dover andare a chiedere i soldi alle persone, che potrebbe, comunque anche essere uno strumento minimo e simbolico, perché non è che ci si aspetti l’Euro donato per lo stadio, però, secondo me, dobbiamo cambiare l’intendimento dello stadio come un problema, in risorsa. Se vogliamo metterci le mani, lo stadio dovrà cambiare vocazione e diventare un luogo dove la gente vada tutti i giorni della settimana, e quindi dovrà dotarsi di una serie di strutture e vedremo quali. Altrimenti rimarrà solo un problema di viabilità, o di manutenzione, o di adeguamento. Ed è un passaggio difficile, perché mettere tutti attorno a un tavolo e che ognuno ci metta qualcosa non è così scontato, però, secondo me, questa è una via obbligata, perché non esiste più la condizione per cui arriva un petroliere, ti mette lì il malloppo e ti rifà lo stadio. Sarà molto difficile, vedremo: ognuno fa quello che c’è da fare, ma secondo me non deve passare l’impressione che ci siano figli e figliastri, perché non è così: in base alle esigenze contingenti e al progetto si mette quello che si può”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

4 pensieri riguardo “L’ASSESSORE MARANI RISPONDE AL MANNO: “NON FACCIAMO FIGLI E FIGLIASTRI: INTERVENTO AL PALASPORT MENO ONEROSO DELLA COPERTURA DEL TARDINI. LO STADIO PASSI DA PROBLEMA A RISORSA”

  • Ieri tmw ha ripreso un’intervista al Sole 24ore del Presidente, il quale avrebbe dichiarato “Vogliamo organizzare un gruppo di lavoro che possa ristrutturare il Tardini.”
    Speriamo qualcosa si muova. Il discorso dell’assessore su un Tardini fruibile 7 giorni su 7 mi pare pura utopia, sono naufragati diversi progetti analoghi.

    • L’intervista del Ghiro al Sole 24 Ore, Gabriele, era stata ripresa anche da altri siti, incluso quello ufficiale che l’ha rilanciata. Noi di stadiotardini.it, come al solito, cerchiamo di offrire qualcosa di più dei semplici copia incolla o di fungere da meri ripetitori: per cui avevo conferito l’incarico a un professionista stimato consigliatomi dal commercialista Luca Marotta (anche per non continuare a gravare troppo si di lui con continue richieste di consulenze) di analizzare soprattutto l’aspetto correlato alla Licenza Uefa (per ottenere la quale non solo serve essere in regola con le infrastrutture, ma anche con certi parametri di natura economica.
      Il gruppo di lavoro per ristrutturare il Tardini, come confermato da Marani nella mia intervista, potrebbe anche esserci, ma si tratta di remare tutti nella stessa direzione. Insomma: credo che si vada incontro ad una rivisitazione dell’intera area che potrebbe essere alienata dalla proprietà pubblica per passare in mano ai privati, con agevolazioni tese poi ad ottenere in cambio una migliore funzionalità pubblica (parcheggi, viabilità, etc. etc.).
      Sul fatto del Tardini fruibile sette giorni su sette, dipende cosa ci possano ricavare. Speriamo non l’ennesimo cenno commerciale… Comunque io credo che pur vivendo nell’era della globalizzazione ogni nazione, anzi ogni comune, ha delle proprie peculiarità, per cui non si capisce perché ci sia sempre da tentare di andare a scimmiottare modelli esteri, anziché tentare di imporre modelli propri. Forse perché è più difficile…

      Cordialmente

      Gmajo

  • Infatti io non ho parlato né di seggiolini né di coperture ma di tubi innocenti che tengono in piedi un intero settore da oltre vent’anni…..per le cifre, erano pubblicate sulla Gazzetta di Parma qualche tempo fa….

    • Ciao Manno, credo che la replica dell’assessore (peraltro estortagli durante la inaugurazione del Giardino Riabilitativo e quindi per forza di cose piuttosto sommaria) fosse relativa a un discorso generale che partiva dalla tua considerazione sul fatto che fossero stati trovati i soldi per il Palasport (e forse qualcuno si è ricordato del suo passato di atleta al PalaRaschi, come campione del volley) e non per il Tardini. Io, infatti, nel formulargli la domanda, ho citato questa tua considerazione, tralasciando il tuo discorso sui tubi innocenti. E quindi Marani ha dato una risposta di carattere generale.
      Cordialmente
      Gmajo

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