L’AVVOCATO MALVISI E LA SQUALIFICA DI AMAURI: “CON LA PROVA TELEVISIVA IL PARMA POTREBBE DIMOSTRARE CHE LA SUA CONDOTTA ERA DIVERSA DA QUELLA DI DE ROSSI, JUAN JESUS E BERARDI”

(gmajo) – Il Parma ha annunciato ricorso avverso la squalifica di tre turni irrogata dal Giudice Sportivo Tosel ad Amauri, dopo l’espulsione in Juventus-Parma per il fallo su Chiellini decisa dall’arbitro Banti: il centravanti, che aveva iniziato la partita con la Roma poi sospesa e rinviata al 2 aprile 2014, avrà diritto (Donadoni permettendo…) di scendere in campo contro l’Olimpico per finire quella gara, interrompendo così, parzialmente, la pena, che poi concluderà nei due turni successivi, salvo l’accoglimento appunto dell’appello della società crociata. Quante reali speranze di sconto ha il Parma? StadioTardini.it lo ha chiesto all’avvocato Paolo Malvisi, esperto di diritto sportivo, volto conosciuto ai telespettatori di Teleducato per le sue partecipazioni alla trasmissione del lunedì sera alle 21 Calcio & Calcio e ai lettori di stadiotardini.it, che mercoledì scorso, aveva ospitato una sua lettera sul ContinassaGate (la Juventus ha pagato quell’area appena 0,58 euro al metro quadrato) e per un suo successivo intervento sulla presenza di Luciano Moggi allo Juventus Stadium in occasione di Juventus-Parma.
Ecco la sua risposta.

Caro Gabriele,
quanto alla vicenda relativa alla squalifica di Amauri.
Questa la pronuncia del Giudice Sportivo: “DE OLIVEIRA Amauri (Parma): per avere, al 19° del secondo tempo, in azione di giuoco, colpito intenzionalmente con una gomitata al volto un calciatore avversario”.
Il Giudice Sportivo ha applicato la sanzione prevista all’art. 19, comma 4, lettera b) del Codice di Giustizia Sportiva che così recita: “Ai calciatori responsabili delle infrazioni di seguito indicate, commesse in occasione o durante la gara, è inflitta, salva l’applicazione di circostanze attenuanti o aggravanti, come sanzione minima la squalifica: (…) b) per tre giornate o a tempo determinato in caso di condotta violenta nei confronti di calciatori o altre persone presenti”.
Tale comma, nella fattispecie relativa ad Amauri, va letta in combinato disposto col successivo comma 10, dello stesso articolo 19: “Al calciatore espulso dal campo, nel corso di una gara ufficiale della propria società, è automaticamente applicata la sanzione minima della squalifica per una gara da parte degli Organi della giustizia sportiva, salvo che questi ritengano di dover infliggere una sanzione più grave”.
Dalla normativa dianzi esaminata emergono due dati: il primo è che il Giudice Sportivo non ha ritenuto di valutare alcuna circostanza attenuante nel fallo di gioco di Amauri, probabilmente anche travisando il “danno” provocato a Chiellini (“testa fasciata” successivamente all’intervento di gioco), comminando la sanzione nella sua interezza, così come previsto dal comma 10; il secondo dato è ritenere il comportamento di Amauri, “condotta violenta” e “intenzionale” – “per avere … colpito intenzionalmente con una gomitata al volto un calciatore avversario”.
Il Parma FC bene ha ritenuto, e a mio giudizio correttamente, di proporre gravame avverso tale sanzione.
La pronuncia del Giudice Sportivo sopra riportata, a mio giudizio, merita una riforma, quanto meno parziale; la motivazione resa si fonda esclusivamente sulla (presunta) condotta intenzionale di Amauri.
Al fine di smontarne l’assunto, al di là della prova televisiva che ritengo essere esaustiva al riguardo pro ricorrente, potrebbe essere interessante valutare altre fattispecie ove il Giudice Sportivo ha comminato uguale sanzione. Mi riferisco, ultime, le vicende legate ai giocatori De Rossi, Juan Jesus e Berardi; in questi casi le condotte intenzionali di tali giocatori erano risultate del tutto evidenti e, nel caso dei primi due, “beccati” dalla prova televisiva. Il terzo, Berardi, espulso proprio durante Sassuolo – Parma.
Le citate fattispecie sono interessanti in quanto, ad analoghe ed accertate condotte “intenzionali”, è scaturita la sanzione della squalifica di tre turni.
Nel caso di Amauri, mi pare di poter affermare che la prova dell’intenzionalità della condotta violenta sia assai più sfumata (per non dire inesistente) e non meritasse la stessa sanzione (appunto la squalifica di tre turni).
Il giudice sportivo ha basato il proprio convincimento certamente sul referto arbitrale del Direttore di Gara; ecco perché la richiesta della prova televisiva a discarico può essere dirimente almeno per affievolire ed attenuare la posizione di Amauri, considerata la diversità delle suddette fattispecie, con la condotta del giocatore del Parma, a parità di sanzione comminata.
Richiesta pertanto la prova televisiva, richiamata la giurisprudenza sportiva sopra ricordata, varrebbe la pena, in sede di ricorso, richiedere, in via principale, se non l’annullamento della sanzione (ma la vedo francamente improbabile …), l’applicazione, da parte della Corte di giustizia Federale (Giudice del gravame), del comma 10 dell’art. 19 del C.G.S. (Al calciatore espulso dal campo, nel corso di una gara ufficiale della propria società, è automaticamente applicata la sanzione minima della squalifica per una gara …) anziché il comma 4, lett. b) dello stesso articolo 19; e, in via subordinata, nella denegata ipotesi di non accoglimento, la derubricazione della sanzione della squalifica di due turni anziché quella comminata di tre turni, sempre ex art. 19, comma 10 del C.G.S..
PAOLO MALVISI
AVVOCATO
Patrocinante avanti le Magistrature Superiori
43121 PARMA – P. LE SANTAFIORA, 1 – TEL. 0521.233131 – FAX 0521.522209

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “L’AVVOCATO MALVISI E LA SQUALIFICA DI AMAURI: “CON LA PROVA TELEVISIVA IL PARMA POTREBBE DIMOSTRARE CHE LA SUA CONDOTTA ERA DIVERSA DA QUELLA DI DE ROSSI, JUAN JESUS E BERARDI”

  • 31 Marzo 2014 in 23:40
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    Il mio non è un ragionamento tecnico ma visti i casi analoghi una mi aspetto che la tolgano.

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