L’AVVOCATO PAOLO MALVISI E L’AREA DELLA CONTINASSA A TORINO PAGATA DALLA JUVENTUS APPENA 0,58 € AL METRO QUADRATO

(gmajo) – Lunedì sera a  Calcio & Calcio (stasera, mercoledì 26 marzo, in via eccezionale l’approfondimento Calcio & Calcio Più sarà in onda in seconda serata, alle 22.30, dopo Juventus-Parma, anche con collegamenti in diretta da Torino, oltre alle analisi a caldo degli ospiti di Michele Angella e cioè Fabrizio Pallini, Matteo Caselli e Geremia Negri, sperando in un risultato del Parma che metta a tacere i tanti tifosi bianconeri in città) l’avvocato parmigiano Paolo Malvisi, volto conosciuto ai telespettatori di Teleducato poiché da anni figura tra gli ospiti del talk show sportivo, mentre si parlava della Juventus, ha ricordato una vicenda che lo aveva visto impegnato professionalmente, a proposito dell’area della Continassa acquistata dalla società bianconera per appena 58 centesimi al metro quadrato. I fatti risalgono a qualche anno fa e furono anche oggetto di una lettera che l’uomo di legge aveva inviato alla Gazzetta di Parma il 16/11/2012, ma che, purtroppo, non trovò mai ospitalità nell’apposita rubrica del quotidiano locale. In quella missiva l’avvocato Malvisi, ricostruendo meticolosamente i fatti di sua conoscenza diretta, esprimeva tutta la sua meraviglia poiché aveva saputo che il direttore del quotidiano La Stampa  Mario Calabresi, che non aveva scritto né ospitato sul suo giornale una riga sul ‘Continassagate’ , avrebbe ricevuto nella nostra città, con tutti gli onori del caso, il premio giornalistico intitolato a Baldassarre Molossi, quale direttore dell’anno del 2012.

L’avvocato Malvisi ha inviato a stadiotardini.it  quella lettera di allora che di seguito pubblichiamo.

LA JUVENTUS, MARIO CALABRESI E IL PREMIO MOLOSSI,

di Paolo Malvisi (lettera del 16.11.2012 alla Gazzetta di Parma, non pubblicata)

Lo Juventus Stadium è lo stadio più nuovo e moderno d’Italia, il più completo, il più funzionale, il più bello. Una meraviglia dell’architettura, la nuova frontiera degli stadi di calcio.

Potete ammirarlo facilmente, se vi trovate a Torino: da Corso Grosseto imboccate Corso Grande Torino, fate qualche passo e ve lo ritrovate lì, in tutta la sua imponenza, sulla destra. E a sinistra, invece, cosa si vede?
Già, a “sinistra”.

Si chiama Area della Continassa: 260 mila metri quadrati di tante cose.

C’è la Cascina Continassa, alcune costruzioni, un kartodromo, un parcheggio, tanto verde: il costo? solo 0,58€ al metro quadrato.

Sì, ho detto bene: 58 centesimi di euro al metro quadrato.

E’ la cifra che pagherà, ogni anno, la Juventus per costruire 180 mila metri quadrati di “campi di allenamento per la prima squadra, un albergo, servizi (e una possibile multisala cinematografica), un centro benessere. In più verranno ospitate residenze per 12 mila metri quadri. All’interno della Cascina Continassa, la Juventus stabilirà la propria sede sociale” (come da delibera del Consiglio Comunale di Torino).

La bomba la lancia Oscar Giannino dai microfoni di Radio24, martedì mattina.

Ieri mattina tutto si scopre; nel pomeriggio nasce il “continassagate”.

All’inizio pare uno scherzo da mezz’ora, quasi un gioco, invece, il Comune di Torino fornisce alcuni atti: la modifica del Piano Regolatore, la variante urbanistica, le mozioni di accompagnamento e gli interventi del sindaco e dei consiglieri.

Tutto ovviamente in regola, e ci mancherebbe altro, ma quello che lascia sbigottiti è il prezzo: 10,5 milioni di euro; che “andranno rivisti” chissà come e chissà quando, ma che intanto divisi per la metratura e per i 99 anni di concessione danno, appunto, la sconvolgente cifra di 0,58€ al metro quadrato all’anno!

“Una vergogna“, dice Oscar Giannino, ma una vergogna che si ripete in realtà, perché già il terreno su cui attualmente sorge lo Juventus Stadium, un impianto che ha triplicato gli incassi della Juventus, portandoli fra i 34 e i 40 milioni di euro l’anno, fu ceduto più o meno alle stesse condizioni.

E allo stesso prezzo. Già all’epoca, fra l’altro, la Juventus aveva presentato un progetto per l’area della Continassa, progetto che riguardava esattamente la stessa area di cui parliamo oggi ad eccezione dello spazio tra la Provinciale 8 e via Traves.

In quella zona, il Comune di Torino, con un bell’appalto da cinque milioni di euro, aveva realizzato l’Arena Rock, un’area che doveva essere nelle intenzioni dedicata esclusivamente ai concerti; nelle intenzioni, appunto: l’Arena Rock con i suoi 5 milioni di euro non è invece mai stata utilizzata e allora, di recente, si è fatta un’altra bella gara con la quale si è deciso di affittare l’area a un privato per la costruzione di un kartodromo. L’area viene assegnata a 27.000€ l’anno e il kartodromo costruito è pronto per l’uso. Non si fa neanche in tempo ad inaugurarlo, però, che la Juventus torna a fare la voce grossa: rivuole quell’area e la rivuole tutta, per farci il centro sportivo, l’albergo e tutto quello già sopra elencato. Senza partecipare ad alcun tipo di gara, ovviamente.

Il Comune di Torino cosa fa? Obbedisce. Senza neanche preoccuparsi più di tanto del proprietario del kartodromo e del suo investimento di quasi 2 milioni di euro (“è all’esame della Civica Amministrazione la modalità più idonea per liberare l’area e consentire la realizzazione del centro sportivo“) risponde presente a mamma FIAT, si preoccupa di liberare l’area e si assicura che la spesa per i “padroni” di Torino non sia eccessiva.

Ricavi pazzeschi all’orizzonte, a costo zero o poco più: la famiglia Agnelli può già iniziare a contare i soldi. O continuare a farlo.

“Sono soldi privati” diranno, “era necessario riqualificare la zona” spiegheranno.

Già; e ringraziassero anche FC Juventus, gli abitanti del capoluogo più indebitato d’Italia (fonte CGIA), per essersi fatta carico di una spesa così ingente: in fondo, non gliel’ha chiesto nessuno, lo ha fatto solo per il bene della città!

Ecco come si costruiscono gli stadi a Torino, mentre nel resto d’Italia si aspettano leggi, finanziamenti e dichiarazioni di agibilità.
Bastano 0,58 € al metro quadrato per passare per innovatori e farsi belli grazie alla stampa cieca (e sorda, e muta).

Ah, a proposito: la stampa. Per due giorni non ne ha parlato nessuno o quasi fuori da Torino, oltre al già citato Oscar Giannino. Silenzio totale. Nella giornata di ieri si è alzato un polverone su twitter grazie a un paio di blogger a caccia di fantasmi. Può nascere una notizia su twitter ed arrivare ad avere la ribalta che merita? Chi lo sa. Intanto Mario Calabresi, Direttore della Stampa di Torino che ben si è guardato di riportare la notizia, leggo che vince il Premio Molossi come direttore dell’anno. Mah! Stranezze della vita.

Molto cordialmente.

Avv. Paolo Malvisi (16.11.2012)

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “L’AVVOCATO PAOLO MALVISI E L’AREA DELLA CONTINASSA A TORINO PAGATA DALLA JUVENTUS APPENA 0,58 € AL METRO QUADRATO

  • 26 Marzo 2014 in 18:22
    Permalink

    Articolo interessante Majo, complimenti. E complimenti anche all’avvocato Malvisi che seppur nel suo piccolo (leggasi emittente locale), ha tirato fuori dal dimenticatoio un tema ai più sconosciuto ma che dovrebbe farci indignare tutti!

    Per concludere, visto il clima da prepartita: JUVE MERDA!

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