mercoledì, Luglio 24, 2024
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LAZIO-PARMA 3-2, ROCAMBOLESCO (E PIUTTOSTO IMMERITATO) SUCCESSO DEI PADRONI DI CASA. PREOCCUPANTE LA TENUTA DIFENSIVA DEI CROCIATI, MA DECISIVI ANCHE GLI ERRORI SOTTO PORTA

image(Orazio Vasta) – Dopo la beffa di Torino, arriva lo schiaffo di Roma. Contro la Juventus la reazione dei crociati aveva dato segnali positivi, ma è arrivata dopo aver regalato due gol ai bianconeri. In quell’occasione il Parma ha reagito, schiacciato la squadra più forte d’Italia e giocato alla pari con gli uomini di Antonio Conte. Episodi (dubbi) e imprecisione non hanno aiutato gli emiliani, che sono usciti dallo Juventus Stadium a testa alta, ma con una sconfitta in tasca.

La sfida di questo pomeriggio con la Lazio, alla luce di quella reazione, faceva ben sperare. Due squadre in lotta per un posto europeo, un Parma che può vantare un certo vantaggio sulle inseguitrici (che potrebbe allungarsi dopo il recupero con la Roma di mercoledì) e che poteva sfruttare la situazione ambientale non favorevole alla società di Lotito, che corre, seppur in affanno, dietro ai crociati. Una sfida da dentro o fuori per gli uomini di Reja, che deve fare i conti con assenze importanti e che non può contare sull’apporto del proprio pubblico.

L’avvio del match però è da brividi. Il Parma parte malissimo e proprio come contro la Juventus regala agli avversari occasioni su occasioni. Come si può commentare una partita persa in questa maniera?

Dopo la partita con la Juventus si era gridato allo scandalo per le decisioni arbitrali, piuttosto che pensare alle scelte poco fortunate di Donadoni. Quest’oggi invece? Cosa si dirà? La squadra era stanca? L’avversario più forte o motivato? Come si può commentare una sconfitta con questa Lazio? Perdere a Roma ci può anche stare, per carità, ma contro la Lazio di questo pomeriggio perdere è una cosa indecente.

Il Parma ha regalato il primo gol. La difesa è andata completamente in tilt, permettendo a Lulic di infilarsi tranquillamente in area e battere Mirante. La stessa cosa è successa in occasione del secondo e del terzo gol. Dopo aver rialzato la testa e trovato il pari in due occasioni. Prima della prima rete dell’incontro, quella di Biabiany, il Parma è sembrato tonico, cattivo, voglioso di ribaltare la partita. Schelotto ha più volte graziato Marchetti, poi l’esterno francese, dopo una respinta non proprio ortodossa dell’estremo difensore biancoceleste, si è inventato il gol del pari. Dopo il Parma è scomparso, tornando a commettere errori che mai ha commesso in questa stagione.

Si può anche sbagliare una partita, ma non quando questa vale più di un pass per l’Europa. Gli uomini di Donadoni sono scesi in campo troppo molli e hanno giocato in maniera troppo “presuntuosa”, cercando spesso giocate di alta classe, quando serviva sostanzialmente scegliere l’opzione più elementare.

Lazio-Parma è stata la girandola degli errori, trasformati poi in orrori. Mai visti così tanti sbagli in un incontro di calcio, sia da una parte e dall’altra. Uno scempio di partita.

Che il Parma abbia già la pancia piena e il vero obiettivo della società fosse la salvezza, come detto e ridetto da inizio anno?

La sfida con la Lazio avrebbe potuto far mettere un piede e mezzo in Europa ai crociati, ora invece, pur rimanendo ancora lì, la concorrenza si è fatta molto agguerrita e con un altro scivolone, l’attuale comoda posizione in classifica potrebbe non esserci più. Solo un caso? Speriamo di sì. Speriamo che il sole romano abbia offuscato le idee a Cassano e compagni, e che la sconfitta di oggi non sia un campanello d’allarme. Sarebbe davvero un peccato mollare adesso, dopo una parte di stagione assolutamente trionfale e da protagonista.

L’impegno per perdere questa partita il Parma l’ha messo tutto, anche quando Ciani, coordinatosi in maniera impeccabile, trovando il giusto gesto tecnico, con un colpo da grande calciatore, avendo distribuito al meglio il peso del corpo e tutto il resto, ha fatto passare la palla tra le gambe del suo portiere, rimettendo in pari la partita. “La fortuna (che nel calcio non si può citare) aiuta gli audaci” e anche all’Olimpico aveva strizzato l’occhio ai crociati, facendoli pervenire al pareggio con un gollonzo che è impossibile spiegare scientificamente.

Qualche tempo fa narrai le gesta di un Parma “bello, cinico e fortunato”, quello visto oggi è stato tutt’altro che “bello e cinico”, ma fortunato sì. E’ riuscito pur giocando una pessima partita a pareggiarla. E’ riuscito pur giocando con una squadra veramente inguardabile a sfiorare il gol vittoria prima di subire (o regalare) la rete di Candreva. E’ riuscito a gettare al vento una partita che avrebbe potuto vincere senza bisogno di giocare bene o fare “bel calcio” per un periodo superiore ai dieci minuti.

Gli errori in serie sul finale di gara lasciano perplessi. Non si può parlare di mancanza di lucidità (tranne che per Biabiany che ha corso come un forsennato per tutta la partita) o di stanchezza, perché il Parma ha dimostrato, ancora una volta in questa stagione, di riuscire a mettere alle strette l’avversario nei minuti finali, di avere gamba e benzina, e soprattutto perché le palle gol clamorose sono arrivate da coloro che erano entrati in corso di gara e quindi più freschi degli altri.

L’errore di Palladino vale quanto l’errore del duo difensivo, o di Marchionni, o peggio ancora Cassano. La squadra oggi è mancata dalle basi. Da Lucarelli che ha steccato la prima partita dell’anno, rimediando per lo più un giallo, che lo terrà fuori con il Napoli. Felipe (che salterà la gara con la Roma, in cui smaltirà la residua squalifica iniziata due mesi prima) tra alti e bassi. Errori madornali e qualche intervento pulito. Ma una difesa traballante e ariosa, che ha fatto acqua da tutte le parti. Marchionni e Cassano non hanno beccato il passaggio giusto. Il primo ha sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare, il secondo ha fatto qualcosina di più, ma sempre al di sotto dei suoi standard. Unica nota positiva la prestazione di Acquah. Che qualcuno provi a spiegare perché non c’era a Torino. A vent’anni non riesce a giocare una partita dietro l’altra?

Alla Lazio incontro e punti. Pur non essendo una corrazzata del nostro campionato ci ha provato e sfruttato al meglio la gentile concessione degli avversari. Al Parma il compito di onorare al meglio il cammino fin qui fatto e il campionato. Se l’obiettivo è davvero l’Europa, allora zero proclami e sotto con il lavoro. Lontano da telecamere, Tv nazionali o servizi televisivi. Il pericolo di essere già arrivati forse ha rotto gli equilibri e i sogni europei dei tifosi. Orazio Vasta

LAZIO-PARMA 3-2, IL TABELLINO

Marcatori: 15′ pt Lulic, 26′ pt Biabiany, 22′ st Klose, 35′ st autogol Ciani, 48′ st Candreva

LAZIO (4-2-3-1) – Marchetti; Konko, Biava, Novaretti (11′ pt Ciani) Radu; Cana (28′ st Keita), Onazi; Candreva, Mauri (41′ st Postiga), Lulic; Klose. A disp. Berisha, Strakosha, Minala, Anderson, Cavanda, Kakuta, Perea. All, Reja.

PARMA (4-3-3) – Mirante; Cassani, Felipe, Lucarelli, Gobbi (34′ st Molinaro); Acquah (25′ st Munari), Marchionni, Parolo; Schelotto (24′ st Palladino), Cassano, Biabiany. A disp. Bajza, Pavarini, Obi, Galloppa, Rossini, Sall, Mauri, Cerri, Jankovic. All. Donadoni

Arbitro: Sig. Damato

Ammoniti: Cana, Onazi, Candreva; Lucarelli, Felipe, Cassano

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

Un pensiero su “LAZIO-PARMA 3-2, ROCAMBOLESCO (E PIUTTOSTO IMMERITATO) SUCCESSO DEI PADRONI DI CASA. PREOCCUPANTE LA TENUTA DIFENSIVA DEI CROCIATI, MA DECISIVI ANCHE GLI ERRORI SOTTO PORTA

  • lupusinfabula

    E’ tornato il parma svagato che prendeva gol al primo sternuto come ad inizio stagione.Non sembrava una partita di capitale importanza,si e’ giocato con sufficienza e senza determinazione come un inutile match di fine stagione.Errori su errori in ogni zona del campo.Imbarazzante.Taciamo poi l’atteggiamento di Palladino?Questo giocatore e’ a Parma da una vita e non si capisce perche’.Il leader maximo genio del mercato e’ soddisfatto del suo rendimento?Sarebbe da mandare in Siberia a spalare ghiaccio.Avrebbe meno da ridere…Sembrava proprio che non ci fosse interesse a vincere la partita.Che incazzatura!

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