mercoledì, Giugno 19, 2024
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LEONARDI: “RESTO A PARMA DA VINCENTE. COL MILAN NON SIAMO FAVORITI, ANZI QUELLA DI DOMANI E’ LA PARTITA PIU’ DIFFICILE: PER LORO E’ LA PROVA DEL 9” – Video

image(gmajo) – Pietro Leonardi ha rimpolpato, grazie all’aiuto della “spalla” Sandro Piovani della Gazzetta di Parma il piatto straordinario del sabato in sala stampa al Direzionale di Collecchio, quello, cioè, relativo alla presentazione del nuovo accessoriatissimo pullman della squadra messo a disposizione dall’invitto nuovo vettore (come spiegavamo introducendo la fotogallery amatoriale la società di Montecchio Emilia ha iniziato il proprio servizio esattamente in coincidenza con l’avvio della serie aurea del Parma senza sconfitte in campionato, cioè prima di Napoli-Parma il 22 novembre 2013) Val d’Enza Tours: il popolare giornalista, infatti, gli ha riportato le lusinghiere parole espresse poco tempo fa dal presidente Tommaso Ghirardi, allorché, parlando dinnanzi ai masterizzandi dello sport, si era dichiarato dispiaciuto che nessuno dei grandi club pensasse a Leonardi per il futuro, mentre si sentono nomi di altri dirigenti che non hanno fatto neanche un terzo di quello che ha fatto Pietro. La risposta del Plenipotenziario – che ha ricordato come sempre in passato avesse sostenuto che non avrebbe mai lasciato Parma da perdente – come gli ha onestamente fatto notare lo stesso Piovanone, poteva essere strumentalizzata da quella vil razza dannata dei giornalisti, giacché ora il Parma è vincente. Sperando che la nuova corriera meni buono come quella appena dismessa… Leonardi, dunque, ha chiarito che lui a Parma ci sta bene anche (e soprattutto) da vincente, lanciando contemporaneamente una “stilettata” anche al Ghiro, dicendo cosa ne sa lui delle offerte che può aver ricevuto e rifiutato appunto per proseguire qui l’opera di cui si sente protagonista assoluto, assieme agli altri (non solo delle imprese sportive, ma anche del processo di rinnovamento e crescita del patrimonio aziendale della società: “Ogni giorno c’è una novità”. 

Poco prima il Leo aveva avuto modo di sottolineare un concetto che aveva già fatto capolino iersera in una intervista che aveva rilasciato a Guglielmo Trupo per calciomercato.com, e cioè che il Parma non è il favorito (come sostenuto, al contrario, ad esempio da Michele Angella di Calcio & Calcio e dal sottoscritto) nella sfida di domani a San Siro con il Milan. Che anzi è, a suo dire, la partita più difficile della stagione e proprio questo è il momento peggiore per affrontare i rossoneri, e che la stessa contestazione che loro probabilmente domani subiranno non è affatto un vantaggio per il Parma. Capisco che non voglia dare l’impressione di essere arrogante, però io non sono d’accordo con questo mettere le mani avanti, o nascondersi. Oggi come oggi il Milan è un boxer stordito che va messo ko al tappeto. Viceversa i parametri vitali del Parma sono al massimo dello splendore e della salute. Ribadisco: c’è solo un segno da mettere in schedina. E quello è il “2”.

 

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

8 pensieri riguardo “LEONARDI: “RESTO A PARMA DA VINCENTE. COL MILAN NON SIAMO FAVORITI, ANZI QUELLA DI DOMANI E’ LA PARTITA PIU’ DIFFICILE: PER LORO E’ LA PROVA DEL 9” – Video

  • Caro Pietro Leonardi, con le sue parole sta mettendo le mani avanti. Ci vuole coraggio, anche nel calcio. Non si tratta di essere presuntuosi o di fare gli ‘sboroni’: se diciamo che il Parma parte favorito nella sfida di domani contro il Milan, è semplicemente perché è questa l’unica conclusione che si può trarre dall’analisi della classifica e delle recenti prestazioni delle due squadre. Dire il contrario, equivale a pararsi il didietro nel caso in cui loro dovessero suonarcele per bene. Le ripeto: non si tratta di fare i presuntuosi, in un momento come questo non ci manca niente per sbancare San Siro. Io prevedo una sonante vittoria…prenderemo un paio di gol, ma possiamo fargliene almeno 4, se non addirittura 5.

  • Eh no amici miei; il boxer sara’ pur stordito ma ha dentoni affilati. La partita e’ difficilisssisssima (passatemela dai)). E’ quel genere di incontri da cui hai tutto da perdere per cui e’ necessario volare basso, molto basso

    • Alfredo, lei crede davvero che al Milan interessi qualcosa della qualificazione alla prossima edizione di Europa League? Potranno anche venire a dirci che è questo, adesso, il loro obiettivo, ma io, francamente, non gli crederò mai. Il Milan è squadra e club da Champions. Non da Europa League. Ora hanno un’occasione ghiottissima: pianificare la prossima stagione con larghissimo anticipo. Il che non vuol dire perderle tutte da qui alla fine del campionato, ma insomma…al campionato stesso non hanno molto altro da chiedere. Possono sperimentare, provare qualche giovane, mettere da parte qualche mela marcia, non hanno l’obbligo di vincerle tutte, non hanno un obiettivo da raggiungere ad ogni costo (ce l’avrebbero, la Champions, ma mancano gli estremi per centrarlo). Il Parma è strafavorito. Dovremmo stupirci se i Crociati non riuscissero a vincere o quantomeno a pareggiare. Su, per una buona volta scopriamoci.

    • Caro Doc, i dentoni al Milan sono finiti con Ronaldinho… Ma quale belva ferita? Ma quale prova del nove… Cerchiamo di avere la consapevolezza della nostra forza. Io capisco la filosofia di Leonardi di cercare di non offrire stimoli di rivalsa agli avversari, ma neanche va alzata la loro autostima, riconoscendo un rispetto che al momento lo si può tributare allo storia e al blasone, non certo a quanto sino ad ora dimostrato sul campo.

      Leonardi, durante un colloquio privato svoltosi a Collecchio (desiderava assecondare la mia mia voglia di apprendere nozioni sul bilancio, e contestualmente offrirmi il suo punto di vista dopo il primo dei servizi da noi dedicati alla analisi, a cura del commercialista Marotta), svoltosi il lunedì dopo la vittoria di Reggio Emilia sul Sassuolo, mi aveva detto (autorizzandomi a divulgare la confidenza) che una ulteriore carica ai calciatori del Parma l’aveva data Malesani dicendo, prima di quella gara, che da lì sarebbe partito un ciclo di gare abbordabili per i neroverdi. Insomma: nella guerra delle motivazioni si bada anche alle frasi che vengono fuori sui giornali e sugli altri media, anche se proprio Roberto Donadoni non c’è conferenza che passi senza che dica che un giocatore le motivazioni le deve trovare in se stesso, senza rivalse contro alcuno… Insomma: il Leo non vuole offrire il vantaggio al Milan di trovare qualche stimolo contro il Parma. Fa finta di esser dimesso, secondo me, ma, come si capisce anche da altri ragionamenti che ha fatto in conferenza che non ha affatto voglia che termini la serie positiva del Parma: “Andare via da San Siro con almeno otto punti in più e una gara da recuperare sarebbe un bel bottino, considerato che dobbiamo ancora recuperare e giocare quegli ottantadue minuti di Roma”. Ma se a lui va bene anche l’X io rimango sempre sul 2 fisso.
      Cordialmente
      Gmajo

      • Direttore, ho raccolto impressioni di qualche mio collega ferroviere, di cui solo uno tifoso del Milan. La frase più ricorrente è la seguente: “Per come il Parma sta giocando, il Milan non ha speranze di vincere; al massimo può ambire ad un pareggio…”

        Insomma, ci vedono favoriti anche e soprattutto gli altri. A San Siro a testa alta…POCHE STORIE!

  • Purtroppo mi ricordo di aver letto opinioni simili prima di Parma-Catania…dove la squadra sicula allo sbando è però quasi riuscita a farci la festa!

    • La differenza è che il Catania è una cenerentola di basso rango del campionato, poco arrapante per gli avversari, mentre il derelitto Milan è pur sempre una squadra di alto lignaggio e di blasone e quindi gli avversari si esaltano. Sono due situazioni ben diverse. Certo senza Paletta e Gargano è un po’ più dura andare là a vincere “con la sigaretta in bocca”…

      Cordialmente

      Gmajo

  • Secondo me quelle di leonardi sono dichiarazioni di circostanza, sicuramente ha ben presente che l occasione è ghiotta.
    Anche loro hanno bluffato 2 giorni ma alla fine giocano i migliori

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