MAJO A RADIO SOUND MILANO: “QUESTO PARMA PUO’ AMBIRE A SCAVALCARE LA FIORENTINA E L’INTER E MISURARSI SENZA TIMORI RIVERENZIALI CON LA JUVE”

majo slide radio sound milano(Luca Savarese) – Gabriele Majo, lascia per un momento i panni dell’homo scribens, per ritornare a quelli dell’homo radiofonicus, suo primissimo amore, che scoprì alla tenerissima età di undici anni. L’assist per questo suo ritorno radiofonico gli viene concesso dal magic moment (a dir la verità più che un momento…) del suo e nostro Parma. Danilo Liberace, collaboratore di Fantapazz.com, è lieto infatti di ospitarlo nel suo Apersport, un aperitivo radiofonico a base di informazioni calcistiche, per prepararsi al meglio alla giornata di campionato. Il collegamento telefonico con Gabriele Majo, avviene alle 18.37; fuori è ancora chiaro e dentro la sua voce è squillante come mai, ecco il suo salmo.

Apre Liberace

Buon pomeriggio Gabriele Majo,  benvenuto al direttore di stadiotardini.it, ex addetto stampa del Parma e giornalista.

Ecco la voce del direttore, con il suo timbro inconfondibile

Buon pomeriggio ed un un saluto

Liberace chiede

Questo momento d’oro del Parma, sedici risultati utili consecutivi, tu che il Parma lo segui da vicino, da tantissimo tempo qual è il segreto , cosa è avvenuto, come mai quest’ ultima parte di campionato, è stata così sorprendente ?

Majo, non crede più di tanto all’effetto-sorpresa e, con un’espressione milanese, in linea forse con Radio Sound Milano, afferma

“Si sorprendente, ma si stanno nello stesso tempo raccogliendo i frutti di una programmazione, quest’anno in occasione del Centenario e con la motivazione più consistente di un bilancio in vista della prossima spartizione diritti televisivi, si è costruita una squadra pronta a vincere, con qualche over trenta, mettendo da parte la politica dei giovani di belle speranze, per cercare di raccogliere obiettivi, facilitato naturalmente in questo dal torneo dei  ciapanò  delle grandi, hanno faticato su tutte il Milan, la Lazio, l’ Inter stessa,ha reso un po’ meno, spendendo tanto, ma ha un punto in più del Parma che ha ancora una gara da recuperare, la squadra di Donadoni ha reso tantissimo, ma va considerata anche la bassa qualità del campionato”.

Settimo posto significherebbe piazzamento Europa League, visto anche la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina?

A  questa domanda Majo, corregge, rammentando che si tratta di una sesta piazza e sicuro ammette che questi crociati, se la giocheranno anche contro la Juve…

La posizione precisamente è la sesta, proprio per via di questo principio della Coppa Italia, credo che il Parma possa ambire a scavalcare Fiorentina e Inter che hanno un po’ rallentato, il Parma sta viaggiando col vento in poppa, poi c’è ancora l’ incognita, che non ci sono ancora stati cali fisiologici, normali in una corsa a tappe così lunga, che di solito colpisce anche squadre più attrezzate, finché il vento sarà in poppa si potrà anche scavalcare le altre, impresa possibile, così come non credo sia impossibile che il Parma possa misurarsi con la Juventus senza avere grossi timori riverenziali…al di là dello strapotere della squadra di Conte”

Liberace, contrito per la svista della posizione occupata dai ducali in classifica, dice:

Hai ragione, sesto posto, stavo facendo i conti con le  squadre in Champions, sesto posto, a proposito, il Parma, sarà arbitro della corsa al secondo posto, perchè nel giro di pochi giorni affronterà la Roma e il Napoli, quale per te arriverà seconda?

“Credo la Roma, ultimamente non è quella di inizio campionato, così  travolgente, più possibilità per arrivare seconda, ma il Parma cercherà di batterle, un conto è giocare al  Tardini, un altro in  trasferta, anche se ultimamente il Parma ha un rendimento esterno superiore a quello interno, quindi c’è poca differenza nel fattore campo. Tornando al ragionamento delle Coppe, il Parma è sempre stata una squadra che storicamente ha onorato le competizioni continentali, ultima italiana ad aver vinto la coppa Uefa, se c’è una squadra di meno soprattutto nella serie A dell’Europa, cioè nella Champions, la colpa è delle altre che hanno snobbato la Uefa, non capisco perchè si fa tanto per arrivarci e poi non la si onora a dovere”.

Bravo direttore a ricordare che l’ultima coppa Uefa alzata al cielo da un italiana è stata quella del Parma, e le squadre che bramano l’Europa salvo poi disonorarla in modo svogliato, ascoltino bene.

Giustissima osservazione. Non posso non chiederti qualcosa su Cassano che vive un momento d’oro, andrà ai mondiali, resterà al Parma la prossima stagione, conclude Liberace.

Majo sceglie Cassano – azzurro tutta la vita e dopo l’utilizzo di un termine meneghino, sfoggia un morfema parmigiano

“Dipende da quanto è autolesionista Prandelli, non portare Cassano sarebbe come prendere i mondiali e buttarli nel capirone, nel bidone della spazzatura (il capirone sarebbe il contenitore del latte… aggiunge a precisazione)  il concetto è questo, credo che Cassano debba andare al mondiale non vedo alternative davanti, certo ha un carattere particolare, ma  da queste parti non ha combinato nulla di eclatante, il suo rendimento giustifica una convocazione, è l’ultimo mondiale per lui visto che l’ età inizia a salire , se sarà  Europa potrebbe rimanere, come anche i giocatori principali per onorare al meglio il cammino europeo, se non dovesse arrivare l’Europa, io rinuncerei a Cassano, non so quanto motivato sarebbe a ripartire e far da chioccia a più giovani con un progetto a vincere ,proiettato un po più a lungo nel tempo, che non quest’anno dove era palese arrivare in alto per il centenario e per il concreto discorso della spartizione dei diritti televisivi “.

Grazie Gabriele Majo, termina Liberace.

” Grazie a voi per l’ospitalità e alla prossima occasione “.

Conclude così il direttore questa piacevole chiacchierata con Danilo Liberace, dove ha spiegato perché le vette del Parma, sono ora così alte. Ora, torna alla tastiera, consapevole però che il primo amore, non si scorda mai. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “MAJO A RADIO SOUND MILANO: “QUESTO PARMA PUO’ AMBIRE A SCAVALCARE LA FIORENTINA E L’INTER E MISURARSI SENZA TIMORI RIVERENZIALI CON LA JUVE”

  • 21 Marzo 2014 in 21:23
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    Sull’approccio sbagliato delle italiane in e.league concordo pienamente, da diverse stagioni purtroppo è così.
    Nutro invece un certo timore per le prossime 5 partite: non tanto e non solo per il valore degli avversari ma perchè sono molto ravvicinate e le alternative non sono tantissime.
    Qualche indiscrezione sulla formazione anti Genoa?

    • 22 Marzo 2014 in 15:54
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      Ciao Gabriele, scusami se ho tardato fino ad ora per risponderti, ma cercavo di avere quanti più elementi possibili per cimentarmi. Direi che la cosa migliore è se ti dai una bella letta all’articolo a corredo della video conferenza di Donadoni.
      L’impressione è che non cambi nulla rispetto a San Siro (a parte in difesa il ritorno di Paletta con il ritorno in panca di Felipe), tranne che Munari al posto di Marchionni (anche se in regia non saprei bene chi metterci tra lui, Acquah e Parolo che direi dovrebbero essere i titolari inamovibili).
      In attacco credo che ci sarà lo stesso trio di Milano, quindi ancora con Cassano falso nueve, anche se a me non dispiacerebbe un 4 2 3 1 di questa natura: Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli, Gobbi (che mi piace più di Molinaro); Acquah, Parolo; Schelotto, Cassano, Biabiany; Amauri.
      Comunque sia, nonostante gli impegni ravvicinati, io resto ottimista e neanche mi pare che l’organico del Parma sia numericamente o qualitativamente preoccupante. Ovviamente fin che rimane questo periodo di forma: al di là del valore delle avversarie (il Parma ha dimostrato sul campo di poter competere con tutti e come dicevo per radio sono ottimista persino per il big match con la Juve) temo, infatti, che il fisiologico calo fino ad ora evitato, possa prima o poi fare capolino. Dire questo non significa gufare come qualche imbecille che sta dalle parti della Cittadella ha scritto su Facebook al mio indirizzo, quanto essere realisti: c’è qualcosa di soprannaturale negli odierni invincibili.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 21 Marzo 2014 in 22:23
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    L’ottimismo è il sale della vita Diceva il filosofo Guerra davanti al supermercato. Anche il nostro direttore è in vena di gloriose mete. L’ambizione non è reato ma illudere noi che ci potremmo credere è un inutile crudeltà. Ma te la facciamo passare fino alla merenda di domenica. Poi vediamo

    • 22 Marzo 2014 in 15:43
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      Uomo di poca fede… Finirà sul rogo prima e all’inferno poi…

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