martedì, Aprile 23, 2024
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MALESANI NON CI STA: “IL GOL ERA IN FUORIGIOCO”. MA SULL’ESPULSIONE DI BERARDI DA’ RAGIONE A TAGLIAVENTO: “HA FATTO BENE A CACCIARLO”. ED ELOGIA MIRANTE: “SUPERLATIVO IN TRE OCCASIONI”

imageREGGIO EMILIA – dal nostro inviato – (Gabriele Majo) – Povero Malesani! Non gliene va bene una. Da quando è alla guida del Sassuolo ha avuto lo stesso rendimento di Daniel Passarella al Parma qualche anno fa: cinque sconfitte in stecca. Ma lui è ancora lì che aspetta la scintilla, poiché con sei vittorie il Sassuolo si può salvare. Lo aveva detto prima del derby col Parma, e lo ha ribadito oggi dopo averlo perso, con un gol preso al 1° da Parolo. Una rete contestata dal tecnico: “Anche con la Lazio eravamo partiti un po’ così: ma la differenza è che oggi hanno fatto un gol dubbio. Purtroppo dubbio: l’ho anche rivisto e penso che ci sia fuorigioco e quello non ci ha aiutato. Il gol iniziale non ci ha aiutato perché quando le cose non vanno ci si mettono anche questi particolari qua”. L’argomento gol di Parolo da non convalidare sarebbe poi saltato di nuovo fuori un po’ poco più avanti: “Secondo me è fuorigioco, però come domenica scorsa tutti quanti a dire, ma Radu, che è stato il protagonista della Lazio, doveva essere espulso. Come oggi Tagliavent, ha espulso il nostro Berardi, e giustamente, e ha fatto bene, domenica scorsa dovevano espellere Radu, perché era netta la seconda ammonizione per il fallo su Rosi”. Malesani, circa il suo rapporto con Berardi, ha spiegato che i panni sporchi si lavano in famiglia, ribadendo, però, che lui non lo capisce. Fatto sta che l’espulsione a tempo di record del ragazzino va a complicare un rapporto non nato nel migliore dei modi, e anche i suoi compagni, come rimarcato dal tecnico, potrebbero anche non esserci rimasti bene per esser stati messi in difficoltà, tra l’altro nel momento in cui il Sassuolo stava proponendo il massimo sforzo per cercare di rimediare alla rete iniziale. A Malesani ha fatto piacere una domanda di Paolo Emilio Pacciani della Gazzetta di Parma, il quale ha rimarcato come determinante per il risultato sia stato il portiere Mirante, con alcuni interventi decisivi, segno che il Sassuolo un certo sforzo propositivo in avanti lo ha anche mosso. In particolare nella ripresa, io direi, giacché nel primo tempo non si sono contati tiri in porta, e sappiamo bene che se non si tenta di tirare, difficilmente si riesce a segnare… In questo senso decisamente meglio il vecchio Floro Flores, che almeno ci ha provato, che il giovane Zaza, dalla pettinata inguardabile: “Se abbiamo avuto delle palle gol importanti vuol dire che la squadra ha fatto bene. E ti ringrazio per questa domanda, perché si va sempre a vedere il lato negativo… E invece, anche in 10, questa squadra ha rischiato, abbiamo rischiato di prendere il secondo gol, ma era normale questo, però ha dato l’anima: in tre occasioni Mirante è stato superlativo. Io credo che su Gazzola abbia fatto una cosa… Io l’avevo vista dentro, ed ero in traiettoria. E’ arrivato proprio all’ultimo secondo… Tre parate incredibili che non ci hanno permesso di pareggiare. La nostra è una squadra viva, perché se tu in dieci riesci a costruire quelle palle gol lì vuol dire che c’è tanta voglia. Purtroppo, però, ci sono sempre degli episodi che ci penalizzano”. E siccome il Sassuolo è vivo, Albertone non pensa affatto di dimettersi, così come gli ha chiesto Vanni Zagnoli: ma questo argomento lo tratteremo nel prossimo post

CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO “VANNI ZAGNOLI CHIEDE A MALESANO SE HA MAI PENSATO DI DIMETTERSI, E POI SCRIVE A STADIOTARDINI.IT PER SPIEGARE IL MOTIVO DELLA SUA DOMANDA

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

6 pensieri riguardo “MALESANI NON CI STA: “IL GOL ERA IN FUORIGIOCO”. MA SULL’ESPULSIONE DI BERARDI DA’ RAGIONE A TAGLIAVENTO: “HA FATTO BENE A CACCIARLO”. ED ELOGIA MIRANTE: “SUPERLATIVO IN TRE OCCASIONI”

  • L’espulsione di Berardi evidenzia un enorme nervosismo e malessere nello spogliatoio del Sassuolo. Malesani dice che bisogna lavarsi i panni in famiglia? Mah è lui che va a dire alla stampa che giocare con Berardi in campo è come giocare in 10……

  • Siberianhusky

    Non sono mai stato un fan di Malesani. Trovo che abbia avuto una carriera superiore ai suoi effettivi meriti. Però nel giudicare il suo operato alla guida del Sassuolo va tenuto conto che ha affrontato esclusivamente squadre di medio-alta classifica. La classifica in coda e’ corta e battendo il Bologna ( l’unica squadra dove ultimamente Malesani ha fatto davvero bene ) il Sassuolo potrebbe riaprire i giochi. L’unica osservazione dopo questa bella vittoria e’ che il Parma dovrebbe essere piu’ determinato e preciso sotto porta. Oggi un paio di goals in piu’ si potevano fare.

  • Malesani sono 20 anni che sostiene di essere sfortunato.
    Secondo me sono 20 anni che ha del culo

  • ora …io non è che voglio difendere malesani…però tutto questo rancore nei suoi confronti non lo capisco….mi spiego meglio….con lui abbiamo vinto una coppa uefa una coppa italia e una supercoppa italiana…..vero che era alla guida di una corrazzata e avrebbe potuto vincere lo scudetto,però ….il calcio non è una scienza esatta e lo scudetto in quei due anni lo vinsero prima il milan e poi la lazio….e quindi non vedo di cosa scandalizzarsi ..io credo che ciò che più gli venga rimproverato è il fatto che non ha mai voluto abitare a parma…..e va bene essere fieri e orgogliosi della nostra bella citttà ..però continuare a serbare del rancore per un allenatore che non ha legato con l ambiente e nonostante ciò ha cmq portato trofei mi sembra esagerato, secondo me ha pagato anche troppo e riguardo le sue capacità finchè ha potuto guidare fiorentina e parma qualcosa ha fatto vedere…..certo che poi se ti capitano verona bologna genoa palermo …lamusica cambia inevitabilmente

  • insomma avendo arricchito la nostra bacheca bisognerebbe magari evitare di godere delle sue disgrazie sportive magari…..

  • Personalmente non è che non gli sia riconoscente per le coppe. La mia è una considerazione più ampia: quello odierno è l’ultimo di una lunga serie di esoneri, è possibile che continui a trovare posto in serie a? Poi se è giusto ricordare i successi è altrettanto opportuno ricordare il modo in cui se ne è andato

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