domenica, Aprile 14, 2024
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MILAN-PARMA 2-4, CROCIATI BELLI, FORTUNATI E CINICI. La cronaca di Orazio Vasta e il tabellino

slide tabellino milan parma (Orazio Vasta) – Quando al minuto diciassette del secondo tempo Donadoni ha richiamato in panchina Antonio Cassano, credo che più di un tifoso avrà pensato: “ma che fa? Perché proprio Cassano? E’ impazzito?”.

Vedendo cosa il talento barese era riuscito a fare nel corso del match contro il Milan anche io ho avuto un sussulto nel momento della sostituzione e quando poi Obi è franato su Montolivo (rigore dubbio e forse regalato) il sospetto che il Parma stesse pian piano mollando la tensione c’è stato, ma per fortuna, qualche minuto dopo il pareggio del Milan è arrivato l’episodio che ha dato ragione al tecnico Donadoni e che, di fatto, ha regalato tre punti preziosi alla formazione crociata: il colpo di magia di Amauri e l’ennesimo vantaggio emiliano.

Classifica che adesso farebbe venire le vertigini a chiunque. Numeri da prima della classe e prestazione, anche oggi contro il Milan, che denota qualità e quantità.

Il Parma oggi è andato a San Siro per vincere, per continuare a marciare ad altissimo ritmo e mandare ancora più giù gli inseguitori, tra cui il Milan scacciato nell’Inferno dei +11.

Una partita in meno rispetto all’Inter, momentaneamente quarta e, momentaneo sorpasso alla Fiorentina. Una posizione di classifica impensabile ad inizio stagione, un sesto posto che sembrava alla portata del Parma, che adesso, invece, vola a ridosso del quarto posto in classifica, proprio lì, dietro le grandi, coloro che lottano per posti ben più importanti.

Ennesima grande prova per gli emiliani, che hanno potuto sbloccare la partita grazie ad un calcio di rigore e sfruttare, ancora una volta in questo campionato, la superiorità numerica per l’espulsione di Abbiati. Eppure, come spesso accaduto, l’uomo in più non sempre sembra essere un vantaggio per la formazione ducale, che spesso e volentieri sembra cullarsi dell’uomo in più e giocare in maniera troppo leziosa.

Anche quest’oggi il Parma è stato bello, fortunato e cinico, anche se ha rischiato di rimettere in piedi una squadra apparsa allo sbando.

Il Milan, uscito con le ossa rotte dalla Champions, era chiamato a reagire in campionato, proprio contro una diretta concorrente per un posto in Europa. Era necessario, per i rossoneri, vincere per cercare di accorciare il gap in classifica, anche contro un Parma in salute e imbattuto da quindici turni. Una squadra, quella di casa, apparsa però troppo fragile e con idee troppo poco chiare.

Il Parma riusciva ad affondare tre le linee rossonere come il coltello nel burro.

Schelotto, scelto da Donadoni come titolare per la prima volta, è stato devastante sulla destra. A lui si deve il rigore con espulsione del portiere e di certo il mal di testa che sarà venuto ad Emanuelson e Bonera al termine della gara.

L’ex Sassuolo e Inter ha dimostrato quanto di buono ha detto di lui Roberto Donadoni, di avere gamba e voglia. Fondamentale anche nel gol di Amauri, gran parte del merito è anche suo, per quella palla messa in mezzo per il centravanti crociato.

Poi c’è la ciliegina sulla torta: Antonio Cassano. Il barese, con la sua doppietta, ha spianato la strada verso la vittoria, mandando il Parma a passi di Samba e colpi da campione in alto in classifica. La sua sostituzione non ha influito sulla squadra, anche quando il Milan era riuscito a trovare un fortunoso pareggio.

Nel conto delle cose buone viste c’è da elencare l’ennesima ottima prova della difesa, con Lucarelli ancora una volta leader indiscusso del reparto arretrato, la prova non sciagurata di Felipe, chiamato a sostituire un totem come Paletta ed infine la grande prova di Molinaro, non perfetto nei cross, ma utile, utilissimo in alcune circostanze in chiusura.

Meno bene ha fatto Cassani. Rispetto ai suoi standard il cursore di destra ha inciso poco. Arrivato sul fondo ha cercato troppe volte il dribbling e lo scarico verso le retrovie, positiva la sua prova, ma altre volte ha messo più personalità.

Da rivedere invece il centrocampo. Marchionni non sarà piaciuto nemmeno a Donadoni, che lo ha richiamato in panchina al posto di Obi, che appena entrato si rende autore dell’episodio da rigore per il Milan. Il fallo sembra non esserci, ma il centrocampista nigeriano è apparso troppo ingenuo nell’accaduto e ha permesso troppo facilmente a Montolivo di prendere tempo e spazio ed inserirsi in area.

Acquah a parte l’assist per Cassano si è visto per le tante conclusioni sbagliate. Il ghanese può essere un elemento di sicuro affidamento, ma deve diventare più disciplinato e raffinare la propria tecnica, migliorare insomma negli ultimi 16 metri. Potrebbe imparare da Parolo, uno che col gol ha un buon feeling e che anche oggi, pur non giocando una partita eccelsa, ha dimostrato di essere punto fermo di questo Parma.

Riavvolgendo il nastro di Milan-Parma resta la solidità della squadra, la voglia di ottenere sempre il risultato e una certa crescita, che per gran parte del girone di andata è mancata. Questo Parma non vuole fermarsi più. Con quello di oggi sono sedici i turni di imbattibilità. Un 2014 con numeri da record, che culminano con i 46 punti in classifica.

La sfida di Milano manda un chiaro messaggio al campionato e agli avversari. Questo Parma non è facile da battere, il Milan, seppur tra mille difficoltà, ha provato a spaventare i crociati, ma alla fine i tre punti sono finiti in Emilia. Ostacolo dopo ostacolo l’Europa si avvicina. Orazio Vasta

MILAN-PARMA 2-4 / IL TABELLINO

Marcatori: 9′ rig. e 51′ Cassano, 57′ Rami, 76′ Balotelli rig., 78′ Amauri, 95′ Biabiany

Milan (4-2-3-1) – Abbiati; Abate, Mexes, Bonera (65′ Pazzini), Emanuelson (52′ Rami); Essien (7′ Amelia), De Jong; Poli, Montolivo, Kakà; Balotelli.
A disposizione: Zaccardo, Zapata, Silvestre, Constant, Muntari, Taarabt, Honda, Saponara, Robinho. Allenatore: Seedorf.

Parma (4-3-3) – Mirante; Cassani, Felipe, Lucarelli, Molinaro; Acquah (80′ Munari), Marchionni (72′ Obi), Parolo; Biabiany, Cassano (64′ Amauri), Schelotto.
A disposizione: Bajza, Pavarini, Galloppa, Gobbi, Sall, Rossini, Nyantakyi, Palladino, Cerri. Allenatore: Donadoni.

Arbitro: Sig. Celi

Espulsi: 6′ Abbiati

Ammoniti: Mexes, Bonera, Rami, Marchionni, Obi

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

23 pensieri riguardo “MILAN-PARMA 2-4, CROCIATI BELLI, FORTUNATI E CINICI. La cronaca di Orazio Vasta e il tabellino

  • lupusinfabula

    Nessuna fortuna,tanta dedizione e qualita’ come orchestra.Técnicamente non siamo fenómeni e nella ripresa con cassano in riserva si e’ sofferto per non essere stati in grado di tener palla ma la squadra ha un’abnegazione tale da superare le difficoltà’.Attorno a cassano ci sono tanti bravi giocatori che in sinergia si trasformano in campioni.Campioni perche’ pensano ed agisconosolo in prima persona PLURALE.NOI.

    • Ci rendiamo conto che abbiamo sofferto contro una squadra alla deriva, contestata dal suo pubblico ed in inferiorità numerica per quasi tutta la durata del match?

      • E’ vero. Il Parma ha concesso tanto, forse anche troppo al Milan, per di più ridotto in inferiorità numerica per 89 minuti (ho messo dentro i 4 di recupero del primo, e i 5 del secondo tempo), ma è anche vero che certe partite mesi fa il Parma non le avrebbe portate a casa.
        Di fronte un Milan dimesso, ma pur sempre ferito, anzi doppiamente ferito: l’umiliazione e l’eliminazione ad opera dell’Atletico e il saper di dover vincere per forza per tenere vivo il sogno europeo. Il Parma ha mostrato molte volte il fianco all’avversario, ma non è mai andato al tappeto. Ha subito e subito, colpi su colpi, ma senza mai rischiare il ko e quando ai punti sembrava fosse in vantaggio il Diavolo ecco il colpo che manda giù l’avversario.
        Questo dimostra la “qualità” di questo gruppo, la capacità di colpire pur subendo l’avversario.
        Il Parma ha ancora tanto da migliorare (soprattuto dal punto di vista psicologico), è vero, ma ciò che Donadoni ha fatto e sta facendo è davvero straordinario.

      • ci rendiamo conto di quello che lei ha appena scritto?..sembra quasi infastidito dal fatto che abbiam vinto..non ho parole.

  • lupusinfabula

    Ricordo ai più’ distratti che abbiamo disputato buona parte della ripresa con in campo Obi e Munari che se non sbaglio era un bel po’ che non vedevano il campo.Vogliamo parlare del rigore fischiato contro “il fortunato” Parma?Non abbiamo il palleggio del Barcellona,Cassano e Marchino durano un’ora.Abbiamo limiti che conosciamo ma questo parma sbanda,si piega ma non si spezza.Grande onore al gruppo dei giocatori ed encomio al mister che oggi ha sorpreso tutti con Schelotto dall’inizio ed ha avuto ragione alla stragrandissima.

    • Ciao Lupus,

      guarda che non è una offesa definire una squadra “fortunata”, né se ne sminuiscono i meriti nel sostenerlo. Che a casa del Milan gli caccino fuori il portiere dopo 6′ e gli fischino un rigore contro è un episodio fortunato, certo dovuto alla bravura (anche se mi pare esagerato Leonardi che ha parlato di situazione studiata in allenamento, ché non mi pare verosimile) del nostro attaccante ma ancor di più alla dabbenaggine dell’estremo avversario. Con obiettività penso lo si possa ammettere, così come, da direttore, ammetto serenamente che a mio modo di vedere nelle sue analisi di oggi il nostro Columnist Luca Russo mi è parso un po’ troppo severo sia col Parma, che con gli avversari e con il campionato di serie A in generale. Non ha tutti i torti, indubbiamente, ma secondo me è un po’ esondato. Milan squadra da oratorio mi pare una iperbole eccessiva e immeritata. Anche a me buona parte del primo tempo, subito dopo la superiorità numerica e il vantaggio, non è piaciuta, per via del consueto braccino del tennista. D’accordo che si era a San Siro a casa del Milan, ma con l’avversario al tappeto prima di sferrare il Ko lo si è fatto rialzare un po’ troppo.

      Cordialmente

      Gmajo

  • Non è neanche una offesa rendere meriti su meriti e ancora meriti alla società fc parma! la dimostrazione sno SCHELOTTO E MOLINARO!..tutti a lamentarsi delle cessioni dei vari mesbah,rosi,mendes,sansone,benalouane e valdes..addirittura chi come lei majo era scandalizzato da un arrivo di Molinaro con un ingaggio faraonico che avrebbe portato solo le borracce in panchina..ed invece si sta dimostrando sempre piu positivo ed ormai titolare..e che dire di schelotto?sostengo dalla prima partita che lo vedo con grinta,voglia e corsa…sta tornando quello visto all’atalanta..mentre anche qui c’era chi si era messo le mani sui capelli!..ed ora sento dire che ieri la fortuna,si è rischiato..ma va là finitela! eravamo senza il miglior difensore d’italia ovvero Paletta e senza un Gargano in formissima..si è giocato con un bistrattato Felipi che ieri è stato ottimo e con un giovane Acquah sempre piu in forma..ed ora sento dire che forse però la fortuna,si è sofferto..ma smettiamola per cortesia e rendiamo merito a questa società,ai giocatori e tutto l’ambiente Parma,ma soprattutto a due persone lungimiranti come Ghirardi e Leonardi.

    • La finalità di questo giornale on line non è quella di leccare il deretano ai vertici del parma fc (pur ospitando scritti che inequivocabilmente lo fanno, ma che passano inosservati a chi, come gio, indossa gli occhiali scuri e non li vede) ma possibilmente di proporre articoli obiettivi ed equilibrati con spirito propositivamente critico. Nessuno degli autori, né tanto meno il direttore, si picca di avere la verità in tasca e nei contenuti c’è sempre il massimo della buona fede e voglia di contribuire al bene del parma. Sulla operazione molinaro, ad esempio, rivendico pienamente la bonta’ del mio ragionamento di allora, nonostante ora i fatti mi smentiscano dal momento che donadoni lo sta facendo giocare, però che costasse parecchio in termimi di ingaggio e che donadoni ai tempi di mesbah non lo facesse mai giocare, pur meritandolo, é un evidente dato di fatto. I miei assunti si possono anche poi rivelare infondati ma sono sempre frutto di ragionamenti fatti con raziocinio, equilibrio e buona fede. Impari a rispettare le idee altrui senza permettersi di dire a vanvera che qualcuno dei miei autori rosica. Saluti gmajo

  • ..è tornato il majo permaloso purtroppo e poco obbiettivo..pazienza..

    • No carino. Majo non ti ha risposto affatto da permaloso, ma appunto da obiettivo. Va e cerca di impararla anche tu l’obiettivita’, anziché affibbiare patenti a vanvera. Nella mia precedente risposta, come sempre, ho perso il mio tempo pet cercare di spiegarti delle cose, se il frutto è quanto hai scritto poco fa. Gmajo

  • batti e ribatti poco costruttivo.forza parma. la saluto.

    • Stavolta sono d’accordo con lei. Questo batti e ribatti (proposto da lei) è poco costruttivo. E quindi concordo: chiudiamolo. Ma rifletta…

  • …io riflettere?perchè mai?…godiamoci questo momento su via!

    • Appunto, godiamoci il momento senza venire qui a prendersela a vanvera con gli autori. Grazie

  • esprimere disappunto con gli autori non è consentito?..ah molto bene,non sapevo che non si potesse fare.

    • E’ consentito, ma senza gettar loro addosso fango o attribuire patenti come hai fatto tu. E soprattutto, come ti ho già detto in passato, non mi piacciono gli stucchevoli muro contro muro e le sterili invettive, senza entrare nel merito delle argomentazioni. Senza dimenticare che ti sei permesso di darmi del permaloso dopo una risposta civile ed educata in cui, con immensa pazienza (dato che sei “recidivo”) ti ho spiegato le cose. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire: e lo sterile dibattito che stai proponendo da stamani lo dimostra ampiamente. Incluso il tuo ultimo messaggio ove scrivi, con evidente fine provocatorio e mistificando la realtà, che non è consentito esprimere disappunto. Forse la pensi così perché sei tu il primo a non tollerare forme di pensiero diverso rispetto a quello illuminante per cui è solo lecito leccare il culo a Ghirardi e Leonardi.
      Gmajo

  • lupusinfabula

    Il signor Vasta si e’ dimostrato poco lucido nell’analizzare la partita,questo e’ un fatto.
    Saluti.

    • Secondo me, semmai, è stato meno lucido (o comunque esagerato) Luca Russo: Orazio Vasta mi pare abbia pitturato la partita in modo corretto. Comunque sarebbe una buona abitudine non giudicare un articolo dal titolo (che peraltro è mio) anziché dallo svolgimento. E tanto meno dai commenti che si sono sviluppati a seguire, partendo da altri commenti. Sulla fortuna non aggiungo altri spunti: ma negare che la buona sorte stia sorridendo al Parma mi pare ingeneroso nei confronti di Eupalla. E dire che le cose stanno andando bene non significa affatto sminuire i meriti del Parma. Capirlo sarebbe decisamente un passo avanti, anche per evitare stucchevoli interventi che non arricchiscono certo il dibattito.

      Saluti

      Gmajo

    • Lupusinfabula, mi perdoni la schiettezza, ma le consiglierei di leggere bene i pezzi prima di commentarli. Lo dico per evitarle “brutte figure”.
      La invito a soppesare meglio i contenuti, in quanto sia nel mio scritto, quanto nel mio primo commento non ho fatto altro che “decantare” le qualità di un Parma che ha sofferto, ma vinto meritatamente.
      Grazie.

  • che il parma sia stato fortunato n questa lunga serie di risultati è indubbio: le prime partite che mi vengono in mente sono Parma-Catania e Atalanta-Parma; ma ieri non lo si può certo dire: prima dell’espulsione c’era già stata un azione simile con Abbiati che era uscito molto alto anticipando l’attaccante del Parma che attaccava lo spazio…penso quindi che la scelta di schelotto titolare e quel tipo di azione potesse realmente essere stata pensata in allenamento vista la difesa del milan…l’espulsione quindi è frutto della bravura più che della fortuna…anzi…l’arbitro ha provato in tutti i modi a compensare non espellendo mexes in due occasioni (a 5 minti l’una dall’altra di cui una veramente incredibile) e regalando un rigore ridicolo…bravissimo il Parma a risollevarsi subito nonostante il torto…ci si sarebbe potuti innervosire e addirittura perdere…se si vuole muovere una critica è che il Parma effettivamente si è abbassato troppo dopo il primo gol del Milan per 10 minuti fino al rigore scandaloso concesso…poi per il resto Mirante di parate se ne ha fatte ne ha fatte poche..
    Saluti

    • “Schelotto, scelto da Donadoni come titolare per la prima volta, è stato devastante sulla destra. A lui si deve il rigore con espulsione del portiere e di certo il mal di testa che sarà venuto ad Emanuelson e Bonera al termine della gara.

      L’ex Sassuolo e Inter ha dimostrato quanto di buono ha detto di lui Roberto Donadoni, di avere gamba e voglia. Fondamentale anche nel gol di Amauri, gran parte del merito è anche suo, per quella palla messa in mezzo per il centravanti crociato”. Non è un pezzo preso dalla Gazzetta di Parma o chissà quale altro sito, è stato estrapolato dal mio pezzo. Così come nel mio commento ho ribadito la “bravura” del Parma o il cinismo nel chiudere una partita che poteva anche mettersi male, come spesso accaduto nel girone d’andata.
      Capitolo fortuna. Un espulsione e un rigore al 5′ minuto è un episodio “fortunato”, obiettivamente e oggettivamente è così, da tifoso può essere bravura o altro, ma è un episodio che sposta gli equilibri della partita, proprio come il PALO colpito da Balotelli da ZERO METRI. Credo che anche quella possa essere fortuna. Il Milan moribondo non ha approfittato del calo del Parma che è stato bravo a non sbandare e fortunato ad aver trovato una squadra volenterosa, ma che sparava un po’ a salve.

  • Parma così fortunato che il Milan ha avuto un rigore inventato e ha giocato in dieci mentre avrebbe dovuto – in modo sacrosanto – giocare in nove, visto i fallacci di Mexes. Il palo di Balotelli si pareggia con le numerose palle-gol costruite dal Parma. La fortuna ieri non c’entra nulla. L’espulsione di Abbiati più rigore NON è fortuna: è stata una splendida giocata che ha indotto il portiere del Milan al fallo da rigore e da espulsione. Abbiati poteva fare altro? Solo lasciar segnare Schelotto senza affrontarlo. Ma ogni scelta, decisione o errore dell’avversario nel calcio è parte del GIOCO, la fortuna non c’entra proprio nulla. Infatti di Parma fortunato ieri si parla solo in questo sito, chissà come mai…

    • Questo dibattito sulla fortuna/sfortuna mi sta un po’ arrampicando su per una braga, un po’ come i soliti attacchi gratuiti del signor Gustavo contro questo sito che ha ospitato (ma toh, che caso…) come sempre e giustamente anche pezzi celebrativi sulla squadra ieri vittoriosa.
      Fortuna significa che anche episodi sfortunati (come possono essere le errate decisioni arbitrali a favore degli avversari (episodi, peraltro, ampiamente documentati negli articoli nelle ultime ore proposti da stadiotardini.it) possono, fortunatamente, non tradursi in momenti decisivi sull’andamento della gara.

      Se il Parma, oltre che bravo fosse stato sfortunato (come lo era stato in periodi meno del presente baciati dalla fortuna del presente) probabilmente non avrebbe avuto un rigore con annessa espulsione contro, dopo 6′ a San Siro contro il Milan; così come il tacco di Amauri, bello come quelli di Crespo, in momenti più sfigati non sarebbe finito in rete ma fuori, finendo per vanificare con un tocco vanesio l’azione. Anche questa è fortuna. Che non è una parolaccia. Ma se volete che il Parma diventi sfigato, cari voi che non ammette i favori di Eupalla, poi non lamentatevi se non entra in Europa. Eh sì, perché ci vuole una bella fortuna a indovinare la stagione del Secolo quando la falliscono in gran numero delle storiche grandi…

      E ora basta al discorso fortuna/sfortuna perché è da stamani che mi fate perdere del tempo prezioso con queste facezie. Cerchiamo di trovare spunti di discussione più interessanti perché di queste sterili polemiche ne faccio anche a meno. Grazie. Così come dei reiterati attacchi ingiustificati, una specialità del trasformista Gustavo.

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