PALLADINO TWITTA UNA SUA FOTO CON MOGGI E SPIEGA A CHI SI SCANDALIZZA: “NON POSSO CHE PARLARNE BENE. QUESTA SI CHIAMA RICONOSCENZA”…

image(gmajo) – C’è chi, come tale Andrea Ambroggi non ha gradito e glielo ha cinguettato direttamente: (“@PalladinoR17 che schifo raffa..non me l’aspettavo da te..certe cose tienile private magari…”), dopo che lui, Raffaele Palladino, su Twitter aveva postato una foto che lo ritraeva al fianco di Luciano Moggi (poi ritwittata dallo stesso Lucianone sul proprio profilo). Una visita (sembrerebbe in ritiro) che il numero 17 crociato (mercoledì sera salutato con uno striscione dalla Curva Sud bianconera come Molinaro) deve aver particolarmente gradito se ha DSCF3282pensato di diffonderla attraverso il social network con la didascalia: “Che piacere rincontrarlo…Luciano Moggi”. Allo scandalizzato Ambroggi, Palladino ha replicato così: “A me lui non ha fatto nulla di male…personalmente posso solo che parlarne bene! Questa si chiama riconoscenza!” Non convinto Ambroggi gli ha suggerito: “Ci sono condanne che parlano. Moggi ha fatto molto male al mondo in cui imagevivi, dovresti tenerti alla larga da lui…”. Ambroggi avrebbe poi avuto il suo daffare con tale Veronica che difendeva Big Luciano con argomenti davvero ficcanti del tipo “così fan tutti” (“ahahah be informati bene anche di altre società! Non pensare che sono tutti santi al di fuori della Juventus”), con facile risposta di Ambroggi: “certo, ma non bisogna sentirsi imageinnocenti solo perché ci sono anche altri colpevoli.. Tutto qui”. Anche Giovanni Di Nardo non ha gradito: “bello schifo…”, mentre ASR ha contestualizzato: “ma io dico no un po’ di discrezione dopo anche quello che è successo al 90 ieri”.

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

LEONARDI: “SE ORA POSSO FARE L’AMMINISTRATORE DELEGATO DI UNA SOCIETA’ IMPORTANTE COME IL PARMA DEVO DIRE GRAZIE A GIRAUDO E MOGGI”

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

32 pensieri riguardo “PALLADINO TWITTA UNA SUA FOTO CON MOGGI E SPIEGA A CHI SI SCANDALIZZA: “NON POSSO CHE PARLARNE BENE. QUESTA SI CHIAMA RICONOSCENZA”…

  • 28 Marzo 2014 in 09:29
    Permalink

    Palladino, la prossima partita ti fischio e ti insulto dall’inizio alla fine.

    • 28 Marzo 2014 in 09:50
      Permalink

      Indipendentemente dalle corbellerie che uno commette credo che non andrebbe mai fischiato o insultato un calciatore della propria squadra
      Cordialmente
      Gmajo

  • 28 Marzo 2014 in 09:56
    Permalink

    E’ normale che il rapporto personale venga prima di tutto il resto. Il ragionamento e le spiegazioni di Palladino mi convincono. Mi aveva convinto decisamente meno il suo atteggiamento e la sua prestazione nello spezzone contro il genoa..

    • 28 Marzo 2014 in 10:16
      Permalink

      Indubbiamente quello della riconoscenza è un gran bel sentimento. Da qui, però, a postare subito dopo un discusso Juventus-Parma su un social network la propria foto con Moggi, il passo è lungo. Diciamo che il buon Raffaele è andato a cercarsi del freddo per il letto (un po’ come Donadoni mercoledì sera con le sue scelte iniziali).

      Capisco che una proprietà e una dirigenza che hanno sempre rivendicato – nei fatti e nelle parole – la propria stima a Moggi non possa chiedere a un proprio tesserato di prendere le distanze dal medesimo.

      Indubbiamente, però, il Parma dovrebbe meglio regolamentare l’utilizzo dei social network da parte dei propri tesserati.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 28 Marzo 2014 in 12:35
        Permalink

        Sulla regolamentazione dei social network sono perfettamente d’accordo, e vale anche per mogli, fratelli etc. Non se ne può più.
        Dovrebbero essere vietati tutti i temi calcistici.
        Hai anche ragione sul fatto che non era esattamente il momento migliore, ma se Moggi gli ha cambiato la carriera e la vita non vedo il motivo per cui i tifosi del parma debbano sentirsi offesi dalla circostanza.
        Se dimostrasse lo stesso carattere/orgoglio in campo sarebbe l’ideale.
        Il paragone di Luca, con tutto il rispetto, non è molto calzante

  • 28 Marzo 2014 in 11:05
    Permalink

    sarebbe come se io sono amico di infanzia del mostro di firenze (quando ancora non delinqueva), e metto una foto su facebook dove sono abbracciato al mostro di firenze, dicendo “a me non ha mai fatto nulla di male, che piacere ri incontrarti”. se un parente di una delle vittime mi incontra per strada e mi riduce in fin di vita, non avrei niente da obiettare.

  • 28 Marzo 2014 in 11:45
    Permalink

    Quindi, fatte le dovute proporzioni, una bella dose di insulti a Palladino non sarebbe una cosa di cui scandalizzarsi. Dopotutto, lui ha insultato tutti i tifosi del Parma con questa foto. Specie quelli che in quegli anni giravano l’Italia al seguito del Parma e i torti e le ingiustizie erano all’ordine del giorno. Se proprio non è bello insultare un giocatore che indossa la maglia del Parma (forse Majo ha ragione), auguriamoci che cambi presto casacca (magari che vada a fare della panca alla Juve e ad esultare della partita rubata). Ciò non toglie che se lo incontro per strada, vestito normale senza colori gialloblu addosso, 2 paroline gliele dirò (civilmente, si intende) visto che mi ha offeso pubblicamente (e come me, centinaia di tifosi veri).

    • 28 Marzo 2014 in 12:17
      Permalink

      Non vorrei risultare antipatico, però una analoga levata di scudi nessuno si è permessa di farla contro il signor Pietro Leonardi quando di questi tempi un anno fa, sul proprio sito personale, aveva lasciato che il suo ghost writer, riprendendo sue esternazioni di qualche tempo prima, esaltasse le figure di Moggi e Giraudo, Vedi l’articolo che scrivemmo il 3 marzo 2013 (http://www.stadiotardini.it/2013/04/leonardi-se-ora-posso-fare-lamministratore-delegato-di-una-societa-importante-come-il-parma-devo-dire-grazie-a-giraudo-e-moggi.html).

      Insomma, voglio dire. Mi pare che l’anti-juventinità o l’essere anti-Moggi di molti tifosi del Parma sia ad personam: siccome piace vincere facile allora Leonardi, che nell’immaginario di tutti è l’erede di Moggi come Re del Mercato, va bene; Ghirardi che si professa come esempio di faccia pulita del calcio e poi va a cena con Luciano Moggi (e di lì in poi viene rivisto tutto il progetto Parma), o bacia in pubblico suo figlio Alessandro, va bene; poi, invece, se è il povero Palladino a manifestare la sua riconoscenza allora si dice che lo si insulta o lo si fischia.

      A suo tempo la tifoseria del Bologna – retrocessa dopo lo spareggio cuginicida col Parma – appena fiutata puzza di Moggi in certi suoi dirigenti fece le barricate…

      Insomma: un po’ di coerenza…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 28 Marzo 2014 in 12:45
    Permalink

    Palladino è riconoscente a Moggi e questo comunque gli fa onore, meglio di quelli che una volta caduto il re negano di averlo mai conosciuto, si cambiano i connotati e salgono su altri carri.
    Ho trovato però di cattivo gusto la diffusione della foto, a Palladì lascia perdere!
    Non sono d’accordo infine con Majo sui fischi ai giocatori della propria squadra: se ci sono motivi fondati e in determinati casi secondo me è giusto contestarli (Miccoli che getta merda su Falcone io se sono tifoso della squadra in cui gioca Miccoli lo fischio)

  • 28 Marzo 2014 in 13:14
    Permalink

    Stiamo attenti a non prendere fischi per fiaschi. Premesso che lo spettatore è libero di fischiare come il giornalista è libero di criticare, anche l’uomo Palladino è libero di essere riconoscente. Ma il se il tifoso non deve eccedere pena la Diaspo, il giornalista non deve esagerare se no arriva la querela infine il giocatore deve distinguere il suo privato che nessuno gli tocca con l’immagine pubblica che è legata al club che lo paga. E credetemi che nonostante gli antichi legami da allievo di Leonardi con Moggi è indubitabile che ci sia un antica arlia dei tifosi del Parma nei confronti della Juventus. Arlia alimentata magistralmente dall’operato del comico buffone Lino Banti e difeso dal “ciuffo posticcio” come direbbe il Gallo di Castione.

    • 28 Marzo 2014 in 16:02
      Permalink

      Caro China65, ti conosco personalmente e quindi so che mi vuoi bene e quindi non interpreterò le tue parole come un “avvertimento”, come fece Angella qualche settimana fa quando qualcuno gli parlò in un certo modo della condanna di Boni. Anche perché non mi pare che tu possa essere scambiato per un portavoce di qualcuno, se non di te stesso.

      Però, francamente, il discorso “querela” mi arrampica su per una braga. Quale tenutario di questo quotidiano on line cerco di mantenere vigile l’attenzione sia sui contenuti miei che su quelli degli autori e financo dei lettori nello spazio commenti, giacché quale direttore responsabile rispondo in sede penale anche di loro.

      Orbene: per quale motivo il giornalista avrebbe esagerato al punto da rischiare la querela? Capisco l’alto tasso di permalosità che c’è in giro – al quale certo non faccio eccezione io, che passo per esser rancoroso, quando mi bastano due secondo per far pace con chiunque – però nel mio commento in cui paragonavo la cinguettata fotografica di Palladino al peana di Leonardi pro Moggi e Giraudo non mi pare di avere offeso nessuno. Perché non era forse vero che un anno fa, sul neonato sito personale del Plenipotenziario, c’era una biografia di Pietro Leonardi, scritta da una persona di sua estrema fiducia, e da lui stesso firmato in cui sosteneva che se fa questo lavoro è grazie a Moggi e Giraudo? Ebbene: che differenza c’è tra questa riconoscenza e quella del povero Palladino per lo stesso Moggi. Io direi nessuna: però nessuno si è mai guardato dal promettere fischi od offese personali a Leonardi, così come qualche lettore ha scritto che farà a Palladino alla prima occasione. Dov’è la par condicio? E’ comodo essere proni con i potenti e poi stracciarsi le vesti con un giocatore…
      Il vincere facile o il vincere porta gran parte dei tifosi a dimenticarsi le cose.
      E spero bene che si capisca che non sto invitando i tifosi a fischiare Leonardi, come erroneamente l’interessato aveva capito un anno fa, dopo che avevo fatto ragionamenti del genere.
      Io che sono favorevole al tifo pro dico ai tanti anti-juventini, che farebbero meglio a sostenere il Parma lasciando perdere l’anti-juventinità, dato l’alto tasso di juventinità dei piani alti…
      Cordialmente
      Gmajo

      • 28 Marzo 2014 in 19:57
        Permalink

        Aih Mala tempora currunt quando bisogna cercare i doppi e i tripli sensi in ciò che uno scrive. Intendevo che la libertà di critica non deve andar oltre il lecito rispetto dovuto ai terzi. Se io scrivo ” il Majo è criticabile” non è lo steso che se io scrivessi (e non lo scrivo, onde evitare fraintendimenti) il Majo è un imbecille. C’è un limite da non valicare anche con a penna (ora la tastiera) che uccide più che la spada. Se un tifoso fischia un Palladino non è la stessa cosa che se gli tira un sasso sul parabrezza. Ed infine se io prendo un aperitivo con Leonardi (personaggio pubblico) non è la stessa cosa che se pubblico una foto con lui mentre mi da un milione di euro in contanti (mi offenderei ma finirei per permetterglielo) su twitter.

  • 28 Marzo 2014 in 14:43
    Permalink

    La storia di Leonardi era diversa. Leonardi aveva risposto alla domanda specifica di un giornalista, ma non si sarebbe mai sognato di postare su internet una sua foto con Moggi. Palladino invece ha fatto tutto di sua iniziativa. Ha voluto dire al mondo che Moggi per lui è importante. E la frase “non posso dire nulla di male di lui” significa che o Palladino non legge i giornali, oppure per lui truccare il campionato e comprare gli arbitri non è niente di male. E quindi, un giocatore che pensa che comprare i campionati e gli arbitri non ci sia niente di male, in squadra non lo voglio.

    • 28 Marzo 2014 in 15:00
      Permalink

      Perdonami, Luca, ma rimango del medesimo parere: c’è difformità di giudizio tra Palladino e Leonardi. L’Ad, poi, non aveva risposto alla domanda di un giornalista, come asserisci tu. Per la precisione egli aveva esposto quel suo pensiero – peraltro non smentito allorché telefonò a Calcio & Calcio, di questi tempi, un anno fa, prendendosela col sottoscritto che era lì ospite, dopo che avevo pubblicato la notizia richiamata nel mio precedente commento – davanti ai masterizzandi dello sport. Ma anche in altre occasioni, più recenti, Leonardi ha sempre esposto la sua stima professionale nel modello Giraudo. Allora la riconoscenza di Palladino nei confronti di Moggi è più grave di quella di Leonardi nei confronti del medesimo e di Giraudo?
      Tu dici che Palladino ha postato la foto e il Plenipotenziario non avrebbe mai fatto una cosa simile: ebbene, Leonardi, aveva lasciato che il suo ghost writer pubblicasse tranquillamente quelle sue parole, in prima persona, nella sua biografia ufficiale, sul suo sito ufficiale. Non so cosa sia più grave. Fai pure tu…
      Infine ribadisco: io, sarà che sono favorevole al tifo pro e sono contro al tifo contro, ma non capisco tutti questi sentimenti di antijuventità se poi, per il gusto di vincere facile ci si dimentica così facilmente del passato, quando fa comodo.
      Comodo, appunto, stracciarsi le vesti per Palladino…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 28 Marzo 2014 in 14:57
    Permalink

    Palladino é stato coraggioso nell’ostentazione. Ma tutti coloro che hanno un profilo social sono narcisisti ed egocentrici mettendo in piazza più o meno loro stessi. Comunque Moggi sicuramente non é un mostro e ha o sta pagando le sue scelte passate. Premesso questo, a volte si incontrano nella vita persone che ti fanno fare il salto di qualità, che ti cambiano la vita in meglio, e al di là delle alterne fortune di ciascuno di noi, essere riconoscenti e grati é una grande cosa. A me personalmente che lui si faccia fotografare e twitti immagini con Moggi o con chiunque altro, non cambia niente. Eventualmente ne rispondera’ lui a chi gli farà delle osservazioni avendone le motivazioni congrue. Detto questo, chi in qualche modo attira l’attenzione, deve anche cercare di essere inattaccabile sul resto o quantomeno dare sempre il massimo, perché per essere come Mourinho, che se le va un pò a cercare, bisogna avere tanta personalità e sostanza.

  • 28 Marzo 2014 in 15:24
    Permalink

    Bravo Palla!!!
    Alla faccia di chi crede Moggi il male assoluto.
    La riconoscenza ha un valore superiore a tutto e se qlc fischia chi se ne strabatte. L’importanza e’ avere la coscienza linda.
    Il mio sara’ un applauso

  • 28 Marzo 2014 in 15:27
    Permalink

    Adesso non c’e’ piu’ Moggi ma i rigori non si danno ugualmente.
    La vogliamo capire che spesso gli arbitri pur tecnicamente molto preparati sono dei pusillanimi? E sono sempre a 90 gradi di fronte ai potenti?

  • 28 Marzo 2014 in 15:31
    Permalink

    Mercoledi sera c’era espulsione di Asamoah per doppio giallo; espulsione di Tevez pari a quella di Amauri e rigore su Parolo.
    Che centra Moggi con tutto questo?
    E vale anche all’estero: provate a giocare a Barcellona e ad avere un rigore a favore…chiunque voi siate. Controllate le statistiche e vedrete.
    Il problema e’ nel servilismo dell’animo umano di fronte ai potenti; vale nello sport come nella vita in ogni campo

  • 28 Marzo 2014 in 16:15
    Permalink

    Mi piacerebbe sapere dove è stata scattata la foto. Sembra la hall di un grande albergo. Non è che Big Luciano è andato a salutare gli amici del Parma prima della partita contro la Juve? Io certa gente la terrei alla larga dal mio ambiente. Forse la cosa doveva rimanere nascosta, ma Palla ha fatto la frittata

    Ps Se si contesta l’amicizia Palladino-Moggi allora bisogna avere il coraggio e la coerenza di contestare anche quella Leonardi-Moggi

  • 28 Marzo 2014 in 17:06
    Permalink

    Bene, ho capito che in questo sito non si tifa per il Parma e in questo sito si dice che calciopoli non esiste e che è solo sudditanza psicologica. Non avete ancora detto che la Juve è così forte che vincerebbe anche senza gli errori arbitrali, che i torti si compensano nell’arco di un campionato, e che la Juve è la vera vittima degli errori arbitrali perché se li ritrovano senza volerli e questo genera odio ingiusto nei loro confronti. Queste 3 coglionate le ho scritte io così vi risparmio la fatica. Cordiali saluti e continuate pure a tifare contro il Parma.

    • 28 Marzo 2014 in 17:33
      Permalink

      Su questo sito non tifiamo contro il Parma, come lei, Luca, sostiene in modo offensivo del lavoro mio, dei miei colleghi o dei semplici lettori che scrivono nello spazio commenti, ma tifiamo (almeno io) per l’onestà, l’equilibrio, e il tifo pro e non quello contro.

      Non ho mai detto che Calciopoli non esiste e non l’ha scritto nessuno di chi è intervenuto al dibattito: e non riesco a capacitarmi di come possa essere arrivato a una convinzione simile.

      Che la Juve possa vincere sena aiuti arbitrali credo sia sacrosanto, anche se non lo ha dimostrato l’altra sera; che i torti e i favori si compensino può anche darsi, ma credo che il Parma, quest’anno, sia nettamente a credito (e chi è onesto ed imparziale non ha difficoltà ad ammetterlo, mentre i faziosi come lei usano solo i paraocchi e vedono solo quello che fa comodo vedere).

      Se la nostra mercanzia non le piace liberissimo di andare ad abbeverarsi altrove, ma non ci tacci di tifare contro il Parma, perché è una calunnia e una menzogna.

      Saluti

      Gmajo

  • 28 Marzo 2014 in 17:37
    Permalink

    bene, prendo atto. allora carissimo sito juventusstadium.it, arrivederci e grazie

    • 28 Marzo 2014 in 17:42
      Permalink

      Poi se uno ti dà dell’ignorante, magari, ti offendi anche…

      Certo che con questo livello di capacità di dialogo…

      Guarda vai pure su altre piazze virtuali ad esprimerti. Tanto non mancano. Di anti-juventini ne troverai a bizzeffe.

      Qui si fa il tifo per la “sportività”. E di gente antisportiva come te ne facciamo volentieri a meno.

  • 28 Marzo 2014 in 17:57
    Permalink

    ciao Majo, adesso mi beccherò anche io dell’antisportiva, ma certe cose non si possono veramente sentire !
    Ha ragione Luca, In Europa, dove la Juve non è “vittima di errori arbitrali “, domina in lungo e in largo da anni.

    Febbrecalcio

    • 28 Marzo 2014 in 18:07
      Permalink

      Ma qui capite tutti pero per pomo? No, dico: perché già la settimana scorsa era partito il tormentone sul discorso di Eupalla, nato perché qualcuno ha equivocato ad arte…

      E adesso ti ci metti pure tu che dovresti essere una persona saggia e consapevole?

      No dico. Ma cosa cavolo c’entra la Juve – se vince in Italia o all’Estero – con il sugo del discorso?

      Qui non si stava dibattendo sulla forza delle Juventus, quanto della opportunità o meno di Palladino di avere twittato la sua foto al fianco di Moggi.

      Dopo di che io ho detto, a Luca – che aveva esposto il suo proposito di fischiarlo e insultarlo alla prima occasione – che se fosse stato coerente averebbe dovuto farlo anche con Leonardi, il quale aveva speso peana non solo per Big Lucky ma anche per Giraudo.

      Poi ho fatto una mia considerazione sugli anti-juventini del Parma che si fanno andare bene, nonostante i suoi trascorsi e la sua formazione, Leonardi, solo perché è un bravo dirigente che fa vincere facile. Troppo comodo…

      Vediamo, un po’, di restare in tema. Perché il resto del discorso sulla Juve non me ne importa un fico secco.

      Poi se uno provocatoriamente viene qui e scrive che la Juve vince grazie agli arbitri, io, da sportivo, rispondo che la Juve vince grazie al fatto che è la più forte e può fare anche a meno dei favori arbitrali. Che poi ne abbia beneficiato mercoledì sera, è un altro discorso e l’ho anche specificato.

      Ciao

      Gmajo

  • 28 Marzo 2014 in 18:16
    Permalink

    rispondevo solo ad un commento di Luca

    Febbredacalcio

    • 28 Marzo 2014 in 18:22
      Permalink

      Ecco, appunto. Ma se Luca è sbroccato (e onestamente non ho neanche ben capito per cosa), vediamo di non seguirlo fuori tema, perché aprire un dibattito sulla Juve, qui, su stadiotardini.it, non ha senso.

      Quindi star qui a specificare che lontano dall’Italia la Juve non vince perché non beneficia di favori arbitrali, sinceramente, me ne impipa. Anche perché non è vero. Ma se si è anti-juventini non lo si può capire. La Juve non vince fuori Italia perché altri tornei sono qualitativamente superiori a quello nostrano che comunque loro stanno stravincendo anche senza favori arbitrali.

      Saluti

  • 28 Marzo 2014 in 18:16
    Permalink

    Tante chiacchiere, come spesso capita ,per una situazione molto chiara.Palladino può’ incontrare e salutare chi vuole al di fuori dell’ambito lavorativo ma postare una foto con un soggetto radiato dalla federcalcio e condannato penalmente e’ inopportuno.Fischiarlo in campo mi sembra fuori luogo ma certamente la stima nell’uomo Raffaele Palladino e’ un po’ scesa.

  • 28 Marzo 2014 in 18:18
    Permalink

    Vabè, io semplificherei un po’ la questione riassumendo il tutto nel fatto che il ragazzo evidentemente non è una cima, almeno nel campo della comunicazione, che non sarà il suo mestiere ma se sei un calciatore che twitta devi pur farci i conti: “giochi” (virgolettato ironico) nel Parma, sai dell’arlìa che c’è con la Giuve e metti una foto con Moggi… dailà, non è una furbata (e infatti l’ha tolta sia fa Twitter che da Instagram). Mettici in più che quando giochi giochi male (vedi l’ultima contro il Genoa), è lapalissiano che il tifoso mi si indispettisce.

  • 28 Marzo 2014 in 19:05
    Permalink

    kairos ha detto bene ma………….palladino ne sono certo lo ha fatto in buona fede,senza pensarci e l errore consiste in questo…non averci pensato tutto il resto sono conclusioni che tiriamo noi tifosi….forse la vera parte lesa di calciopoli che però….essendone a conoscenza lesa finchè si vuole continua ad andare allo stadio e sostenere che ci sono ancora poteri forti che manipolano i risultati …se fossimo persone “più furbe” avremmo smesso da un pezzo di incazzarci lasciando gli stadi vuoti in risposta alle loro malefatte ….invece tra sky, stadio, e trasferte siamo ancora li,ho fatto quest esempio per dire che ognuno fà le sue coglionate ,chi con la consapevolezza di farle e chi no…………palladino conosceva moggi da tempo e non si è negato CONSAPEVOLMENTE ad un cordiale saluto punto….la foto è un errore INCONSAPEVOLE….ma non è un errore capitale ….PERDONIAMOLO ..anche perchè non è vero che poi sta anche giocando male quest anno

  • 28 Marzo 2014 in 19:28
    Permalink

    Adesso però non mi mettere in bocca cose che non ho detto.
    Non ho scritto che la Juve in Italia stia vincendo per favori arbitrali, è fuori discussione che sia nettamente la squadra più forte e sarebbe da scemi sostenere il contrario.
    Lo stesso però non si può dire del passato, vedi Calciopoli appunto.
    In Europa invece, e non parlo di questi ultimi anni dove gli investimenti economici stratosferici delle big hanno creato uno strapotere e un divario incolmabile, nel corso della sua lunga storia non ha mai dominato o fatto sfracelli.

    Febbredacalcio

    • 28 Marzo 2014 in 19:52
      Permalink

      Hai fatto bene a specificare meglio il tuo pensiero, poiché le conclusioni cui si poteva arrivare, leggendoti prima, erano quelle alle quali in modo sommario ero giunto io…

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI