POVERO AMAURI, DOPO LA SCURE DEL GIUDICE SPORTIVO, ANCHE QUELLA DI DONADONI: “CHI LO SOSTITUISCE HA LA POSSIBILITA’ DI RICAVARSI UNO SPAZIO CHE DURA NEL TEMPO…”

image(gmajo) – Povero Amauri: non è bastata la stangata di tre giornate tre, comminategli dal giudice Gianpaolo Tosel – dopo aver letto il referto dell’arbitro sig. Banti di Livorno, il quale ha ritenuto che fosse volontario il suo intervento scomposto su Chiellini – : ora, infatti, rischia uno stop ancora più lungo per scelta tecnica del suo allenatore, Roberto Donadoni, il quale, durante la conferenza stampa odierna, ha fatto capire chiaramente di non aver a genio i recidivi. E’ vero che l’altra volta che venne squalificato il reato commesso era di diversa natura (lesa maestà di Gervasoni, o della sua genitrice), però, fatto sta, che è la seconda volta in stagione che con le sue azioni mette in difficoltà i compagni e lo stesso mister. E così, l’avvertimento del Don è quello che abbiamo posto in titolazione: forse anche una cosa ovvia, ma che va a sovvertire le gerarchie: in pratica chi sostituisce “Ama” in questi due o tre turni (a seconda che vada a buon fine il ricorso in appello) avrà una sorta di ius primae noctis anche per quelli successivi. Insomma: se già la scelta di Cassano finto nueve si era fatta preferire poiché più congeniale ai meccanismi di squadra, vorrà dire che il Don avrà ancor meno remore nell’attuarla, lasciando fuori la sua torre principe. In più potrebbe esserci una promozione sul campo di Alberto Cerri, il quale, come ricordato stamani da Settore Crociato, aveva fatto il suo debutto nella massima serie giusto un anno fa, il 30 marzo 2013 in Parma-Pescara 3-0: dunque la congiunzione astrale sembra la medesima di ora. Del resto se Scuffet è titolare a 17 anni della porta dell’Udinese (e oggi la Gazzetta dello Sport gli ha dedicato ben tre pagine), perché non potrebbe esserlo il suo coetaneo Cerri dell’attacco del Parma. “Dipende da lui”, mi ha risposto il Mister quando gli avevo paventato la possibilità che il quotidiano rosa dedicasse il medesimo spazio di oggi concesso al portierino, al nostro granatiere, al ché, ho prontamente chiosato, di prima intenzione: “Beh, dipende anche da lei”. Nel nostro dialogo abbiamo parlato anche di Banti, autore di errori macroscopici ai danni del Parma a casa-Juve, che dopo quattro giorni ritrova i ducali all’Olimpico: designazione inopportuna, anche se come osserva il sempre ragionevole Donadoni ha diritto di continuare a fare il suo mestiere, che sia primo arbitro o addizionale. Secondo Settore Crociato: “La presenza di Banti ai bordi, a controllare la zona del terreno di gioco in cui si sviluppano le azioni decisive, dovrà servire da stimolo a Capitan Alessandro Lucarelli e compagni, soltanto per moltiplicare la bontà del loro gioco, dimostrando esclusivamente la forza delle proprie qualità tecniche e atletiche… Se, poi, l’arbitro livornese sbaglierà di nuovo clamorosamente, allora sì, potremmo gridare al mondo che chi comanda il pianeta italico del pallone non vuole il Parma Football Club in Europa League o, comunque, ai piani alti della Serie A”. Onestamente a questa tesi del complotto non credo affatto. Preferisco, decisamente, i capricci di Eupalla

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI ROBERTO DONADONI

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “POVERO AMAURI, DOPO LA SCURE DEL GIUDICE SPORTIVO, ANCHE QUELLA DI DONADONI: “CHI LO SOSTITUISCE HA LA POSSIBILITA’ DI RICAVARSI UNO SPAZIO CHE DURA NEL TEMPO…”

  • 29 Marzo 2014 in 21:43
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    Povero de che? ha una Ferrari 458, un Cayenne, una camaro stupenda che è più bella di tutte le altre due macchine messe assieme, case in giro,3 figli, un centinaio di gol in serie a,gol di fattura storica,pure figo assai…beh allora voglio essere tanto povero anch’io come lui !! e ki se ne importa di turnover e delle 3 giornate! e donadoni non ha detto niente di allarmante,se manca la pasta, facciamo spaghetti, tutto qui

    • 30 Marzo 2014 in 07:48
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      Anche gli spaghetti sono pasta… cmq il mio titolo sul povero amauri non teneva conto, ovviamente, del conto in banca di amauri e della sua conseguente terrena felicità… guardi io sto vivendo ben al di sotto della soglia della sopravvivenza eppure sono felice lo stesso, nonostante la mia vecchia tipo o la bici arrugginita. Pensavo di aver reso al meglio il momento particolare che sta attraversando il centravanti che sta pagando, secondo me un po’troppo, per i suoi errori. Eccessiva la pena sancita da tosel che si è dovuto attenere al regolamento e quella del suo allenatore che pubblicamente ha fatto capire che darà la precedenza in futuro a chi lo sostituirà. Tra le cose dette ieri da donadoni mi è parsa la piu significativa e da giornalista l’ho riportata. Cordialmente gmajo

  • 30 Marzo 2014 in 18:54
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    Se la bici va e la tipo corre, allora tutt’a posto! il mio motto é:Uno é sempre più di zero..senza retorica anch’io sono tutto sommato felice perchè mi sento amato, e perchè sto in salute…bella la sua risposta,m’ero fatta un’idea, invece se scrive sempre così umile, sono certo che anche le curve l’ameranno..e comunque é bello poter lasciare un commento qua su questo sito, me sò accorto che tanti lo leggono e prendono ispirazione per scrivere su altre parti..

    • 30 Marzo 2014 in 19:11
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      Beh, sul fatto che mi amino in Curva non è esattamente così… Provi ad esempio a leggere cosa accadde due mesi fa mentre scendevo verso Roma… A proposito: anche oggi, in Via dei Gladiatori, i due pullmini dei nostri ultrà, mentre mi incrociavano mi hanno urlato del giornalista di merda… Eh si che via dei Gladiatori a qualche ingrato dovrebbe ricordare qualcosa…

      Comunque grazie per le sue belle parole e benvenuto 🙂

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