venerdì, Luglio 19, 2024
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“UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI JUVENTUS-PARMA: “CASSANO SARA’ REGOLARMENTE IN CAMPO DALL’INIZIO”

(Luca Savarese) – Prima della partita più importante dell’anno, quella contro i bianconeri della Juventus, andiamo a sentire la voce e le opinioni del nostro direttore, per iniziare con lui a gustare, a vivere e a sognare Juve-Parma. Allora linea che passa rapida per un fresco  "Ubi Majo…Tu come li vedi?”

Quella contro la Juve per il Parma, non sarà mai una partita come tutte le altre, perché, al cospetto dei bianconeri, è iniziata la storia contemporanea del Parma, una data su tutte: 9 settembre 1990, con l’arrivo al Tardini dei bianconeri inizia la vita di serie A, nel calcio con la C maiuscola, del Parma. Quel giorno vinsero i bianconeri per 2 a1, ma da quel giorno il Parma aveva scelto contro chi battagliare e dare tutto: la Juventus, i bianconeri, gli zebrati . Quando si affrontano sia in Emilia che a Torino, Parma sceglie sempre l’abito migliore.

Questa la mia intro contro la Juve, tu direttore, in sede di radio o tele cronaca, quale introduzione sceglieresti?

“Gentili ascoltatrici e ascoltatori, la più cordiale buonasera vi giunge dallo Juventus Stadium di Torino, dalla cui postazione microfonica è Gabriele Majo che vi parla e che vi augura un buon ascolto. Le due regine del 2014 – la Juventus che si sta avviando al terzo tricolore consecutivo, impresa che non le riusciva dai lontani Anni 30 e il Parma, che ha inanellato la serie d’oro di 17 risultati consecutivi – si misurano nell’impianto ove i padroni di casa, nei 14 incontri finora disputati hanno sempre raccolto l’intera posta in palio, ma gli ospiti, invitti da un girone – furono proprio i bianconeri gli ultimi a sconfiggerli a domicilio, sono forse gli unici che possono tentare di riaprire il imagecampionato mettendo in leggera discussione quello Scudetto che da lunghe settimane pare già assegnato… Formazioni tipo per entrambe le contendenti che rinunziano al risparmio delle forze, malgrado il turno infrasettimanale, e così tra i bianconeri c’è Tevez e non Osvaldo, oltre a Buffon e Pirlo, mentre tra i ducali sarà FantAntonio, quale falso nueve a guidare l’attacco dei crociati, con il grande ex Amauri pronto a subentrare dalla panchina e consumare la legge dell’ex. Sarà FantaJuve o FantAntonio? si chiedeva stamani la Gazzetta dello Sport, tra novanta e rotti minuti l’inappellabile sentenza del campo…”

Durante la puntata di Calcio & Calcio di lunedì sera ti sei mostrato propenso ad un utilizzo di Amauri allo Stadium, sin da subito. Stesse sensazioni che avevi quando avevi fatto il nome di Schelotto per un possibile impiego (poi dimostratosi vincente) del Galgo nella Milano rossonera?

image“In realtà non mi ero mostrato propenso ad un utilizzo immediato di Amauri allo Juventus Stadium, anche perché tatticamente preferisco il Parma con Cassano finto nueve, a quello con Ama vero nueve, e secondo me, nel 4 3 3, i due sono incompatibili. Né credo sia consigliabile il ritorno al 3 5 2, in pratica abbandonato all’inizio della serie aurea, benché si sia ospiti dello stadio più imbattuto d’Italia. Per cui, come scrivevo ieri sera a commento della conferenza stampa imagedi vigilia, io voto Antonio. E non la trippa. Ma Cassano. L’amletico dubbio avanzato dall’eretico Piovanone se risparmiare FantAntonio in vista dello scontro diretto di domenica con la Lazio penso sia stato risolto con la scelta meno da provinciale possibile: appunto con il numero 99 in campo fin da principio. Sempre che dubbio ci possa essere stato, anche se le parole di Donadoni di ieri (“parlerò coi singoli giocatori per sentire le loro sensazioni e poi deciderò”) lasciavano aperta l’ipotesi dell’esclusione eccellente nel nome del turn over. La Rosea, stamani, in un pezzo firmato da Andrea Schianchi, accennava anche alla noiosa forma parainfluenzale che il fuoriclasse si sta portando dietro da qualche tempo, ma dal quartier generale del Parma mi sono giunte chiare rassicurazioni: Cassano ci sarà. E subito”.

Preparando L’uomo in due maglie di questa occasione, Dino Baggio, mi sono soffermato sul quarto di finale del mondiale statunitense del 1994, Italia-Spagna, vinta dagli azzurri grazie alla premiata coppia Baggio e Baggio. In quella sfida, erano presenti in campo anche Conte e Donadoni, oggi governatori delle panchine di Juve e Parma. Se il Don è stato formato da Arrigo, suo maestro anche al Milan, il tecnico salentino, ha in Lippi il suo formatore principale, oltre ad una voluntas ferrea, farina anche del sacco della sua persona?

“Sì. Debbo dire, sperando di non subire gli strali dei tanti che sono anti-juventini prima che tifosi crociati, che io nutro una certa ammirazione per Conte, anche se lo piglio in giro chiamandolo Il Capellone. Egli, infatti, è un piangina, d’accordo, è antipatico, magari anche perché vince, ma lo reputo al momento il miglior tecnico italiano o per lo meno quello che più di altri incide sui risultati, non solo come preparazione, ma anche come gestione di gara. Indubbiamente il fatto di allenare la rosa più costosa d’Italia lo potrà anche agevolare, ma mi pare uno che ci mette del suo. E dire che avremmo potuto averlo a Parma. Dopo la sua esperienza col Bari l’anno del ritorno in A del Parma (quella volta subì una vera e propria lezione dal Maestro Guidolin) era stato avvicinato al club ducale tra i successori di Don Francesco, anche se in realtà da tempo i giochi, purtroppo, erano già fatti con Marino, uomo di fiducia del Plenipotenziario”.

Entriamo nella stanza dei tuoi Juve-Parma, premiamo l’interruttore della luce e troviamo?

“Dal punto di vista dei risultati indimenticabile il febbraio 1999 con il 2-4 (tripletta del mitico Hernan) che sancì l’addio di Lippi. Quello penso che sia il miglior ricordo collettivo in trasferta contro i bianconeri nella città subalpina. Dal punto di vista personale, invece, mi viene da sorridere sempre quando ripenso ad Alex Del Piero quando, in diretta, disse: Nel naso non me lo ha mai messo nessuno… Si riferiva al mio microfonino da radio-spia che temporibus illis, utilizzavo per trasmettere, un po’ da pirata, i dopo-gara per radio, che accidentalmente avevo infilato nella sua narice, mentre gesticolavo, guardando dalla parte opposta, per attirare l’attenzione degli altri inviati della nostra emittente che stavano operando in sala conferenze…”

Buona sfida dell’anno a tutti! Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

2 pensieri riguardo ““UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI JUVENTUS-PARMA: “CASSANO SARA’ REGOLARMENTE IN CAMPO DALL’INIZIO”

  • Vedete, se i meriti del Capitano sono indiscutibili e sotto gli occhi di tutti, quelli di Amauri sono spesso oscuri. Ma in una partita che si prospetta difficile l’UNICO fattore che ci potrebbe vedere avvantaggiati è la raabbia agonistica. Scegliere fra Cassano ed Amauri chi ha più di quell’ingrediente mi pare inutile. La voglia di lottare e di combattere la partita ce l’ha di per certo molto di più il Brasiliano. Quindi, nonostante che Cassano al centro è sempre risultato vincente (non vedo un Cassano sulla fascia sinistra che darebbe libero sfogo alle avanzate non solo dell’esterno di centrocampo bianconero ma anche di Chiellini) , voto per il trio con Amauri (e non vedo il cambio modulo, il centrocampo bianconero è strapotente). Ma vedremo cosa farà il Don, vedremo.

  • febbredacalcio

    Cosa darei per vedere la faccia del Gallo alla lettura delle formazione…
    sarà basito, un po’ come tutti noi del resto.
    bah, sperema ben

    Febbredacalcio

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