lunedì, Maggio 27, 2024
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“UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI MILAN-PARMA

(Luca Savarese) – Prima che i cieli di Milano si tingano delle gesta di Milan-Parma, sotto la direzione del signor Celi, scambiamo quattro chiacchiere con il nostro direttore Gabriele Majo, al quale diamo subito la parola.

Come va, direttore? Pronto a sperare nella Milano rossonera?

“Ciao Luca, da giorni vado predicando il 2 fisso per la partita di oggi, specie dopo il tonfo in Champions dei rossoneri. Tuttavia vedo che sono tra i pochi ottimisti, giacché ora i timori stanno un po’ contagiando tutti. Eppure non capisco: lo scorso anno con una squadra decisamente meno consapevole dell’attuale c’era in tutti l’ambizione – direi persino la presunzione – di andare a sbancare la San Siro nerazzurra, perché l’Inter era piuttosto messa male in arnese, e dopo, una volta che non c’erano riusciti, serpeggiava il malcontento; adesso, invece, secondo assurdi discorsi di chi si vorrebbe accontentare di un punticino. Se andiamo là accontentandoci ce ne torniamo a casa con le ossa rotta. Certo, però, va considerato che oltre a Paletta mancherà pure Gargano: insomma, non è che si possa regalare due calciatori così ad una squadra sulla carta più forte. Ma la carta conta fino lì, conta il campo, e il campo fino ad oggi ha detto che il Parma sta meglio del Milan. Niente calcoli del tipo manteniamo gli otto punti di vantaggio che abbiamo su di loro, con una gara da recuperare: si abbia il coraggio di sferrare il colpo del Ko. Con consapevolezza. Che non vuol dire arroganza”. 

Un Milan-Parma pomeridiano, dopo tanti by night, che sapore potrà avere? E di pomeriggio a San Siro contro i rossoneri ricordiamo diverse cose belle, come la famosa punizione magica di Asprilla (marzo 1993) come il colpo di testa di Mario Stanic (dicembre 1996): credi che, al di là dei precedenti, forse sia la prima volta dopo tanto tempo che i Ducali salgono a Milano, con un cesto di fiori di un certo livello, cioè con una certa nuova mentalità?

“Alle 15 del pomeriggio, però, se non ricordo male il Parma di Malesani, che stava battendo il Milan di Zaccheroni si era fatto rimontare: in quella gara i gialloblù buttarono alle ortiche le residue possibilità di scudetto, mentre i rossoneri, scavalcandoci, iniziarono una meravigliosa cavalcata che alla fine li vide conquistare il Tricolore. La mentalità mi pare ci sia, ed è la prima volta dopo anni: per di più l’avversario è alle corse. Per cui per me il pronostico è uno solo. E pensarla diversamente non mi pare sia da vincenti…”

La tua opinione su Clarence Seedorf, che comunque con coraggio, harakiri europeo a parte, ha provato a dare, soprattutto all’inizio del suo mandato, una scossa alla squadra rossonera, togliendola dalle acque pericolanti. Giovane traghettatore, o prime mosse di un futuro progetto, stile Rijkaard al Barcellona, dal 2003 al 2008 alla guida tecnica dei blaugrana?

“Io ero scettico su Seedorf prima che arrivasse: gli avrei preferito mille volte Inzaghi. Il Milan è una squadra con molti problemi (il pesce puzza dalla testa) e indubbiamente lui non ha contribuito a risolverli, ma semmai, se possibile, ad aggravarli”.

Crociati senza lo squalificato Paletta, ma con un gran secchiello di entusiasmo. Son previsti tanti tifosi verso la metropoli meneghina?

“Non ho i numeri precisi, diciamo, però, circa 500 tra chi si muove grazie alla tifoseria organizzata e chi con mezzi propri. L’assenza di Paletta è indubbiamente pesante, tuttavia, come ricordava Donadoni dopo Parma-Verona, i crociati hanno fatto a meno di lui per un girone intero. Indubbiamente Felipe non è che sia proprio la massima garanzia come sostituto, e su Rossini non abbiamo altri elementi di giudizio se non il fatto che non giocava neppure col Sassuolo. Alla tegola Paletta si è aggiunta pure quella Gargano, anche se Acquah penso che possa tranquillamente non farlo rimpiangere”.

Buon Milan – Parma a tutti, crociati e rossoneri!

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

3 pensieri riguardo ““UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI MILAN-PARMA

  • Milan-Parma 0-1 pt: stiamo giocando contro un presepe, contro una formazione di scapoli e ammogliati, contro una squadra da oratorio. Anzi, contro una non squadra. Peraltro con un non giocatore in meno. Eppure siam riusciti a fargli solo un gol, e a momenti beccavamo anche il pari. Ringrazio di cuore il contrattempo che stamattina mi ha impedito di prendere il treno per Milano: sarebbe stato uno spreco arrivare fin lassù per assistere a tale e tanta mediocrità.

  • Confermo le impressioni del primo tempo: partita da oratorio. Vinta per 2-4 dal Parma, ma con un gioco ed un avversario scandalosi. Uno schifo del genere l’ho visto solo nel campionato serbo, dal vivo, e in quelli croato e bosniaco, dalla televisione. Non si possono spendere 22 euro al mese (di abbonamento a Mediaset Premium) per assistere a spettacoli di questo livello.

  • immagina quelle che ci son dietro che spettacolo,poi se vogliamo dirla tutta dovevano restare in 9 (mexes),rigore inesistente su montolivo.
    comunque hai ragione,quando si ha la possibilta’ di seppellirli (gli avversari) bisogna farlo senza pieta’

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