“UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI SASSUOLO-PARMA

(Luca Savarese) – Oggi c’è il Sassuolo in casa loro. Presto, alcune domande al direttore, questo il coro. Quindi, eccoci, pronti, partenza, via! BuonUbi Majo…Tu come li vedi? “ a tutti.

Direttore, Il Sassuolo ha messo difficoltà la Lazio all’Olimpico domenica sera, facendo vedere che se vuole, sa lottare e segnare. Così come combattivo è apparso mister Alberto Malesani, altro ex di turno, tu come vedi i neroverdi?

“Considerato il loro ruolino (10 sconfitte in 11 gare, di cui 4 in stecca col nuovo tecnico) direi che li vedo piuttosto male. Questo, però, non significa che li si debba snobbare. Ché è quello il pericolo maggiore, considerato che qualche figura barbina la si è collezionata proprio con squadre di siffatta natura. Specie prima che si giungesse al top, ma con una recente ricaduta, sia pure con danni limitati, col Catania. Anche per me l’impressione destata dal Sassuolo con la Lazio non è stata negativa del tutto: almeno, Albertone, intende giocarsela a viso aperto, con una espressione di calcio che meriterebbe maggiore fortuna. A partire dal prossimo turno, of course… Del resto uno dei migliori, Aleandro Rosi, si è dovuto arrendere e dare forfait: così non risulta nell’elenco dei 22 convocati. L’ex crociato si aggiunge a Manfredini e Ziegler, oltre ai soliti lungodegenti Acerbi, Masucci, Terranova e Alexe. Malesani, quindi, dovrebbe confermare il 3-5-2 e mettere di nuovo Antei in difesa, con il rientro di Brighi in mediana. Il ballottaggio in attacco fra Floccari e Floro Flores dovrebbe arridere all’ex laziale. Questo l’undici che le agenzie danno per più probabile: Pegolo; Antei, Cannavaro, Ariaudo; Gazzola, Brighi, Magnanelli, Biondini, Longhi; Berardi, Floccari”.

Facciamo un salto nella macchina del tempo. Ci ritroviamo agli albori degli anni ottanta, il Sassuolo è in Interregionale, il Parma si barcamena tra la C e la promozione in B del 84′, con immediato ritorno in C. Avresti pensato all’epoca, che un giorno si sarebbero trovate di fronte nella massima serie?

“Non era un pensiero che mi balenava per la testa, perché a quei tempi non associavo il giuoco del pallone al Sassuolo, così come non avrei mai pensato che il Parma potesse, dopo poco, salire in serie A. Del resto quello di oggi non è un derby propriamente detto, proprio perché non c’è una tradizione. E tutta questa tanta, tanta voglia di Reggio, è un segnale tangibile della nostalgia per la disfida del Grana, cessata da anni per i manifesti problemi dei competitor. Quando io avevo proposto di giocare l’amichevole benefica Parma-Reggiana pro terremotati mi diedero del matto per supposti problemi di ordine pubblico, bocciando la proposta ritenuta indecente. Io credo che la civiltà della tifoseria da una parte e l’altra dell’Enza dovrebbe scongiurare pericoli di sorta, anche se purtroppo qualche becera minoranza violenta c’è e non va trascurata. Io spero solo in una bella festa di sport, non guastata da episodi antipatici che nel caso stigmatizzerò con tutte le mie forze”.

Oggi allo stadio si va a piedi? Scherzi a parte, che gusto hanno queste trasferte dal sapore casalingo?

“Dico la verità: a me piacciono di più le trasferte lontane. sarò masochista, ma trovo che abbiano maggiore fascino i viaggi lunghi. Ricordo, ad esempio, l’epico Licata-Parma dell’anno della Promozione che seguimmo in tre: un inviato della Gazzetta di Parma, Gianni Barone e il sottoscritto per Onda Emilia. E negli occhi ho ancora le onde giganti del mar d’Africa che si scorgeva alle spalle della terrazza vista campo dalla quale raccontammo la partita. Come scrivevo sopra, tanti altri, invece, si sono fatti contagiare dalla febbre per il ritorno a Reggio, anche se le maglie degli avversari non saranno granata ma strisciate nero-verdi, e penso che la differenza sia tanta, al di là della voglia di invadere il terreno nemico o l’antico stadio dei rubinetti. Proprio la febbre del ritorno a Reggio ha fatto registrare una impennata nella sottoscrizione delle Tessere del Tifoso (Original o Away) con il sistema di emissione istantanea. Dal 13 Gennaio a ieri, secondo i dati riferiti dalla società Parma FC, sono state 474 le nuove TdT sottoscritte, di cui 205 Y Blu e 269 Parma 100. In particolare, dal 22 Febbraio a oggi sono state emesse 268 TdT, di cui 152 YBlu e 166 Parma100. Complimenti, di nuovo, al responsabile delle biglietterie Corrado Sani e al suo staff per essersi prodigato per cercare di accontentare proprio tutti i ritardatati. Eh sì, ritardatari perché, se è vero che dall’inizio dell’anno si sono aggiunte circa 500 pecorelle smarrite, non va dimenticato che il gregge di 10.000 abbonati è ‘tesserato’ da anni, senza ripensamenti dell’ultima ora tipo quello degli ex obiettori, i quali, per obiettare, seguendo l’ideologia, per tre anni avevano abdicato al ruolo di sempre presenti al seguito del Parma”.

Dopo il pari acciuffato dalla viola al Tardini lunedì sera con Matias Ferndandez, con quale spirito i crociati scenderanno in campo al Mapei Stadium – Città del Tricolore?

image“Non credo che il risultato, o la prestazione di lunedì sera, possa in un qualche modo condizionare la prestazione di oggi all’ex Giglio dei crociati, i quali, come suggerivo prima, dovranno prestare grande attenzione al match di oggi, senza snobbare o sottovalutare i derelitti avversari. Come osservato da Donadoni, il prossimo snodo fondamentale – lo scontro diretto con il Verona – passa dalla odierna prova col Sassuolo. Il cui risultato, a mio modo di vedere, non può che essere uno, si vuole continuare a sognare l’Europa”.

Gabriel Alejandro Paletta è finalmente stato convocato in nazionale per l’amichevole che gli azzurri giocheranno giovedì 5 marzo contro la Spagna a Madrid, nello stadio Vicente Calderòn, tana dell’Atletico dell’uomo mercato Berta. Viste le sue qualità, una volta approdato nel giro azzurro, è destinato a non uscirne più, sei d’accordo?

foto (14)“Le convocazioni ufficiali arriveranno solo al termine delle gare in locandina, ma è ormai acclarato che il CT punterà sull’oriundo del Parma, nella giornata di ieri protagonista di un servizio pubblicato dal quotidiano La Repubblica a pagina 59, per la firma di Francesco Saverio Intorcia: ‘In Argentina sono cresciuto, ho i miei cari, è nato Sebastian. Ma mi sento italiano se penso al sogno dl mio bisnonno. Avrebbe voluto che i suoi figli tornassero in Calabria, con qualche soldo in più in tasca, per dire che lui ce l’aveva fatta. Lo ripeteva sempre, non l’ha fatto nessuno. Vestendo l’azzurro, in un certo senso, completerei il suo viaggio. Ho studiato l’inno nazionale. Lo canterei. Non capisco perché a molti non piaccia, è un testo stupendo. Soprattutto il finale: siam pronti alla morte, l’Italia chiamò. Mette i brividi’. Anche la Gazzetta imagedello Sport di ieri ha dedicato un pezzo al convocato Paletta, specificando che nel giorno precedente, secondo il foglio rosa, ‘ha terminato l’iter burocratico per diventare azzurro. Un guerriero in più per le battaglie mondiali’. Delle convocazioni azzurre ha parlato Donadoni, interpellato dal collega Daniele Longo, verso la conclusione della conferenza stampa di vigilia. A mio modo di vedere la meriterebbe anche Mirante, di gran lunga migliorato, come ha convenuto con me il tecnico, da quando la sua preparazione specifica è curata da Luca Bucci (clicca qui per ascoltare le dichiarazioni di ieri di Donadoni in conferenza stampa)”.

Grazie Gabriele e buona partita a te ed a tutti i neroverdi e crociati. Luca Savarese

2 pensieri riguardo ““UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI SASSUOLO-PARMA

  • 2 Marzo 2014 in 11:58
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    Splendido servizio, Gabriele. se mi passi il consiglio, pubblicherei al tuo posto l’intera rassegna stampa quotidiana nazionale sul Parma. E anche del resto della regione. Suggerisco di cambiare il sito in stadioemilia.

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