CALCIO & CALCIO / BARONI: “SE IL PARMA NON VA IN EUROPA E’ DEMERITO DEL PARMA” E PALLINI: “ORA DUE PARTITE RIDICOLE: UNO SCANDALO SE NON CI QUALIFICHIAMO…”

DSC07248(Evaristo Cipriani) – IL SACRIFICIO DI BONI – Lunedì di Pasquetta con Calcio & Calcio ieri sera su Teleducato. In studio il nostro direttore Gabriele Majo con papillon (griffato Pianforini) verde speranza (europea), il supervisore del quotidiano online ilmattinodiparma.it Tullo Baroni, il presidente dell’associazione “I nostri Borghi” Fabrizio Pallini (che ha mostrato un portachiavi a forma di maglia crociata prodotto dalla Cooperativa sociale La Bula) e il Saltimbanco Enrico Boni. Quest’ultimo, reduce da una Pasqua con menu “ospedaliero” si è però DSCF3968prodotto in apertura in un annuncio choc proprio dal punto di vista alimentare: “Se il Parma non va in Europa League io che sono diabetico mi mangio un kg di cioccolato in ovetti kinder”. “Non capisco a che pro” gli ha ribattuto Angella, ma Boni imperterrito gli ha ribadito il concetto: “Sono così sicuro che il Parma vada in Europa che sono disposto a mettere sotto scommessa le mie condizioni di salute”.

DSCF3972PANCIA PIENA E PANCIA VUOTA – A proposito di cibo, Michele Angella, nel fare il punto della situazione sulla volata europea e sulla situazione classifica/calendario, ha utilizzato la metafora della pancia piena e della pancia vuota: “Saranno fondamentali – ha spiegato il conduttore – le prossime due partite: il Parma si troverà di fronte due formazioni le cui motivazioni non sono nemmeno paragonabili a quelle del Parma. Cagliari e Samp non hanno più obiettivi, lungi da me sostenere che regaleranno la partita, ma è chiaro che non avranno le motivazioni della squadra crociata. Se io e Majo – ha aggiunto il giornalista di Teleducato facciamo una corsa, lui ha la pancia piena e io invece ce l’ho vuota è molto probabile che io arrivi prima, certo che se poi inciampo, casco e lui mi supera allora è colpa mia, ma teniamo presente imageche il Milan dovrà vedersela contro Roma fuori e Inter nelle prossime due…”. Una tesi condivisa dal nostro direttore, ma solo in parte. “Sono d’accordo che il Parma a questo punto in Europa debba andarci, ma non sarei così ottimista sul calendario, temo la sindrome del braccino corto, la paura di vincere, la difficoltà ad esprimersi contro squadre medio-piccole, un classico di questa stagione, perché al di là dei risultati, contro le grandi il Parma ha sempre fatto bene e nell’ultimo trittico contro Juve-Lazio-Roma aveva pagato le tante assenze per infortunio i squalifica degli elementi migliori che avevano reso la rosa risicata per lo meno in termini qualitativi se non quantitativi”.

DSC07227SE L’EUROPA DIVENTA UN OBBLIGO – “Se fino ad ora l’Europa rappresentava la ciliegina, adesso diventa invece la torta” ha chiosato Angella, ieri sera in particolare vena di metafore (…adesso che siamo arrivati a Roma vogliamo vedere il Papa, aggiungiamo noi…). Un concetto peraltro sostenuto dallo stesso Leonardi che già qualche settimana fa aveva affermato che il Parma “pretende l’Europa” e che sabato dopo la partita contro l’Inter si era detto slide calcio e calcio pressoché certo del raggiungimento del traguardo. Secondo Pallini se il Parma non dovesse qualificarsi alla competizione continentale ci sarebbe da gridare allo scandalo: “Ora abbiamo due partite che sono ridicole, se non arriviamo sesti è uno scandalo” ha detto il presidente DSC07224dell’associazione “I Nostri Borghi” sostenendo anche che in caso di insuccesso la rabbia di Ghirardi e Leonardi sarebbe notevole. Dello stesso avviso il TulloSauro Baroni, che ha sancito: “Se il Parma non va in Europa il demerito è del Parma”. A rincarare la dose anche Gabriele Majo: “Non mi piacciono quei tifosi che sostengono che comunque vada la stagione sarebbe da considerarsi positiva, anche senza l’Europa. E’ una mentalità da perdenti”. Ogni riferimento all’ultimo coro della Curva Nord è puramente casuale…

DSCF3971I SOLITI SOSPETTI – Al telefono è intervenuto, tra gli altri, anche un tifoso (Angelo) dall’isola di Procida che stava seguendo la puntata via streaming sul sito www.teleducato.it: “Secondo me – ha detto, pessimista – è già tutto scritto, in Europa deve andarci il Milan e non il Parma, lo si può vedere da una serie di episodi contro il Parma accaduti ultimamente”. Una tesi avvallata da Tullo Baroni, ma respinta seccamente dal resto dello studio. Majo: “Secondo me il Parma in questa stagione non ha DSCF3985motivo di lamentarsi dal punto di vista arbitrale”. Angella: “Se avessero voluto rallentare il cammino del Parma avrebbero concesso il rigore reclamato dal Napoli e sabato non avrebbero dato quello poi fallito da Cassano. Detto questo vigileremo e se ci saranno favoritismi pro Milan a scapito del Milan ci sentirete!”. Il TulloSauro ha chiarito che non sono tanto gli episodi macroscopici, quanto quelli meno evidenti che finiscono per influenzare le partite: assunti, questi, molto vicini alle tesi leonardiane. Boni: “Non creiamoci degli alibi, questi se non arrivano sesti li mandiamo ai lavori forzati, altro che!”.

DSC07235ACQUAH E PALETTA – Non sono mancate considerazioni sui singoli in relazione al match di sabato. Angella, Majo e Pallini si sono chiesti il motivo per cui Acquah, in grande stato di forma non sia stato inserito nella formazione iniziale: “In campo ci deve andare chi sta meglio, non ci devono andare i nomi – ha affermato Majo e Acquah è più in forma di Gargano che a mio avviso è stato un lusso che potevamo risparmiarci” (da notare che il nostro direttore mercoledì scorso in Calcio & Calcio Più pur sperando in un impiego del ghanese, aveva però previsto la sua panchina, così come aveva azzeccato – lui sì che ha il naso lungo – che in attacco, a sinistra, il titolare sarebbe stato, come poi avvenuto, Palladino anziché Schelotto). Pallini, dal DSC07245canto suo, avrebbe preferito un Marchionni a riposo visto il suo calo di condizione. Boni ha colto l’occasione per proseguire la sua (assurda) battaglia personale con Gabriel Paletta: “Avete visto che partita ha fatto sabato? Questo è un giocatore sopravvalutato, io l’ho sempre detto, andiamoci piano a creare i fenomeni, anzi speriamo di averlo già venduto, perché se no se aspettiamo il Mondiale dalla sua partenza non faremo tanti soldi”. Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

7 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / BARONI: “SE IL PARMA NON VA IN EUROPA E’ DEMERITO DEL PARMA” E PALLINI: “ORA DUE PARTITE RIDICOLE: UNO SCANDALO SE NON CI QUALIFICHIAMO…”

  • 22 Aprile 2014 in 15:38
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    Di ridicolo ci sono sono le apparizione televisive del sig. Pallini tant’è che lo scandalo è che continuino a invitarlo, non il resto.
    Il Cagliari domenica ha vinto a Genoa mentre tutti si aspettavano il ritorno al successo dei grifoni dopo diverse partite, non pareva proprio avesse la pancia piena. Che si concentri sui suoi borghi, che conosce sicuramente meglio.
    Contro il Cagliari sarà dura come lo è stato a Bologna e come lo è stato all’andata contro gli stessi sardi, ci vorrà il miglior parma, perchè fa parte di quella tipologia di partite in cui finora abbiamo spesso mostrato più i nostri limiti che i nostri pregi. Secondo me saranno proprio determinanti le 2 trasferte.
    Colpa del Parma se non si qualifica in Europa? Ci sono anche le altre squadre, soprattutto quelle più attrezzate, non bisogna sempre impiccare qualcuno

    • 22 Aprile 2014 in 16:05
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      Gabriele, non vedo perché Pallini non possa fare apparizioni televisive, nel minuto in cui le fanno tanti altri…

      Comunque sia, sul discorso Europa, al di là delle iperboli o delle esagerazioni palliniane, anche il più moderato Tullo Baroni, spesso incline al pensiero leonardiano, ha asserito che se il Parma non va in Europa è per colpa sua (del Parma).

      Posto che non è questo il momento dei processi o dei giudizi, va tuttavia rimarcato che se davvero dovesse essere fallito questo obiettivo ci sarebbe da darsi dei “tafazzi” per le circostanze irripetibili che sono capitate. Ricordiamo che il Parma, dopo lo scontro diretto (finora i due vinti sono stati quelli con Verona e Milan) con i rossoneri si è visto recuperare da costoro, già dati per molti e sepolti, ben 11 punti in pratica in poco più di un mese. Dopo i due match ball persi (con Lazio e Inter) rimane quello decisivo di Torino con i granata. Perché abbia un valore, però, i crociati debbono per forza fare sei punti nelle prossime due partite. Impresa che non ritengo semplice proprio per le motivazioni esposte da gabriele. Aggiungerei che questa squadra, poi, storicamente patisce “l’obbligo di vincere”, salvo stupire quando è serena. Quindi, più che guardare il calendario e la facilità o meno degli avversari c’è da guardare in noi stessi (concetto espresso con una certa lucidità, stranamente, la scorsa settimana da quel pazzoide del Saltimbanco). Quindi se il Parma perderà l’Europa non sarà per demerito degli avversari ma per limiti propri.

      Cordialmente
      Gmajo

  • 22 Aprile 2014 in 17:41
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    Certo, i limiti però son ben diversi dalle colpe. Sui limiti sono perfettamente d’accordo.
    Io dicevo solo che a mio avviso le espressioni usate dal duo Pallini – Baroni sono esagerate e motivate con considerazioni difficilmente condivisibili.
    Chi segue il parma sa bene che a cagliari sarà dura e sa bene che con l’inter non si è perso perchè era fuori acquah o perchè felipe non è entrato subito, nell’ambito di una buona prestazione collettiva ci sono stati gravi errori (dei nostri) pagati cari e bravura dell’avversario.
    Secondo me ci si fa influenzare troppo dai risultati, come nel dopo bologna, squadra che non fa giocare e che dopo inter e parma ha fatto soffrire anche la juve.
    Ribadisco il concetto, viviamola con un po piu di entusiasmo anche perchè, come dicevi tu, magari poi di europa se ne riparla tra diverso tempo.

    • 22 Aprile 2014 in 17:54
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      Sì, però, appunto perché chissà mai se potremo riparlare d’Europa che sarebbe delittuoso perderla per strada dopo che ci siam fatti la bocca.

      Sul discorso che non ritieni influente sulla sconfitta con l’Inter il non utilizzo di Acquah o il fatto che Felipe non sia stato subito inserito dopo la cacciata di Paletta, non mi trovi d’accordo: soprattutto quando ti misuri con delle grandi, con delle squadre teoricamente superiori alla tua portata, non puoi concedere il benché minimo dettaglio agli avversari. E’ evidente che pesano di più l’errore dal dischetto di Cassano (al di là del miracolo di Handanovic) o quelli di Paletta in occasione dei due gialli all’origine del rosso, e gli errori di piazzamento della difesa sulla punizione di hernanes con Rolando lasciato libero di colpire, però una maggiore cura dei dettagli potrebbe aiutare a prevenire determinate situazioni. Specie nel caso di quest’ultima fattispecie, come rimarcato dal nostro mister, andava sfruttato il tempo delle proteste di Lucarelli & C. per far entrare subito Felipe, ridisegnando immediatamente la squadra, anche se su calcio piazzato, indipendentemente dall’espulsione appena avvenuta, i giocatori avrebbero lo stesso dovuto mettersi in ordine per non farsi uccellare. Sul discorso di Acquah, poi, credo che sia sempre meglio schierare i più in forma, specie se gli altri boccheggiano o sono in condizione fisiche imperfette. Capisco far giocare Cassano, perché è Cassano, anche se non è al top, ma preferire un Gargano a mezzo servizio ad un Acquah che è al massimo dello splendore mi pare piuttosto autolesionistico. E dire queste cose penso possa esser utile in sede di critica, senza che si offenda qualcuno (vabbé che se la pelle sottile ha contagiato perfino quelli di Tutto il Calcio…)
      Cordialmente
      Gmajo

  • 23 Aprile 2014 in 01:55
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    Cari voi. Che dobbiamo dire ? dISCUTIAMO DEL SESSO DEGLI ANGELI. Che il rigore sbagliato, le occasioni fallite, le imprecisioni arbitrali, la presenza in campo di Gargano (che in alcuni inseguimenti pareva al replay), Palladino (che pure nel primo tempo ha messo in mezzo un pallone o due che bastava spingere), Paletta (che ha preso due ammonizioni “per affanno”), e un poco di malasorte ci abbiano condizionato nel mancato risultato di sabato son tutte ipotesi plausibili. Però bisogna guardare avanti, cosa resterà dei nostri rimpianti sulle singole partite se arriviamo noni ?

  • 23 Aprile 2014 in 08:41
    Permalink

    Scusate ma tirando le somme siete cos’i’ sicuri che per una realtà come il Parma sia importante partecipare agli spareggi di Europa League??? Ragazzi iniziano a fine luglio, con molti giocatori che avranno finito il mondiale da qualche settimana….. Per me sarebbe un grosso successo arrivare settimi dopo il Milan, tanto fare una comparsa in Europa per poi rischiare di fare un campionata in affanno fino a maggio non mi interessa…….Opinioni……

    • 23 Aprile 2014 in 17:20
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      Ciao Marchetto,

      parte delle risposte in merito le trovi anche a quella che ho dato poco fa ad Alfredo sotto il post del Gubbio.

      Comunque rimango convinto che per il Parma sia di vitale importanza prendere parte alla prossima Europa League, obiettivo per il quale è stato in corsa fino alla fine, come una delle autorevoli pretendenti e fallirlo sarebbe un danno incalcolabile. Rendiamoci conto di una cosa: più di così il Parma di Ghirardi, Leonardi e Donadoni obiettivamente non può fare. Dunque, per la prossima stagione, sarebbe inutile insistere sull’attuale gruppo, ma andrebbe fatta una totale rifondazione.

      Viceversa lo sbocco europeo potrebbe consentire di ammortizzare anche nella prossima stagione gli investimenti fuori dal normale per quella che era stata l’annata del centenario.

      Settimi dopo il Milan un grosso successo? Ma non scherziamo, dailà. Il Parma, dopo lo scontro diretto coi derelitti rossoneri, aveva ben 11 punti in più, oltre alle due vittorie nelle sfide tra loro. Il Parma fuori dall’Europa sarebbe un fallimento. Non è che basta partecipare, nello sport, alla faccia di De Coubertin. Soprattutto se la stagione prende un certo tipo di piega. Ed accontentandosi come fai tu, Marchetto, non dai certo uno stimolo alla squadra.

      Che il Parma, poi, l’anno prossimo si trovi in affanno perché disputa la EL è tutto da vedere. Vediamo un po’ di piantarla lì con i luoghi comuni, mettendoci un po’ di entusiasmo! Altro che il diseducativo “Non ce ne frega niente della E.L.” che genera “mostri” così! Se dessimo retta agli autori di tale simile bestialità dovremmo essere in serie C2 con la Reggiana! Dailà! Smettiamola di fare i perdenti e i provinciali…

      Cordialmente

      Gmajo

      (Veh: opinioni, eh…)

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