CALCIO & CALCIO / GANDOLFI SCONSIGLIA L’EUROPA AL PARMA: “POCHI I RICAVI. E QUEST’ANNO HA GIA’ SPESO 45 MILIONI IN INGAGGI…”

DSCF3437(Lorenzo Fava) – “EUROPA LEAGUE? MEGLIO DI NO” – Dopo la sconfitta di domenica contro la Lazio, qualche maligno ha iniziato a pensare al fatto che il Parma non abbia tutta questa voglia di approdare sull’internazionale palcoscenico dell’Europa League.  Se n’è dibattuto a “Calcio & Calcio”, talk show televisivo della piattaforma di Telducato in onda, per la 31^ volta, ieri sera – come ogni lunedì – alle 21. Giorgio Gandolfi – ex responsabile dell’ufficio stampa del Parma Calcio nella gloriosa epoca Pedraneschi-Pastorello-Scala, e a lungo firma di quotidiani nazionali come TuttoSport e La Stampa –, imageospite per la seconda volta in stagione del parterre, ha subito sottolineato che contro i biancocelesti il Parma ha sciupato una grande occasione per mantenere salda la propria posizione europea: «A Torino il Parma non doveva perdere, perché è una Juve in fase calante. Il Parma domenica ha reso in modo frammentato e gli avversari ne hanno saputo approfittare». Poi, Gandolfi si è espresso proprio sul tema chiave della reale volontà della società emiliana di qualificarsi alla prossima Europa League: «Il Parma quest’anno ha pagato 45 milioni di stipendi, fonte Il DSCF3439Sole 24 Ore. Sicuramente sarà in grado di superare anche il problema finanziario, oltre a quello tecnico. Però, se si gioca l’Europa, vuol dire iniziare prima la preparazione e cambiare l’assetto della squadra; ricordiamoci che anche ai tempi di Scala facevamo bella figura in Coppa Uefa durante la settimana, ma alla domenica si perdeva…». Il conduttore Michele Angella ha tenuto a precisare: «Se il Parma non volesse o non avesse voluto andare in Europa, a gennaio avrebbe fatto un altro tipo di mercato, dismettendo i giocatori più importanti…». D’accordo con lui il giornalista Gabriele Majo, direttore del sito Stadiotardini.it, che ha citato l’ambizioso presidente Ghirardi, il quale, pure a costo di rimetterci, non vorrà assolutamente che la sua DSC05049squadra fallisca questo traguardo così ambizioso e a portata di mano, anche se ha dato credito alle possibilità delle inseguitrici in classifica, Atalanta in primis: «Per me il Parma in Europa ci vuole andare. E’ stato costruito, con giocatori d’esperienza, per cercare di vincere e di farlo sul breve. Non perdere per 17 partite non è da poco. Forse la fuga è iniziata troppo presto… Attenzione all’Atalanta, perché 6 vittorie consecutive vogliono dire qualcosa e hanno la possibilità di allungare la serie domenica con il Sassuolo».

DSCF3418TROPPI ERRORI E BRUSCO RISVEGLIO – Angella ha proposto agli ospiti in studio una grafica in cui ha elencato le possibili motivazioni delle due sconfitte degli ultimi giorni: «A Torino scelte sbagliate. A Torino torti arbitrali. Calo fisico. Atteggiamento presuntuoso. Errori dei singoli. Assenze importanti». Per primo si è espresso Tullo Baroni, boss de ilmattinodiparma.it, che, partendo dalla considerazione che peggio di così era impossibile vedersi in campo, s’è detto ottimista, (tesi che prima di lui, in passato, in analoghe occasioni DSCF3425ripeteva spesso Andrea Schianchi) accusando, però, la squadra di una pericoloso calo psicologico: «Sono abbastanza ottimista. Contro la Lazio non ce n’è stato uno che abbia giocato ieri. Sembrava una partita di fine campionato…». Non troppo distante dalla posizione del Tullosauro quella di Orazio Vasta, caporedattore del sito mondocalcio.info, firma di stadiotardini.it e membro della variegata squadra di opinionisti di Calcio & Calcio: «Non c’è stato il giusto approccio alla partita. Atteggiamento troppo leggero con una Lazio nettamente inferiore. Il Parma sembra quasi che non abbia voluto vincere». Il farfallino Majo – che pure iersera sfoggiava l’immancabile papillon (giallo) su camicia total blu e pantalone “giallo svanito”, rifornitegli dal suo spacciatore di qualità Pianforini – ha imagetrovato il motivo degli insuccessi del Parma soprattutto nell’infelice scelta della turnazione dei calciatori da parte dell’allenatore Donadoni: «Secondo me l’allenatore ha sbagliato la politica del turnover. Il Parma non ha giocato con la migliore formazione possibile né con la Juve né con la Lazio». Gianluca Camorani, presidente del Parma Club Cittadella, ha affermato che la prestazione negativa dei Crociati è stata frutto del brusco ko subito per mano della Juve mercoledì scorso: «Le scorie di Torino – fisiche e psicologiche – si sono fatte sentire anche contro la Lazio». A chiudere l’esperto Gandolfi ha avvertito: «Se il Parma mercoledì contro la Roma gioca a Roma con questa difesa, va incontro alla terza sconfitta consecutiva»

DSC05048CHE PIACERE RINCONTRARLO – «Che piacere rincontrarlo… Luciano Moggi»: con questo tweet, accompagnato con tanto di foto ricordo con “Lucianone”, Raffaele Palladino ha mandato in subbuglio la rete, mettendo scompiglio tra i tifosi crociati, che hanno scatenato la discussione. [Nella giornata di ieri, il web boy di Calcio & Calcio, Lorenzo Fava, ha fatto una parodia, imitando l’attaccante del Parma postando il selfie scattando con il lungodegente Saltimbanco Enrico Boni, a cui aveva fatto visita presso l’ospedale di Montecchio, creando sicuramente meno problemi]. L’autorevole Giorgio Gandolfi ha fatto volutamente ricorso alla tecnica linguistica dell’ ”abbassamento”: «Quella di Palladino è stata una ragazzata, anzi una coglionata…». Inammissibile la foto anche per Camorani: «Ok il imagesentimento di riconoscenza; vai a trovare Moggi, che ti ha lanciato nel grande calcio e grazie al quale probabilmente prendi il lauto stipendio che ancor oggi ti danno, ma non metti la foto su Twitter!». Contrariato anche il direttore di Stadiotardini.it Majo, che più in generale ha parlato della gestione dei social network all’interno di una società di calcio: «I casi legati ai social network non sono pochi. DSCF3443Ricordiamoci anche l’episodio recente di Melli – che è un dirigente del Parma, e non un calciatore! – quando ha insultato su Facebook l’allenatore dell’Inter Mazzarri e il precedente di Biabiany che litigò con un tifoso. Ai tempi in cui c’ero io all’ufficio stampa il problema principale erano le telefonate dei calciatori con le radio, soprattutto con quelle romane, che sono numerosissime. Con i social, moda scoppiata dopo, è ancora peggio, perché il contatto è diretto. Se tu metti la foto con Moggi, tra l’altro dopo che con la Juve è andata come sappiamo, non è il massimo…».

imageDA ROMA A ROMA, CON SOSTA A PARMA – Dopo la partita di domenica in casa della Lazio e in vista del recupero di mercoledì, valevole per la 3^ giornata di ritorno, contro la Roma all‘Olimpico, ha fatto discutere la decisone del Parma FC di non sostare nella Capitale in questi tre giorni, ma piuttosto di preferire il ritorno in Emilia. Giorgio Gandolfi, facendo ricorso anche ad alcuni episodi del passato, ha spiegato che probabilmente la decisione è stata dettata per assecondare una volontà dei calciatori: «I giocatori vogliono tornare a casa al più presto possibile, specialmente alla domenica sera». Illogica, secondo Gabriele Majo, la decisione di ritornare a Parma, anziché sostare all’ombra del Colosseo: «E’ il lavoro dei calciatori. Dovrebbero accettare il sacrificio di tre giorni di ritiro! E se, come sostiene Gandolfi, la società ha accontentato i calciatori, è ancora peggio…  Che logica DSCF3420c’è attraversare l’Italia quattro volte quando devi giocare per due volte in tre giorni nello stesso posto? Capisco che si voglia sfruttare il più possibile il Direzionale di Collecchio, che secondo il Parma tutti ci invidierebbero, ma rifare due volte 1000 km tra andata e ritorno, sia pure con l’alta velocità, mi pare una fatica inutile». Anche Orazio Vasta ha avvallato la tesi del direttore Gabriele Majo, sottolineando una dicotomia tra le dichiarazioni della dirigenza ai tempi in cui la partita fu sospesa e la successiva decisione: «Ricordo che, ai tempi, Ghirardi dichiarò di preferire il 2 aprile, anziché il 9, come possibile data del recupero proprio per potersi fermare a Roma in vista del doppio impegno nella Capitale…». DSC05052Gianluca Camorani, invece, ha sostenuto strenuamente la posizione presa dalla società: «Meglio tornare a Parma per preparare la partita con la Roma. I calciatori si riposano e poi non ci sono spioni a casa tua!» Serafico il Tullosauro che ha celiato così: «E chi lo pagava il soggiorno?!». Come se una società di serie A non potesse permettersi investimenti di questo tipo… Fuori onda Majo ha ricordato come ai tempi dell’amministrazione straordinaria, quando di soldi non ce n’erano davvero, i ritiri fioccavano, spesso già dal venerdì, e Camorani, invece, ha fatto capire al suo vicino di posto Baroni che le spese di soggiorno potevano anche essere inferiori a quelle di viaggio, con le tariffe di oggi… Lorenzo Fava

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / GANDOLFI SCONSIGLIA L’EUROPA AL PARMA: “POCHI I RICAVI. E QUEST’ANNO HA GIA’ SPESO 45 MILIONI IN INGAGGI…”

  • 1 Aprile 2014 in 14:44
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    Si, certo, Gandolfi ai tempi di Tanzi di fronte a spese colossali e alla banda del buco non fiatava, adesso si mette a fare le pulci al bilancio di un Parma che non conosce. Se il Ghiro spende 45 milioni in ingaggi sono affari suoi, la famiglia Pasotti e Leonardi di sicuro approvano solo spese sostenibili, non sono mica dei nadari.

  • 1 Aprile 2014 in 15:54
    Permalink

    Sarebbe meglio che certi opinionisti, sempre contro società e ambiente, solo perchè non inseriti in società non avessero la possibilità di sentenziare sui bilanci di una società che neanche conoscono. Come si puo’ ascoltare una persona che dice che a Torino il Parma non doveva perdere, perchè la juventus è in fase calente….. Ospitiamo gente giovane che ama il parma nel bene e nel male, cambiamo cultura e non proponiamo sempre la solita minestra…Mi dispiace dire queste perchè Angella è una persona che ammiro e che è capace di fare il suo lavoro, per qusto spero che per il prossimo futuro, possa programmare puntate con personaggi interessanti e che non facciano venire il latte alle ginocchia con le solite discussione……
    SCUSATE………

  • 1 Aprile 2014 in 15:58
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    Dobbiamo tifare una squadra che deve rimanere per forza di cose mediocre? Allora che tifiamo a fare? tanto dobbiamo arrivare sempre decimi.

  • 1 Aprile 2014 in 18:22
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    sono pienamente d’accordo con voi… caro Angella non so con che criterio sceglie i suoi opinionisti ma a mio parere li sceglie molto scadenti!!!

    • 1 Aprile 2014 in 18:36
      Permalink

      Rispondo a Leonardo, che è l’ultimo ad essere intervenuto su questo tema, ma vale anche per gli altri che hanno postato prima le proprie riserve.

      Giorgio Gandolfi è un giornalista qualificato, dall’invidiabile curriculum vitae, ed esperto conoscitore del Parma Calcio, più di tanti altri, suoi coetanei o anche più giovani, che vengono in televisione a dire niente.

      Se il vostro metro di giudizio misura se uno dice cose più o meno scomode, anziché banalità, allora è un altro discorso.

      Magari non saranno tutti qualificati gli ospiti invitati da Angella, del resto non è che ci sia moltissima scelta, ma non ci si può certo permettere di ritenere scadente un fior di professionista come Giorgio Gandolfi.

      Non scherziamo, va là…

      Poi se il mito di qualcuno di voi è chi si presenta in tv a dire che va tutto bene madama la marchesa, e che dice soltanto: che ne so io? Mica sono l’allenatore, è un altro discorso.

      Poi uno può dire cose giuste o sbagliate, essere d’accordo o meno.

      Ad esempio, per questioni di tempo, non ho verificato nei vari pezzi del commercialista Marotta se le cifre pronunziate da Gandolfi, circa il monte ingaggi, corrispondano al vero, ma lui stesso, iersera, ha citato il Sole 24 Ore, che come fonte mi pare autorevole.

      E in ultima analisi, sul fatto che il Parma debba abbassarlo, il monte ingaggi, sono pienamente d’accordo con lui. Ed essere tifosi consapevoli ed informati significa cercare di capire che è meglio la continuità aziendale nel tempo, piuttosto che l’exploit di una stagione (come questa) in cui si è tradita la mission declamata negli anni precedenti di far crescere giocatori per poi rivenderli. Andatevi a leggere cosa ha scritto l’esperto del fair play finanziario Ciabattini.

      http://www.stadiotardini.it/2014/03/fair-play-finanziario-lincidenza-del-costo-del-personale-sul-fatturato-al-netto-delle-plusvalenze-supera-la-soglia-massima-del-70-il-parma-rischia-un-warning-della-uefa.html

      Detto questo siete liberissimi di dare dello scadente anche al sottoscritto…

      Saluti

      Gabriele Majo

  • 1 Aprile 2014 in 18:54
    Permalink

    Quella di Gandolfi mi è sembrata una specie di provocazione, un avvertimento del tipo: se dobbiamo andare in Europa per poi saltare per aria, allora meglio lottare per la salvezza o stare a metà classifica con squadre low cost.
    E’ chiaro che andare in Europa dal punto di vista sportivo per il Parma sarebbe come vincere uno scudetto, i tifosi è giusto che sognino, i giornalisti è giusto che guardino anche più avanti, se poi le preoccupazioni di qualcuno si riveleranno infondate tanto meglio.
    Sugli ospiti di Calcio & Calcio mi fa piacere vedere partecipare volti nuovi del tifo che non siano sempre le solite mummie, l’unico che veramente non riesco ad ascoltare è Tullo Baroni, sembra che sia lì per caso, mi pare anche molto poco documentato e informato.

  • 1 Aprile 2014 in 21:00
    Permalink

    Nessuno vuole opinionisti che non criticano mai, suvvia Topolone Majo (se mi concede l’epiteto, che vuol essere affettuoso), ma ieri Gandolfi faceva cadere le braccia e vedo che non era solo la mia impressione. Si sentiva un intenso puzzo di rosicamento, uno svilire il Parma (addirittura avremmo dovuto vincere a Torino secondo Gandolfi, perché “questa” Juve non è granché: peccato che “questa” Juve modesta non abbia mai concesso un solo punto in casa!)… Non è questione di contenuti, eh, le critiche o le perplessità vanno giustamente esposte, ma il tono non era certo quello di chi ama alla follia questo Parma.

    • 2 Aprile 2014 in 00:15
      Permalink

      Mah, Gustavo, non capisco per quale motivo Gandolfi dovrebbe rosicare: lui non è più addetto stampa del Parma dal lontano 1996, cioè da undici anni prima che si instaurasse l’attuale proprietà.
      Sul fatto di vincere a Torino mi trovo abbastanza d’accordo con Gandolfi: nel senso che la Juve di mercoledì non era irresistibile come quella che ha dominato il campionato e vinto le precedenti 14 gare interne. Così come il Parma, se non ci fosse stato il dissennato turn over di Donadoni (e dico questo al netto del fattore Banti), che ha regalato un tempo abbondante alla Juve, avrebbe probabilmente potuto portare a casa qualcosa. E l’effetto positivo di un risultato utile al new Delle Alpi avrebbe potuto ulteriormente spingere “gli invincibili” anche con la Lazio.
      Come spiegavo lunedì sera in trasmissione, infatti, per me la scelta dei protagonisti delle prime due gare non è stata ottimale, e ora viene il brutto, per via degli infortunati.
      Cordialmente
      Il Suo Topolone

  • 1 Aprile 2014 in 23:25
    Permalink

    Ma a voi che vi frega se il Parma ha un monte ingaggi di 45, 50 o 100 milioni? Che vi frega se si spendono 10 milioni per Cassano!? Che vi frega se è cambiata la “mission” aziendale!? Li mettete voi i soldi!? Gestite voi la società!? Se Ghirardi e Leonardi, che dal punto di vista aziendale mi sembrano tutto fuorché degli sprovveduti, hanno deciso di operare così è perché evidentemente non si compromette quella citata continuità! Guarda caso stiamo vivendo una stagione storica dal punto di vista dei risultati e fino a prova contraria devono contare solo quelli per i tifosi… Quelli veri!
    Addirittura adesso si pongono critiche anche sul fatto che un presidente spende troppo… I tifosi della Lazio si staranno rivoltando nel letto!

    • 2 Aprile 2014 in 00:07
      Permalink

      Sarò impopolare, ma per me Lotito è un grande presidente. E se i tifosi della Lazio si rivoltano nel letto provo piacere. A parte che un conto sono i tifosi, gli sportivi (che domenica erano all’Olimpico regolarmente) un conto gli Ultras e coloro che da questi sono manovrati.

      Per il resto, caro Ferro, faccia pure il tifoso pecorone e non consapevole. Sono problemi suoi.

      Una società di calcio è patrimonio della collettività, non solo del suo proprietario. E a me – da giornalista e da cittadino – interessa che questo patrimonio duri nel tempo, dunque che la gestione sia oculata. Per questo sono attento alle gestione, al monte ingaggi etc. etc.

      Saluti

      Gmajo

      Per il resto

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