CALCIO & CALCIO / PUNTATA A PROVA DI DECIBEL: IL DEBUTTO DEL ‘BAFFO’ ROBERTO DA CREMA PROPRIO NEL GIORNO DEL RITORNO DEL SALTIMBANCO BONI

image(Lorenzo Fava) – IL CONTEST – Doppia novità nella 32^ puntata di Calcio & Calcio: il parterre di Teleducato non solo ha salutato il Saltimbanco Enrico Boni, rientrato dopo 32 giorni di degenza all’ospedale di Montecchio Emilia, ma ha dato pure il benvenuto tra gli opinionisti a Roberto Da Crema, meglio noto come “Il Baffo”, pioniere dagli anni ’80/’90 in poi delle televendite sulle tv private. Tra i due, come era logico che fosse, è subito CAM00295nata un‘accesa rivalità. La prima gallina a cantare è stato il Saltimbanco, che si era risentito della scelta fatta dal conduttore Michele Angella di portare un ospite dal calibro nazionale proprio nel monday night che lo avrebbe dovuto vedere protagonista assoluto al suo ritorno in studio: «Vorrei ringraziare tutto lo staff medico dell’ospedale di Montecchio che ha reso possibile la mia partecipazione stasera e tutti quelli che mi hanno espresso affetto, soprattutto Angelo Manfredini e Giorgio Iotti del Centro di Coordinamento, con cui lo si sa, non vado molto CAM00299d’accordo, ma che durante la mia malattia mi hanno salutato in diretta quando sono stati qui. Ma, Angella, stasera hai invitato Roberto Da Crema perché sapevi che sarei rientrato io e volevi oscurare il mio ritorno. Così Majo, domani, titolerà su di lui e non su di me!». Nello stile che da sempre lo contraddistingue, con la voce alzata in modo spasmodico, Il Baffo ha risposto, dando il via alla contesa: «Ma chi presenta, tu o lui? Ma taglia!! Sei partito da Garibaldi… Non ti si può sentire!». Nonostante la sua sfrenata passione per l’Inter, Roberto Da Crema ha voluto CAM00300elogiare lo strepitoso campionato disputato dal Parma di Donadoni. E proprio per il trainer crociato ha speso parole al miele: «Donadoni, ovunque sia andato, non ha mai dato l’idea di essere un grande tecnico. Ma mette gli uomini al posto giusto. E’ la sua miglior stagione e sta facendo un vero miracolo. Da interista non riesco a pronunciare la formazione dell‘Inter, i nomi del Parma invece – Paletta, Parolo… – me li ricordo… Vorrà pur dire qualcosa… Chi avrebbe mai detto che il Parma avrebbe potuto lottare per l’Europa League?!». Dopo aver udito questa esternazione Boni CAM00303è montato su tutte le furie, rimarcando la poca stima nutrita nei confronti del tecnico e ammonendo il Baffo che questa squadra era stato costruita per arrivare così in alto: «Tutti all’inizio pensavano alla salvezza: ma con questa squadra l’obiettivo Europa League era il minimo!!!». Dopo essersi alzato dalla comoda poltrona su cui poggiava le natiche e aver minacciato di andarsene dagli studi di Teleducato – un classico dei teatrini tv all’italiana – ecco la risposta a squarcia gola DSC05693del competitor: «Ma come fate a starci vicino a questo?? Ma uno come fa a dire a inizio stagione che il Parma poteva andare in Europa?? Non può!! Boni, mi sembri Wanna Marchi!!». Il ritorno in studio del Saltimbanco e stato tonico e pugnace, ma Angella lo ha avvisato da possibili ricadute: «Enrico, stasera non hai un confronto facile. Non so se per mercoledì recupererai e riuscirai ad essere dei nostri…».

DSC05699PALETTA COME MESSI – Nel corso della diretta Angella ha lanciato ai suoi opinionisti la provocazione che Gabriele Paletta ricopra la stessa importanza nel Parma di quanta ne ricopra Leo Messi al Barça: «Fa la differenza!». Il direttore di Stadiotardini.it, Gabriele Majo, accompagnato dall’immancabile papillon firmato Imperial, spacciatogli da Pianforini (Piazza Ghiaia, di fronte a dove c’era la Mostra del Centenario) – iersera a tinte di rosa variegato, come i pantaloni che indossava (e per questo il Baffo lo ha prontamente ribattezzato “il Mughini della via Emilia”) –, ha raccolto l’assist dell’anchor man e ha esposto la sua teoria sul baluardo italo-argentino: «Seguendo la strategia societaria – che, quando un calciatore esplode, viene ceduto al miglior offerente – Paletta avremmo già dovuto venderlo due anni fa. Non è andato via a gennaio, invece, perché non c’era l’offerta DSC05696giusta: per questo dico che ora è un tesoretto importante. Se proprio deve andare via, ma se si va in Europa meglio trattenerlo, dovrebbe essere ceduto non per una contropartita tecnica, sia pure di prestigio, come Giovinco, di cui si è tanto parlato nelle ultime ore, ma per una sostanziosa offerta economica!». E mentre il Tullosauro Baroni, gran capo de ilmattinodiparma.it ribadiva la voce – che lui stesso aveva anticipato nel parterre di Calcio & Calcio negli scorsi mesi – per cui sarebbe già in corso una trattativa sull’asse Parma-Juventus per scambiare Paletta con la Formica Atomica Giovinco, (peraltro contemporaneamente smentita sul canale DSC05697concorrente dal Plenipotenziario Pietro Leonardi, che lui, Ca-Tullo, tanto celebra e ammira nelle sue elegie) il tifoso Geremia Negri, come la gran parte di coloro che scrivevano al web boy, non approvava la possibile operazione: «Non sono favorevole al cambio Paletta-Giovinco! Innanzitutto Paletta è imprescindibile e poi acquistare Giovinco e farlo convivere con Cassano, anche in prospettiva futura, non sarebbe possibile». A celiare ci ha pensato il Saltimbanco, che ha inveito contro il presentatore per la scelta dell’argomento: «Torno da 32 giorni di ospedale e devo sentire una bestemmia calcistica: Paletta meglio di Messi! E’ un buon giocatore e finisce lì».

DSC05754EUROPA, STIAMO ARRIVANDO – Con i 50 punti totalizzati in stagione e il 5° posto ex aequo con l’Inter (avversario del turno pre pasquale) l’approdo all’Europa League sembra un traguardo oramai prossimo da raggiungere. Si è espresso così il giovane tifoso Geremia Negri: «Il posto in Europa League lo può perdere solo il Parma. Le prossime due partite sono decisive: con l‘Inter in casa sarà il vero scontro diretto per il 5° posto e il Parma deve assolutamente vincerlo!». Concorde anche il mughinizzato Majo: «Il fatto che ora tutti tornino a disposizione è confortante. Se contro il Bologna dovesse tornare DSC05721Gargano, un turno di riposo per Parolo, che sarà squalificato, ci può stare e può anche fargli anche bene per rifiatare. Il Parma ha in mano l‘Europa, e addirittura – come sostengo da qualche settimana – potrebbe concorrere anche per il 4° posto, visto che la Fiorentina non è poi così lontana. Ma occhio anche a chi sta risalendo dietro…!». Per il Saltimbanco la qualificazione alla prossima Europa sarà solo una formalità, anche in virtù del calendario: «Anche Tullo Baroni lo vede che è un calendario agevole. Abbiamo migliorato di una posizione dopo il tour de force la nostra classifica. E se l’aritmetica non è un’opinione…». Michele Angella ha quindi sottoposto all’attenzione di tutti le affermazioni dell’AD Leonardi a Radio Marte rilasciate sabato 5 aprile e a Parma riportate prontamente da stadiotardini.it: «Se si raggiunge il sogno Europa allora sarà più semplice trattenere quei giocatori che possono ambire a qualcosa di più importante». Il Tullosauro ne ha dato una propria interpretazione: CAM00275«Leonardi ha voluto dire che, se andiamo in Europa, qualcuno va via. E’ normale, ma l’ossatura rimane. Per arrivarci dobbiamo ancora distaccare qualcuno, attenti al Milan!». Il nerazzurro del Baffo Da Crema, invece, non ha voluto tagliar fuori dai giochi la sua squadra del cuore: «Amici di Parma, il problema per voi è quella squadra strana che è l’Inter! Una volta è capace di fare delle cagate mostruose, e la volta dopo fa partite pazzesche! Quando si giocherà qua a Parma, penso che sarà una giornata particolare, conoscendo i nerazzurri…».

DSC05717CASSANI, QUELLO CON LA “I” – Negli ultimi minuti di trasmissione il parterre si è dilettato a fare il borsino delle possibilità dei calciatori crociati papabili per il Mondiale in Brasile. Uno su tutti Cassani. No, non volevo scrivere Cassano. Parlo proprio del terzino del Parma, la cui prestazione maiuscola contro il Napoli è stato il coronamento di una stagione fin qui da protagonista. Il “Mughini della via Emilia” : «Paradossalmente Cassani meriterebbe di più di quel DSC0570810% di chance che la redazione gli riconosce di essere convocato al Mondiale, ma è già una percentuale alta se si considera che non è stato ancora chiamato dal CT. All’interno della Nazionale, specie in difesa, c’è un gruppo unito formato da giocatori per lo più della Juve: ma i giocatori del blocco difensivo del Parma sono superiori a questi che giocano titolari…». Enrico Boni s’è unito al coro e si espresso pure sul man of the match Parolo: «Cassani non è in uno stato DSC05730strepitoso, di più! Parolo ha fatto un gran gol, ma ieri è stato un’ombra… Se Parolo ieri era da 7 o 7.5, quando gioca da Parolo allora cosa gli diamo??». Poi il Variopinto ha lanciato l’appello in favore del Discolo di Bari: «Anche tu Roberto devi venire con noi a Coverciano… Ci saranno 100 o 150 tifosi su due o tre pullman, con la maglietta bianca per avere Cassano in Nazionale!». Pronto alla scommessa il Baffo: «Secondo me Prandelli non ne chiama più di due di giocatori del Parma ai Mondiali».

DSC05769DIETRO LE QUINTE – Finita la puntata, tutti gli opinionisti (eccezion fatta per il Tullosauro) si sono recati alla vicina osteria “Il Battibecco” e hanno fatto le ore piccole ad ascoltare gli aneddoti del Baffo – accompagnato dal fedele amico “Chuchù”. La cena è servita, come ogni terzo tempo che si rispetti, a sancire la pace tra il Saltimbanco e Roberto da Crema; quest’ultimo, dopo essersi abbuffato come gran parte degli altri commensali con le tagliatelle al cinghiale (a DSC05778parte i salutisti Chuchù ed Angella con le loro insalatine e bresaole, mentre il Saltimbanco convalescente, e un po’ braccino, non ha toccato nulla), si è fatto portare, a parte, un piattone di pancetta e parmigiano reggiano; quindi, prima di abbandonare il locale (il Battibecco, che ospita tutti i post-trasmissione) ha dato vita a un simpatico siparietto con la rezdora Rita: «Signora, ma Cassano lo chiamano in Nazionale? E Parolo? E Ceriati?». E poi, verso di noi, strizzando l’occhiolino: «Oh? Ma chi è Ceriati?». Lorenzo Fava

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / PUNTATA A PROVA DI DECIBEL: IL DEBUTTO DEL ‘BAFFO’ ROBERTO DA CREMA PROPRIO NEL GIORNO DEL RITORNO DEL SALTIMBANCO BONI

  • 8 Aprile 2014 in 15:35
    Permalink

    Ciao Lorenzo
    la formula di ieri sera credo che abbia funzionato perchè è episodica tutti e 2 insieme il baffo e boni sono una presenza troppo ingombrante in trasmissione ,che per questa volta è risultata divertente,ma che a lungo andare potrebbe togliere attendibilità alla stessa,troppe urla troppi siparietti …..la cosa bella di calcio è calcio è che si dibatte su argomenti interessanti e anche scomodi che gli altri non trattano per ragioni di stato maggiore,il vostro ottimo seguito è dovuto a questo ..non a boni o a baroni ..per questo ritengo che togliere spazio a majo a favore dei due “cabarettisti”…potrebbe risultare un autogol.. a mio modo di vedere penalizza il risultato di calcio e calcio …per stavolta è andata bene ….al massimo ogni tanto potreste ripeterlo ma che il baffo diventi una presenza quasi fissa io lo eviterei…..secondo il mio gusto per carità se ad altri piace meglio per voi.
    per quanto riguarda gli argomenti trattati ieri direi che se si deve come logico sacrificare qualcuno in caso di e.l. io sacrificherei Parolo ….a malincuore ma una cessione illustre per monetizzare dev essere fatta quindi…..piuttosto che paletta che vale mezza squadra dico parolo…il giocatore quest anno ha raggiunto un picco difficilmentre migliorabile ,un eventuale convocazione per il mondiale condita magari ancora con un paio di golletti da qui a fine campionato potrebbe farne lievitare ancora la valutazione…insomma da noi ha dato per lui e per noi è arrivato il momento giusto per salutarsi con reciproca soddisfazione.
    per L europa league invece la tabella di ieri sera andrebbe anche bene ma è condizionata dai risultati di bologna e inter se vinciamo queste due ….non ci ferma più nessuno sarà bottino pieno fino alla fine altro che un punto quà e uno là….. se manterremo condizione e concentrazione come contro il napoli in pochi ci tengono dietro,e viene anche a cadere il discorso di Baroni che asserisce che il miilan ha più peso in lega…si è vero ma se noi viaggiamo così puntiamo il 5 posto al milan rimane il sesto con preliminare
    un saluto
    Filippo Melegari

    • 8 Aprile 2014 in 16:55
      Permalink

      Grazie per la stima, Filippo. Diciamo che – come ho scritto nel pezzo in cui ho pubblicato il fuori onda girato iersera di nascosto – in questa occasione Boni ha forse recitato di più rispetto a quando il suo competitor era il solito Schianchi, quando le zuffe erano vere. Ma devo dire che per il Saltimbanco, dopo un mese di ospedale, tornare e misurarsi con Da Crema, è stata una bella prova di tenuta. Io, i due insieme, non li riproporrei, giacché la mia mission è quella di cercare di veicolare dei contenuti, delle idee: e, sono d’accordo con te, una eccessiva spettacolarizzazione andrebbe a nuocere a quello che è il mio principale obiettivo. Forse all’audience della tv una maggiore spettacolarizzazione potrebbe anche far bene, non dico di no, giacché uno si diverte di più a vedere scorrere sangue (peraltro finto) tra il Saltimbanco e Da Crema, piuttosto che ascoltare le mie menate, ad esempio, sul bilancio… Diciamo che quest’anno, a mio modo di vedere, si era trovato il giusto mix tra le esigenze di alleggerimento e la veicolazione di informazioni importanti. Questa puntata, che credo rappresenti un unicum, è stata decisamente diversa, ma non credo ci sarà seguito, a meno che Gaiti non dia retta a Mannella, che ha chiesto la mia testa per lasciar spazio ai due cabarettisti…
      Sul discorso della cessione eccellente, che dire? Io ero convintissimo che ce ne sarebbero state sia la scorsa estate che a gennaio, ma sono stato smentito. I miei consulenti di natura economico finanziaria continuano, però, ad evidenziare quelle che possono esser le criticità, anche perché la società sta andando controtendenza rispetto a quello che sarebbe il virtuoso funzionamento (far crescere e vendere). Dal punto di vista tecnico – se il Parma avrà le spalle larghe per reggere la cosa (io non ho capito bene, a parte i risultati, cosa sia cambiato da novembre – quando Ghirardi aveva detto di goderci questa annata perché non si sapeva come sarebbe stato il futuro – ad oggi, in cui tutte le difficoltà di gestione sembrano esser risolte) dovrebbe tenere tutti i pezzi più forti per onorare al meglio l’Europa.
      Infine: il discorso del peso in Lega cerco di cavarmela con una battuta, dal momento che non mi piacciono le dietrologie e voglio illudermi che conti solo il fattore campo: secondo me, grazie a Ghirardi, in Lega pesiamo più del Milan… Io, come dicevo iersera, penso che il Palazzo possa sporcarsi le mani semmai per decidere uno scudetto, ma per un modesto posto in EL non credo si spostino, né credo che sia così necessaria, come asseriva il buon Geremia, al Milan per trattenere Balotelli. Ma cosa volete che gliene possa fregare al “Balo” della europa League. Se c’è una società, invece, che farebbe fare bella figura all’Italia nel continente, proseguendo la tradizione della grandeur, quella è proprio il Parma e sono confortanti le parole espresse in questo senso ieri sera da Leonardi. Le altre snobbano questo tipo di competizione, il Parma, invece, le farebbe onore. il Parma come società, perché come tifoseria non so in quanti andranno poi davvero a vedere le gare…
      Cordialmente

      Gmajo

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