CALCIO & CALCIO PIU’ / BONI COME GRILLO ATTACCA ‘CAPITAN PIZZA’: “IL SINDACO E’ LONTANO DAL PARMA, DOMENICA VADA A BOLOGNA!”

(Evaristo Cipriani) – C’era l’ex presidente del Centro Coordinamento Parma Clubs Paolo Medioli ieri sera a Calcio & Calcio P (28esima puntata stagionale) ospite di Michele Angella insieme agli opinionisti fissi Enrico Boni e Gabriele Majo, nostro direttore. Puntata tutt’altro che anonima quella di ieri sera (clicca qui per rivederla nella web registrazione di Alex Bocelli). Vediamo perché…

DSCF3652DA UN “SALTIMBANCO” ALL’ALTRO – Non bastavano le stroncature di Beppe Grillo, a mettere nel mirino il sindaco di Parma Federico Pizzarotti ci ha pensato ieri sera anche il Saltimbanco della via Emilia Enrico Boni. Anche se per motivi che con la politica non c’entrano niente. Se il comico genovese e leader nazionale del Movimento 5 Stelle aveva messo a tacere Pizzarotti sulle candidature alle elezioni europee accusandolo di andare alla ricerca di visibilità (sbeffeggiandolo anche con l’appellativo di “Capitan Pizza”), Boni ha, invece, contestato al primo cittadino ducale la scarsa attenzione nei confronti del Parma Calcio. E così, nella parte finale della puntata, quando la discussione era incentrata su Bologna-Parma di domenica e sull’afflusso di pubblico da Parma, il vulcanico opinionista si è CAM00327così espresso: “Il sindaco Pizzarotti lo sa che domenica si gioca il derby dell’Emilia? Lo sa che il Parma è quinto in classifica e lotta per l’Europa League? Perché non ha ricevuto la squadra per dare il sostegno dell’amministrazione?”. Lo stesso Boni ha poi aggiunto: “Cosa aspetta il sindaco ad annunciare la propria presenza domenica al Dall’Ara? Sarebbe un bell’esempio e una spinta per tutti i tifosi”. Angella ha provato a calmare il Variopinto dicendogli che Pizzarotti in questo momento ha altre grane a cui pensare, ma DSCF3640Boni, imperterrito, ha ribadito il suo concetto e chissà che le sue parole non sortiscano qualche effetto e che il sindaco se non domenica a Bologna, almeno nel turno successivo, sabato 19 aprile, contro l’Inter si faccia vedere al Tardini. A proposito dell’afflusso gialloblu verso Bologna, Angella ha auspicato che si raggiungano i numeri registrati a Reggio Emilia contro il Sassuolo (almeno 2.000 persone), mentre gli altri ospiti in studio sono apparsi più cauti sostenendo che si andrà di poco sopra quota 500. “La nostra tifoseria sta soffrendo un problema di ricambio generazionale, specie in seno al CCPC – ha detto Majo, ribadendo concetti già da lui avanzati in altre occasioni – bisogna stimolare la presenza di nuovi tifosi, soprattutto in trasferta. Va dato atto ai Boys che hanno sempre capito che soprattutto imageviaggiando si possono creare momenti di aggregazione e attirare nuovi proseliti. Forse è anche per questo che alla fine, dopo anni di lotta alla Tessera del Tifoso, hanno accettato la “Away”, che è di fatto la stessa cosa. Se uno raffronta i numeri si nota come la percentuale dei Boys che vanno in trasferta è decisamente superiore rispetto a quella degli associati del Coordinamento. Il problema è che sono sempre gli stessi da 20 anni, con vent’anni in più, mentre nei Boys il ricambio c’è sempre stato” . Ieri il direttore di stadiotardini.it, è tornato a sfoggiare, anziché il papillon, una camicia fashion, sempre spacciatagli da Pianforini, che ricordava da vicino la seconda maglia del Napoli, detta camouflage, che l’arbitro Bergonzi domenica scorsa ha impedito che i partenopei indossassero al Tardini, costringendoli a scendere in campo con la divisa gialla.

IL GHIRO, IL TGCOM E LE CESSIONI – In apertura di puntata il conduttore Angella ha riportato le dichiarazioni rese dal presidente Ghirardi ospite poco prima di Calcio & Calcio Più, alla trasmissione Check-Point su TgCom24, il canale all News di Mediaset. Il presidente aveva fatto sapere che per la prossima stagione il Parma sarebbe dovuto andare incontro ad una o due cessioni tra i propri big, anche se tutto dipenderà dalla natura delle offerte che arriveranno. Una imageaffermazione che Gabriele Majo ha ritenuto intempestiva: “Stiamo vivendo un momento di grande euforia, la piazza sogna l’Europa League e Ghirardi quasi smorza gli entusiasmi con queste dichiarazioni, le facesse dopo, a stagione finita, lasci godere ai tifosi questo momento senza parlare ora del futuro!”. Sempre il nostro direttore, così come Angella, ha rimarcato una certa discrepanza (ma non è cosa nuova) tra quanto detto da Ghirardi e quanto, invece, sostenuto da Leonardi non più tardi di sabato scorso all’emittente napoletana Radio Marte, e prontamente riportate sul nostro territorio da stadiotardini.it. L’Ad nell’occasione aveva fatto sapere che la conquista di un posto in Europa faciliterebbe molto la permanenza delle stelle anche il prossimo anno. “Si mettano d’accordo e cerchino di comunicare in maniera più univoca”, ha consigliato Majo.

DSCF3642LEO E DON SNOBBATI DALLE BIG – A proposito di futuro, Michele Angella si è detto sorpreso e rammaricato del fatto che l’Ad Leonardi e il mister Donadoni siano “snobbati” dalle grandi squadre. “Ma come – ha detto il giornalista di Teleducato stanno dimostrando di essere grandi professionisti e nessuna delle grandi li prende in considerazione, trovo che sia un esempio di miopia del calcio italiano. Con questo – ha specificato – non voglio dire che debbano andare via, anzi ce li teniamo stretti e con piacere, però meriterebbero altri palcoscenico e lo dico io che non ho risparmiato critiche in passato”. Al che Majo lo ha ammonito: “Occhio, Michele, che Ghirardi potrebbe denunciarti per plagio. E’ stato lui il primo ad esprimere un analogo concetto poco tempo fa davanti ai Masterizzandi dello Sport in Università…”

imageAL BOLOGNA VA BENE UN PARI – Da Bologna è intervenuto al telefono il giornalista di Repubblica Simone Monari che ha fatto il punto della situazione sotto le due Torri: “Il pubblico è inferocito contro la società e c’è molto scoramento – ha detto – speriamo che la contestazione domenica venga limitata alla dirigenza e non estesa ai giocatori perché questa è una squadra psicologicamente debole, se viene fischiata va imagenel panico e può combinarle grosse”. Monari ha, però, escluso che una sconfitta possa essere fatale al tecnico Ballardini: “Ballardini comunque vada finirà la stagione, al Bologna farebbe comodo anche un pari: c’è la consapevolezza che il Parma è un avversario molto forte, tra i peggiori che possono capitare in questo periodo”. Il Saltimbanco ha fatto lo sbruffone invitando il collega ad andare al mare: “Il Bologna prenderà due o tre gol, altro che pareggio. DSCF3641La riviera è vicina, approfittane: non venirla neanche a vedere la partita…”. Il suo vicino di tavolo, Paolo Medioli, ha immediatamente fatto gli scongiuri, memore, forse, di quella puntata di inizio anno quando, secondo Boni, il Parma avrebbe liquidato il Chievo con cinque gol… Majo ha ribadito che sono proprio le avversarie di fascia inferiore quelle che hanno frenato il Parma in questa stagione e chiesto al collega bolognese se, fosse stato nei panni del presidente Guaraldi, avrebbe esonerato Pioli, come è avvenuto: “Io sono un conservatore e confesso che avrei tenuto Stefano: il rendimento è più o meno analogo, anche se l’ultimo Pioli rispetto al primo Ballardini perdeva in confronto…”

imageGARGANO, GAMBE MONDIALI – Angella, in grafica, ha proposto una formazione, in vista del match contro il Bologna, senza Gargano a centrocampo, ricordando come l’uruguagio anche ieri si fosse allenato a parte e scatenando Boni: “Vorrei sapere cos’ha Gargano? Io sono stato ricoverato più di un mese all’ospedale e Gargano era già fuori, sono stato dimesso e lui è ancora fuori. Ma perché quando uno al Parma si infortuna i tempi di recupero sono così lunghi?”. imageAngella su Gargano ha avanzato la propria tesi: “Questo è l’anno del Mondiale, Gargano sarà in Brasile con la propria Nazionale, credo che non voglia rischiare recuperi affrettati”.  “Gargano è pagato dal Parma e deve dare tutto per il Parma, altro che Mondiali, ma stiamo scherzando? Questa partita la deve giocare, perché manca Parolo, e c’è bisogno, perché per il resto io preferisco Acquah…” ha sbottato Majo che però ha suggerito un recupero tranquillo per l’altro infortunato, Cassano: “Io domenica farei giocare Amauri, che grazie allo imagestaff legale è tornato a disposizione, visto che gli è stata abbuonata una giornata di squalifica e lascerei recuperare con calma per l’Inter Cassano”. Per la sostituzione dello squalificato Parolo, Paolo Medioli ha votato Munari, trovandosi in sintonia con Majo: “Vedo Obi in formazione – ha concluso il nostro direttore – non mi convince la sua tenuta fisica, capisco che sia più giovane, ma bisogna pensare al presente, stare sul pezzo, e non pensare al futuro. Munari garantisce una maggiore tenuta: non sprechiamo un cambio certo schierando Obi,,,”.  Evaristo Cipriani

CLICCA QUI PER VEDERE LA PUNTATA DI IERI SERA DI CALCIO & CALCIO PIU’ – web registrazione a cura di Alex Bocelli

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

23 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO PIU’ / BONI COME GRILLO ATTACCA ‘CAPITAN PIZZA’: “IL SINDACO E’ LONTANO DAL PARMA, DOMENICA VADA A BOLOGNA!”

  • 10 Aprile 2014 in 12:32
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    Per quanto concerne Gargano, vista la situazione evidenziata, credo sarebbe già tanto se venisse convocato. Il centrocampo è il reparto dove forse la coperta è più corta, almeno qualitativamente. Galloppa è messo così male da preferirgli munari e obi? E’ tanto che va in panchina ma non ha ancora giocato un minuto. Tra Obi e Munari voto..Gobbi

    • 10 Aprile 2014 in 13:57
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      Quale sarebbe la situazione evidenziata, Gabriele? Da settimane sentiamo il tecnico ripetere che spera di averlo per la partita successiva e intanto il tempo è passato inesorabile. Io sono contrario ai recuperi da record, e di solito predico prudenza: ma se l’eccessivo attendismo deriva, come insinua Angella, dal timore di Gargano di mettersi a rischio per il Mondiale, beh… come chiosavo iersera, la cosa non mi piace per nulla. Pazienza nelle giornate scorse, anche perché Acquah non lo ha certo fatto rimpiangere e per certi versi io lo preferisco, ritenendo l’uruguagio uno spreco, ma adesso il Parma, che è la squadra che lo paga profumatamente, ha bisogno e quindi dovrebbe sentire il dovere morale di mettersi a disposizione. Logicamente se è bene, se è guarito. Nessuno vuol forzare la mano, men che meno io che, come dicevo, sono contrario ai recuperi record; tuttavia, se da settimane è sul punto di rientrare, al punto che il tecnico lo spera ogni volta, vuol dire che ormai sarà pronto. O no? Comunque questa gestione della comunicazione sullo stato degli infortunati non trova affatto il mio gradimento e la colpa non è certo dell’ufficio stampa o dei medici. Perché prima di Napoli-Parma, in cui sapevano che Cassano non avrebbe recuperato, è stato favorito che tutti pensassero che ci fosse, mentre in altri casi, al contrario, si cerca di non far trapelare l’assenza di qualcuno? Sono cose che mi lasciano molto perplesso e che non mi paiono da grande squadra…
      Per quanto concerne Galloppa, infine, beh… fisicamente parlando che garanzie può offrire un calciatore che si è già fatto tre crociati. Al momento penso che siano decisamente più candidabili, nell’ordine, Munari e Obi. Anche se per me dovrebbe giocare Gargano. Poi potrà riaccomodarsi in infermeria, se ci sta bene, dopo questa partita, quando sarà tornato disponibile Parolo, che non è una assenza da poco.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 10 Aprile 2014 in 14:11
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        Gargano ha avuto un infortunio ai gemelli quindi circa due mesi di stop. E’ l’iter normale

        • 10 Aprile 2014 in 14:20
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          Salve dott. Zappa e grazie per la consulenza: ma che si tratti di un infortunio ai gemelli (e che tipologia di infortunio) chi lo ha sancito? C’è un comunicato preciso al riguardo? Diagnosi e relativa prognosi?

          Ipotizziamo che si tratti di un infortunio ai gemelli (anche se non ho ben capito che tipo di infortunio) e che siano due, come sostiene lei, i mesi di recupero: e allora perché prendere per i fondelli la gente ogni volta affermando “speriamo di recuperarlo per la prossima partita”, ritornello che ci sentiamo ripetere ad ogni conferenza stampa? Questo a me pare meno normale…

          Cordialmente

          Gmajo

          • 10 Aprile 2014 in 18:49
            Permalink

            Al momento dell’infortunio hanno parlato di un problema al polpaccio. Ergo una lesione dei gemelli, unici muscoli del polpaccio. E’ una zona delicata e ci vuole molto tempo a recuperare. Del Piero anni fa perse oltre 2 mesi di campionato per una lesione gemellare.

          • 10 Aprile 2014 in 18:56
            Permalink

            Io invece ritengo anomalo che non si faccia la vaccinazione anti influenzale ai giocatori per evitare epidemie….evitabili

      • 10 Aprile 2014 in 15:17
        Permalink

        Per situazione evidenziata intendevo riferirmi al fatto che è fuori da diverse partite e che non ha ancora ripreso ad allenarsi col gruppo.
        A fronte di ciò un suo impiego mi pare alquanto improbabile.
        Poi sul discorso dei comunicati sugli infortunati sai che sfondi una porta aperta

        • 10 Aprile 2014 in 16:22
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          Grazie alle dietrologie di angella e agli sproni di majo miracolosamente oggi gargano e’ tornato ad allenarsi col gruppo… alleluja

  • 10 Aprile 2014 in 14:32
    Permalink

    Se è vero che sta risparmiandosi in vista del mondiale, beh…è tempo perso. Dove vuole che vada l’Uruguay coi suoi attaccanti che spariscono proprio nel minuto in cui dovrebbero tirar fuori gli attributi? Tolto Suarez, di cui io ho una stima pazzesca, gli altri van bene giusto per fare 40 gol nella nostra malandata Serie A. E stop. Una prova, del resto, l’abbiamo avuta l’altra sera durante Chelsea-PSG (che sta per Paris Say Goodbye)…

  • 10 Aprile 2014 in 15:53
    Permalink

    Queste dietrologie lasciano il tempo che trovano, infatti oggi Gargano ha ripreso ad allenarsi col gruppo.
    Cassano invece è ancora a parte, certo che gli han dato un bel pestone…

    Febbredacalcio

    • 10 Aprile 2014 in 16:15
      Permalink

      Quali sarebbero le dietrologie che lasciano il tempo che trovano? E comunque non capisco il nesso con il fatto che abbia ripreso ad allenarsi col gruppo oggi gargano. Bene prendiamo atto che c’e’ sperando si guadagni lo stipendio andando in campo domenica. Sul pestone di cassano, visti i tempi, si potrebbe iniziare a far dietrologia… cmq nella foto col pute’ di miami l’ho visto bene…

    • 10 Aprile 2014 in 18:53
      Permalink

      Esatto un pestone cosi mette fuori causa per un po’ soprattutto la caviglia di un atleta. Nelle nostre campagne fino a meta’ del secolo scorso si portava il degente dalla “strolga” per guarire piu’ rapidamente.

  • 10 Aprile 2014 in 16:03
    Permalink

    Il motivo per cui quelli del ccpc sono sempre gli stessi da 20 anni è che a loro non frega un cazzo di fare proselitismo tra i tifosi, lo spirito con cui vanno in trasferta è quello di farsi una scampagnata, quindi quella 50ina di persone è più che sufficiente.
    Un ente inutile, speriamo rientri nei tagli di Renzi 😉

    • 10 Aprile 2014 in 16:20
      Permalink

      Io sono favorevole alle scampagnate. Mi piace lo stile. Pero’ i numeri sono scarsi perche’ non si riproducono e quindi vanno ad esaurimento. Non e’ il coordinamento il problema, ma i singoli club che in autonomia non producono uno straccio di trasferta all’anno… gmajo

      • 10 Aprile 2014 in 20:18
        Permalink

        Majo capisco le sue difficoltà, lo dico senza polemica 😉
        Un coordinamento avrebbe il compito di coordinare i vari club e tirare fuori qualcuno in più dei soliti 50, altrimenti cosa ci sta a fare? Solo per mettere i piedi sotto la tavola?
        Il ccpc è semplicemente ridicolo e inutile. Che lo sciolgano e si facciano un gruppo…ah già ma poi niente cene a collecchio, niente partite a bordo campo, niente figlia in società (non più) e chissà cos’altro…
        Un bel forza Parma e va tutto bene 😉

  • 10 Aprile 2014 in 16:59
    Permalink

    Sulla scarsa, o meglio inesistente, informazione della società in merito agli infortuni, mi sono sempre lamentata anch’io, preferirei che si dicesse entità dell’infortunio e tempi certi di recupero.
    In questo modo si eviterebbero il fiorire di dietrologie ad esempio quelle di chi sosteneva che Gargano si stesse risparmiando per i mondiali, o che per Paletta la stagione fosse finita, giusto per citarne alcune.
    Sul fatto poi che sia rientrato oggi grazie ai tuoi sproni, a meno che non volesse essere una boutade, avrei seri dubbi.

    Febbredacalcio

    • 10 Aprile 2014 in 17:21
      Permalink

      Credimi febbre, e’ cosi’: per smentirmi sulla questione dei candidati scontenti, donadoni, ad esempio, ha dato spazio a schelotto e molinaro… ieri sera abbiamo parlato di gargano, ed ecco che e’ miracolosamente guarito… e’ merito nostro ci dovrebbero fare un monumento…

  • 10 Aprile 2014 in 17:28
    Permalink

    Gargano in gruppo oggi buona notizia, non lo sapevo. Sono quindi piu ottimista sulla convocazione ma ritengo tutt’ora improbabile un suo impiego dall’inizio.
    Per quanto concerne il tifo non credo che il problema siano le scampagnate, ma il fatto che si faccia poco per coinvolgere gente nuova. Se ti aggreghi al CPC l’impressione è di essere più sopportato che benvoluto, i componenti storici fanno “trega” tra loro e una volta finita la trasferta non ci sono più contatti.

    • 10 Aprile 2014 in 17:40
      Permalink

      Secondo me il problema e’ la mancata ricerca di nuovi. Attivita’ di proselitismo. E’ solo un accontentarsi e un tirare a campare. Per non parlare della petitot, che da quando ha avuto problemi baroni e’ di fatto sparita… cordialmente gmajo

  • 10 Aprile 2014 in 18:47
    Permalink

    Ciao Gabriele, io certamente sono vecchio e rimbambito, pur avendo 42 anni, lo percepisco parlando con colleghi che mi dicono che le mie idee, anche per siti o per blog, non spostano nulla. Ma ho nostalgia dei dibattiti intelligenti, noiosi, in cui si parla a bassa voce, con misura, con attenzione. Perchè in tv si cercano i titoli sui giornali e viceversa? roberto da crema, l’ultimo boni. stefano nava a me piaceva, paolo grossi in tv è super, mi piace molto anche piovani e friends. lo stile di marco balestrazzi. ma perchè urlare? ma perchè cercare sempre il sensazionalismo? boni può anche avere ragione, ma per come parla ha torto.

  • 10 Aprile 2014 in 21:40
    Permalink

    Zagnoli mi ricorda un suo concetto degno di interesse espresso in un articolo o in una trasmissione Tv? Mi ricorda un suo scoop? Un’intervista degna di questo nome? Lei cos’ha da dire di così profondo signor Zagnoli? Quando la vedo in televisione mi fa addormentare. Quando scrive su questo blog la faccio tradurre da mio figlio che fa la prima elementare. Boni tutta la vita!

  • 10 Aprile 2014 in 23:13
    Permalink

    Grazie, se vuole firmarsi. Nessun interessa, nulla, non ho niente da dire, mi faccia tradurre. Mi fa piacere se le concilio il sonno, ascolti Boni. In generale, quando ci sono io, cambi canale e pagina, faccia così. Legga questo blog solo quando si parla di Boni. Discuta pure. A lei non ho niente da comunicare. Chiami un bambino dell’asilo…

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