CAPITAN LUCARELLI ALLA GAZZETTA DELLO SPORT: “CASSANI MERITA L’AZZURRO COME MIRANTE, PALETTA, PAROLO E CASSANO”

foto 1 (8)(Luca Russo) – La decisione è la stessa cui fa ricorso quando è in campo e deve fronteggiare la voglia di gol dei vari Tevez, Higuain, Icardi, Balotelli, Destro e chi più ne ha, più ne metta. La sincerità è quella tipica dei livornesi, che per farli parlare basta uno schiaffo e per metterli a tacere ne servirebbero (almeno) dieci. Intervistato da Andrea Tosi de ‘La Gazzetta dello Sport’, Alessandro Lucarelli, difensore che al Parma sta vivendo una specie di seconda (o terza) giovinezza, si racconta e ci racconta l’undici Crociato senza filtri. E con le gambe sempre pronte al tackle o ad una provvidenziale scivolata. Esattamente come fa sul rettangolo verde quando c’è da opporsi alla conclusione a botta sicura di un rivale o stoppare una pericolosissima ripartenza della squadra avversaria. Dagli azzurrabili in vista del mondiale brasiliano al prossimo derby della via Emilia, passando per l’obiettivo Europa League e il suo legame con la città di Parma, Alessandro Lucarelli foto 2 (7)ne ha per tutto e per tutti. Sulle convocazioni per la rassegna carioca: ”Anche Cassani merita l’azzurro come Mirante, Paletta, Parolo e Cassano. Paletta è il compagno che ha fatto più progressi: quando arrivò era irruento, ora sa leggere le situazioni in campo prima di intervenire”. Sul derby che andrà in onda tra due giorni: ”Il Bologna si gioca la salvezza, sarà difficile ma noi non possiamo fare sconti. Sarebbe da pazzi a sei giornate dalla fine mollare proprio adesso che il traguardo europeo si avvicina. Perciò andiamo al Dall’Ara per ottenere il massimo”. Sull’obiettivo Europa League: ”La squadra è migliorata anno dopo anno e oggi ha elevato il suo obiettivo all’Europa senza che fosse previsto. Una squadra solida, esperta e di qualità, guidata ottimamente da Donadoni”. Sui metodi di lavoro del tecnico di Cisano Bergamasco: ”Donadoni è bravo. Sottovalutato? Forse perché predilige lavorare in silenzio e quindi non fa audience. Molti suoi colleghi si vendono meglio. Il nostro allenatore non ha bisogno di vendersi a parole, i risultati parlano per lui”. E, infine, sul suo vizietto di far gol e il rapporto, speciale, che lo lega alla città ducale: “I gol li ho sempre fatti, quest’anno ho eguagliato il mio record. Mio fratello Cristiano, col quale ho giocato in B, mi ha trasmesso il suo fiuto. E’ vero che a Parma è tutto perfetto: club, squadra, ambiente. Io e la mia famiglia siamo completamente integrati tanto che ho comprato casa e fissato la mia residenza. Peccato che manchi il mare, ma posso rimediare: 9 mesi a Parma e 3 a Livorno”. Signori e signore, Alessandro Lucarelli. Bravo non solo in campo, ma anche e sopratutto con le parole. La sua favella è così convinta e scorrevole da farmi pensare che, una volta appese le scarpette al chiodo, possa agevolmente piazzarsi dietro una scrivania e entrare nella parte del dirigente (gialloblù, of course). La sicurezza non gli fa difetto. La conoscenza dell’universo Crociato, idem. E poi…e poi se un livornese doc prende casa e fissa la residenza a Parma, dubito che lo faccia solo perché lì nel Ducato è tutto perfetto. Deve esserci dell’altro, dietro. Del resto, quando l’anno scorso è stato ad un passo dal ritornare nella squadra della sua città natale, la trattativa si è bloccata nel minuto in cui Lucarelli, al quale era stato proposto un contratto biennale, ha chiesto altri tre anni da dirigente. C’è sempre un motivo, canta Adriano Centelano. Nel caso dello stopper livornese potrebbero essercene addirittura due. Luca Russo (www.ilcolumnist.net)

8 pensieri riguardo “CAPITAN LUCARELLI ALLA GAZZETTA DELLO SPORT: “CASSANI MERITA L’AZZURRO COME MIRANTE, PALETTA, PAROLO E CASSANO”

  • 11 Aprile 2014 in 12:03
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    Ha ragione, tutti e 5 meritano l’azzurro; anche se più di tutti lo meritano Cassani e Paletta. Per Paletta il perché lo sappiamo tutti (tranne Boni); mentre Cassani sulla fascia non ha rivali, nel vero senso della parola, non ci sono esterni italiani (l’unico che potrebbe mettere a rischio la sua convocazione, secondo me, è Santon).
    Quello più in difficoltà è Mirante, troppi giovani portieri in rampa di lancio forse potrebbe ottenere come premio una convocazione allo stage pre-mondiale

    • 11 Aprile 2014 in 12:25
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      Se è per quello la meriterebbe anche lui, Ale Lucarelli, la convocazione… Ma non credo che abbia tutti i torti il Baffo Roberto Da Crema, il quale suppone che in Brasile del Parma non ne andranno più di due… Io lascerei a casa il blocco difensivo Juve (o lo terrei come seconda scelta) e punterei su quello del Parma, affiatato, abile, e decisamente più in forma, ma non credo che Prandelli farà una scelta così coraggiosa, neppure per fare un piacere al suo amico Ghirardi…

      Mirante? Secondo me per questo stage non lo chiama: già lo ha convocato per lo scorso stage…

      Come dicevo anche a Calcio & Calcio, Cassani è quello che forse lo meriterebbe più di tutti, considerata anche la scarsa concorrenza nel ruolo. Paletta, pure, mi pare un centrale preferibile ai titolari; Parolo, secondo me, è svantaggiato dalla concorrenza abbastanza qualificata, a centrocampo, anche se otto gol nel Parma non sono roba da poco.

      A Cassano, poi, secondo me Prandelli farebbe bene a dare in mano le chiavi della squadra, anziché considerarlo uno da pochi minuti in caso di necessità. O titolare fisso, o meglio che lo lasci a casa: inutile che si cerchi del freddo per il letto volendo inquadrare come un soldatino che non è. Ma opportunamente valorizzato potrebbe fargli vincere il Mondiale (o quasi)…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 11 Aprile 2014 in 13:49
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    Splendido pezzo di Andrea Tosi, prima firma emiliano romagnola dello sport nazionale. Basket, calcio, l’intera regione. Il numero uno.

  • 11 Aprile 2014 in 14:25
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    Anche Andrea Tosi, come del resto Baccolini e Monari, starà gongolando perché il professor Zagnoli, celebre maestro di giornalismo, ha ritenuto il suo pezzo splendido. Tosi è perfino il numero uno. Sperando che i tanti altri numeri uno di Zagnoli non si sentano gelosi.

  • 11 Aprile 2014 in 15:21
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    Uccio, se vuoi ti mando il mio curriculum. Se vuoi dammi lezioni di giornalismo tu, assieme ai tuoi sodali. Le prendo volentieri, soprattutto dagli anonimi.
    Ma tranquillo, nel tempo farò un mio blog e, come già su facebook e twitter, scriverò quel che mi pare. Ma non serve che qualcuno lo commenti, basta che legga

  • 11 Aprile 2014 in 15:28
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    Non si scomodi, professor Zagnoli, il suo curriculum è noto a tutti i lettori di questo blog e non solo, visto che ogni due righe cita le sue collaborazioni. Per quanto concerne voti e lezioni è lei che le impartisce: io non ho nulla da insegnarle. Per dimostrare quanto lei sia pronto ed avvezzo al 2.0 basta citare la sua frase finale: “Non serve che qualcuno commenti, basta che legga”. Se lei per primo evitasse i suoi commenti inutili sarebbe felice l’intera comunità.

  • 11 Aprile 2014 in 15:40
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    Diciamola tutta, Cassani nel dimenticatoio è uno scandalo. Su Cassano e Mirante ci sono oggettivamente pro e contro, su Cassani non ho la capacità di trovare controindicazioni.
    Ieri (o l’altro ieri, non ricordo bene) il CT ha parlato dell’importanza della condizione fisica e non ha voluto fare nomi, mostrandosi comunque fiducioso su un buon cammino dell’Italia. Viste le condizioni climatiche e le partite ravvicinate credo che sia un fattore da tenere in considerazione, ma al tempo stesso l’ho interpretato come un distacco dai vari Totti, Cassano e Toni

  • 11 Aprile 2014 in 15:41
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    certo, la comunità è sua, immagino, no? sua e di qualcun altro, neanche di majo, no? Lei segua urlatori e ironizzatori, dai retta a me. Quando sentirà pronunciare, una critica diretta a Leonardi o a Ghirardi, da parte dei personaggi più popolari, mi dica qualcosa, ok? ci tengo molto. Io ho già dato.

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