EMANUELE DOTTO (RADIO RAI) A STADIOTARDINI.IT: “IL PARMA HA REGALATO IL PRIMO TEMPO AL CAGLIARI. PER L’EUROPA ORA LA VEDO GRIGIA: PESANO LE ULTIME DUE SCONFITTE…”
INTERVISTA TELEFONICA DI GABRIELE MAJO A EMANUELE DOTTO
Siamo collegati telefonicamente con Emanuele Dotto da Cagliari, dove ha appena terminato di commentare la partita tra Cagliari e Parma terminata, purtroppo, con la sconfitta dei crociati per una rete a zero. Ma cominciamo, Emanuele, con il chiederti, visto che oggi hai avuto l’onore di essere il campo principale di Tutto il Calcio Minuto per Minuto, se è stata la prima volta in carriera per te?
“No, no: mi era già successo anche tanti anni fa, 25 anni fa, e poi anche più recentemente. Nel passato, qualche volta, mi era già capitato… Non è stata la prima volta”
Pur non essendo stata la prima volta, immagino, lo stesso, sia stata una soddisfazione importante: probabilmente Riccardo Cucchi si era riservato di affiancare Francesco Repice nel posticipo tra Sassuolo e Juventus di domani sera, che poteva decidere matematicamente lo scudetto in anticipo, ma poi la Roma, avendo battuto venerdì il Milan, ha un po’ guastato il programma previsto…
“Si, ci sarà da aspettare ancora un po’…”
Ma veniamo a quella che è stata la partita del Sant’Elia, che è andata a scompaginare i piani europei del Parma…
“Direi di sì: il Parma ha giocato una buona partita, però ha regalato il primo tempo al Cagliari. E’ stato troppo arrendevole e poco incisivo, nel senso che ha avuto tre o quattro occasioni da gol, tutte con Cassano, e un po’ per sfortuna, e un po’ per imprecisione non è riuscito a concretizzarle. Poi, dopo che ha subito questo rigore – che a stretta norma di regolamento c’è, perché la sbracciata di Lucarelli su Dessena c’era tutta – nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Felipe, il Parma ha giocato una grande partita e un grande secondo tempo, però si è trovato sulla sua strada un portierino giovane, 23 anni, esordiente assoluto in serie A – e cresciuto, credo, nelle giovanili del Modena, perché così mi ha detto Pulga – e questo ragazzo ha detto di no, in un paio di azioni, una, soprattutto su un colpo di testa di Amauri, che sembrava destinato, davvero, al gol. Quindi il Parma rallenta: forse, un po’, la pancia piena, un po’ parlare troppo di Europa, alla fine, i conti non tornano, ha perso una grossa occasione, perché tra Parma e Cagliari c’è una notevole differenza. Il Parma è più squadra: presi singolarmente, uno contro uno, sono più forti quelli del Parma, non c’è niente da dire; anche come tasso tecnico, come cifra tecnica… Però le partite alle volte nascono storte, girano male, se poi non le raddrizzi… E poi, ripeto, anche Donadoni ha detto che il Parma ha regalato il primo tempo al Cagliari e io credo che, sostanzialmente, abbia ragione… Senza drammatizzare, ma mi pare che queste ultime due sconfitte consecutive pesino molto nell’economia futura del Parma, perché questa Europa, che sembrava così vicina, adesso mi pare oggettivamente più lontana”.
Eh sì, perché qualche settimana fa, il 9 marzo, dopo lo scontro diretto con il Verona, per essere precisi, tu dicesti che soltanto il Parma avrebbe potuto perdere lo scontro diretto, e diciamo che, a tre giornate dalla fine, il Parma che aveva fatto la lepre per tanto tempo, dopo aver tirato la volata al gruppo, è stato riassorbito e adesso si trova nelle retrovie… Tu che ti occupi anche di ciclismo, pensi che nello sprint finale il Parma possa avere ancora un po’ di birra in corpo per questo obiettivo, oppure temi, dopo averlo visto oggi, che le speranze possano essere vane?
“La vedo abbastanza grigia, perché se tu fai zero punti in due partite, poi è difficile che tu ne possa fare nove nelle restanti tre… Io non ho mai creduto ai calcoli di squadre che non hanno mai vinto e che hanno quattro giornate davanti e dicono 3 x 4 = 12, facciamo 12 punti nelle ultime quattro giornate e ci salviamo… Non ci credo… Mi pare che il Parma sia stato un po’ penalizzato, un po’ sfortunato, un po’ pancia piena, un po’ poca clava e molto fioretto, magari un po’ di appagamento, e anche la stanchezza, perché poi, alla fine della fiera, a giocare sono sempre gli stessi, eh? Oggi è mancato Paletta per squalifica, però mi pare che il carro più o meno siano sempre gli stessi a tirarlo… Ma sì: ha una buona panchina, ma non ha questa doppia squadra come altre compagini. E’ un po’ tipo come il Verona: hanno un impianto collaudato, però se c’è il minimo inconveniente, il minimo intoppo, alla fine lo paghi, ecco… E’ un po’ questa la considerazione che mi sento di fare”.
Sul discorso clava e fioretto ho sentito che ne hai chiesto conto a Donadoni e lui stesso ti ha risposto che nelle caratteristiche, nelle corde del Parma, c’è più il fioretto che la clava…
“E’ vero: però se tu ti fai mordere le caviglie e continui a tocchettare, e lasci il peso e l’onere soltanto al centrocampo a due interdittori come Gargano e Acquah, insomma, alla fine quelli si stancano, non è che possono tirare il carro in eterno. Mi è parsa un po’ sfiduciata la squadra, un po’ scollacciata, un po’ rabberciata: ad esempio ha fatto un gran campionato Marchionni, ma ora Marchionni non gioca, rifiata, e per forza di cose la squadra ora comincia a patire il peso di essere stata davanti, a livello europeo, per tanto tempo. Non c’è da drammatizzare, perché comunque il campionato è largamente positivo: anche oggi ha giocato molto bene: nel secondo tempo in dieci contro undici sembrava il contrario; sembrava che il Cagliari fosse in dieci e il Parma in undici, e invece era il contrario. Però, alla fine della fiera, perdi l’aggancio con l’Europa, che lo avresti potuto mantenere: se non avessi perso con l’Inter, se non avessi perso con il Cagliari, anche se solo con due punti in più saresti andato a 53, quando le altre sono a 52… Mi pare un po’ questa la chiave di lettura, almeno, io l’ho vista così, ecco…”
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Mi piacerebbe chiedere al nostro direttore la seguente domanda: se come adesso alla fine del campionato saremo dietro a Verona e Torino con i grandi giocatori che abbiamo PALETTA, CASSANO BIABIANY PAROLO AMAURI GARGANO per citarne alcuni (che nelle ultime prestazioni sono stati scandalosi) avremo fatto comunque un campionato di livello, nonostante un bilancio in rosso e monte ingaggi due volte superiore a queste realtà….
Ma perché devi dire cose false ?