I NOSTRI AMULETI: ACAYA E IL PULLMAN ORIGINALE DI VAL D’ENZA VIAGGI…

image(gmajo) – Nel corso della giornata di oggi – grazie anche a quei buontemponi di Parma Fanzine che hanno preso all’amo centinaia e centinaia di boccaloni con il pesce d’aprile Iaquinta – abbiamo cercato di sorridere un po’, e ancora non è finita perché dovrò cercare di dare il meglio (o il peggio, dipende dai punti di vista) di me nel pezzo di commento alla conferenza di Roberto Donadoni, laddove mi sbizzarrirò sul famoso vecchio cavallo di battaglia di Andrea Schianchi, secondo cui DSC05063Amauri non è un centravanti, bensì uno stopper… Nel frattempo, però, tanto per gradire, dopo le riflessioni serie sulla emergenza di squadra (da piangere, altro che da ridere, e che non ci si metta Conte a parlare della sua, di incredibile emergenza…), l’Uomo in due Maglie di Carmina Savarese e il supplemento di cartellino del nostro arbitro Matteo Agoletti sul curioso caso Sansone-Rizzoli di domenica al Mapei Stadium (concordo pienamente con lui circa la ricerca del dialogo non da furbastri tra calciatori e fischietti e sulla revisione del ruolo degli addizionali, di cui, almeno, come suggerito da Pietro Leonardi un anno fa, andrebbe invertita la posizione), ecco un ulteriore DSC05078pezzo di alleggerimento o di cazzeggio, se preferite… Da Grande Sacerdote di Eupalla, la Dea della sfera cuoiata rotonda, non posso che ribadire agli scienziati razionalisti che non debbono provocarne il risentimento, poiché Ella, la Suprema (non di pollo…) è permalosa, quasi come certuni che risiedono in un ridente paese pedemontano, e dunque è meglio evitarne i capricci, che se no va a finire che ti fa illudere che sia dalla tua parte, ad esempio facendo passare un innocuo pallone tra le gambe dell’ottimo Marchetti, salvo poi al 93° beffarti con il classico gol dell’ex… Come fare, ordunque, ora che siamo più decimati della povera Juventus di Conte? Non ci resta che appellarci ai DSC05081nostri portafortuna. Un raggio di sole, ad esempio, lo è senza dubbio il ritorno di Acaya, la cagnolina randagia adottata da Donadoni e i calciatori crociati due o tre anni fa, diventata non solo mascotte, ma anche portafortuna. E un raggio di sole se lo è goduto oggi stesa nei pressi della guardiola del Centro Sportivo di Collecchio. Al nostro occhio attento di segugi della notizia, o almeno della notiziuola, non è poi sfuggito un altro piccolo dettaglio, e cioè il ritorno del primo pullman di Val d’Enza Viaggi, lo stesso che esordì trasportando i nostri eroi da “Collecchiello” al Verdi per il primo vittorioso Napoli-Parma, inizio dell’avventura degli Invincibili… Se non porta fortuna questo DSC05065torpedone… Quello nuovo di zecca, tutto addobbato coi loghi del Centenario, raccoglierà (o forse ha già raccolto mentre scrivo) i nostri eroi nella Capitale… Infine a candidarsi nell’inedito ruolo di portafortuna – esaurita la vena del predecessore Guglielmo Trupo (che ha aperto con le sue domande tutte le vigilie del ciclo vincente)  non avendo funzionato Sandro Piovani, visto l’esito di Lazio-Parma – è stato oggi Paolo Emilio Pacciani. Il capo dello sport dpt. della Gazza, infatti, ha posto la prima domanda a Donadoni…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.