IL COLUMNIST / CON 60 PUNTI SI APPRODA IN EUROPA LEAGUE: I 9 CHE GLI MANCANO IL PARMA LI PUO’ RACCOGLIERE TUTTI AL TARDINI

Luca Russo (www.ilcolumnist.net) – Cinque giornate al termine, ben 15 punti a disposizione (nostra e dei nostri rivali), appena tre di vantaggio sul duo Milan-Torino, che nell’ultimo turno è riuscito a prenderci la ruota, e una sesta piazza, quest’anno buona per l’accesso alle coppe, da difendere coi denti e con le unghie. In circostanze ed in momenti del genere, più che stilare tabelle relative ai punti da fare e a quelli che si ‘possono’ perdere per strada, mi vien da andare a vedere come son messe le nostre prossime avversarie, ovvero quelle che tenteranno di farci uno sgambetto lungo la strada che conduce all’Europa League. Di più: nel caso specifico voglio capire quale ruolino di marcia hanno mantenuto nel momento in cui noi abbiamo tirato il freno a mano. Per cui analizzerò il loro cammino nelle ultime cinque uscite, tenendo presente che nello stesso periodo il Parma ha disputato una partita in più, quella persa contro la Roma nel recupero del 2 aprile.

Inter, Cagliari, Sampdoria, Torino e, per chiudere l’annata del Centenario, Livorno. Sulla carta e al lume delle nostre ambizioni europee, siamo attesi da un calendario apprezzabile, ma che non ci lascia dormire sonni esattamente tranquilli.

Partiamo dall’Inter. Prima del poker calato sul prato del Ferraris, i nerazzurri hanno sciupato una mano dopo l’altra: sconfitta contro l’Atalanta, a San Siro, e pareggi, in serie, contro Udinese, Livorno e Bologna. Poi, appunto, la marea di gol con la quale hanno sommerso la malcapitata Sampdoria di Siniša Mihajlović. E meno male che han vinto, a Genova, altrimenti sarebbero atterrati sul rettangolo verde del Tardini con un appetito grande così. Comunque, pur riconoscendone la superiorità tecnica e di organico, restano battibili: se Livorno e Bologna son riusciti a strappargli un punto, il Parma, anche in relazione a quello che si è visto durante la gara d’andata, può fare molto di più. Ma c’è chi se la passa peggio degli interisti…

Il Cagliari, per esempio. Tolto l’acuto ai danni del Verona, maturato nel turno infrasettimanale di fine marzo, i sardi non hanno combinato granché nel corso dell’ultimo mese: han perso contro Bologna, Torino e Roma. E realizzato appena un punticino nel confronto salvezza col Sassuolo. Poco, decisamente poco per immaginare di impensierirci, specie adesso che il nostro motore è in ripresa dopo che per qualche giornata ha girato al minimo.

La Samp, invece, se la passava benino fino ad un paio di settimane fa. Prima ha preso a pallonate il Verona, successivamente ha espugnato il Mapei Stadium di Reggio Emilia e infine ha raccolto un buon punto in casa a scapito della spagnoleggiante Fiorentina di Vincenzo Montella. Poi il passaggio a vuoto contro la Lazio e il terribile black out contro l’Inter. Loro li possiamo battere solo se li becchiamo in giornata storta. Diversamente, si tratta di una squadra rognosa e in grado di dare del filo da torcere a chiunque. Contro la Juventus, per esempio, se avessero rimediato un pareggio, nessuno avrebbe potuto mettersi a gridare allo scandalo.

Passiamo al Torino, che in attacco fa davvero paura. Per come stanno giocando da un po’ di tempo a questa parte, Cerci e Immobile meriterebbero il Mondiale brasiliano molto più di Balotelli e Osvaldo (che alla fine credo che in Brasile ci andranno indipendentemente dal loro rendimento in questo finale di stagione). Era dai tempi di Pulici e Graziani, meglio conosciuti come i gemelli del gol, che i granata non vantavano un reparto d’attacco così prolifico e così bene assortito. Ma non è solo in avanti che il Toro mette spavento. E’ il suo collettivo l’arma più pericolosa ed efficace di cui dispone. Un collettivo che nelle ultime cinque giornate ha perso solo contro la Roma, vincendo le altre quattro gare contro Livorno, Cagliari, Catania e Genoa. Coi piemontesi vale lo stesso discorso già fatto per la Sampdoria: se non sono in giornata, possiamo batterli pure col minimo sforzo. Al contrario, dall’Olimpico di Torino rischiamo di uscirne con le ossa in disordine.

Chiudiamo col Livorno. Di recente i labronici han perso contro l’undici di Ventura, l’Atalanta, la Juventus e perfino il Chievo. Son riusciti a rimediare un ottimo punto contro l’Inter, qualche giornata fa. Li affronteremo all’ultima giornata, e cioè quando la pratica salvezza potrebbe essere stata già archiviata. Se il Parma deve temere una formazione che è adagiata sul fondale della classifica praticamente da inizio campionato e che domenica scorsa si è letteralmente sciolta nel confronto con una diretta concorrente per la permanenza in A, allora è inutile che stia lì a fantasticare su un piazzamento europeo.

Detto questo, ed esaurita l’analisi delle nostre prossime avversarie, un pronostico voglio comunque farlo. Con 60 punti si finisce in Europa League, a mio avviso. Dubito che almeno una delle nostre inseguitrici le vinca tutte da qui alla fine, riuscendo così ad arrivare a quota 63 (cosa oltretutto poco probabile, visto che in programma c’è qualche scontro diretto). Dunque, a noi ne mancano 9, di punti, per ritornare ad assaporare i giovedì di coppa (che, per la verità, un tempo erano dedicati alla Coppa delle Coppe, mica alla Coppa Uefa). I primi tre potremmo farli contro l’Inter, sabato prossimo. Gli altri sei sarebbe bene ricavarli dalle sfide con Sampdoria e Livorno. Per capirci e per farla breve: la qualificazione alla coppa (non quella di Palladino…) dobbiamo guadagnarcela a casa nostra. All’Ennio. Luca Russo (www.ilcolumnist.net)

2 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / CON 60 PUNTI SI APPRODA IN EUROPA LEAGUE: I 9 CHE GLI MANCANO IL PARMA LI PUO’ RACCOGLIERE TUTTI AL TARDINI

  • 16 Aprile 2014 in 10:47
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    Comunque la si giri i nostri destini son legati alla partita di domenica. Una vittoria ed è quasi fatta e una sconfitta siam quasi fuori. Con un pareggio tutto difficile ma nulla impossibile. Siam messi così, come le donne senza mari’

  • 16 Aprile 2014 in 15:38
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    Ottima analisi.
    Difficile fare previsioni ma credo che possa essere determinante la trasferta di cagliari e la posizione di classifica che avrà il torino quando ci sarà lo scontro diretto

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