IL COLUMNIST / CONSIDERATI I RISULTATI DAGLI ALTRI CAMPI AL PARMA E’ ANDATA BENINO, MA NON BENISSIMO

Luca Russo (www.ilcolumnist.net) – Prima di comporre, ho atteso che le partite del pomeriggio finissero. Ci è andata benino, non benissimo. Il Verona è stato sommerso di reti in casa dalla Fiorentina, la imageLazio è inciampata a Napoli, il Torino con una rimonta che ha del miracoloso ha superato il Genoa solo in extremis e ieri sera le ambizioni europee dell’Atalanta sono state colpite ed affondate dalla Roma di Rudi Garcia. Tra un paio d’ore tocca al Milan, del quale è francamente difficile pronosticare un capitombolo, visto e considerato che se la vedrà col Catania, ultimissimo e coi piedi ormai più in B che in A. Ma nel calcio non si sa mai. Dunque, nella griglia di partenza del imageGran Premio d’Europa il Parma resta in pole position. Non solo: ha addirittura allungato, sia pure di un solo punto, sulle monoposto che lo inseguono, fatta eccezione per il Toro che, come già rimarcato poc’anzi, ha compiuto una vera e propria impresa (paragonabile ad un sorpasso in curva con doppia striscia continua) ai danni del Genoa di Gasperini. Non male se si considera che la nostra domenica calcistica era iniziata con lo stiracchiato pari raccolto al Dall’Ara. Ecco, parliamo del derby andato in onda all’ora dei tortelli. Noi abbiam comandato il gioco e fatto tantissimo possesso palla. Ma le occasioni da gol più limpide ce le ha avute il malandato Bologna. Il Parma, pur schierandosi coi due esterni difensivi molto alti, così alti che talvolta uno tra Gargano e Marchionni doveva abbassarsi sulla linea dei difensori centrali, non sempre ha saputo allargare la manovra con profitto e quasi mai ha innescato con decisione e convinzione Schelotto da una parte e la Freccianera dall’altra. In avanti, poi, troppe volte Donadoni ha chiesto ai suoi attaccanti di scambiarsi la posizione. Mossa, questa, che avrebbe dovuto mandar nel pallone la retroguardia felsinea, e che invece ha finito per stordire e disorientare solo gli elementi del nostro reparto avanzato. Oltretutto l’undici Crociato mi è parso sulle gambe, affaticato e con la lingua di fuori già sul calare del primo tempo (ad esclusione dell’incontenibile Acquah, oggi in gran spolvero e in eccellente condizione fisica). Pessima notizia in vista delle ultime cinque apparizioni stagionali. E così ci è voluta una magia di Palladino, che io avrei richiamato in panchina dopo i primi 45′ perché non stava rendendo al massimo, per neutralizzare la rete di Cherubin e pareggiare una partita che, tolti i diciotto minuti finali in cui i nostri ci han dato dentro per davvero, avremmo meritato di perdere. Dispiace per i due punti non conquistati, ma, al lume del (brutto) gioco espresso oggi dai ragazzi alle dipendenze di Donadoni, quello, piccolo piccolo, che siam riusciti a strappare è tutto grasso che cola. Poteva (e forse doveva) andar meglio, è vero. Ma anche decisamente peggio. Contentiamoci del bicchiere mezzo pieno. La caccia all’Europa League di certo non finisce qui al Dall’Ara. Luca Russo (www.ilcolumnist.net)

14 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / CONSIDERATI I RISULTATI DAGLI ALTRI CAMPI AL PARMA E’ ANDATA BENINO, MA NON BENISSIMO

  • 13 Aprile 2014 in 20:03
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    solita squadra con i soliti 4 o 5 non all’altezza …a voi la scelta.

    sabato ci giochiamo la pasqua e anche il ferragosto…amen

  • 13 Aprile 2014 in 22:22
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    Oggi il Bologna ha dato tutto quello che poteva e forse anche di più. Non era una partita facile da vincere, tutt’altro. Sul piano fisico a centrocampo , quando giocano contemporaneamente Marchionni e Gargano , contro avversari prestanti ci si trova in difficoltà . Acquah e’ stato ammirevole a cercare di arginare il maggiore dinamismo dei rossoblu. Alla fine e’ stato un punto guadagnato.

    • 13 Aprile 2014 in 23:41
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      Sul discorso di Gargano e Marchionni mi trovi d’accordo fino lì: non è che si debba per forza esser dei pingaglioni. Gargano, teoricamente, dovrebbe essere bello rognoso, anche più di Parolo, di cui è stato il sostituto. Acquah che qualcuno ha letto commovente e tu ammirevole, beh… ha sbagliato davvero tanto, in un modo irritante. E lo dico io che lo reputo preferibile appunto a Gargano.
      Il nostro punto è guadagnato, per il Bologna due persi…
      Ciao
      Gmajo

  • 13 Aprile 2014 in 22:44
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    Vince anche il Milan. Soffrendo, tantissimo. E senza meritarlo, a mio avviso. Così come non merita la qualificazione in Europa League. Ciò nonostante è lì…ad appena tre lunghezze dal Parma. Il che, secondo il mio parere, ha dell’incredibile. Una squadra allo sbando e sconclusionata come quella rossonera ha fatto quasi gli stessi punti di una formazione, il Parma, che in termini di palleggio, organizzazione difensiva e fluidità di gioco potrebbe dargli numerose lezioni. E’ il bello (o il brutto, a seconda dei punti di vista) di questa Serie A senza capo né coda. Adesso non ci resta che battere, ad ogni costo, l’Inter e cercare di far fruttare il calendario relativamente agevole da cui siamo attesi. Coraggio, Parma!

    • 13 Aprile 2014 in 23:00
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      Guarda, Luca, che se il Parma è al sesto posto di questo campionato è appunto perché è sconclusionato. Ed è per questo che può tre punti di vantaggio sul Milan, proprio perché i rossoneri sono incappati in una stagione di questo tipo. Se no, nonostante il palleggio, l’organizzazione difensiva e la fluidità di gioco che tu riconosci al Parma (pur tra una serie di limiti endemici che noi su stadiotardini.it, peraltro, abbiamo spesso sottolineato) col cavolo che saremmo davanti, sia pure con un vantaggio ridotto ormai a una sola partita vinta.
      Ciao

      Gmajo

      • 13 Aprile 2014 in 23:02
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        Che in realtà sarebbero quattro se si considera che siamo in vantaggio negli scontri diretti.

        • 13 Aprile 2014 in 23:32
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          Sì, comunque la sostanza del discorso è che è innaturale che il Parma possa star davanti a squadre come il Milan o la Lazio e più o meno appaiata all’Inter. Se è possibile, oltre che per meriti propri, è per demerito degli avversari. Poi non è che si debba pretendere di avere chissà quanti punti di vantaggio, no?
          Poi se il Parma dovesse essere sopravanzato da squadre di caratura inferiore allora si potrebbe anche restare delusi.
          Trovo, però, – ma in questo caso non mi riferisco a te, ma a qualche lettore che ha scritto oggi – che ci sia troppo disfattismo: addirittura gente che prima ancora della fine della partita sputano sentenze. Calma, figliuoli, calma… Mica si può vincere sempre. E, come giustamente ha osservato Donadoni, anche il Parma, la scorsa settimana, ha battuto il Napoli che ha qualche punto in più in classifica. Che ci fossero problemi nell’affrontare il Bologna era fisiologico al lume delle gare con le mediopiccole della presente stagione. Non solo: il Parma sta tirando la carretta, più o meno ininterrottamente da Novembre, è comunque un rendimento alto. E in più ha pagato il dazio delle assenze pesanti – tra infortuni e squalifiche – in questa fase decisiva della stagione. Anche oggi mancavano Iniesta Parolo e Cassano: se in più ci aggiungi una giornata non felicissima di Paletta, e che Gargano (il quale secondo me non è che abbia mai anche fatto prima tutta ‘sta differenza…) comunque era reduce da un mese di assenza) capisci bene che anche una squadra malmessa come il Bologna, ma motivata dalla sopravvivenza nella massima serie, possa anche metterti in difficoltà. Per me hanno perso loro due punti oggi, per come si era messa. Così come li aveva persi il Catania al Tardini qualche tempo fa. Il Parma crocerossino applica la par condicio…
          Cordialmente
          Gmajo

          • 14 Aprile 2014 in 10:21
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            E’ chiaro che se il Parma è lì in alto da così tanto tempo, è proprio perché quest’anno alcune delle cosiddette grandi hanno steccato. Ed io sono stato uno dei primi a dirlo, tirandomi addosso le antipatie di chi, al lume di questa considerazione, mi ha classificato alla stregua di ‘nemico’ del Parma. Del resto, vale lo stesso discorso anche per una o due delle squadre che ci precedono. In altre stagioni ed in altri campionati, certe squadre non sarebbero state prime o seconde o terze, ma al sesto o settimo posto. Detto questo, resto dell’idea che il calendario sia dalla nostra parte. E in virtù di questo sarebbe un peccato, uno spreco se il Parma non riuscisse a centrare la qualificazione alle coppe. Ma urge ritrovare la brillantezza fisica di un mesetto fa, altrimenti nemmeno il calendario agevole riuscirà a darci una mano.

  • 13 Aprile 2014 in 23:22
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    Calendario facile??? Inter che se va bene pareggiamo, cagliari che e’ in lotta per non retrocedere, Sampdoria che non regalerà niente, Torino in lotta come noi e Livorno in lotta per non retrocedere….. Se ci va bene facciamo 6/8 punti che sommati si 51 fanno al massimo 59….. Obiettivamente pochi….

    • 13 Aprile 2014 in 23:38
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      Io eviterei di star qui a fare tabelle e guardare il calendario, Luca68. A parte il trittico di sconfitte che aveva bloccato la serie positiva (ma con una squadra quasi sempre senza le sue eccellenze, e costretta a cinque gare in due settimane), infatti, il Parma ha sempre saputo stupire, nella presente stagione, soprattutto negli impegni difficil, quando il calendario sembrava proibitivo. Io non sto qui a fare previsione né di quanti punti servano per accedere alla EL, né quanti ne totalizzerà il Parma nelle prossime 5. Dico solo che la possibilità di far bene c’è, indipendentemente dalle altre. L’Inter, comunque, è capace di tutto e qui ha una tradizione negativissima, ha dato 4 pere alla Samp, bene così è più rilassata… La Samp non regala niente? Ma come? Ha preso quattro pere dall’Inter… Cagliari in lotta per non retrocedere? Soprassediamo… Torino ha vinto oggi in un modo piuttosto rocambolesco e il Livorno è davvero in lotta per non finire giù….

    • 13 Aprile 2014 in 23:40
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      Quest’anno la quota salvezza è notevolmente bassa. Non credo che occorreranno i canonici 40 punti per mettere la pelle al sicuro, al massimo 35. Pertanto, il Cagliari lo considero già salvo. Così come la Sampdoria. Il Livorno, invece, trovo che stia messo malissimo, e la sconfitta col Chievo ha peggiorato ulteriormente la situazione. Mi han raccontato che oggi è stato anche contestato, platealmente, dai suoi tifosi. Che l’Inter sia un avversario tosto, è fuori discussione. Ma dubito che verrà al Tardini per una scampagnata. Insomma, mettiamola così: il calendario che ci aspetta non è di quelli proibitivi…

  • 14 Aprile 2014 in 15:34
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    Chi ha fatto le tabelline ha messo i tre punti a Bologna, quindi siamo a meno due sulla tabella. Però abbiam guadagnaato un punto sulla settima, ma perso due punti sulla quinta, e adesso le settime son tre appaiate comprese Lazio e Milan. Io credo che se non vinciamo domenica risucchiando l’Inter e creando due posti per cinque pretendenti invece che un posto per quattro possiamo dar l’addio ai sogni Europei, come insegnano gli studi del Sindaco di Castione che legge il futuro nelle bide. Viviamo di sofismi, ma dopo aver sprecato quattro set ball in venti giorni adesso possiamo solo guardare avanti, bisogna ricominciare a correre, chi si ferma è perduto. No, chi si ferma arriva al decimo posto, perchè chi va con lo zoppo arriva dopo. Dovremmo imitare Milan e/o Atalanta, che han realizzato quattro vittorie consecutive, poi guardare come siam messi.

    • 14 Aprile 2014 in 17:23
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      Con quattro vittorie consecutive nelle prossime cinque gare, beh…siam messi in Europa…perché il Milan e il Torino tutt’al più potrebbero eguagliare i nostri punti, non superarci…e visto che per ora (manca il ritorno coi granata) siamo in vantaggio negli scontri diretti, ci ritroveremmo nelle coppe…

      ps la Lazio non la considero perché temo, per loro, che sia definitivamente scoppiata…

  • 14 Aprile 2014 in 17:11
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    quoto in pieno il Gallo 🙂 🙂

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