IL COLUMNIST / SE ANCHE MARIO SCONCERTI FA LE FUSA AL PARMA…

imageLuca Russo (www.ilcolumnist.net) – Accipicchia! Se ci si mette anche Mario Sconcerti a tessere le lodi del Parma, allora vuol dire che i Crociati l’han combinata grossa (in senso buono, s’intende) quest’anno. Ecco cosa ha dichiarato il noto giornalista sportivo ai microfoni di Sky: “Mentre all’inizio, e per molto tempo, Donadoni è stato considerato un buon allenatore, un buon gestore di uomini, con il tempo si è dimostrato un vero e proprio ‘cambiatore’ di giocatori. La differenza tra allenatore e tecnico è che il tecnico inventa ruoli, fa degli spostamenti decisivi nella squadra, mentre l’allenatore è quello che rispetta i ruoli dei giocatori e cerca di ottenerne il massimo. Donadoni è diventato un ottimo tecnico, forse un grande tecnico. Se noi andiamo a vedere il Parma di quest’anno, è una squadra gestita in modo tecnico, e i cui giocatori si sono giovati in modo quasi estremo di questo rimescolamento, fino a diventare una delle migliori squadre italiane, perché non c’è dubbio del fatto che il Parma è più squadra del Napoli e della Fiorentina. Ha meno qualità, qualche volta, di Napoli e forse anche della Fiorentina, ma ottiene risultati simili a queste due squadre grazie ad una grande organizzazione di gioco”. Per la verità non è la prima volta, durante questa stagione, che il commentatore delle pagine sportive del Corriere della Sera si produce in un elogio del Parma. Segno che i metodi di lavoro e le invenzioni tattiche del tecnico di Cisano Bergamasco e anche il gioco e l’affiatamento del collettivo assemblato da Pietro Leonardi hanno saputo catturare la sua attenzione. Che altro dire? Considerata la competenza calcistica e lo spessore mediatico del personaggio in questione, è come se il Parma e in modo particolare Roberto Donadoni avessero ricevuto, così su due piedi e nel corso di un tranquillo sabato pomeriggio di inizio primavera, un Premio Oscar. Caspita, un Premio Oscar! Mica una statuetta qualsiasi! Luca Russo (www.ilcolumnist.net)