IL GALLO DI CASTIONE / “REGALATI A GERVASONI DUE MOMENTI DI GLORIA DECISIONALE SU DUE MERLUZZATE DA CAMPETTO AMATORIALE”

(Il Gallo di Castione) – Noi ci sentivamo come i Cavalieri della Tavola rotonda che, però, una volta giunti sull’isola per far surf, ci chiedemmo: “ma che cazzo di tavola abbiamo?” Così arrivati in Sardegna per prendere i tre punti, dopo la partita ci accorgemmo che qualcosina avevam sbagliato. Scrissi in ante sulla rubrica “Le previsioni del pollaio”: “Nel pollaio tutti son convinti della vittoria isolana, e sarebbero ’sto giro assai delusi del mancato successo anche in caso di bel gioco. Sta partita la si può vincere anche giocando male (meglio sarebbe giocando bene) ma non la si deve pareggiare giocando bene e/o con tanta jella.”  Ora voi potrete immaginare quanto siano delusi i tifosi del FELIPE GALLO mancato successo (che per darmi ragione infatti non l’ha pareggiata, ma persa) avendo giocato malissimo il primo tempo ed avendo regalato a Gervasoni due momenti di gloria decisionale su due merluzzate da campetto amatoriale. Dopo Juve e Inter il Parma si è espresso al meglio dopo l’espulsione, tant’è che consiglierei Donadoni di studiare uno schema di gioco tipo 3 4 2 per giocare in 10, così al momento dell’espulsione che avviene come al solito all’inizio del secondo tempo non deve cambiare il modulo potendo continuare a far giocare la squadra in dieci.

Io lo so che il Dal Belo sarà già molto rammaricato per l’insano gesto di Cagliari, che detta così potrebbe apparire una citazione storica, ma, veramente, lo giuro sui capelli di Antonio, veramente io mi ero ripromesso di non parlare più di lui e dei goal merluzzi né di merluzzate in genere (e anche il direttore di cotanto blog se ne era stupito), ma è lui che si è reso protagonista: io avrei preferito commentare un suo goal decisivo. Non imagetrattasi questo giro di sonnolenza d’area e nemmeno di distrazione fatale, ma di una semplice travisazione del “verbo” del suo allenatore. Infatti la “concentrazione feroce” che voleva Donadoni non sottintendeva tirare uno smaflone a uno che ti insultava mostrando la ferocia all’arbitro e ai segnalinee per finire presto sotto la doccia. Ma io lo scuso, son stati la GDP e la GDS che durante la settimana lo hanno esaltato parlando della sua maturità, della sua continuità e della sua esperienza in campo che lo hanno pompato troppo, portandolo al fatale errore. E poi forse aveva paura di perdere il “premio merluzzo” di giornata per il rigore merluzzo regalato dal ns. capitano agli isolani, così l’ha fatta grossa (non come una cispa ma l’ha fatta grossa). Che poi non capisco quanto grossa la voleva fare se non lo trascinavano via a forza. Voleva dare all’arbitro? Vedete, nel precedente articolo prepartita io parlavo di un paio di cosette inerenti ovverosia “diverso che venire alle mani”, oppure “interventi energici ma non troppo” perché immaginavo che ci potesse essere nervosismo se le cose non fossero andate bene per il risultato. Ma decisamente l’ho azzeccata quando “credo che per poter vincere la contesa sull’isola imagebisognerà innanzi tutto provarci, mettendo in atto quei pochi semplici consigli poc’anzi accennati, poi migliorare nell’ultimo atto, quello del tiro in porta che produce l’esultanza del pubblico amico e lo sconforto del tifo avversario qualora abbia successo. Il dubbio, lo avete capito nonostante i discorsi tecnico-tattici piuttosto complessi enunciati con perizia e conoscenza della materia, è innanzi tutto che ci si provi convinti, poi che si ottenga lo scopo finale”. Vedere un primo tempo così molle e rinunciatario mi fa dire che non ci abbiamo proprio provato, poi sotto di un goal ed in inferiorità numerica abbiam sudato per non ottenere il risultato. Rimpalli, parate, imprecisioni, fatto ne è che l’abbiam DSC07776persa di brutto, con l’aggravante di aver regalato al Cagliari vantaggio e superiorità numerica con le accennate merluzzate. Così in Europa ci andremo in vacanza mentre alcuni giocatori che ci speravano potranno scegliere, sempre per le vacanze estive, il Brasile. Abbiamo buttato nel cesso mille situazioni favorevoli riuscendo in sette partite a far quattro punti dei ventuno disponibili, senza vincere col Bologna e col Cagliari, fallendo in tutti gli scontri diretti. Se non ci fosse il teorema del calcio onesto (senza il quale saremmo degli idioti a seguire il DSC07779calcio che ci imbrogliasse) si potrebbe ipotizzare la volontà inconscia di evitare il preliminare d’Europa per non far le vacanze brevi (i calciatori) oppure di non voler fare i lavori di adeguamento Europa al Tardini e ancora di non voler aumentare il monte-stipendi per poter affrontare due partite alla settimana. Ma visto che nell’ante accennavo velatamente “Non è per alimentare la teoria del sospetto, per intravedere strani complotti, per ardire astruse teorie ma una domanda ce l’ho che gira nell’aria. Vorrei sapere chi è il mandante di tutte le DSC07784stronzate che dico. E che scrivo” lascio ai complottisti farsi le domande e darsi le risposte secondo l’uso Marzulliano. Io mi limito ad esprimere una profonda delusione per i miei mille sogni infranti che fanno un rumore, nel vuoto del mio cuore tifoso, come il famoso elefante in cristalleria. Penserei di sopperire ai sogni europei del Parma ormai persi (resta un 10 % di quel 90 % di un mese fa ) con una Sachertorte, sbranandola tutta ed andando così in iperglicemia bulimica. Ma mi limiterò probabilmente (anche perché non vado matto per i dolci) a un paio di pinte di guinness. Poi , per dirla alla Belli (il Gioacchino, no il Del Belo): “E appena visto er fonno ar bucaletto (la pinta), ‘Na pisciatina, ‘na sarvereggina, E, in zanta pace, ce n’annamo a letto”…

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / “REGALATI A GERVASONI DUE MOMENTI DI GLORIA DECISIONALE SU DUE MERLUZZATE DA CAMPETTO AMATORIALE”

  • 28 Aprile 2014 in 00:33
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    Un finale col botto. Sante parole… un sogno che sta pian piano svanendo, proprio come il Parma bello e vincente.

  • 28 Aprile 2014 in 12:19
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    Dimenticavo la dedica: una poesia in romanesco è un tributo a chi mastica il romano e può quindi goderla appieno. Con buona pace di grandi impeti e di buoni propositi.

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