IL MISTER / IL PARMA HA SEMPRE GIOCATO UN CALCIO ASSENNATO PROPRIO DELLA FILOSOFIA DI DONADONI: MA NON E’ STATO COSI’ NELLE ULTIME DUE PARTITE GIOCATE A ROMA. PERCHE?

image(Il Mister) – Difficile giudicare una partita del genere, ma ancor di più è difficile capirla e capire l’atteggiamento del Parma. Sono rimasto perplesso quasi subito, quando sullo 0-0 e dopo un minuto di gioco, Amauri, Biabiany e Schelotto sono andati in pressing su una rimessa dal fondo di De Sanctis. Mi sono chiesto, che cosa li portava ad aggredire così alto? Cosa sperava di ottenere il Parma da un atteggiamento così spregiudicato? Come si può pensare di sostenere un approccio del genere se ti mancano Paletta e Gargano, ma anche se vai a giocare con una difesa improvvisata che prevede Molinaro centrale al fianco di Lucarelli? Ai miei interrogativi ha risposto il resto della partita. Il Parma – come era prevedibile – si è dimostrato incapace di reggere il passo della Roma, in totale ambasce a centrocampo dove Taddei (non esattamente Pirlo) ha dominato in lungo e in largo. E ha messo in mostra delle lacune difensive inevitabili vista l’emergenza, ma quasi ostentate da questo atteggiamento un po’ troppo spensierato. Sia chiaro, non è questa la sconfitta per cui fare un dramma e non cambia molto in vista della volata finale (la partita che contava era quella di domenica). Ma non capisco dove sia finito l’assetto generale, quell’equilibrio di fondo che non mancava nemmeno a inizio campionato, quando di grandi risultati non se ne vedevano. Può essere una somma di fattori (l’assenza di Paletta, le molte gare ravvicinate, la qualità dell’avversario), ma è indubbiamente poco da Donadoni proporre una formazione così ballerina. I quattro gol subiti (ma anche le due occasionissime di Destro) sono il frutto del gioco altrui e di un’incredibile serie di errori crociati. Al 12’ il vantaggio romanista nasce dopo che Cassani non tiene Gervinho a destra. L’ivoriano taglia dentro, Lucarelli esce e lascia il buco centrale a Totti, bravissimo a pescare Destro che colpisce il palo. Ma sulla ribattuta, Lucarelli è ancora in ritardo su Gervinho. Stessa scena un minuto dopo, quando Gervinho raddoppia sì in fuorigioco (giustamente annullato) ma anche senza la benché minima copertura di Cassani (il rendimento del terzino è crollato nelle ultime due partite). Al 16’ la rete di Totti. Qui la colpa è di Molinaro, che raddoppia per pura inesperienza a sinistra su Pjanic, già marcato da Gobbi. Il bosniaco scarica centrale per il capitano giallorosso che, più o meno dalla stessa piazzola dell’assist precedente, insacca il gol numero venti contro il Parma. E, qui, accade l’inspiegabile. Dopo otto minuti giocati a mille, con tanto di pareggio di Acquah e occasionissima di Schelotto in apertura, la Roma logicamente abbassa i ritmi e il Parma si adegua. Inizia un’altra partita, l’altro lato della medaglia del dominio giallorosso (non tanto nella forma quanto nella sostanza: hanno fatto quello che volevano loro, compreso giocare al gatto con il topo come accadde nei primi minuti di una settimana fa a Torino). Al 38’ è vero che Amauri colpisce in pieno Benatia da ottima posizione, ma al 41’ Destro prende il secondo legno della propria partita su imbeccata di Maicon (a destra liberissimo e poco tamponato sia da Biabiany che da Schelotto, alternatisi come terzo di sinistra d’attacco). Al 49’ il gol più rocambolesco del mazzo, con Gervinho che insiste per vie centrali fino a quando non arriva Pjanic (libero, ovvio) per piazzare il tris. E, infine, il 4-1 di Taddei, che all’82’ anticipa sul primo palo un disattento Amauri per il poker. Certo, alla fine è arrivato il contentino di Biabiany. Ma gli interrogativi restano. Questa squadra, indipendentemente dalle individualità, ha sempre giocato il calcio assennato proprio della filosofia di Donadoni. Nelle ultime due partite a Roma non è accaduto. Perché? Che cosa è accaduto?

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “IL MISTER / IL PARMA HA SEMPRE GIOCATO UN CALCIO ASSENNATO PROPRIO DELLA FILOSOFIA DI DONADONI: MA NON E’ STATO COSI’ NELLE ULTIME DUE PARTITE GIOCATE A ROMA. PERCHE?

  • 2 Aprile 2014 in 21:07
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    è accaduto che si sono svaccati, tanto “checcenefrega dell’Europa League”

    • 2 Aprile 2014 in 21:12
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      Non sono d’accordo. Come giustamente scrive Vasta, la prestazione è stata decisamente migliore rispetto a quella con la Lazio. Certo questa Roma è devastante. Rimango dell’idea che si sia gestito male dall’inizio il ciclo terribile.

  • 2 Aprile 2014 in 21:30
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    Majo per favore…. Siamo stati imbarazzanti, se finiva 6 a 2 non c ‘era niente da dire. Siamo scarsi, vorrei sapere chi e’ stato sufficiente stasera oltre a chi ha segnato…. Non siamo attrezzati per l’Europa, torniamo nel nostro o richiamo di fare la fine del Catania…. Io ho visto una squadra vuota senza capo e coda, fragile e che come al solito ha fatto le solite figure di merda a Roma per due volte e a Torino come sempre nell’era Gherardi…..

    • 2 Aprile 2014 in 21:36
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      Tolto che la Roma di stasera mi è parsa decisamente più forte della Juve della scorsa settimana, non mi sento di stroncare la prova dei crociati. men che meno sminuire il valore di una rosa comunque importante.

  • 2 Aprile 2014 in 21:43
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    Addirittura imbarazzanti o destinati a fare la fine del Catania. Rispuntano i rosiconi, vedo: costretti al silenzio per un lungo periodo, addirittura 5 mesi in castigo a masticare amaro perché il Parma andava benissimo, ai primi stop rieccoli comparire. Siamo sesti in classifica e abbiamo infilato 17 gare utili consecutive con cinque vittorie in trasferta di fila, piantiamola di dire sciocchezze. Tra l’altro le figuracce a Roma le facciamo da 25 anni, compresa l’era Tanzi, e non sono certo prerogativa di Ghirardi. Ribadisco invece che c’è stato il solito calo di tensione, soprattutto a inizio ciclo, come sottolinea Majo, e che questa incapacità di tenere alta la concentrazione è un serio problema di tutto l’ambiente.

  • 2 Aprile 2014 in 23:14
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    Il Parma in formazione tipo può’ dar fastidio a squadre con più’ qualità’ ma in giornata un po’ dispari,essendo in emergenza in ruoli chiave e’ chiaro che contro una squadra stratecnica e motivata come la Roma si sarebbe andati incontro ad un rovescio.Era da pronostico.La gara assurda e demenziale e’ stata quella giocata contro la Lazio.

  • 2 Aprile 2014 in 23:51
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    Secondo me a oggi a Roma 3-4 gol li avrebbero presi in tanti.
    Difficile pretendere di più in totale emergenza.
    La rosa non è stata allestita per giocare 2 volte a settimana, ma l unica vera delusione è stata con la Lazio. Una delusione in 5 mesi penso sia sopportabile.
    Non ho mai sentito dire “abbiamo mollato” ma credo che con le dichiarazioni di stasera leonardi abbia dimostrato per l ennesima volta di essere un grande dirigente.
    I tifosi che non ci credono più spero che domenica decidano di guardarsela a casa o al bar.

  • 3 Aprile 2014 in 01:25
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    Il Leo è un grande a ribadire concetti importanti e sta facendo la fortuna del Parma tenendola sotto i riflettori con scarsi mezzi. Va bene ci sto, andiamo in Europa. Vengo anche io. Berlino Londra e Vienna. Nove giorni di ferie in tutto da farsi in primavera. Son d’accordo.

    • 3 Aprile 2014 in 07:51
      Permalink

      quindi non sei del partito degli euroscettici,esiste ancora la mitropa ? mi ricordo un scarborough parma o giu di li….

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