IL MISTER / SE DONADONI AVESSE INIZIATO COSI’ COME HA FINITO PROBABILMENTE L’ESITO FINALE SAREBBE STATO DIFFERENTE

image(Il Mister) – Il senno di poi è la sensazione più forte nel post-partita di Bologna. E la sensazione è che se Donadoni avesse iniziato così come ha finito, probabilmente l’esito finale sarebbe stato differente. La mossa decisiva, infatti, è stata l’inserimento di Amauri al posto di Schelotto. Un cambio che ha permesso a Palladino di giocare in una posizione più consona, da terzo di sinistra dell’attacco. Con Amauri – tutt’altro che trascendentale ma importante per la propria presenza – al centro del tridente, i crociati hanno guadagnato campo e sono stati più efficaci negli ultimi venticinque metri. Lì dove precedentemente si erano fatti sentire soltanto con i tiri dal limite di Acquah e Gargano. Ma anche l’inserimento di Munari al posto dell’uruguayano mi è parso abbia aggiunto tono fisico e inserimenti, specie se paragonato alla prestazione al rallentatore del Mota, bisognoso di ritrovare la miglior forma dopo il mese di stop. Certo è che tutti i discorsi sono validi. E uno lo è più di tutti, quello che riguarda l’erroraccio di Paletta in occasione del gol di Cherubin. Una topica inattesa, un’indecisione che dall’italo-argentino non è lecito accettare. Sintomo che il Parma è comunque in un momento di flessione fisica e sarà soprattutto necessario lavorare sulla brillantezza da qui alla fine della stagione. Il rientro di Cassano contro l’Inter sarà importante almeno quanto quello di Parolo. Ma se fossi in Donadoni ci penserei più di una volta prima di togliere Acquah. A volte ruvido, ma incredibilmente in forma a livello atletico. Se il Parma è stato a galla per larghi tratti è merito soprattutto suo. Una delle note più liete in questo finale di campionato.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “IL MISTER / SE DONADONI AVESSE INIZIATO COSI’ COME HA FINITO PROBABILMENTE L’ESITO FINALE SAREBBE STATO DIFFERENTE

  • 13 Aprile 2014 in 17:55
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    Su acquah concordo pienamente, sul resto credo che se vengono meno attenzione e agonismo la tattica passa inevitabilmente in secondo piano. Molli e lenti, può capitare, dobbiamo accettare un punto che magari potrà essere utile

    • 14 Aprile 2014 in 00:03
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      Come dicevo anche ad altri, a me Acquah oggi non è piaciuto: molto arruffone, impreciso peggio del peggior Morrone, molto confusionario. E lo dico io che notoriamente sono un suo ammiratore (l’anno scorso a gennaio fui l’unico a rimpiangerlo, tra gli sberleffi generali perché era andato via un panchinaro…)
      Cordialmente
      Gmajo

  • 13 Aprile 2014 in 22:12
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    il solito problema atavico mostrato dal parma,la capacità di entrare in campo con la tensione nervosa giusta contro squadre meno blasonate,vedi genoa catania e ora bologna …una volta magari è un caso ..due può capitare però ci si deve pensare sù…tre volte costituiscono una prova certa,se consideriamo che le tre partite citate sono venute sempre dopo una grande impresa del parma nella domenica precedente allora siamo più che certi che abbiamo un problema di ordine psicologico.. ,io non posso credere che se giochi contro milan juve napoli la banda Donadoni fornisce prove ottime e di grande concentrazione…mentre con il resto della serie a che più o meno tolte quelle 7 squadre si equivale come livello…manca quel sacro fuoco che dovrebbe animare i giocatori….è un mistero questo che non verrà mai risolto che abbiamo da anni….e con il quale dovremo convivere sempre credo……detto ciò vorrei aggiunger una personalissima considerazione priva di alcun fondamento ma …..ce l ho qua…e la devo scrivere. CASSANO !!perché non è stato portato nemmeno in panchina ??? un giocatore dato per arruolabile contro il napoli fino a mezz ora prima del inizio di parma napoli non gioca oggi??…io dico che se non è stato schierato la domenica prima all ultim momento lo lo si è fatto a scopo precauzionale per averlo al top la domenica dopo…..quindi ??? si è pensato che oggi si potesse fare a meno di lui..tanto …col bologna ce la facciamo lo stesso???…..lo teniamo ancora a riposo così contro l inter è al massimo ???…..ovvio che la mia può essere un insinuazione ma…..se così fosse si è fatto un peccato di presunzione gravissimo perché se un giocatore sta bene non si preserva in questo modo ma va in campo e da il suo contributo e si fa il mazzo come tutti…..ripeto è un pensiero il mio …magari negativo è inquinante che può essere smentito facilmento con una comunicazione del medico ….medico che a parma deve lavorare in segreto più di un agente del kgb…
    saluti

    • 14 Aprile 2014 in 00:00
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      Sul problema atavico, da fedele telespettatore di Calcio & Calcio, sai che il pericolo che col Bologna ci venisse fuori una partita così lo avevamo paventato, proprio sulla scorta dei precedenti. Certo se il Parma le vincesse tutte sarebbe da scudetto…
      Discorso Cassano: anche il Columnist Luca Russo, alla vigilia, aveva sottolineato che se FantAntonio risponderà alla chiamata di Prandelli per lo stage, allora poteva benissimo esser arruolato anche oggi da Donadoni almeno per la panchina. A me oggi ha fatto piacere vederlo a Bologna, perché per spirito di gruppo era vicino ai compagni, ma se, come diceva Donadoni alla vigilia, uno che è a mezzo servizio non è utile né a sé stesso ne ai compagni, perché fargli fare la fatica del viaggio? D’accordo che si trattava di un’oretta: ma, allora, a quel punto perché non portarlo in panca, se in panca, tanto, ci vanno anche giocatori come Galloppa e come Rossini che non offrono certo garanzie di tenuta fisica? Sul fatto di risparmiarlo, però, mi trovo d’accordo. Ragazzi, se questo va al mondiale, per il Parma è un grande colpo, specie se in Brasile dovesse rivelarsi determinante (ma Prandelli deve puntare su di lui come titolare, non come riserva, perché da spacapartite è un attimo che torni a esser spaccaaspogliatoio), altro che Europa League, da questo punto di vista. L’impresa di far tornare Cassano azzurrro è una scommessa vinta non solo da FantAntonio, ma da tutto il sistema Parma: e ora che si sta per passare all’incasso è meglio esser prudenti piuttosto che gettare tutto alle ortiche. Piuttosto lo spreco è stato tenere Amauri in panca all’inizio: lo staff legale riesce a vincere l’appello e tu, allenatore, lo tieni in panchina? Capisco il discorso del Falso Nueve, ma con tutto il rispetto Palladino è un po’ diverso da FantAntonio, tanto è vero che spesso è andato Biabia in mezzo, con Palladino a sinistra, laddove sarebbe stato poi dirottato una volta tolto Schelotto, tornato in formato Sassuolo. (Al di là della buona volontà, anche al Tardini sette giorni prima col Napoli, per me aveva lasciato piuttosto a desiderare sul piano qualitativo). Insomma: come argomentato anche dal nostro Mister (quello di StadioTardini.it) meglio sarebbe stato se fosse stato schierato subito.
      Ciao
      Gmajo

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