LEONARDI A BAR SPORT: “VOGLIAMO L’EUROPA E SE LA CONQUISITEREMO CE LA GIOCHEREMO AL TARDINI. GIOVEDI’ SOPRALLUOGO DELL’UEFA”

image(gmajo) – Chissà, ieri sera, chi ha vinto la guerra dell’audience. Se Teleducato, dopo oltre un mese di assenza ha potuto tornare a schierare il proprio Cassano, alias il Saltimbanco Enrico Boni, da poco dimesso dall’ospedale di Montecchio e calare l’inaspettato jolly Roberto Da Crema, il celebre Baffo delle Televendite (pare che Manfredini non ci sia rimasto bene, perché l’esclusivo Baffo sul territorio vuole esserlo lui…), a Tv Parma, a sorpresa, è apparso Pietro Leonardi, andato a metterci la faccia dopo la vittoria più importante della stagione (in attesa della prossima). La sua performance a Bar Sport è stata abbondantemente riportata dal sito ufficiale fcparma.com, di cui sotto potrete leggere la “sbobinata” degli amanuensi dell’ufficio stampa. L’aspetto che più mi ha colpito è la forte determinazione ad andare in Europa, traguardo non più nascosto e che il club ducale “vuole a tutti i costi”, come pronunziato dal massimo dirigente, il quale ha anche svelato che posdomani, giovedì, ci sarà un sopralluogo dell’Uefa al Tardini per vagliare tutte le migliorie necessarie per poter ospitare le gare internazionali, traguardo, ha specificato il Plenipotenziario, che interessa nel processo di crescita della squadra e del nostro ambiente, per migliorarsi e per il sano gusto di giocarla con la nostra gente, indipendentemente dai risvolti economici (perché non è mica tanto un affare). Ferrea volontà, dunque, di timbrare il passaporto che non possiamo che apprezzare. Giusto ieri il nostro lettore Angioldo chiosava che la prospettiva di andare a giocare a Modena le gare di Europa League non lo allettava (e immagino anche tutti gli altri tifosi ducali): giova segnalare che il Parma, come spesso specificato, aveva indicato come location quella del Braglia poiché lo stadio era a norma all’atto della presentazione della domanda per la Licenza UEFA: ma se l’impianto di casa sarà adeguato la società ha pieno diritto di poter disputare le gare, senza dover per forza emigrare di 70 km.

ECCO LA TRASCRIZIONE DA FCPARMA.COM DEGLI INTERVENTI DI PIETRO LEONARDI A BAR SPORT

(da fcparma.com) – Parma, 7 Aprile 2014 – Il Parma punta dritto alla qualificazione in Europa League. Il suo amministratore delegato Pietro Leonardi, stasera ospite alla trasmissione Bar Sport di Tv Parma, condotta da Giuseppe Milano, ha rinforzato ulteriormente la volontà della nostra società calcistica, del suo staff tecnico e dei suoi giocatori: “Vogliamo l’Europa per andarcela a giocare, insieme ai nostri tifosi, indipendentemente dagli introiti economici che ne deriveranno. L’Europa la vogliamo per noi, perché il confronto continentale ti fa crescere, anche in campionato, perché ti abitui a un altro tipo di calcio. Abbiamo scoperto di avere una rosa competitiva e vogliamo darle la possibilità di giocare in Europa e in Italia. La Coppa non sarebbe un peso. L’Europa League porterebbe altri introiti, qualche milioncino, oltre a quelli che percepiremo dal quinquennio in Serie A e dalle nostre buone posizioni, che può risparmiarci alcune cessioni, ma vogliamo andarci soprattutto per il gusto nostro, dei giocatori e dei tifosi, oltretutto come coronamento della stagione del Centenario”.

Se la squadra crociata ritornerà a disputare una manifestazione europea, Leonardi ha garantito che lo farà nel proprio stadio:”Abbiamo fondate speranze di giocare l’Europa al Tardini. Giovedì avremo il sopralluogo dell’Uefa. Tutti i problemi sono risolvibili. Il più grosso è quello della parte superiore della Tribuna Est che vogliamo dimostrare essere fissa e non mobile, per come è stata già certificata da chi l’ha costruita. La ristrutturazione degli spogliatoi è già stata progettata. I seggiolini nelle Curve sono l’aspetto più semplice. L’indicazione dell’impianto di Modena come alternativo, nel momento in cui non siamo ancora pronti con il Tardini, era d’obbligo entro la scadenza del 31 marzo, per presentare la domanda di licenza Uefa. Indipendentemente dall’Europa, il nostro stadio sarà ristrutturato completamente secondo un programma che ci vede dialogare con l’Amministrazione Comunale di Parma e con il Coni”.

Quel Tardini in cui, nelle ultime settimane, i sostenitori del Parma sono tornati a essere determinanti come ai vecchi tempi. L’amministratore delegato se ne è accorto:”Lo sono sempre stati, ma adesso è diverso. Noi dobbiamo trasmettere emozioni. Dopo cinque anni mi sono reso conto di cosa vuole il tifoso del Parma, prima della partita a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Vuole iniziative meno sfarzose e più coinvolgenti. Reggio ha riattivato qualcosa. Da lì siamo partiti riuscendo a sovrastare i tifosi del Verona e del Napoli. Ieri i ragazzi sono stati trascinati da tutto lo stadio, con la curva che come sempre ha dato il via”.

Già, la magica notte di domenica, che ha fatto esplodere a fine gara la felicità di Pietro Leonardi e del presidente Tommaso Ghirardi. A proposito l’ad ha sottolineato:”E’ stata una grande gioia perché quello con il Napoli era uno snodo importante. Venivamo da tre sconfitte in tre trasferte anche se con qualche rimpianto, perché con Juventus e Lazio meritavamo qualcosa di più, mentre contro la Roma, con le assenze che avevamo, non potevamo fare di più. Pure domenica sera c’erano defezioni di peso, ma è emerso il valore del nostro gruppo e l’acume tattico del nostro allenatore, che non ha lasciato esprimere la squadra avversaria.  Era normale affrontare i partenopei, per le loro spiccate caratteristiche offensive, contenendo e ripartendo. Dopo aver segnato, addirittura, abbiamo avuto due o tre occasioni da gol evidenti”.

Così è affiorata l’importanza del collettivo e della sua guida tecnica, mister Roberto Donadoni, che Leonardi ha voluto raccontare:”Abbiamo una forza interiore che ci deriva da quanto sa trasmettere il nostro allenatore, che ha creato soprattutto la mentalità di giocare sempre la partita, con gli accorgimenti opportuni di volta in volta. A lui riconosco la mentalità, il tentativo di riuscire a far gioco indipendentemente dallo schema, da come mette in campo la squadra. Il nostro segreto è il gruppo inteso come intercambiabilità, grazie a chi è riuscito a far crescere la competitività sportiva interna per l’unico fine comune. In questo è stato determinante  lo zoccolo duro di quei giocatori che sono con noi da cinque anni. E’ un gruppo che in questo lungo periodo ha sofferto. L’allenamento alla sofferenza, quando sei in alto, è importante, perché non ti fa essere presuntuoso”.

Un tecnico che tutti ci invidiano, ma che l’amministratore delegato è sicuro rimarrà a Parma:” Conoscendo a fondo Donadoni, la possibilità che ha di potersi esprimere qui, l’organizzazione societaria che ha trovato, la tranquillità che ha incontrato non penso che in giro per lui, per la sua indole, ci sia qualcosa di meglio. Tra l’altro ha dimostrato di avere il gusto di arrivare al Centro Sportivo di Collecchio interagendo e condividendo tutto, facendo crescere con i suoi consigli il nostro quartier generale, come struttura e come senso d’appartenenza, che ci dà davvero qualche punto in classifica in più”.

Tratteggiando il percorso che ha condotto il Parma fin qui, sino al quinto posto e ai 50 punti in classifica: “Da quando faccio questo mestiere non ho mai ipotizzato qualcosa in partenza, perché non sai mai che squadra hai costruito fino a quando non la vedi giocare così come non sai il valore degli avversari. Siamo partiti per centrare un obiettivo alla volta. Più passava il tempo, maggiormente i traguardi si avvicinavano. L’entusiasmo poi cresce. Ho coniato il motto “Ragazzi, andiamoli a prendere !!!”. Glielo dico sempre. E’ stato il segreto anche ieri, per guardare avanti a noi senza pensare alle ultime tre partite in cui avevamo perso”.

Andare oltre, oggi, significa puntare dritti all’Europa League senza tirarsi indietro. La prova concreta si è avuta sul campo contro il Napoli, mentre le ambizioni societarie del Parma Calcio sono state pronunciate chiaramente stasera dal suo amministratore delegato Pietro Leonardi.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “LEONARDI A BAR SPORT: “VOGLIAMO L’EUROPA E SE LA CONQUISITEREMO CE LA GIOCHEREMO AL TARDINI. GIOVEDI’ SOPRALLUOGO DELL’UEFA”

  • 8 Aprile 2014 in 15:21
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    Ciao Gabriele,
    non ho visto la trasmissione e anche per questo volevo chiedere a te (e a tutti coloro che vorranno) come hai interpretato il passaggio “Dopo cinque anni mi sono reso conto di cosa vuole il tifoso del Parma, prima della partita a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Vuole iniziative meno sfarzose e più coinvolgenti”. Si riferiva a qualcosa di specifico? Una sorta di mea culpa societario per l’organizzazione di alcuni eventi legati al centenario? Semplice curiosità, grazie

    • 8 Aprile 2014 in 17:07
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      Io non ho visto direttamente la trasmissione, Gabriele, ma mi sono documentato leggendo i vari servizi usciti on line, tra cui quello dove, appunto, si enfatizzava questa frase di Leonardi, secondo me espressa più per piaggeria che per effettivo convincimento. Anche perché dobbiamo porci una domanda: chi è la tifoseria del Parma? Chi la rappresenta? Non ho idea se tutti quanti si identificano nel tifo organizzato, o nei sacerdoti di piccole comunità, poi acquisiti, che talvolta dispensano ottime consigli, delle altre decisamente meno? Io vorrei che Leonardi non cadesse nell’errore commesso da Ghirardi qualche anno fa, allorché credeva che la parmigianità fosse rappresentata da Vignali & C. accontentare tutti non è semplice: sul discorso del Centenario, ad esempio, alcuni avrebbero preferito il basso profilo, altri, invece, un maggiore coinvolgimento delle vecchie star, ma non da mostrare e basta, ma da poter toccare.
      Ciao Gmajo

      • 8 Aprile 2014 in 17:47
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        Grazie, riflessioni giuste le Tue.
        La mia impressione infatti è che per “gente di parma” il parametro siano le tifoserie organizzate. Da un lato ci sta perchè sono gli interlocutori abituali e perchè non possono certamente fare indagini porta a porta, dall’altro valgono le obiezioni di cui abbiamo più volte discusso

  • 10 Aprile 2014 in 10:03
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    Scrivendo da Bologna,pare che Ballardini abbia trovato l’assetto tattico della squadra definitivo e i suoi interpreti ideali.Ma…Ma,il problema rimane l’ambiente e il problema del gol(vedi Bologna-Atalanta),unito alla sfiducia dei tifosi appena la squadra va in svantaggio.I calciatori si squaglierebbero come neve al sole,a questo punto.Un Parma cattivo e ben motivato stavolta puó fare davvero contento il suo presidente anche qui a Bologna.In bocca al lupo e un saluto a tutti!

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