LEONARDI: “SIAMO TRA LE SQUADRE PIU’ GUFATE D’ITALIA. SABATO SARA’ DIFFICILE ANCHE PER L’INTER…” – I video e la fotogallery amatoriale della Festa del Parma Club Toscanini

(gmajo) – Il momento topico della Festa del Parma Club Toscanini di ieri sera al Circolo Toscanini, al di là della consegna a Davide Cerri, papà di Alberto, del premio quale miglior prospetto del vivaio gialloblù della passata stagione (riconoscimento istituito per la prima volta dai nuovi organi del consiglio appena instaurato, i cui intenti ci sono stati raccontati dal consigliere Marco Ortalli nella intervista esclusiva che stadiotardini.it vi ha proposto) è stato senza dubbio l’intervento dell’Amministratore Delegato del Parma F.C. Pietro Leonardi (video in alto, dal minuto 18, circa), ben sollecitato dal presentatore della serata, il giornalista della Gazzetta di Parma Gian Luca Zurlini, e spesse volte interrotto da convinti applausi di consenso da parte dei molti presenti. In particolare il Plenipotenziario è piaciuto agli astanti zurlini leonardi parma club toscaniniquando ha sostenuto che anche per l’Inter sabato sarà dura: “Dobbiamo partire da un presupposto: sabato abbiamo una partita e difficile, ma lo è anche per loro, non è che vengono a giocare contro nessuno, perciò io sono assolutamente fiducioso per quello che sarà la prestazione dei nostri ragazzi. Partendo da questo presupposto, ho detto già da Sassuolo in poi, anzi, da Reggio Emilia, che a loro piace di più, che stiamo sentendo ancor di più la volontà di andare in Europa da parte della nostra gente: perciò loro ci devono trascinare all’obiettivo”. L’AD ha anche festa parma club toscanini slide sostenuto: “A livello nazionale ci siamo resi conto, da un pochino di tempo a questa parte, e questo deve essere uno stimolo in più, che siamo tra le squadre più gufate d’Italia, un po’ per gli orari che ci mettono in un modo o in un altro, tutti si aspettano che il Parma perda, ci stavamo andando vicino domenica, però ci siamo ripresi un’altra volta…”. Infine il Sommo Dirigente ci ha tenuto a demolire (ma io sono sempre infinitamente grato per l’attenzione che selfie majo sabrina parma club toscaninidedica ad ogni mia osservazione…) il mio assunto matematico, la proporzione per cui se erano 4 i crociati tra i 42 di questo stage, tra i 23 per il Mondiale in Brasile facilmente saranno 2: “Ho sentito nell’ultimo periodo che si fanno dei calcoli in conseguenza di quelle che sono le convocazioni, se sono 42 e ce ne abbiamo 4 e poi quando saranno 23 ne manderemo 2: questa, secondo me, è una delle affermazioni più paradossali che ho mai sentito, perché se nello stesso tempo la Juve ce ne ha 7, allora che fanno? Gliene pigliano tre e mezzo?”…

TRASCRIZIONE INTERVISTA DI GIAN LUCA ZURLINI A PIETRO LEONARDI 

Pietro Leonardi, questo è un momento nel quale è più facile che in altre occasioni parlare, ma quello che è agli atti è che è una stagione straordinaria: ci sono ancora cinque tappe da percorrere, e a questo punto, l’appetito vien mangiando, quindi pur essendo partiti con il solito discorso del prima di tutto la salvezza, facciamo prima i 40 punti, arrivati fin dove siete arrivati, è difficile, ma ci si deve provare…

“Intanto ringrazio sempre per queste manifestazioni di affetto e di attaccamento alla nostra squadra e alla nostra società. Ogni volte che partecipo a questo tipo di conviviali mi permetto di ringraziare e di fare i complimenti, perché ora è un momento positivo, e chiaramente può sembrare che ci sia entusiasmo, ma questo pubblico e queste serate – e questo, per me, è il quinto anno qui – mi hanno abituato ad avere lo stesso entusiasmo anche quando dovevamo pensare alla salvezza. Perciò questo è un grande merito della nostra tifoseria e gliene va dato atto. (Applausi). Indipendentemente da questo, ho visto in questa settimana che c’era un po’ di scoramento, ma questo significa che è un motivo di crescita importante di tutto l’ambiente, perché pareggiare fuori casa a Bologna è stato preso come un passo indietro… La mia non vuole essere una critica, però partiamo da un presupposto, che se ci avessero detto, all’inizio dell’anno, che a cinque partite dalla fine saremmo stati a 51 punti, tenendo sotto il Milan e tutto il resto, avremmo firmato tutti (applausi)… Mi piace in questi momenti, perché, almeno, si può parlare alla gente e spiegare quello che proviamo, e che pensiamo noi: io non vorrei – e l’ho detto anche ieri sera, intervenendo in trasmissione, e l’ho detto anche domenica prima della partita – che scemasse questo tipo di entusiasmo: dobbiamo, invece, partire dal presupposto che sabato abbiamo una partita importante, difficile, ma lo è anche per loro, eh… (applausi) Non è che giocano contro nessuno, e perciò io sono sicuramente fiducioso per quella che sarà la prestazione dei nostri ragazzi… Partendo da questo presupposto, ho già detto da Sassuolo in poi, anzi da Reggio Emilia, che a loro piace di più, che abbiamo sentito e stiamo sentendo ancor di più la volontà di andare in Europa da parte della nostra gente, perciò loro ci devono trascinare all’obiettivo”. (applausi).

E questo è un appello importante. Hai detto che questa è una annata eccezionale: visto che nessuno più di te ha contribuito alla costruzione di questo gruppo, e di questa squadra, quale è stata, quest’anno, la scintilla, quello che ha fatto scoccare il Parma che poi ha fatto diversi record che resteranno per un po’ negli annali (17 partite consecutive senza sconfitte, cinque vittorie consecutive in trasferta) che battono addirittura quelli del Parma delle Coppe degli anni 90 e della lotta per lo scudetto, quindi obiettivi importanti. Qual è stata, secondo te, l’alchimia, quello che ha portato la squadra ad avere questo qualcosa in più? Un buon gruppo, certo, ma che rispetto alle aspettative della vigilia si sta decisamente superando…

“Beh, io, dico sinceramente quello che mi ha meravigliato è stata la voglia, da parte di questi ragazzi, di confrontarsi con tutte le altre compagini, e in serie A non è facile, e posso dire con soddisfazione, indipendentemente dai risultati finali, che non c’è stata squadra che ci abbia messo veramente sotto, e questo è motivo di orgoglio. E poi di rappresentare un gruppo di ragazzi e di uomini: prima ancora che calciatori sono degli uomini. Io ritengo che questa sia stata una delle annate più semplici da gestire, da parte mia, per il ruolo che ricopro, e di questo faccio un merito ai ragazzi, perché nonostante ci sia sempre questa grande ricerca di scoop, di fare notizia, non abbiamo dato modo mai, ma realmente, con grande merito e grande attaccamento e con grande voglia veramente di uscire con la maglia sudata. Questo è un merito che, indipendentemente da come finirà questa stagione, a questi ragazzi va tributato e gli va fatto un ringraziamento forte, perché poi, alla fin fine, stanno giocandosela contro un dislivello allucinante, nei riguardi delle altre squadre e della possibilità finanziaria delle altre squadre, per quello che riguarda tutta una serie di motivi. Io ci tengo a precisare che alla fine non è stata una scintilla, o un qualcosa: non c’è stato mai un motivo di questo genere… Da quando siamo partiti, paradossalmente, ma non mi voglio togliere i sassolini, abbiamo cominciato a sentirci dire che non dovevamo partire da Collecchio, perché scoppiavamo, perché era una preparazione fatta al caldo: ebbene, siamo arrivati a cinque giornate dalla fine, forse scoppieremo in queste cinque partite, però da lì abbiamo iniziato a voler reagire a tutta una serie di situazioni anche a livello nazionale, e a livello nazionale ci siamo resi conto, da un pochino di tempo – e questo deve essere uno stimolo in più – che siamo tra le squadre più gufate d’Italia, un po’ per gli orari che ci mettono in un modo o in un altro, tutti si aspettano che il Parma perda, ci stavano andando vicino domenica, però ci siamo ripresi un’altra volta. E perciò io dico: come dichiarai fin dal primo giorno – io ricordo perfettamente quello che io avevo dichiarato – per ottenere dei risultati ci vuole il coinvolgimento della comunicazione, dei tifosi, della società e della squadra: questa unione, io, nell’ultimo periodo l’ho vista, perciò significa, e non voglio far proclami o prendere applausi, ma se noi continuiamo con questo tipo di unione, di sinergia tra tutte le componenti, l’obiettivo non ci sfuggirà”. (Applausi)

Un’ultima considerazione: in questa annata straordinaria c’è anche un Parma che si è colorato d’azzurro, almeno due giocatori del Parma dovrebbero essere tra i convocati in Brasile, ma, nell’ultima convocazione di Prandelli ce ne sono state addirittura quattro, quindi c’è speranza di ampliare questo numero. Anche questo è un riconoscimento importante al lavoro di una squadra che ha anche un forte, senza nulla togliere agli stranieri, componente nazionale, italiana, che di questi tempi, visto come sono composte le altre squadre – non ultima quella che andremo ad affrontare sabato, dove gli italiani sono dei panda, praticamente – non è poco…

“No, è anzi un motivo veramente di orgoglio, ma tu mi solleciti magari a delle risposte, perché ho sentito, nell’ultimo periodo, che si fanno dei calcoli di conseguenza a quelle che sono le convocazioni, se sono 42, e ce ne abbiamo 4, adesso a 23 ne mandano 2: questa, secondo me, è una delle affermazioni più paradossali che abbia mai sentito, perché nello stesso tempo se la Juve ne ha sette, allora cosa fanno? Ne pigliano tre e mezzo? Cioè: il concetto è che noi siamo coscienti, invece, di avere dei giocatori molto forti, che probabilmente, ora, stiamo incensando i quattro che sono lì, ma nel nostro gruppo meriterebbe molti altri ancora; ci dobbiamo, per certi versi, accontentare, ma dall’altro lato siamo orgogliosi e siamo fiduciosi. Io sono convinto che i nostri quattro andranno al Mondiale…” (Applausi)

Grazie Pietro e un in bocca al lupo per queste ultime cinque partite importantissime, di cui tra l’altro tre saranno proprio al Tardini, quindi con l’apporto, importante, da parte del pubblico di Parma che ci sarà per questi incontri e l’auspicio è di ritrovarci, magari, per fine stagione per una bella festa collettiva di un campionato, di una annata che davvero sta entrando di diritto nella storia, tra l’altro nell’anno del Centenario che meglio di così non poteva essere festeggiato…

“L’in bocca al lupo lo rigiro ai giocatori e ai nostri tifosi perché io penso che debbano essere loro i primi a festeggiare di un eventuale risultato storico. Noi abbiamo fatto il massimo, e siamo già contenti di questo”.

Pietro Leonardi alla Festa del Parma Club Toscanini del 15.04.2014 – Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.it

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

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