NAZIONALE AZZURRO-CROCIATA / FELICE PER IL POKER, MA ANCHE DONADONI AVREBBE PREFERITO IL POKERISSIMO: “CASSANI MERITAVA LA CHIAMATA”

image(gmajo) – Sono contento che Leonardi mi abbia dedicato un minuto e ventuno secondi per rispondermi sulla questione Tardini da Europa League, ma se avessi avuto trenta secondi ancora a disposizione sarei stato ancora più felice: più o meno lo stesso sentimento immagino abbia pervaso Roberto Donadoni, soddisfatto per il poker crociato chiamato in azzurro per il prossimo stage, ma slide donadoni nazionaleche sarebbe stato completamente appagato in caso di pokerissimo. Senza bisogno che glielo domandassero i giornalisti (clicca qui per vedere il video amatoriale di stadiotardini.it con la intera conferenza stampa), la lingua dell’allenatore è andata subito sul dente dolente “Fornire quattro giocatori alla Nazionale mi dà tanta felicità per i miei giocatori. Credo ci siano anche altri giocatori – come Cassani, tanto per fare un nome, che sta facendo un campionato strepitoso – che probabilmente meritano attenzione, però vedere che quattro nostri giocatori sono convocati per questo appuntamento della Nazionale, credo che sia motivo di grandissimo orgoglio. La felicità, come dicevo prima è prima di tutto per loro, dal punto di vista personale, e credo che sia importante per una società come il Parma avere quattro giocatori che vengono chiamati, perché vuol dire che si sta lavorando tutti nella maniera giusta”. Questa la risposta in tema Nazionale di Donadoni alla domanda di Sandro Piovani della Gazzetta di Parma. Dopo di ché il microfono è passato a me: “Per Cassani, secondo lei, il discorso è chiuso o c’è ancora la possibilità che venga chiamato…”. E Donadoni: “E’ una domanda che fatta a me non ha senso”. Non mollo l’osso: “Lei è stato Commissario tecnico: siamo a due mesi circa dal Mondiale: c’è spazio per una eventuale chiamata? “Sì, ma ogni commissario tecnico ragiona con la propria testa: se tutti fossero fatti con lo stampino e la pensassero allo stesso modo, non ci sarebbe nemmeno il gusto. Io posso solo dire che Cassani non sta facendo bene, ma di più. Così come posso dire che c’è un Commissario tecnico che è assolutamente all’altezza della situazione, quindi con grande responsabilità e con grande equilibrio sa valutare le cose; quindi è tutto in funzione a quello che il parco giocatori italiano offre: a volte, magari, una scelta può andare a discapito di un giocatore piuttosto di un altro, proprio in virtù del fatto che ci siano più possibilità in un determinato ruolo. Credo che Cassani quest’anno abbia dimostrato di avere pochissimi rivali al suo pari, poi, però, naturalmente le scelte dipendono da chi è deputato a farle”. Da Cassani, al plurale, a Cassano, al singolare: sempre io chiedo a Donadoni: “FantAntonio torna azzurro dopo due anni dall’ultimo Europeo; anche questo è un grande successo personale del giocatore, ma anche di tutto il contesto Parma che lo ha aiutato ad arrivare”. “Sicuramente: credo che tutti quanti abbiano messo molto del proprio, in primis Antonio, perché se non c’era la disponibilità o la voglia di fare da parte di un atleta diventa complicato per tutti, però credo che ci sia stato un grande contributo a 360° e credo che la città di Parma, in questo, abbia influito molto e lui ne ha beneficiato nella maniera giusta, intelligentemente e quindi adesso gli si riapre ancora una bella possibilità che però lui deve essere bravo a saper cogliere, soprattutto a sapersi mettere a disposizione del commissario tecnico che, come dicevo prima, ha dimostrato anche, nella convocazione di Antonio, un grande equilibrio e una grande lucidità”. Antonio che è stato convocato nonostante questo problema fisico che ha al momento: lei pensa che possa minarlo in prospettiva? “No, credo che sia importante per Antonio recuperare al meglio la condizione fisica, questo è sicuro, perché ci sono ancora sei partite con quella di domani: quindi ha ancora la possibilità di dimostrare tutto il suo valore, anche sotto il piano fisico e credo che non sia lontano da quello che è un recupero completo, e quindi stiamo a vedere, però l’importante è che lui ci sia”. Ed è a questo punto che voglio rispondere ai dubbi posti dal nostro columnist Luca Russo nello spazio commenti di stadiotardini.it secondo cui se Cassano è in grado di rispondere alla chiamata della Nazionale allora dovrebbe essere prima di tutto a disposizione della sua squadra di club per la partita di domani, anche al lume della già pesante assenza di Parolo. Il ragionamento di Russo fila, non fa una grinza, tuttavia, in Nazionale – dove FantAntonio torna dopo due anni, direi miracolosamente, visto l’ostracismo che ha avuto – il numero 99 non deve giocare una partita, né sottoporsi a chissà quale stress, ma solo fare analisi e poco più. E’ un traguardo che ha raggiunto grazie al Parma e che non può perdere, perché in ballo c’è il Brasile, vetrina importante sia per lui a titolo personale, che per la squadra in cui milita che è il Parma. Non essendo al top Donadoni fa bene a non sprecarlo: già la leggerezza di tenerlo in campo per l’intera gara dell’Olimpico la stiamo pagando a caro prezzo: lo staff legale è riuscito ad ottenere lo sconto per Amauri? Bene, che faccia anche lui la sua parte. Con tutto il rispetto per il Bologna, ma contro il Napoli è bastato Palladino… Sciupare una stagione intera per giocare il derby o andare in panchina non so se ne valga la pena, pur con tutta l’importanza che questa sfida riveste per il Parma in chiave Europa League, ma mi pare lo stesso sufficientemente attrezzato. Infine a Donadoni ho chiesto: “42 convocati, ci sono 4 giocatori del Parma: quando saranno 23 gli azzurri la proporzione sembrerebbe suggerire 2 crociati. O sono pochi?”. “Anche questa è una domanda che va fatta al Commissario tecnico, e soprattutto va fatta ai giocatori, perché se i giocatori continuano ad avere un certo tipo di rendimento è chiaro che si aprono scenari importanti e positivi, ma dipende molto dalle loro prestazioni”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.