PALETTA SI E’ ALLENATO COL GRUPPO, ORA RIMANE IL PROBLEMA CASSANO…

(gmajo) – L’apparato comunicazionale ufficiale della società Parma F.C., e i mezzi un-official ed organici, hanno diffuso oggi la lieta novella del ritorno nel gruppo di Gabriel Paletta, allenatosi regolarmente dopo una settimana a parte per via della influenza “killer” (salvo complicazioni) che lo aveva messo fuori causa per le due trasferte romane. La notizia è buona, direi persino ottima, anche al lume delle mie considerazioni di ieri, nell’Opinione, per cui il Parma senza alcuni dei suoi top player diventa una squadra solo “normale”, e non appunto da Europa League. Tra i top player c’è chi considera anche l’ex del Napoli Gargano: io, che avrei risparmiato sul suo ingaggio, rimango coerente con me stesso per cui penso che il suo sostituto Acquah possa tranquillamente non farlo rimpiangere. Piuttosto mi domando perché centellinarne l’utilizzo: lui stesso mi pare non abbia gradito l’avvicendamento con Munari: io, dei tre in mezzo al campo contro la Roma, che peraltro lui era riuscito a trafiggere, avrebbe cambiato, semmai, gli altri due… Rimane aperto il problema Cassano, colpito duro alla caviglia da Biava verso la fine del primo tempo di Lazio-Parma e rimasto in campo tutta la partita. E anche qui penso che si possa formulare la domanda? Perché? Non sarebbe stato meglio preservare e tutelare la ciliegina inserendo al suo posto il twittomane Palladino, o il giovane Cerri, evitando che continuasse a giocarci su per tutta la partita (ben sapendo, tra l’altro della lunga squalifica di Amauri…). Palladino avrebbe poi rilevato Schelotto, un altro che non mi pare avesse chissà quali fatiche da smaltire. Stamani Paolo Grossi, sulla GdP, osservava, a proposito dell’eventuale utilizzo contro i partenopei del Discolo: “Rischi non ne vuole correre nessuno, ma quanto sia importante Cassano (match winner all’andata al San Paolo) nelle offensive del Parma non dobbiamo certo spiegarlo qui”. Insomma: tutta la doverosa prudenza che si ha adesso, mi pare cozzi con il non aver preservato prima FantAntonio (addirittura presentatosi in stampelle, come rivelato da Donadoni, alla ripresa del giorno dopo), sostituendolo all’Olimpico. Altro indizio di una turnazione non proprio ottimale, specie se, come sostengono alcuni spifferi che fuoriescono dal Mulino Bianco, lo stesso Paletta aveva già qualche linea di febbre allo Juventus Stadium (dove, infatti, non è stato autore di una prova ottimale), dove è rimasto in campo tutta la partita con capitan Lucarelli a riposarsi nella parte finale.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

7 pensieri riguardo “PALETTA SI E’ ALLENATO COL GRUPPO, ORA RIMANE IL PROBLEMA CASSANO…

  • 4 Aprile 2014 in 15:16
    Permalink

    Speriamo recuperi, non è un giocatore che in campo fa valere il proprio atletismo.. sarebbe importante anche a mezzo servizio.
    Di certo schierandolo contro genoa juventus e lazio ce la siamo andata a cercare

    • 4 Aprile 2014 in 15:26
      Permalink

      Sul suo utilizzo iniziale contro Genoa, Juve e Lazio io non ho nulla da eccepire, anche perché è un giocatore che sa perfettamente come gestire in campo le proprie risorse fisiche. Il problema, invece, è che se becca una botta che il giorno dopo lo costringe addirittura alle stampelle, è assurdo lasciarlo in campo tutta la partita, salvo fare quegli insulsi cambi programmati a tavolino tra calciatori di ruolo equipollente, come Palladino per Schelotto, o Munari per Acquah o Molinaro per Gobbi.

      Quindi non penso che ce la siamo andati a cercare perché Cassano era dentro da principio contro Genoa, Juve e Lazio. C’era il preciso dovere di schierare le formazioni migliori e nelle formazioni migliori Cassano ci deve esser sempre. Se poi, però, accade un imprevisto bisogna saper tempestivamente intervenire, capendo la portata di un dato evento. Cosa che non mi pare sia accaduta all’Olimpico.

      Cordialmente
      Gmajo

      • 4 Aprile 2014 in 16:44
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        La mia affermazione di prima è riconducibile a quanto ho sentito dire da molti addetti ai lavori: al di là della capacità di autogestirsi, alla terza partita di fila in una settimana il rischio di infortunarsi aumenta notevolmente per qualsiasi giocatore.
        Non ho le competenze per dire che è una verità assoluta, ci mancherebbe, ma mi è sempre parsa una cosa verosimile e degna di nota.
        Poi sai come la penso sul turnover pre lazio.

  • 4 Aprile 2014 in 15:46
    Permalink

    mancando cassano……qui si potrebbe tirare in ballo l importanza di poter avere ancora sansone tra le nostre fila………certo è un ragionamento col senno di poi e anche un pour parler ( si scrive così??bhò)e qualcuno potrà dire: EH GIà !!FACILE DIRLO ORA…io l ho sempre sostenuto.. ..sansone offriva una garanzia come cambio al barese,e un alternativa negli schemi offensivi,che tra l altro adesso prevedono amauri abbandonato la davanti senza cross e senza palle lunghe quindi …..siamo sterili,adesso è pure squalificato quindi vedremo cosa inventarci ,oltre a cassano (se recuperato )”falso nueve”

  • 4 Aprile 2014 in 15:58
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    A me pare un po’ superficiale pensare che un giocatore durante una partita prende una botta allora deve uscire in vista delle altre gare.Spesso durante l’attività fisica le contusioni si sentono ‘meno’ perchè il muscolo è caldo e quindi il possibile gonfiore e il dolore si sentono ‘a freddo’ cioè a fine gara dopo un po’ di tempo.
    Con la Lazio era una gara fondamentale, secondo me non c’è stato nulla di sbagliato nel lasciare in campo Cassano tutto il match,perchè forse il barese manco si era accorto (per il discorso appena fatto) di aver un dolore cosi intenso come invece ha accusato dopo.

    Secondo me Cassano domenica ci sarà,anche a mezzo servizio ma rimane un giocatore importante sopratutto perchè mancherà già Amauri (ma dell’esito del ricorso non si sa nulla?)
    Visti i numerosi impegni di questo periodo può anche darsi (ma siamo nel campo dell’ipotesi) che stia facendo differenziato proprio x salvaguardare la caviglia visto che comunque ultimamente avendo giocato tantissimo è già allenato e saltare qualche seduta , che da quanto leggo è stata svolta in palestra, non è che gli cambi la vita

    • 4 Aprile 2014 in 16:04
      Permalink

      Ogni opinione è buona Andrea, inclusa la sua, così ben motivata e posta con garbo: ma, appunto nell’ottica del periodo complicato che il Parma sta attraversando, anche il minimo dettaglio non andrebbe trascurato. E si sa bene come certe contusioni che sembrano da niente poi possano rivelarsi pesanti, come è stato per Cassano. Comunque perché togliere Schelotto e non Cassano, appunto nell’ottica della contusione, non certo dal punto di vista tecnico? Perché non accorgersi di quello che avviene in campo e tirare innanzi con il programma stilato prima. Donadoni mi pare un po’ troppo schiavo della sua programmazione così come Angella lo è dei tempi televisivi e della scaletta…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 4 Aprile 2014 in 19:32
    Permalink

    Si capisco Majo però durante la gara o è Cassano che dice a Donadoni che non è in grado di continuare oppure Donadoni come fa a sapere l’entità del dolore del giocatore?

    Comunque parlando più in generale in questo momento non c’è un problema offensivo ma difensivo.In attacco nonostante i 3 ko di fila abbiamo segnato 5 pere,roba non da poco se consideriamo gli avversari.Il problema è stato in difesa dove si sono visti i limiti dei rincalzi della coppia titolare o di Lucarelli nel fare troppe gare di fila a 38 anni.Uno tra Mendes e Benalouane sarebbe servito come il pane, e il mancato impiego di Rossini fa pensare che quest’ultimo sia veramente scarso.Lo stesso Vergara (che non viene manco convocato ma manco citato più tra gli infortunati) è un mistero.
    Anche sulla destra manca un ricambio naturale per Cassani, si può abbassare Schelotto ma difensivamente è sicuramente un giocatore mediocre

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