QUELLA CONFERENZA STAMPA BALLERINA DI GHIRARDI…

image(gmajo) – Poco prima dell’ora di pranzo le email delle redazioni in indirizzo avevano ricevuto una nota stampa con la quale l’ufficio comunicazione del Parma FC annullava “per impegni di lavoro” la conferenza stampa del Presidente Tommaso Ghirardi, convocata soltanto la sera prima, a tarda ora, per presentare “importanti novità relative al club e a future strategie di business”. Neppure il tempo di inserire la curiosità nell’Opinione (nella quale mi chiedevo quali improrogabili impegni di lavoro potesse avere il Ghiro il lunedì mattina se non erano in agenda la domenica sera) che, poco prima delle 15, sul sito ufficiale fcparma.com appariva un nuovo “contrordine compagni”: la notizia, cioè, che era ripristinata la conferenza stampa del Pres. Ecco il testo del dispaccio: “Tommaso Ghirardi, risolti gli impegni di lavoro che lo avevano portato questa mattina a rimandare la sua conferenza già annunciata per il 29 aprile, domani potrà essere a Collecchio come da programma iniziale. Pertanto il Presidente sarà nella stampa stampa del centro direzionale alle 15 per presentare ufficialmente importanti novità relative al club e a future strategie di business”. Le riprese di Sky, qualche mese fa, ci avevano mostrato un Ghirardi ballerino nelle esultanze dopo un gol, ma che diventassero ballerine anche le sue conferenze non lo avevamo messo in preventivo. Onestamente è inusuale che neppure in 24 ore si convochino i giornalisti, poi che si annulli l’appuntamento (men che meno per “impegni di lavoro”), e che poi lo si ripristini. Insomma: un po’ di bon ton, suvvia!

image Non è la prima volta, tuttavia, che il Parma, in un qualche modo, si prende gioco dei media: domenica 23 gennaio 2011, attorno alle 22, c’era stata una  improvvisa convocazione degli organi di stampa a Collecchio per una conferenza stampa straordinaria dell’Amministratore Delegato del club Pietro Leonardi, la quale avrebbe fatto seguito a quella standard pre-partita dell’allenatore Pasquale Marino (il Parma avrebbe incontrato il Palermo in Coppa Italia il giorno successivo). I cronisti erano accorsi più numerosi del solito, però poi ci fu un repentino cambio di programma. Fu lo stesso AD, a spiegare off the record, che la sera prima gli era venuta l’idea di parlare, tenendo presente che essendo lunedì ci sarebbero state le trasmissioni televisive, ma che poi aveva cambiato idea, tanto non mancavano gli argomenti di cui dibattere…

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

17 pensieri riguardo “QUELLA CONFERENZA STAMPA BALLERINA DI GHIRARDI…

  • 28 Aprile 2014 in 15:45
    Permalink

    Arrivano i cinesi son piccoli son milioni arrivano nuotando cosi dice Ruggero Orlando che tra poco saran qui.

    • 28 Aprile 2014 in 15:53
      Permalink

      Non so, Alfredo, se i cinesi rientrino tra le “future strategie di business”, però indubbiamente potrebbero rappresentare “importanti novità relative al club”
      Cordialmente
      Gmajo

      • 28 Aprile 2014 in 17:13
        Permalink

        Scherzavo direttore… Riprendevo una canzoncina degli anni 60

  • 28 Aprile 2014 in 16:08
    Permalink

    Salve direttore leggendo il comunicato stampa escluderei una sua uscita dalla società, lei che ne pensa?

    • 28 Aprile 2014 in 16:25
      Permalink

      Ciao Marchetto,

      come spiegava qualche mese fa l’avvocato Paolo Paglia a Calcio & Calcio non è che una società di calcio sia un giocattolino per cui il bambino quando si stanca lo rompe e lo butta via: è chiaro, dunque, che nel caso Tommaso Ghirardi volesse uscire di scena – ipotesi che al momento reputo improbabile – dovrebbe trovare qualcuno disposto a succedergli, acquisendo la società, né credo abbia voglia di fare un bagno di sangue economico consegnando il titolo sportivo al sindaco…

      Come in tutte le situazioni, però, non è che esiste un bianco e un nero: ci sono infinite tonalità di grigio: pensare che ci possa essere un suo progressivo disinvestimento dall’affare Parma non è pura utopia. Utopico, invece, pensare che possa lasciare dall’oggi al domani. Anche se qualche domandina sul futuro bisogna che la poniamo al termine di una stagione che ha rappresentato il massimo degli investimenti societari e che ad oggi, come concreto risultato sportivo, non sta appagando gli sforzi profusi (giacché non solo non saremmo in Europa, ma perfino noni in classifica, ad onta degli sforzi profusi in acquisti e/o mancate cessioni con relative plusvalenze) né le sue personali ambizioni. Dopo aver un po’ “sbracato” in questa stagione, io credo che il Ghiro non possa che tornare un po’ nei ranghi, per cui io, se non si dovesse arrivare in Europa, mi aspetto lo smantellamento dell’attuale squadra, con la totale rifondazione e la nascita di un nuovo progetto tecnico, che non affiderei a Donadoni, non tanto per demeriti di quest’ultimo (anche se la macchina che aveva a disposizione aveva nelle sue corde la possibilità di continuare a viaggiare alla stessa velocità di prima o leggermente meno, ma un po’ più forte dell’ultimo mese), quanto perché un nuovo ciclo dovrebbe fondarsi su un tecnico che possa rimanere un po’ più a lungo possibile, senza il rischio che, a metà del cammino o prima, ti possa esser portato via da qualche grande. Oggi come oggi l’unico insostituibile è Pietro Leonardi: qualora dovesse andar via lui la vedrei piuttosto male.
      Cordialmente
      Gmajo

      Non ho idea di cosa possa comunicare domani il Pres

  • 28 Aprile 2014 in 16:14
    Permalink

    Invece di polemizzare sui rinvii e cancellamenti, che ogni tanto possono capitare senza che si tratti di lesa maestà verso la stampa, perché non cerca di capire cosa bolle in pentola, Majo? Possibile che un cane da tartufo come Lei non abbia nessuna informazione o voce su qualche novità nell’azionariato?

    • 28 Aprile 2014 in 16:34
      Permalink

      Salve Gustavo,

      non è un discorso di lesa maestà verso la stampa, quanto lo specchio diciamo così di una preoccupante gestione un po’ troppo confusionaria. Con tutto il rispetto per Ghirardi, non è che può convocare, disdire, ripristinare una conferenza stampa nel giro di mezza giornata, in base ai suoi “impegni di lavoro”, suvvia…

      Circa quello che ha da dirci, sarò un pessimo cane da tartufo (del resto sono il suo topolone), però non mi arrapa star qui a scoprirlo prima, se tanto domani ci dirà tutto. Bastano poche ora di pazienza. Ciò non toglie che se dovessi inciampare su qualche indizio sarà mia cura metterne al corrente la comunità.

      Al contrario di altri miei colleghi, però, non credo che le novità riguardino l’ingresso di nuovi soci. Però potrei anche sbagliarmi. La mia è solo una sensazione…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 28 Aprile 2014 in 16:23
    Permalink

    Se le presenta lui probabilmente lo riguardano in prima persona. Le cose brutte sono solitamente anticipate da qualche indiscrezione, speriamo che la “regola” valga anche stavolta (con buona pace di chi aspetta i parmigiani, lo sceicco o il messia). Attendiamo domani

  • 28 Aprile 2014 in 16:36
    Permalink

    Lo sanno anche i muri ormai, entra Folletto in società, l’aveva scritto il corriere dello sport due mesi fa

    • 28 Aprile 2014 in 17:14
      Permalink

      Ciao Diavolo,

      non ricordo il CorSport di due mesi fa, ma mi ricordo bene Calcio & Finanza del 14 aprile (link: http://www.calcioefinanza.it/parma-il-sogno-europa-potrebbe-far-cambiare-strategia-folletto/ ) in cui più che di un ingresso in società di Folletto, si parlava di un possibile cambio di strategia del main sponsor, che IN CASO DI APPRODO IN EUROPA avrebbe inserito sulle casacche per le gare di EL il marchio tedesco Vorwerk. Luca Corsi, responsabile Comunicazione e Eventi di Vorwerk Folletto, rilasciò queste dichiarazioni: “Siamo molto contenti del momento magico del Parma di cui siamo partner ormai da diverso tempo e con cui abbiamo recentemente allungato il precedente contratto come main sponsor di maglia. La prospettiva europea ci riempie di gioia, ma non alziamo troppo la voce ci sono ancora diverse partite da giocare”. Alla domanda se cambierà la strategia di Folletto qualora i ragazzi di Donadoni dovessero centrare l’obiettivo Europa Corsi risponde così: “Se ci dovesse essere questa incredibile opportunità è naturale che la strategia di Folletto potrebbe cambiare e spostarsi verso la più internazionale Vorwerk (casa madre tedesca con sede a Wuppertal, ndr). Folletto è un brand italiano e che voleva rivolgersi soprattutto ad un pubblico più nostrano. Un’occasione del genere farebbe fare il salto di qualità ad entrambe. Club calcistico e brand che lo sponsorizza”.
      Insomma si parlava di sponsorizzazione, non di acquisto di quote del pacchetto azionario. E comunque non so se, proprio all’indomani della fuoriuscita dalla EuroZone dei crociati, club e main sponsor abbiano voglia di parlare di diverse strategie da attuare in caso di approdo nella ex Coppa Uefa dei crociati.
      Fu poi il sito di Settore Crociato, che è ben addentro al Mulino Bianco, mi verrebbe quasi quasi da dire pure “fisicamente”, ad azzardare: “Il legame con il Parma Calcio, al di là della mera sponsorizzazione di Maglia, chissà potrebbe così anche svilupparsi in una partnership più profonda e consolidarsi in un sostegno all’attività societaria del nostro club“. Ma quella mi sembrava più che altro una speranza, più che una certezza…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 28 Aprile 2014 in 17:02
    Permalink

    Ecco ci manca solo che il folletto diventi socio di maggioranza, che facciamo la fine del Bari nel giro di pochi anni. Ghirardi non vuole più investire, non ha più soldi, bene lo dica. Dia le chiavi di Collecchio al sindaco e si apra un’asta per la vendita della società. Spero e mi auguro che il Parma continui ad esistere anche senza Ghirardi e senza Leonardi, per il bene di noi tifosi che ci saremo sempre. Queste conferenze stampa non vogliono dire nulla, se qualcosa bolle in pentola di sicuro non lo dirà alla stampa se non a giochi fatti….

    • 28 Aprile 2014 in 17:36
      Permalink

      Scusa tanto ma il tuo e’ un discorso un po’ fuori di melone almenoche’ no ti piaccia vedere Parma-Meletolese. Alla mia veneranda eta’ ho gia’ assistito a Parma-San Secondo. Vorrei evitare il bis

    • 28 Aprile 2014 in 17:43
      Permalink

      Magari più tardi potrò esser ancor più preciso, però penso di potermi già sbilanciare adesso scrivendo che la conferenza di domani di Ghirardi non dovrebbe riguardare l’ingresso nel capitale azionario del Parma FC da parte di Vorwerk Folletto. Il main sponsor, infatti, ha in atto strategie di comunicazione con il Parma, apparse ben evidenti anche con la gara con l’Inter, ma da quanto mi è dato conoscere il discorso finisce lì.

      Anche per quanto concerne il discorso Europa League c’è chi ha corso un po’ troppo: il main sponsor, infatti, aveva rinnovato il contratto per Campionato e Coppa Italia, ma, al di là di un diritto di prelazione che può essere più o meno esercitato, non c’è altro. Dunque anche la scelta se mettere la scritta col nome del prodotto italiano Folletto, piuttosto che il logo della casa madre tedesca, è al momento prematura, sia perché il Parma, da ieri, non è in zona EL, sia perché, nel caso la raggiungesse, sarà necessario procedere a un nuovo accordo di partnership tra le parti con l’inclusione dei match internazionali, al momento non inseriti nel contratto già rinnovato per la prossima stagione.

      Marchetto, nel suo commento, parla addirittura di ingresso di Folletto come socio di maggioranza: ipotesi che non mi pare affatto verosimile. (Già non ci sono affatto riscontri per un ingresso con una quota di minoranza, immaginarsi di maggioranza!).

      Però non capisco per quale motivo, Marchetto, secondo te se Folletto diventasse socio di maggioranza del Parma perché faremmo la fine del Bari nel giro di pochi anni? L’azienda, infatti, è molto seria e quadrata: mi verrebbe quindi da dire magari ci fosse un interessamento del genere. Ma le cose non stanno così…

      La mia sensazione è che domani si possa parlare di qualcosa di più “locale”: da tempo, infatti, ci sono in corso incontri con la municipalità e aziende del territorio, che magari potrebbero sfociare, quelle sì, nelle novità preannunciate nei comunicati della conferenza stampa “ballerina”.

      Che Ghirardi non voglia più investire, Marchetto, è una congettura, direi anzi un timore tuo: poi è chiaro che se il suo obiettivo è quello che il club si auto-mantenga limiti gli investimenti il più possibile.

      Come spiegavo anche prima, dare le chiavi al sindaco, significherebbe un bagno di sangue (in termini di soldi) per lui enorme, e non c’è da augurarselo perché ci sarebbe la perdita della categoria sportiva.

      Sulla conferenza stampa di domani direi che potrebbe non essere inutile, e appunto che venga comunicato alla stampa qualcosa “a giochi fatti”.

      Cordialmente
      Gmajo

  • 28 Aprile 2014 in 17:16
    Permalink

    Bene cosi potranno spazzolare bene gli spalti

  • 28 Aprile 2014 in 17:37
    Permalink

    Sempre x Marco: appunto magari i giochi son gia’ fatti

  • 28 Aprile 2014 in 18:02
    Permalink

    Le novità potrebbero riguardare pure lo stadio, europa o no non mi pare che la questione sia molto procrastinabile

    • 28 Aprile 2014 in 18:22
      Permalink

      Il senso del mio precedente intervento andava proprio in questa direzione… Appunto da tempo ci sono dialoghi, ammessi dalla stessa municipalità, che riguardano la riqualificazione del Tardini. Sempre il bene addentro a Collecchio Settore Crociato aveva ipotizzato (spingendosi decisamente più in là rispetto a quanto poi avrebbe fatto circa la pista Folletto) una joint venture tra il Ghiro e Pizzarotti (non il sindaco, ma l’imprenditore edile). Ecco: se proprio devo sbilanciarmi, tra le varie ipotesi che si possono formulare sulla conferenza stampa di domani, visto l’oggetto indicato nella convoca, penso proprio che possa esser qualcosa che possa riguardare il Tardini.

      La questione, dice Gabriele, non è ulteriormente procrastinabile: beh, diciamo che con l’Europa ci sono vincoli precisi, senza Europa si può continuare a tirare a campare, rinviando ulteriormente gli investimenti, cosa che in epoca vacche magre potrebbe non dispiacere a chi deve cacciare la pila.

      Già che ci sono ne approfitto per buttare lì un’altra ipotesi: non è che le nuove ipotesi di business siano legate a Parma Brand, a G Sport, o solo ad una di esse?

      Cordialmente

      Gmajo

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