venerdì, Luglio 19, 2024
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ROMA-PARMA 4-2, TOTTI CI HA PERFORATO PER LA 20^ VOLTA. GERVINHO DEVASTANTE. PER I CROCIATI IN RETE ACQUAH E BIABIANY – La cronaca di Orazio Vasta e il tabellino

image(Orazio Vasta) – Riavvolgendo il nastro della seconda sfida consecutiva all’Olimpico verrebbe da chiedersi perché il Parma non ha fatto la stessa prestazione anche pochi giorni fa contro la Lazio. Alla luce del secondo tempo di Torino e la sfida in forte emergenza con la Roma di questo pomeriggio è emerso un dato molto importante: se il Parma avesse giocato in questa maniera anche contro i biancocelesti sarebbe bastato anche solo un tempo per riuscire a strappare tre punti agli avversari. Come è possibile spiegare che nella partita – forse – più importante di questo ciclo tremendo la squadra abbia abbassato le difese e giocato un calcio di scarsa qualità?

Oggi è tornato il Parma che abbiamo avuto modo di apprezzare nelle scorse giornate, nelle settimane e nei mesi scorsi. Un Parma che non ha paura di nessuno, che gioca vis a vis contro chiunque, e che rischia di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. E’ successo già in questa stagione, altre volte, su altri campi e con altri avversari altrettanto blasonati.

La sveglia di Schelotto, dopo il primo giro di orologio avrebbe potuto far saltare di gioia i tifosi presenti allo stadio, mentre solo dalle poltrone coloro che seguivano la gara da casa. La prima palla del match capitata sulla testa del Galgo. Un’occasione sciupata, in una partita in cui ogni minimo errore ti veniva a costare caro.

Un Parma volenteroso, che ha messo in campo grinta e dedizione. Che partiva sulla carta già battuto e con una situazione critica vista le emergenze.

Un rammarico aver visto questo Parma oggi, contro la Roma e in queste condizioni estreme.

Una difesa totalmente instabile e inventata per l’occasione. Un Molinaro centrale che ha cercato di reggere l’urto dello stratosferico attacco giallorosso, assieme al più esperto Lucarelli tornato quest’oggi a livelli pre Lazio. Avversari che riuscivano a metterti in difficoltà tutte le volte che affondavano, un Gervinho impossibile da marcare, troppo veloce per tutti, che nel giro di niente ha preso in contropiede una difesa mai rodata e troppo in bambola. Eppure il Parma è riuscito a limitare i danni pur subendo quattro gol.

Quattro gol subiti: il primo rocambolesco, il secondo un’invenzione di Totti (lasciato però libero di calciare), il terzo un batti e ribatti in mezzo all’area che ha premiato l’arrivo a rimorchio di Pjanjic ed infine l’inzuccata di Taddei, lasciato colpevolmente solo sul primo palo.

Di contro invece due gol di autentica fattura: la prima rete in serie A del giovane Acquah, stop di petto e tiro fulmineo in mezzo a tre avversari, roba da attaccante di razza, quelli che nei salotti buoni chiamano Top Player, si conferma ancora una volta uno tra i migliori, se non il migliore in assoluto. L’ho sempre detto: sta crescendo tanto questo ragazzo. E’ cresciuto tanto, anche in qualità. Il gol è il premio della sua maturazione

La seconda marcatura invece arriva da un tiro dal limite di Biabiany, al secondo gol consecutivo all’Olimpico, al quinto stagionale. Prende la mira e palla alle spalle del numero uno giallorosso.

In mezzo poi tanta voglia di lottare, di non mollare, di non regalare nulla all’avversario, proprio come fatto pochi giorni fa.

Oggi si è visto un Parma battagliero, un Donadoni tornato grintoso a dirigere i suoi dalla panchina. Tutto quello che domenica non si era visto. Ma alla fine tutto questo no è bastato. E’ arrivata una sconfitta figlia della forza dell’avversario, ma anche e soprattutto dovuta alle debolezze dei crociati.

Paletta, Cassano e mettiamoci anche Gargano(anche se con l’uruguaiano in campo non avrebbe giocato Acquah), giocatori fondamentali per questa squadra, per gli obiettivi di questa società.

Giocare questa sfida, con questa Roma, sì da animale ferito, ma con in campo elementi che ti danno sicurezza e tranquillità e tutt’altra cosa.

La sconfitta oggi era stata messa in cantiere, proprio come quella di Torino. Non si può fare il processo ad una squadra che ha fatto benissimo fino alla Juventus e che ha collezionato ad oggi tre sconfitte di fila. Nulla da eccepire, ma tra le due partite resta il neo della sfida con la Lazio. Una gara che vale l’Europa non puoi assolutamente giocarla in quella maniera.

Domenica arriva il Napoli al Tardini. Continua il ciclo terribile, ma recuperando gli uomini giusti e continuando a tenere la mentalità vista questo pomeriggio, la sfida contro i campani non sembra essere così scontata.

Riavvolgiamo il nastro e torniamo indietro. Il passo falso dell’Olimpico ormai è andato, adesso il Parma deve dimostrare di saper affrontare tutte le partite allo stesso modo, provando che quella di domenica in casa della Lazio, fu solo uno strano, inspiegabile episodio. Orazio Vasta

ROMA-PARMA 4-2, il tabellino

Marcatori: 11′ Gervinho, 15′ Acquah, 16′ Totti, 49′ Pjanic, 82′ Taddei

Roma (4-3-3) – De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; Pjanic, De Rossi, Taddei; Gervinho (85′ Ljajic), Totti (76′ Bastos), Destro (58′ Florenzi).
A disp.: Lobont, Skurupski, Toloi, Jedvaj, Dodò, Romagnoli, Ricci, Mazzitelli.
All.: Garcia

Parma (4-3-3) – Mirante; Cassani, Gobbi, Lucarelli, Molinaro; Acquah (71′ Munari), Marchionni, Parolo (85′ Josè Mauri); Biabiany, Amauri, Schelotto (85′ Palladino).
A disp.: Bajza, Pavarini, Sall Rossini, Obi, Galloppa, Jankovic, Cerri.
All.: Donadoni

Arbitro: Sig. De Marco

Ammoniti: Josè Mauri (P)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".