“UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI PARMA-NAPOLI

(Luca Savarese) – Stasera sarà grande sfida al Napoli. Prima di metterci l’abito da sera, andiamo a scambiare le nostre amabili quattro chiacchiere con il nostro direttore Gabriele Majo per il consueto appuntamento con lUbi Majo…Tu come li vedi?

Ciao direttore, arriva il Napoli all’Ennio e tu che ricordi hai?

“Dal punto di vista calcistico ricordo il guazzabuglio di Parma-Napoli dell’anno della retrocessione, verso la fine di aprile del 2008: dal momento che i partenopei non avevano più nulla da chiedere a quel campionato ci si aspettava che venissero al Tardini un po’ tranquillini, se non proprio accondiscendenti. Invece andò a finire che si scaldarono gli animi, specie dopo l’ingiusta espulsione di Mariga, per un intervento sul pallone e la concessione di un calcio di rigore. Ci fu uno strascico anche nel dopopartita e nei giorni a seguire, poiché Domizzi, che avrebbe poi trasformato la massima punizione dagli undici metri, aveva sostenuto, parlando con Sky che i calciatori del Parma gli avevano chiesto di sbagliarlo. A lui rispose Luca Bucci, attraverso un comunicato stampa che io stesso preparai ed inviati ai media dopo aver raccolto la testimonianza del portiere: “Il portiere del Parma FC  Luca Bucci, a seguito delle dichiarazioni del calciatore del Napoli Maurizio Domizzi rilasciate ieri, lunedì 21 aprile 2008 a Sky e riprese da alcuni organi di stampa, a proposito di quanto accaduto prima della sua battuta del calcio di rigore domenica scorsa, specifica quanto segue: “Non è abitudine mia e dei calciatori del Parma chiedere l’elemosina agli avversari: nessuno di noi ha chiesto a Domizzi di sbagliare il calcio di rigore. Io – che sono lo stesso che lo scorso anno chiese all’arbitro di non cacciare Pazzini, già espulso, in Fiorentina-Parma, non avendo commesso il fallo – ho solo detto a Mannini, che poco prima mi aveva riferito di aver visto che l’intervento di Mariga era sul pallone e non sull’uomo, di essere onesto e di andare dall’arbitro a scagionare il mio compagno punito ingiustamente con una espulsione diretta. E altrettanto ho continuato a fare con altri calciatori e tecnici del Napoli, anche dopo l’esecuzione del calcio di rigore, come documentato dalle immagini televisive, male interpretate da qualcuno, prevenuto, che voleva a tutti i costi vedere del marcio. Penso che costoro dovrebbero ricordare le dichiarazioni ed i fatti che anche di recente ho compiuto per combattere i simulatori e i furbi nel calcio. La mia era solo una richiesta di onestà.” Il Parma perse quella partita (e loro godettero parecchio, per via di un nostro vecchio favore al Verona, che costò loro la retrocessione) e compì un ulteriore passo verso il baratro… Dal punto di vista personale, invece, ricordo un curioso e un po’ macabro aneddoto di quando facevo il coordinatore dei servizi sportivi, nonché il radiocronista per il gruppo Lattemiele, Radio Elle e Radio Emilia. Orbene: purtroppo, in primavera, sono tra i tanti che soffrono di allergia alle graminacee, con problemi piuttosto seri di respirazione, insomma, non proprio il massimo per uno che deve raccontare una partita di calcio: il caso volle, però, che il collega con cui di solito a quei tempi confezionavo in coppia i servizi a propria volta mi avesse segnalato, più o meno all’ultimo secondo, che pure lui aveva delle complicanze, se non ricordo male di tipo famigliare, per cui non poteva rispondere presente e così convinsi a raggiungermi la nostra terza firma – quello che di solito viaggiava su altri campi per riferirci cosa facevano le competitor del Parma in tempo reale, ma che quella volta avevo lasciato libero perché doveva fare il presidente di seggio nel suo comune sulle montagne parmensi – che mollò le urne per affiancarmi al Tardini. Il segretario comunale si palesò al seggio, dove erano rimasti solo gli scrutatori, e non trovandolo sul posto, ma sentendolo parlare per radio mangiò la foglia. Tornato indietro il collega si buscò una sonora ramanzina dal segretario comunale con annesso invito a presentarsi il giorno dopo per i provvedimenti del caso. Fatto sta che il giorno dopo il segretario comunale avrebbe lasciato anzitempo questa terra…”

L’Atalanta si è allenata con grande entusiasmo in questi giorni, a tu per tu con il proprio pubblico che vorrebbe raggiungesse una storica qualificazione in Europa. Il Verona ha vinto il derby contro il Chievo. Noi, non possiamo più rimanere indietro?

“Meno male che ha pareggiato l’Inter col Bologna: nonostante tutto voglio guardare avanti, c’è la possibilità non solo di essere scavalcati (e la Dea mi pare quella che al momento stia meglio, giacché beneficia di quella tranquillità ed entusiasmo derivanti dalla serie positiva, e noi sappiamo bene cosa voglia dire), ma ancora di scavalcare… No, non possiamo più rimanere indietro. E mi fa piacere che la dirigenza crociata non si sottragga alla responsabilità di affermare che il Parma non solo vuole l’Europa, ma la pretende. Alla faccia di tutti coloro che insinuano che non interessi davvero raggiungere la qualificazione. Io non ho mai nascosto le mie critiche a Ghirardi e a Leonardi, ma trovo questi pensieri davvero ingenerosi: sono due ambiziosi che a quel traguardo hanno davvero fatto la bocca, al di là dei problemi economici o tecnici che ne possano derivare. Chi concorre non lo fa solo per partecipare, ma anche per vincere…”

Il tanto temuto calo di rendimento, da te profetizzato già nel tuo intervento all’interno di Apersport, su RadioSoundMilano, qualche settimana fa è poi arrivato. Come uscirne?

“Mantenendo serenità e nervi distesi. Ben vengano iniziative come quelle di ieri con protagonisti CCPC e Boys. Non mi è piaciuto affatto, al contrario, il clima di disfattismo dopo le tre sconfitte consecutive, rimediate in situazioni di emergenza, cioè senza quegli elementi che trasformano in super una buona squadra normale. Ciò non toglie che ci possano essere state anche precise responsabilità dell’allenatore e dei calciatori, ma adesso è inutile recriminare. Non è il tempo dei processi. Soprattutto perché mi pare che la volontà di fare bene ci sia. Anche perché la crisi, se c’è, è solo di risultati e non di prestazioni. Come disquisivo nei giorni scorsi e anche ieri con lo stesso Donadoni nella conferenza di vigilia, la stessa tanto discussa partita con la Lazio è stata risolta da un episodio positivo per i biancocelesti, dopo una serie di occasioni clamorosamente mancate dai nostri. A parità di prestazione, ma con un diverso risultato, avremmo sentito i peana, magari dagli stessi indignados si questi giorni. Partite anche peggiori il Parma le aveva giocate anche durante la serie positiva… Avevo previsto che il Parma prima o poi accusasse un calo di rendimento perché questo è fisiologico a tutti i livelli, anche per chi più è attrezzato: un periodo no capita più o meno a tutti in campionato e i crociati, fino alla scorsa settimana, non avevano accusato questo tipo di problematica: sarebbe stato innaturale se non fosse capitato”,

Stasera il clima di gran gala si respirerà anche grazie al racconto della partita che, su Radio Rai, sarà affidato alla voce tambureggiante di Francesco Repice. Quindi grande appuntamento, grande radiocronista: cosa servirà in campo per fare una gran partita?

“Intanto che ci siano in campo Cassano e Paletta. E poi, in generale, autostima e voglia di compiere l’impresa. Non tutto è perduto”.

Buon posticipo a tutti!

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo ““UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI PARMA-NAPOLI

  • 6 Aprile 2014 in 13:43
    Permalink

    non vorrei dire ma mi sembra che ormai abbiamo mollato gli ormeggi che ci tenevano in gioco

    • 7 Aprile 2014 in 14:23
      Permalink

      quindi secondo l’assioma di Assioma avendo battuto il Napoli per ben due volte siamo superiori a loro ? come la lazio è a noi superiore ? 🙂 si scherza

  • 6 Aprile 2014 in 14:38
    Permalink

    Quella secondo me fu una delle partite chiave in ottica retrocessione, se non la partita della retrocessione..mamma mia..
    Secondo te e secondo i colleghi che hai visto ieri cassano gioca titolare?

I commenti sono chiusi.

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