ZAGNOLI E IL DEBUTTO DI “PIOVANI & FRIENDS”: “MI RICORDA IL SALOTTO DI GIGI GARANZINI SU RAI 3 DOPO MEZZANOTTE DI 15 ANNI FA…”

(Vanni Zagnoli) – “Vi conterò di Mariellina”, diceva Andrea Maietti, grande amico di Giovanni Brera. Va beh, parto da lontano, caro Gabriele, nel recensire Piovani-Pavarotti. Perché da anni disputo con Claudio Rinaldi, caporedattore della Gazzetta di Parma, su questo. Non amavo il Brera televisivo, troppo pieno di sé, mi ricorda un paio di colleghi opinionisti a Parma, troppo sbruffone, spregiudicato. “Caro amico”, diceva a Vladimiro Caminiti, pure scomparso, di Tuttosport, a Gianmaria Gazzaniga (Il Giorno) o al povero Ezio De Cesari (Corriere dello Sport). Io, caro Gabriele, ho sempre tenuto per gli altri, non per i più forti, quindi mi appassiono alle piccole squadre, compreso il Parma. E allora, che ti posso dire? Preferisco Marco Balestrazzi, a Sandro Piovani. Il venerdì dove sono stato ospite 2-3 volte, la scorsa stagione, era fatto bene. Secondo me l’ideale è una via di mezzo, sarebbe Sandro in conduzione e Marco primo opinionista o viceversa. Perché Sandro ormai a Parma è come Gianni Brera, troppo noto, personaggio, affermato, io preferisco gli altri.

Una rotazione di volti e nomi e tutto.

Ho sentito volentieri il servizio chiuso di Sandro, quando lavorava a Tv Parma non avevo l’antenna, a casa mia, alla Canalina, periferia di Reggio, quartiere Migliolungo. Insomma Piovani conduce, fai il servizio, tutto. Con Grignaffini pensavo si parlasse di gastronomia, soprattutto. Non conosco Giovanna Melli, non la trovo così stupenda da meritare quel ruolo, quella visibilità. Sono più appariscenti Chiara Faccioli e la Anelli, conosciute lunedì a Bar Sport.

DSC05535Ho visto volentieri la commozione di Alberto Malesani sulle immagini del suo Parma, è anche la mia, al teatro Regio e non solo. Ma poi Sandro è, semplicemente, quel che vorrei essere e fare io, a Tv Parma, cioè un programma tutto mio, con la mia impronta, in cui appunto invito chi voglio. In questo senso lo ammiro e invidio, come ripeto spesso. Ho notato molta pubblicità, buon segno. Sandro stesso mi raccontava di 8 puntate, a mio avviso la sua trasmissione e non solo sarebbe splendida anche d’estate, perché lì la gente ha più tempo e anche voglia, forse, di seguire calcio e costume.

Di Sandro apprezzo la bonomia, il fair play, in comune abbiamo il sovrappeso, io ero stato anche 110 chili, 12 anni fa, lui è molto disinvolto e indossa le bretelle, accessorio d’abbigliamento preferito da mia moglie, che io invece non ho mai acquistato. “Tirancli”, si dice in dialetto reggiano. Bene la parthership con Parma Fanzine, con Io parlo parmigiano che non conoscevo, ho riconosciuto il ristoratore Parizzi e la sua splendida consorte, che ricordo in sala al ristorante.

DSC05547I voti, allora. 10 a Sandro per la carriera, per la partenza dal basso, ricordo quando faceva un altro lavoro e anche si affacciava a Tv Parma, 7 come partenza. 5 a Malesani perché oggi volevo salutarlo e avevo bisogno di una dichiarazione per il Gazzettino del Nordest e non mi ha risposto. E’ lì, sornione, a parlare anche del suo vino… Anzi, al derby di andata non mi aveva risposto per Gazzettadiparma.it, mentre la settimana precedente si era concesso per il Messaggero.

Mia moglie Silvia sta guardando una fiction televisiva, si è affacciata in camera da letto dove scrivo io e ha apprezzato Galloppa sul piano estetico. 6,5 a Pisanu per la simpatia, via Skype. Aumento il voto a Malesani adesso perché sta spiegando com’è diventato vignaiuolo. 6 a Giovanna. 10 al coordinatore di redazione Giuseppe Milano e al direttore Giuliano Molossi che avranno approvato l’idea di Sandro. Bella l’idea dei cognomi scritti a pennarello davanti ai personaggi, anziché la sovrimpressione. Tv d’antan. Non ho visto chi sia il regista, Walter Perotti resta un fuoriclasse.

Insomma, vi ho contato di Mariellina, me la sono contata e cantana da solo.

Vanni Zagnoli (Silvia Gilioli leggerà per prima)

P.S.: un vicedirettore di quotidiano che mi conosce da 20 anni dice che sono un grafomane, che disturbo tutta la sua redazione, allora preferisco scrivere per passione. 11 a Gabriele Majo. Spero di vedere presto da Sandro Paolo Emilio Pacciani e Paolo Grossi, Michele Ceparano ed Elisa Barazzoni, Alberto Rugolotto e Guido Schittone, Antonello Preiti e il bel Paini. Ma poi mi affaccerò anch’io, con Skype, senza bisogno di andare in via Mantova.

Questa trasmissione mi ricorda il salotto di Gigi Garanzini dopo mezzanotte su Rai3, una quindicina d’anni fa.

8, allora, mi correggo, alla partenza di “Friends”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

16 pensieri riguardo “ZAGNOLI E IL DEBUTTO DI “PIOVANI & FRIENDS”: “MI RICORDA IL SALOTTO DI GIGI GARANZINI SU RAI 3 DOPO MEZZANOTTE DI 15 ANNI FA…”

  • 4 Aprile 2014 in 23:48
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    Stimato dott. Zagnoli,
    non mi pare che la motivazione da lei addotta per il 5 che ha comminato a Malesani sia plausibile. Cioè: lui non le risponde al telefono e lei gli dà 5 in pagella per ripicca? Mi scusi, eh, ma così facendo perde la sua credibilità. Allora quando lei dà 5 a Cassano è perché non le ha concesso un’intervista, e quando dà 8 a Cassano è perché invece le ha dato udienza? Io non sono nessuno, però, da semplice lettore, do 5 a lei. Anzi, 4.
    Oreste Barigazzi

  • 4 Aprile 2014 in 23:53
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    Non sono dottore, Oreste, ovviamente scherzavo. Pensavo che si capisse, lo correggo in 7. Barba incolta, emozione evidente per il suo Parma. Per me meritava rispetto anche a Sassuolo. In generale sono pagelle simpatiche, quasi paradossali, accetto volentieri il 4. Un abbraccio e grazie allora per avere fatto capire ai lettori che scherzavo. Era evidente la mia ripicca per celia…

  • 5 Aprile 2014 in 00:06
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    Signor Vanni, anch’io le do 4. E sa perchè? Non ho visto la trasmissione, ma dal suo resoconto non ci ho capito niente. Non c’è una frase dei protagonisti o una spiegazione di come è andata la puntata, ma solo le sue seghe mentali per l’invidia e l’ammirazione per piovani. Molto meglio Lorenzo Fava quando racconta calcio e calcio

  • 5 Aprile 2014 in 00:32
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    Fino a quando ho letto il voto dalla parte precedente mi aspettavo 4 a piovani.. Perché andare sulla carriera per non doverlo dare?
    Per i miei gusti la trasmissione è un po’ lenta, ma sono io a preferire il genere calcistico “puro”, senza vino o tortelli.
    Credo comunque che piovani stia lavorando bene anche stavolta. Per il suo non essere mai banale e sempre piuttosto schietto giusto dargli carta bianca o quasi.

  • 5 Aprile 2014 in 00:49
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    Uccio, questo è un blog, di un amico, Gabriele Majo, io lo interpreto come preferisco, abbia pazienza. Ha presente i voti di Gianni Mura, su Repubblica, ecco, sono divagazioni, curiosità, ovviamente ad altro livello, perchè Gianni è un fuoriclasse. Lorenzo racconta calcio e calcio da cronista, beata gioventù, io onestamente qui scrivo, grazie a Gabriele, quel che voglio. Da Brera a Piovani. Naturalmente Gabriele è libero di affidare a chi vuole un resoconto meno personale del debutto di Sandro, per me comunque molto affascinante. Ci sono, fra l’altro, repliche, e spero che si possa rivedere la puntata sul sito di tvparma. Mi scuso comunque per non avere effettuato un resoconto più classico

  • 5 Aprile 2014 in 09:24
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    Ah, ok. Lei si sente come Mura. Anche io mi sento come Napoleone ogni tanto

  • 5 Aprile 2014 in 09:27
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    Caro Gabriele, saluto la tua redazione, in particolare Luca Russo e Luca Savarese, grandi penne. Questo è il link a cui tutti i lettori tuoi possono seguire il video della prima puntata di Sandro Piovani Io ho voluto scrivere la recensione da firma, senza parlare o quasi della trasmissione. Mi auguro che i tuoi lettori più attenti e qualificati abbiano la cortesia di pubblicare loro, qui, il loro pensiero su una bella trasmissione. Saluto e mi scuso
    http://www.tvparma.it/Video/piovani—friends/1a-puntata-6

  • 5 Aprile 2014 in 10:39
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    Ermete, questo è un blog splendido ma non è repubblica. Se repubblica ha un milione di lettori e gianni è una delle prime firme, io potrò atteggiarmi a firma di una testata che, purtroppo, come tante, al momento, ha un bacino di utenza così più ridotto?
    Poi vanto pubblicazioni su molte testate anche superiori a repubblica, come panorama, una, oggi, una, e famiglia cristiana, decine di articoli. da cronista, ovviamente, non da commentatore. saluto e mi scuso per la presunzione

    • 5 Aprile 2014 in 15:13
      Permalink

      Ciao Wanny,

      pur “trasmettendo” attraverso una piattaforma da blog, stadiotardini.it non è un semplice blog, come lo definisci tu, ma un quotidiano on line. Il mio tentativo, forse velleitario, è quello di creare un prodotto editoriale innovativo che sappia coniugare i pregi del giornalismo all’antica (l’approfondimento, l’inchiesta, il dietro le quinte) attraverso le nuove tecnologie di comunicazione. Dell’antico mio “diario crociato” dell’origine rimane traccia nella mia articolessa del lunedì ribattezzata l’Opinione o nella forma espressiva diretta con la prima persona, che i nostri maestri all’Ordine, in sede di preparazione all’esame, ci avevano insegnato a non utilizzare mai. Cerco, tuttavia, di invogliare anche gli altri autori ad andare oltre il semplice compitino, preferendo ospitare pezzi di opinione o di commento, che alimentino il dibattito, piuttosto che semplici cronachine fini a se stesse. Nei miei pezzi, Wanny, faccio abbondante ricorso all’autoreferenzialità, e ne sono consapevole, ma è una “anedottistica” che serve di contorno, di alleggerimento, se vogliamo, al tema principale che cerco sempre di fare emergere: il lettore che stanotte ti ha irrogato l’insufficienza non aveva tutti i torti, in quanto il protagonista della tua recensione (che in effetti recensione non è stata…) avrebbe dovuto essere Piovani e non tu. D’accordo il nostro ego, però ricordiamoci sempre di essere testimoni di fatti e avvenimenti, non i protagonisti, come ha ricordato nel suo editoriale d’addio l’ex direttore del Giornale Radio Rai Antonio Preziosi. Se del tuo articolo al lettore rimane in mente il tuo sentimento di invidia per Piovani perché lui può fare un programma tutto suo e questo sarebbe il tuo sogno, al lettore gliene impipa nulla. Sapere cosa ha detto Galloppa, ad esempio, invece, sì. E si può riportare quel che ha detto Galloppa anche senza la cronachina virgolettata, ma battezzando un tema, una frase che ti può aver colpito, ricamandoci attorno, lasciando perdere le tue collaborazioni con Il Messaggero, Il Gazzettino, etc. etc. che tanto la gente lo sa. Ad esempio il mio racconto della conferenza pre gara di Donadoni non è una mera trascrizione di quel che dice (prodotto editoriale che altri più tempestivi di me propongono prima), quanto un mio racconto prendendo spunto dalle frasi che più mi colpiscono o che riguardano tematiche precedentemente affrontate da stadiotardini.it in settimana.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 5 Aprile 2014 in 12:42
    Permalink

    Zagnoli complimenti per la sua scrittura, vicina allo stile di Beppe Viola e di altri grandi del giornalismo sportivo italiano

    • 5 Aprile 2014 in 13:01
      Permalink

      standing ovation

  • 6 Aprile 2014 in 04:54
    Permalink

    Certo, Gabriele, ma non ho trovati spunti così eccezionali, Malesani ha detto qualcosa di carino, il resto era normalità. Credo che chiunque a Parma vorrebbe essere al posto di Piovani, non solo io. Se la tv permette al conduttore di essere così protagonista, qui può avvenire la stessa cosa. Peraltro, Gabriele, invece, mi farà piacere proporti contributi particolari, non miei ma da me richiesti, un abbraccio

  • 7 Aprile 2014 in 19:03
    Permalink

    Cito dal suo articolo: ” Non conosco Giovanna Melli, non la trovo così stupenda da meritare quel ruolo, quella visibilità. Sono più appariscenti Chiara Faccioli e la Anelli, conosciute lunedì a Bar Sport.”
    Magari Giovanna Melli non è così avvenente come le succitate Faccioli e Anelli, ma affermare che NON è stupenda, QUINDI non merita visibilità, sottintendendo in tal modo che l’unica qualità richiesta in una donna sia la bellezza, con buona pace di altre doti, come per esempio la competenza e la vivacità, è di una tristezza infinita, oltre che- mi passi il termine- molto, molto “antico”. Antico come le prugne, come si dice da queste parti.
    Lei ribatterà che in tutte le trasmissioni, sportive e non, si è sempre fatto così e che quindi è giusto continuare sulla stessa linea. Ma mi creda, i tempi cambiano, e le assicuro che non tutti gli spettatori (maschi) ragionano basandosi…sul basso ventre.
    Saluti

    • 7 Aprile 2014 in 20:42
      Permalink

      più che un ragionamento mi sembra una forma mentis. Non è una vamp quindi non “merita” il posto (peraltro noto la scelta del termine “meritare”, povera meritocrazia con gente che ragiona così), non mi risponde al telefono quindi gli dò un voto basso, lo invidio quindi gli lecco i piedi. Concordo con Marco, tristezza infinita.
      Forza Giovanna abbasso gli incompetenti veri

      • 8 Aprile 2014 in 18:24
        Permalink

        Ciao Saretta, ti quoto in pieno. Nel caso specifico Wanny aveva toppato.

    • 8 Aprile 2014 in 18:25
      Permalink

      Come dicevo anche a Saretta, Marco, ti quoto in pieno, in quanto Wanny, in questo caso, ha davvero toppato.
      Cordialmente
      Gmajo

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