ANGELLA, DAL TG DI TELEDUCATO: “SE LEONARDI NON LASCIA VUOL DIRE CHE HA UN ASSO NELLA MANICA PRONTO DA CALARE” (video)

(Michele Angella, dal TG di Teleducato, web registrazione a cura di Alex Bocelli) – Parma è letteralmente sotto choc dopo l’annuncio delle dimissioni di Ghirardi e della messa in vendita della società crociata a seguito della mancata concessione della licenza Uefa. Il presidente ha ricevuto nelle ultime ore numerose telefonate: gli hanno espresso solidarietà non solo amici e tifosi, ma anche persone del mondo politico, economico e istituzionale della città. Nonostante gli inviti a ripensarci, l’imprenditore bresciano è tuttavia deciso: lascerà, sia pure a malincuore, il mondo del calcio. Ghirardi è ferito, merita rispetto e merita senza dubbio applausi e riconoscenza per quanto ha fatto negli ultimi anni. Così come merita di essere analizzata in maniera più fredda e razionale la vicenda della licenza Uefa. Noi, ad esempio, alla tesi della macchinazione ordita dal palazzo o da qualche grande club ai danni della società gialloblu continuiamo a non credere.

La domanda che in città tutti si pongono è pero che cosa accadrà a breve.

E allora attenzione: perché i fari, nei prossimi giorni, sono destinati a spostarsi sull’amministratore delegato Pietro Leonardi. Cosa farà il manager romano? Andrà avanti facendo da punto di riferimento unico oppure annuncerà lui stesso le proprie dimissioni manifestando l’impossibilità nel proseguire il lavoro senza una proprietà, senza investimenti e senza un progetto? L’idea è che se le dimissioni di Leonardi non dovessero arrivare e se dunque l’ad rimanesse saldo nella stanza dei bottoni, è perchè avrebbe un asso nella manica, ossia una nuovo progetto, una cordata in grado di acquistare la totalità delle azioni del Parma. Cordata che potrebbe vedere protagonista la Energy Ti Group, la compagnia di servizi energetici che di recente aveva rilevato il 10% delle quote. "Il Parma è in vendita al 100%" aveva detto ieri Ghirardi, ma l’ambizioso e facoltoso gruppo guidato da Gaetano Tedeschi potrebbe, anziché lasciare, rilanciare. Michele Angella (dal TG di Teleducato delle ore 14 del 31.05.2014)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

19 pensieri riguardo “ANGELLA, DAL TG DI TELEDUCATO: “SE LEONARDI NON LASCIA VUOL DIRE CHE HA UN ASSO NELLA MANICA PRONTO DA CALARE” (video)

  • 31 Maggio 2014 in 15:10
    Permalink

    Vogliamo ghirardi

  • 31 Maggio 2014 in 15:17
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    Direttore crede in un ripensamento da parte del presidente?

    • 31 Maggio 2014 in 15:28
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      Mi convince di più la tesi della palla presa al balzo, e in quel caso temo che non serviranno gli accorati appelli dei giocatori, le pacche sulle spalle e gli abbracci affettuosi dei tifosi ieri a Collecchio, nonostante tutto.

      La risposta la avremo quando sentiremo Leonardi parlare nei prossimi giorni.

      L’altra mia sensazione è che un passaggio di mano coi nuovi soci fosse nell’aria, ma non pensavo che potesse avvenire (se poi mai avverrà) con una brusca uscita di Ghirardi come quella di ieri (i cui effetti, peraltro, ricadranno sullo stesso Parma, poiché non credo che passeranno indenni i suoi gravi je accuse).

      Io penso che quello del Ghiro di ieri sia stato un puro suicidio, poiché mette in pericolo la società di cui, comunque, è e rimane il legale rappresentante fino alla nomina di un nuovo presidente. Sentendo aria di smobilitazione non vorrei che partisse un certo terremoto, così come anche sul mercato la merce più pregiata, di cui rimane il padrone fino a quando cede, rischia una paurosa svalutazione. Esempio: titolo e catenaccio del CorSport di oggi, pagina 10: “Paletta e Biabiany nel Milan di Pippo”; “Il difficilissimo momento che sta vivendo il Parma potrebbe facilitare le due operazioni”.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 31 Maggio 2014 in 15:38
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    Se non subentra una nuova proprietà (a quanto si legge Tedeschi è uno che di soldi è capace di attrarne, dato che qualche anno va aveva tentato di comprare altre società), Ghirardi resta comunque il proprietario del Parma anche se si dimette da presidente. Allora se non arriva nessuno, cosa fa: mette il Parma in liquidazione? Lo fa fallire?
    Anch’io Majo propendo per la tesi della palla al balzo: a novembre Ghirardi aveva invitato tutti a godersi la stagione del centenario mettendo sul chi va là per il futuro, evidentemente aveva in mente da tempo di lasciare e ha colto l’occasione giusta, uscendo da vincitore e al tempo stesso da vittima del sistema.
    Ghirardi va ringraziato per tante cose, ma questa è una puttanata….. ma questo i tifosi con il prosciutto sugli occhi e il bicchiere in mano lo capiranno più tardi, sperando che da Collecchio non vengano fuori altre magagne dopo quella dell’Irpef.

  • 31 Maggio 2014 in 15:54
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    Majo lei e`veramente cattivo n .ei confronti di ghirardi

  • 31 Maggio 2014 in 16:05
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    Ma di cosa state parlando qui ce un uomo ferito!!avrei fatto cm lui speriamo torni sui suoi passi

  • 31 Maggio 2014 in 16:34
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    asso nella manica ? io l’unica manica che son riuscito a scorgere in questi giorni e’ quella manica di deficenti in FIGC e CONI

    • 31 Maggio 2014 in 16:56
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      Io non sono altrettanto convinto della residenza indicata della manica

  • 31 Maggio 2014 in 17:04
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    Se il Parma avesse già un compratore allora Ghirardi avrebbe proprio “preso la palla al balzo”. Sperando nella buona fede delle persone, tendo a pensare che ora come ora non ci siano già degli acquirenti alla porta, ma penso che arriveranno perché dopo tutto è una società che è arrivata 6 nella serie A Italiana e con un passato di tutto rispetto.
    Adesso tutto dipenderà da quando arriverà il nuovo investitore e se avrà fiducia in Leonardi o no. Se arrivasse subito (diciamo entro metà di Giugno, inizio Luglio) e avesse fiducia in Leonardi, tutto rimarrà più o meno come era prima (dipenderà poi da quanti soldi mettono a disposizione).
    Se invece arrivasse dopo settembre o, pur arrivando subito, non avesse fiducia nel Leo, le cose cambierebbero molto per il Parma. Nel caso in cui il Leo si trovasse a gestire il Parma senza fondi e senza un proprietario alla porta, il Pleni potrebbe pensare di far cassa con i “big” (Paletta, Biabiany, Parolo, Cassano, Acquah) e di potenziare la squadra richiamando qualche giocatore in prestito e con qualche affare low-cost; ridurrebbe di molto “la galassia Parma” (guadagnando qualche soldino da queste operazioni minori). Nel caso che chi arrivasse non volesse Leonardi, per me il Pleni o va a Latina (se venisse promossa in A) o in una big.

    • 31 Maggio 2014 in 18:29
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      Gli acquirenti che intendo io non sono alla porta, ma già all’interno. Situazione, questa che, unita alla famiglia già da tempo poco convinta dell’investimento pallone, potrebbe aver convinto Tommaso ad abbandonare il giocattolo.
      Secondo me, comunque, che entri o meno un nuovo compratore, il compito di Leonardi sarà lo stesso degli anni precedenti l’ultima faraonica stagione e cioè fare le nozze coi fichi secchi. La società, che dal punto di vista economico-finanziario è stata sottoposta ad un certo stress dovuta all’ambizione di perfezionare sempre di più il risultato sportivo, potrebbe tornare a respirare più agevolmente. E intanto al Ghiro, uscito di scena non solo con un sesto posto, ma anche con la posizione della vittima, nessuno potrebbe chiedere di fare ulteriori sforzi o investimenti… Insomma, un modo per uscire dalla pericolosa grandeur derivante dalle ambizioni.
      Il compratore – se come penso è Energy Ti Group (la quale dall’interno potrebbe veder accrescere la propria posizione magari sottoscrivendo in toto un aumento di capitale) – ha piena fiducia in Pietro Leonardi, che è colui che l’ha portata a Parma e poi l’AD Giuli aveva dichiarato che il Parma gli piaceva per i conti a posto e per come era amministrato. Io, e lo scrissi subito dopo la presentazione, ero convinto che a breve avrebbero accresciuto il proprio peso, e mi sa di averla azzeccata… Questo spiegherebbe anche perché, fino ad ora, era stato tenuto dietro le quinte l’uomo di calcio Gaetano Tedeschi: forse perché avevano in animo di estrarlo dal cilindro all’indomani dell’uscita di scena di Ghirardi, che prima o poi sarebbe avvenuta.
      Sulle opzioni circa il futuro del “Pleni”: secondo me si va a chiudere il suo disegno iniziale con lui ben saldo in rampa di comando; però può anche darsi che essendosi, forse, un po’ ravvicinati i tempi, possa uscire di scena, nel minuto in cui il compratore o socio del Ghiro non intendesse aumentare la propria esposizione.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 31 Maggio 2014 in 17:20
    Permalink

    Direttore ma lei ha sempre detto che non credeva ai complotti… eppure dalla sua frase che riporto qui sotto, si potrebbe dedurre che esistono, eccome !

    “con una brusca uscita di Ghirardi come quella di ieri (i cui effetti, peraltro, ricadranno sullo stesso Parma, poiché non credo che passeranno indenni i suoi gravi je accuse).”

    Cosa potrebbe fare il “sistema” contro la squadra di un nuovo proprietario ? Credo che la ua frase meriti un approfondimento.

    • 31 Maggio 2014 in 18:18
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      Quando Ghirardi ha pronunziato i suoi je accuse era (come è tuttora fino al “rimpasto”) il presidente del Parma F.C. e la società potrebbe esser chiamata a rispondere per responsabilità diretta. Anche se credo che il deferimento che potrebbe ricevere possa avere conseguenze più che altro di carattere personale e pecuniario, oltre che di una inibizione magari anche lunga. Ma tanto lui si è auto-inibito decidendo di uscire dal mondo del calcio.

  • 31 Maggio 2014 in 18:01
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    ma lei mayo non fa testo visto che si e’ costituito parte civile contro l’altra manica,mi pare

      • 31 Maggio 2014 in 18:48
        Permalink

        me lo saro’ sognato,pensavo anche lei avesse fatto ricorso al tribunale di losanna ma che dico lugano…..addio

  • 31 Maggio 2014 in 20:07
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    Majo, lei sa per caso se le organizzazioni del tifo (Ccpc, Boys, Petitò, ecc…) stanno organizzando qualcosa? Tipo una manifestazione sitto casa di Ghirardi per cercare di fargli cambiare idea?

    • 1 Giugno 2014 in 13:02
      Permalink

      Non ne ho idea, ma, come tutte le cose populistiche, non avrebbero la mia approvazione. E poi mi pare che sia stato ben chiaro il messaggio del Ghiro. Apposta che avevo molto insisto con la tesi del “tradimento” del commovente amore dei tifosi, anche se poi si è accresciuto in me il convincimento che la via di fuga del ghiro fosse obbligata dalle circostanze…
      Cordialmente
      Gmajo

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