CALCIO & CALCIO / LEONARDI: “IN UN’ALTRA PIAZZA NON SAREI STATO SOLO A MILANO PER IL RICORSO UEFA, MA PARMA E’ QUESTA E VA BENE COSI’”. IL PAGELLONE DI FINE ANNO FA DISCUTERE

(Evaristo Cipriani e Lorenzo Fava) – BONI PROPONE SIT- IN SOTTO LA UEFA – Dopo avere spiegato la posizione del Parma in merito alla Licenza Uefa e a seguito della bocciatura anche in appello, da parte della commissione di Secondo Grado, Pietro Leonardi, intervenuto ieri sera nel corso dell’ultima puntata di Calcio & Calcio su Teleducato, si è confrontato con gli ospiti in studio. A prendere la parola per primo è stato il Saltimbanco  Enrico Boni che, secondo il suo stile, l’ha DSC00786subito sparata grossa, dando prova del peggior populismo possibile: “I poteri forti non vogliono il Parma in Europa, ma se c’è bisogno di farsi sentire sono disposto ad organizzare dei pullman di tifosi per andare a protestare sotto la sede della Uefa a Nyon in Svizzera”.  Intanto, però giova ricordare che di torpedoni griffati Boni a Torino, ad esempio, non ce n’era neppure uno, e di gite che si ricordino del suo fans club c’era stata solo il pittoresco pellegrinaggio a casa Ghirardi di tre anni fa… Fatto sta che Leonardi ha dato l’impressione di non sgradire una soluzione di questo tipo, pur apparentemente cercando di calmare DSC00770l’esagitato opinionista: “In un’altra piazza non sarei stato solo a Milano per il ricorso Uefa, ci sarebbero state mobilitazioni, ma Parma è questa e va bene così. Parma – ha aggiunto Leonardi è una città civile e noi teniamo molto a questo aspetto. Certamente tuteleremo la società, i tifosi e la città in tutte le sedi anche attraverso la giustizia ordinaria se sarà necessario”. Boni ha anche attaccato pesantemente la Gazzetta dello Sport per un titolo di ieri nelle due pagine dedicate a Parma-Livorno, in cui era fatto riferimento alla mancata concessione della Licenza Uefa. Il decano Tullo Baroni per una volta, stranamente, non è sembrato molto convinto delle spiegazioni fornite da Leonardi: “O quelli che devono esaminare il caso, sia in primo che in secondo grado non capiscono niente, oppure c’è davvero qualcosa che non imageva”. Secondo il conduttore Michele Angella sarebbe profondamente ingiusto che una squadra che si è guadagnata sul campo la qualificazione sia esclusa per incongruenze amministrative e per tecnicismi legali: “Parlo a livello generale – ha detto il conduttore – e dico che se un club ha commesso illeciti gravi o si trova in una situazione fallimentare allora è corretto fermarlo, ma per altre questioni i regolamenti dovrebbero essere un po’ più elastici, DSC00809prevedendo multe, anche salate o al limite penalizzazioni sul campo, ma non l’esclusione della squadra. Fateci giocare il primo turno preliminare partendo dall’1-0 per gli avversari, ma fatecelo giocare!”, ha affermato il conduttore. Sollecitato da una domanda posta dal nostro direttore Gabriele Majo, che già in precedenza gli aveva posto tutta una serie di calzanti quesiti, al fine di cercare di capirne di più sull’intricata vicenda, il dirigente crociato ha escluso che, dopo il terzo grado di giudizio ci possano essere ulteriori strascichi: “Una volta che si sarà pronunciata l’Alta Corte del Coni non è previsto che altri club possano eventualmente presentare ricorsi e rimettere di nuovo in ballo tutto. Quello sarà il giudizio definitivo”. Mercoledì 28 maggio la sentenza definitiva. 

DSC00769PAGELLONE DI FINE ANNO – DIFESA – Nella seconda parte del dibattito, l’attenzione si è poi rivolta all’analisi, reparto per reparto, dei voti “di fine anno” dei giocatori del Parma. Nulla da dissentire sull’8 dato a Mirante. Il tifoso abbonato in Curva Nord  Geremia Negri ha voluto solo aggiungere un saluto al veterano Pavarini, il portiere della promozione dalla B alla A che, dopo 7 anni di crociato, ha deciso di appendere i guanti al chiodo. Il conduttore Angella, insieme con l’ausilio del “consiglio di classe” della redazione ha assegnato i seguenti voti ai difensori: Cassani 8.5, Paletta 8, Lucarelli 10, Molinaro 7.5, Gobbi 7, Felipe 5. Così il farfallino Majo (che nell’occasione era tornato a sfoggiare un papillon blu su polo gialla, come suggeritogli dallo spacciatore Pianforini) sul pacchetto difensivo: «Deludente in campo Felipe, stagione da bocciatura conclusa male con l’episodio di Cagliari. Forse Cassani nella parte iniziale non aveva reso al massimo, perciò mezzo voto in meno. Però per DSC00819consolazione gli darei un 9 per non esser stato chiamato da Prandelli. Diciamo che sia Cassani che Felipe erano arrivati con le stesse referenze, ma il primo ha sfruttato l’occasione offertagli di potersi rilanciare, il secondo decisamente no». Su toni più accesi la disamina del Saltimbanco furioso (con Angella): «Paletta per 2/3 del campionato non ha giocato, e per 1/3 ha sbagliato la metà di tutte le partite che ha disputato: diamogli 7, non di più. E non santifichiamo Lucarelli che abbiamo già 2 papi !!!». Per Geremia Negri la vera rivelazione è stata la new entry di gennaio Molinaro, svincolato dopo l’addio allo Stoccarda: «Tra i difensori la vera sorpresa è stata Molinaro: mi aspettavo venisse per fare il rincalzo di Gobbi e invece gli ha scippato il posto».

DSC00778PAGELLONE DI FINE ANNO – CENTROCAMPO – Tra i centrocampisti il voto più discusso è stato il 7 attribuito all’uruguaiano Gargano, che a detta dello stesso Angella «ha reso al di sotto della aspettative». Majo ha rimarcato la contraddizione: «Se tu stesso dici che ha reso sotto le aspettative come fai a dargli 7? Io, allora, gli do 5. Magari sarà esagerato anche quello, ma almeno pareggia il tuo 7… E poi, diciamolo: Acquah gli ha soffiato il posto ed è stato più prezioso di lui. Se gli diamo un 6 politico e stiracchiato è già tanto… Gargano non avrà fatto male come Felipe, ma imagenemmeno bene come Cassani…». Il centrocampista uruguagio è stato difeso da Boni: «Gargano è un Nazionale! Prima di parlare di lui bisogna conoscere il calcio. Mezzo voto in più a Parolo che ha fatto una gran stagione». Cosa mai c’entrerà il fatto che Gargano è un Nazionale, lo sa solo lui: i voti non sono mica alla carriera, quanto al rendimento stagionale nel Parma. E il fatto che prima di parlare bisogna conoscere il calcio è un plagio di Schianchi: e che il Saltimbanco copi la sua ex spalla ha del clamoroso… Daniele Longo, DSC00772cronista di ParmaLive e CalcioNews24, ha elogiato il ghanese Acquah: «Sono sorpreso da Acquah, che è migliorato tantissimo dal punto di vista tattico in questi ultimi mesi». Dal punto di vista tecnico (leggesi i piedi) il nuovo-Morrone ne ha ancora parecchia di pastasciutta da mangiare, anche se, ahinoi, da quel punto di vista diventa difficile migliorare anche con l’età. Anche Geremia Negri ha elogiato il centrocampista tornato a Parma nell’estate scorsa dopo una parentesi non fortuna in Germania durata appena lo spazio di 6 mesi: "Acquah ha dimostrato di andare più dei suoi compagni, e si è meritato la riconferma per l’anno prossimo. Speriamo sia così. Peccato che Donadoni non l’abbia schierato in alcune partite in cui sarebbe servito, vedi quella con l’Inter”. Per riepilogare, questi i voti al centrocampo crociato: Gargano 7, Marchionni 7.5, Parolo 8.5, Acquah 8, Schelotto 7.

imagePAGELLONE DI FINE ANNO -  ATTACCO – A Biabiany arriva un 7.5, Palladino si deve accontentare del 6.5, voti altissimi per Cassano che prende 9 e per Amauri, che risulta il migliore grazie al suo 9.5. Questa la motivazione del presentatore: «Se vogliamo il voto di Amauri è legato all’affetto ed è qualcosa di simbolico. Però Amauri è uno di quei giocatori che non sono stati tra i titolari, lui si è spesso accomodato in panchina senza mai fare polemica e si è sempre fatto trovare pronto. Il doppio sigillo sull’Europa porta la sua firma». La replica di Majo: «Se il 9.5 di Amauri è politico, siamo d’accordo. È’ affascinante l’idea che il Parma sia riuscito a guadagnare – licenza UEFA permettendo – la qualificazione grazie DSC00812al giocatore che era un po’ finito fuori dagli schemi di Donadoni. Poteva essere gestito un po’ meglio: una migliore modulazione dell’attacco leggero e dell’attacco pesante probabilmente ci avrebbe fatto qualificare prima, senza mettere a repentaglio le coronarie e avrebbe consentito ad Amauri di arrivare in doppia cifra. E ora saremmo qui a goderci lo spogliarello della Goni…». Lo stesso direttore di StadioTardini.it  era curioso di sapere chi avesse eletto Boni come migliore tra i suoi due pupilli, ma l’opinionista di Sant’Ilario ha aggirato l’ostacolo e se l’è cavata salomonicamente: «Faremo una merenda con Cassano quando torna dal Mondiale, ha centrato tutti gli obiettivi che si era prefissato: gol, assist, partite giocate, comportamenti e Mondiale! 10 a Cassano con lode e bacio accademico. Amauri è il cocco di papà, anche per Amauri 10 e lode con DSC00810bacio accademico! Il giocatore più bistrattato di tutti». Per di più il Saltimbanco si è voluto prendere una rivincita nei confronti di «un illustre giornalista» (a cui l’italo-brasiliano era sempre stato poco gradito), salutandolo con un classico salame: «Quello che era un ottimo stopper per stare alle dichiarazione di un illustre collega di Majo, mentre io sono il giullare di corte, ma potrei insegnare a molti… Ottimo stopper? Tiè!». Geremia Negri ha dissentito sul voto dato al francese Biabiany: «10 ad Ama per la determinazione, si vedeva che voleva portare a casa la vittoria e l’Europa. Però la stagione è da 6.5/7. Biabiany è il giocatore che quando ha la palla tra i piedi mi fa più imbestialire di tutti». Il Tullosauro Baroni ha ribassato il voto del Discolo: "Cassano qualche partita importante l’ha sbagliata, io gli avrei dato 8"

imagePAGELLONE DI FINE ANNO – MISTER E SOCIETÀ – Fioccano i 10 per Leonardi e Ghirardi. Donadoni arriva al 9. Ma se sul Pres e sull’AD nessuno ha voluto discostarsi troppo dal verdetto dello scrutinio, sul trainer c’è stato più da discutere: Boni, di certo, non le ha mandate a dire, come al solito, ma ha democristianamente salvato il coach concedendogli la sufficienza: «Donadoni… Mi metti in imbarazzo, DSC00788Angella, oggi è un giorno di festa e non posso dire certe cose. A Donadoni do un bel 6,5. Motivazione: cattiva e pessima gestione delle sostituzioni, parte iniziale e finale del campionato pessima, ciononostante riusciva a centrare un obiettivo storico che entrerà nella storia del Parma». Non troppo distante la visione di Majo: «A Ghirardi un 10, per quanto ha speso, con tanto di lode e bacio accademico… Per Leonardi sospendo la valutazione DSC00817fino all’ottenimento della licenza UEFA. Donadoni? Tra il 7 e il 7,5 con motivazioni analoghe a quelle  esposte da Enrico.Troppo bergamasco nelle sue convinzioni». Il Pedullà di Parma, Daniele Longo, esperto di mercato ha svelato un retroscena anticipato dal sito calcionews24.com su un possibile valzer di panchine: «Sappiamo che Donadoni è corteggiato dal Milan. Al Parma piace come profilo quello di Di Francesco, che potrebbe lasciare la panchina del Sassuolo per trasferirsi nel Ducato. Neroverdi interessati a Zeman». La memoria storica del TulloSauro, invece ha riportato in auge i tempi che furono, quando l’accoppiata Crespo-Chiesa non si poteva vedere. «Crespo non segnava, con Chiesa non c’era feeling. Ancelotti decise che DSC00780l’unico era quello di metterli in stanza insieme a dormire in ritiro, così si sarebbero potuti dire quello che si dovevano dire. E le cose, difatti, cambiarono…». «Ma, Tullo, ma cosa vai dicendo?» è saltato su l’irruente Saltimbanco: «Stai forse insinuando che i dovrei andare a letto con Donadoni?!». In realtà il decano, con un giro di parole e prendendola alla lontana, voleva dire che l’allenatore meritava un voto alto proprio per come ha saputo gestire lo spogliatoio con all’interno delle primedonne importanti.

foto 2CALCIO & CALCIO PIU’ NO STOP – La programmazione di Calcio & Calcio Più continuerà ininterrottamente fino a fine agosto ogni mercoledì sera alle 21. Quella di iersera, 38^ puntata del talk show, è stata l’ultima diretta stagionale del lunedì: Calcio & Calcio tornerà all’inizio del prossimo campionato. Evaristo Cipriani e Lorenzo Fava

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / LEONARDI: “IN UN’ALTRA PIAZZA NON SAREI STATO SOLO A MILANO PER IL RICORSO UEFA, MA PARMA E’ QUESTA E VA BENE COSI’”. IL PAGELLONE DI FINE ANNO FA DISCUTERE

  • 20 Maggio 2014 in 14:39
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    veramente simpatica l’affermazione del DG al quale, con altrettanta, affettuosa, simpatia, mi viene da rispondere che, magari, un’altra piazza avrebbe evitato queste magre figure davanti a tutta Europa (tra l’altro, manco a farlo apposta, a pochi giorni dalle elezioni europee), pagando puntualmente quanto dovuto…

    • 20 Maggio 2014 in 15:17
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      Non ha fatto bella figura neppure lei nella scelta del nick

  • 20 Maggio 2014 in 15:13
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    Azzardo una previsione: tutto risolto in terzo grado, il Parma se la cava con una multina e poi giù a sparare ancora di più contro l’Uefa e i giornali nemici che vogliono il male del Parma.

  • 20 Maggio 2014 in 15:54
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    A me pare che Leonardi non abbia detto nulla di così strano o singolare… Altrove, anche le istituzioni cittadine avrebbero fatto quadrato intorno alla società che – ove davvero avesse sbagliato – non sarebbe certo la prima… Ricordo che la Lazio ha giocato per anni le competizioni europee pur vantando un debito nei confronti del fisco – rateizzato – ben superiore a 20 milioni di euro… E potrei proseguire con molti altri esempi…
    Mi sarei aspettato maggiore vicinanza anche da parte del Sindaco che certo mai si è speso per la squadra di calcio cittadina… Comprendo che il pentastellato abbia ben altre priorità ma ricordo come il calcio possa rappresentare un ottimo volano per l’economia della nostra città. Credo infatti che dalla partecipazione del Parma alle coppe europee potrebbero ricavare giovamento i commercianti, gli albergatori e quanti altri esercitino un’attività in città… Come non ricordare le migliaia di olandesi, britannici, francesi che si riversavano in città nel periodo d’oro del Parma, impegnato ogni anno nelle coppe europee… Come non ricordare quanto hanno recentemente riferito molti commercianti di Piazza Ghiaia e ristoratori del centro in occasione della giornata del gemellaggio con i cugini della Samp… La qualificazione del Parma in Europa, oltre a far contenti i tifosi, arricchisce la nostra città, come immagine e come introiti… Dunque le istituzioni – in primis il Sindaco – bene farebbero a spendere due parole su quanto sta accadendo… Peraltro l’atteggiamento di Pizzarotti non mi stupisce… Ricordo quando due anni fa in occasione della presentazione del Parma in Piazzale della Pace disse che avrebbe seguito il Parma per quanto gli sarebbe stato possibile e lo avrebbe fatto dalla curva così come ogni altro tifoso… Ciò che in realtà mai è accaduto! Anzi recentemente il Sindaco si è fregiato di aver seguito il Parma contro la Juve… Peccato abbia scelto una partita di cartello e peccato a maggior ragione che abbia scelto di vederla dalla Tribuna d’onore! Le priorità della giunta grillina sono senz’altro altre ma due parole sul Parma ogni tanto andrebbero forse spese… Davide

  • 21 Maggio 2014 in 09:34
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    Dopo che ci hanno rubato uno scudetto i gobbi e il sistema qualche anno fa ora x questo cavillo per altro gia risolto ci impediscono di giocare una competizione europea peraltro ampiamente meritata nonostaste il biscotto di fiorentina torino
    Si vede che la nostra squadra non e simpatica ai vertici del calcio e ai media nazionali
    E questo non si venga a dire che è provincialismo o vittimismo è realtà.
    Sempre forza magico parma

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