venerdì, Maggio 24, 2024
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DI TARANTO A CALCIO & CALCIO PIU’: “QUELLA DELLA GAZZETTA DELLO SPORT E’ UNA NOTIZIA SCONCLUSIONATA, E’ UNA BUFALA…”. MA CONFERMA CHE LA LICENZA UEFA NON E’ STATA CONCESSA

corrado di taranto a calcio e calcio (gmajo) – Non ci è andato giù tenero Corrado Di Taranto – direttore operativo del Parma F.C., a capo della task force che ha lavorato sulla pratica della Licenza Uefa, non ottenuta in primo grado dal club di Ghirardi – con la Gazzetta dello Sport rea di aver riportato, come lui asserisce, “una notizia sconclusionata, una bufala”. Parole pesanti che il dirigente crociato ha pronunziato durante la diretta di Calcio & Calcio Più, imagel’approfondimento del mercoledì sera di Teleducato: sentendolo parlare di bufala e di notizia sconclusionata uno sarebbe portato a pensare che non è vero che il Parma non ha ottenuto la licenza Uefa, invece, al momento, il provvedimento è proprio quello di cui stamani ha riferito il più diffuso quotidiano nazionale, accusato di aver preso una topica. Dunque il Parma non ha la licenza Uefa e questo lo ha confermato anche Di Taranto che è fiducioso che possa arrivare in secondo grado, sicurezza che ha cercato di diffondere, attraverso i teleschermi e attraverso i media che già hanno iniziato a ribattere le sue parole, anche alla comunità crociata. Arriverà, dunque, anzi, forse, dopo il secondo esame, ma al momento non c’è. Dov’è la bufala della GdS? Dov’è la notizia sconclusionata? Secondo il Direttore Operativo – che ha annunziato che domani la Rosea pubblicherà una rettifica, evidentemente richiesta ai sensi della Legge sulla Stampa – in qualche dettaglio dell’articolo firmato da Filippo Di Chiara (che ricordiamo una volta, pur assente, prese su del coglione in diretta a Bar Sport dall’ex potentissimo direttore dell’UPI Giorgio Orlandini) e dall’esperto economico Marco Iaria, in particolare su un punto e cioè che non è vero che il Parma ha pagato in ritardo una parte dell’Irpef. Anche perché il Parma quella parte oggetto di contestazione non l’ha proprio pagata. E questo Di Taranto, a mia precisa domanda lo ha ripetuto, mi pare anche più di una volta durante la serata. C’è chi si è tranquillizzato dopo averlo sentito, io, che come noto sono de coccio, e anche un po’ razionale, però, continuo a mantenere qualche dubbio, anzi, forse me ne è venuto ancor di più, giacché quel pagamento, come candidamente ammesso dal D.O. non c’è stato, proprio perché secondo l’interpretazione del Parma non è dovuto. Di Taranto ha asserito: “E’ una interpretazione sbagliata della 1^ commissione. Sono ottimista per la 2^”. Bene, prendiamo atto di questo ottimismo, e facciamo un sincero in bocca al lupo. Però: a decidere in giudizio non è un giudice terzo, bensì sempre una commissione della Uefa, imagela quale potrebbe anche darsi che smentisca l’interpretazione dei colleghi della prima, ma che magari potrebbero essere orientati a pensarla come loro. Sulla quantità di soldi non versati di Irpef (che non siano stati versati lo ha detto Di Taranto, che, ribadisco, dice che non sono dovuti) il dirigente non si è espresso, quindi il contendere potrebbe essere appunto una somma di 300.000 euro: e qui Di Taranto ha affermato perentorio: “Il Parma non scivola su una buccia di banana da 300.000 euro quando Ghirardi ha messo ultimamente 4.5 milioni di euro per saldare i debiti internazionali”. Bene, speriamo che sia così e che la pensi così anche la commissione di secondo grada, giacché quella di primo non è stata d’accordo come testimonia il fatto che ad oggi il Parma F.C.. a dispetto di Torino, Verona e Milan, la licenza non ce l’ha. C’è stato chi, in studio (come Boni) e a casa, ha fatto la tradizionale dietrologia asserendo che il quotidiano rosa abbia tirato fuori la notizia per disturbare il Parma e aiutare qualche altro club. Io, sarò anche l’ultimo dei poeti come ha scritto in un SMS un simpatico telespettatore, però respingo con tutte le mie forze ipotesi di questo tipo, queste sì davvero sconclusionate (mi scuserà Di Taranto per il plagio) e a vanvera. Di Taranto, invece, sia pure con espressioni meno perentorie di quelle del Saltimbanco, ha ammesso qualche pensiero malizioso: “Anche a me qualche dubbio viene. Il Parma aveva ricevuto la segnalazione lunedì già pronto ai chiarimenti”. Se la notizia, però, il Parma l’ha saputa lunedì, come detto da Di Taranto, era fisiologico che la GdS la sapesse il giorno dopo e che uscisse, dunque, stamani: quindi il teorema sconclusionato del Saltimbanco (che è stata tirata fuori adesso per disturbare il Parma) viene, razionalmente, a cadere. A Di Taranto ho espresso il mio dubbio sul fatto che la Rosea potesse aver sentito le info tradotte nel pezzo di oggi direttamente dal Parma, ma lui lo ha escluso: “Posso dire che la fonte non è né interna alla Federazione, né interna al Parma Calcio”. La  F.I.G.C. non ha emesso comunicati ufficiali, ma evidentemente qualche spiffero sarà arrivato in Gazzetta se oggi se ne sono usciti con questo articolo esatto nella sostanza, e cioè che il Parma non ha la licenza Uefa. Hanno sbagliato qualche dettaglio nelle motivazioni? Va bene, aspettiamo le correzioni di domani. Il Parma è convinto che quella Irpef non dovesse esser pagata? Speriamo che la 2^ Commissione la pensi diversamente dalla 1^, che l’ha negata (notizia questa confermata, scusate se mi ripeto, da Di Taranto, che ha confermato che il Parma non ha al momento la Licenza Uefa, pur essendo sicuro di ottenerla in seconda istanza). Evito di polemizzare con Di Taranto che si è detto stupito del risalto che ho dato a questa notizia, essendo questo sito di Parma: mi pare fisiologico, però, visto l’importanza dell’argomento e appunto che mi occupo del Parma. Del resto, quando uscito, ho pubblicato il comunicato del Parma tempestivamente, così come non ho tediato in società, dal momento che avevo sentito altri colleghi che mi avevano riferito di non aver ricevuto alcuna risposta alle proprie chiamate o sms, proprio in attesa del laconico scritto. Così come stasera, volentieri, riporto le sue opinioni, assieme ai miei ragionamenti, of course… 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

6 pensieri riguardo “DI TARANTO A CALCIO & CALCIO PIU’: “QUELLA DELLA GAZZETTA DELLO SPORT E’ UNA NOTIZIA SCONCLUSIONATA, E’ UNA BUFALA…”. MA CONFERMA CHE LA LICENZA UEFA NON E’ STATA CONCESSA

  • Speravo in una chiamata e invece perfino un ospitata.. Ritiro le critiche di oggi sul comunicato.
    Per il resto se non si leggono le carte impossibile esprimersi, di Taranto si è sbilanciato parecchio, come se l UEFA avesse preso un granchio.

    • Beh, Gabriele, non è perché Di Taranto è stato ospite a Calcio & Calcio Più che tu debba ritirare le critiche sul comunicato. Non è che se viene in studio Di Taranto il comunicato da fumoso o lacunoso che era cambia. Magari è cambiata, nelle ultime ore, la politica comunicazionale del club che in effetti è stata geniale nel mandare in studio – in una televisione non considerata amica – un proprio dirigente di spicco, o per lo meno chi è a capo (a parte Leonardi) della task force che ha curato la pratica Licenza Uefa. Il tentativo di glasnost non è stato male, ma sulla prestazione di Di Taranto io stenderei un pietoso velo. Io, sia chiaro. non il Parma. Perché nella politica del Parma il suo intervento è stato da dieci e lode, con tutte quelle invettive in stile leonardesco alla rosea e quell’accenno, per me fuori luogo, contro il sottoscritto, reo, poiché parmigiano, di aver ripreso la notizia della rosea. Io, fossi stato in lui (loro) avrei tenuto un profilo più basso, senza venire a fare l’arrogante (sia pure in maniera più soft rispetto al Leo) in Tv. Ragazzi, prima di dare dei bufalari alla Gaz Sport ci vorrebbe calma e gesso, specie se quello che si contesta non è l’argomento forte (la mancata concessione della Licenza Uefa) quando il contorno (cioè i dettagli, alias il fatto che non hanno pagato una Irpef poiché non la ritengono dovuta). E che la licenza uefa non sia stata accordata lo ha confermato lo stesso dirigente mandato dal club a Teleducato.
      Poi: tu sei avvocato, se non sbaglio, no? Quindi quanti colpevoli avrai sentito sbraiare che sono innocenti? Bene: non è quindi affermando in modo perentorio in televisione che si è fiduciosi di ottenere la licenza uefa, che poi la si ottenga. Né dando dei bufalari a chi non ha scritto bufale (nella sostanza. Diverso, sarebbe se la GdS avesse scritto che non è stata concessa la Licenza, quando questa c’è). Immagino, poi, che la stessa convinzione Di Taranto e la sua task force ce l’avessero quando avevano deliberatamente scelto di non pagare quella Irpef che a loro dire non è dovuta. E che – secondo la ricostruzione di Di Taranto – non è stata pagata neppure successivamente (e questa anziché essere una esimente potrebbe essere una aggravante). Non solo: a dover emettere giudizio è un organismo – appunto l’Uefa, attraverso una propria commissione, in questo caso quella di secondo grado, dopo il parere negativo di quella di primo – che immagino conosca la normativa a menadito, avendola emanata. Il granchio, quindi, potrebbe averlo preso il Parma interpretando una norma che appunto è dell’Uefa, e chi decide è la Uefa stessa, attraverso un proprio organismo, e non un giudice terzo. Insomma: prendo doverosamente atto di quanto sostenuto a Teleducato dal D.O., ma tutte le mie razionali perplessità mi rimangono…
      Cordialmente
      Gmajo

  • Comunque i 4,5 milioni li ha messi squinzi con lo scambio di gennaio 🙂

    • Bene, allora festeggiamo la salvezza del Sassuolo, così chissà che Squinzi non ci “finanzi” ancora sul mercato, lui che ha soldi freschi e soprattutto veri da investire nell’asfittico mondo del pallone
      Cordialmente
      Gmajo

  • Direttore Maio,
    il sito settorecrociatoparma scrive “Un grande bluff, insomma. Con alcuna nota ufficiale degli organi e delle istituzioni competenti e notizie spifferate da chi ha interesse a metter in cattiva luce il Parma Calcio”: secondo lei chi ha interesse a mettere in cattiva luce il parma calcio? Perché anche Ghirardi ha dichiarato:”Qualche settimana fa dissi che sentivo il rumore dei nemici e adesso qualcuno finalmente capirà a cosa mi riferivo”. Io non ho capito a chi si riferiva, ma neanche ho capito perchè scrivono che si tratta di un bluff? La licenza uefa ce l’hanno o no? Con tutto questo casino non ci sono sto capendo molto.
    Grazie
    Uccio

    • Caro Uccio,
      il sito di Settore Crociato si assumerà le sue responsabilità nel definire un grande bluff l’affaire della licenza Uefa, al momento negata, in attesa del secondo grado di giudizio, giacché non sono tutti come il sottoscritto che prende su dell’idiota e porge l’altra guancia…
      Egli scrive che non c’è stata alcuna nota ufficiale degli organi e delle istituzioni competenti, peccato, però che Di Taranto, a Calcio & Calcio, sollecitato da Angella, abbia confermato che al Parma non è stata concessa (al momento) la licenza Uefa. E questo è un fatto. Poi che Di Taranto abbia espresso la convinzione che venga erogata in secondo grado è appunto una sua convinzione. Che non è detto sia un dato di fatto. E immagino che fosse convinto anche prima della presentazione di quella in primo grado. Quindi io gli auguro di cuore che vada a buon fine con la commissione di secondo grado.
      Il bluff, quindi, se c’è, è di qualcun altro che, colpito nel segno, sta reagendo in modo smodato, attaccando. Io, però, non sono solito farmi condizionare dalla voce grossa o dalle affermazioni perentorie. Mi interessano di più le motivazioni nel merito. E noto anche una certa contraddizione tra quanto sostenuto da Tommaso Ghirardi (fonte Settore Crociato, quindi credo che gli vada bene) e cioè che il Parma ha “adempiuto a tutte le normative Uefa, versamenti compresi” e quanto asserito a Calcio & Calcio da Di Taranto, il quale, a mia domanda, ha candidamente ammesso che il Parma non ha versato quei soldi, relativi all’Irpef (altra conferma di Di Taranto a mia domanda), poiché ritiene che non siano dovuti. Insomma: speriamo che la seconda commissione sia del suo medesimo avviso, che se invece la pensassero come i propri colleghi del primo grado saremmo in brache di tela, alla faccia di tutte le rassicurazioni di stasera e alla stucchevole (ormai hanno anche stancato…) teoria del complotto.
      Mo basta veder nemici dappertutto, Dio bono… Il problema del Parma è proprio questo: dividere il mondo in amici e nemici.
      Cordialmente
      Gmajo

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