E TOPOLINO CONVOCA MIRANDUCK – MIRANTE PROTAGONISTA DI UN’AVVENTURA SUL POPOLARE FUMETTO DISNEY

foto (14)(Lorenzo Fava) – La Lega Calcio di Serie A e la nota azienda modenese “Panini” hanno unito le forze per la lotta contro la discriminazione, dando vita ad un simpatico e, al contempo, importante progetto che vede coinvolto pure il fumetto “Topolino”. Il messaggio è indirizzato ai più giovani: la diversità unisce e non divide, le discriminazioni vanno eliminate. Così si era espresso, qualche mese fa quando il progetto aveva preso l’avvio, il presidente della Lega Calcio, Maurizio Beretta: «Lega Serie A, da sempre in prima linea nella lotta alle discriminazioni e per un calcio aperto a tutti, solidale ed espressione di valori positivi, è onorata di poter collaborare con Panini su una serie di iniziative mirate al pubblico più giovane. La possibilità, tramite la storica rivista Topolino e il mitico album di figurine Calciatori, di comunicare queste tematiche in maniera simpatica, reiterata nel tempo e completa, ci permetterà, di concerto con le nostre Società 1795711_226287170914735_6329198255038503936_ne i loro calciatori, di trasmettere messaggi importanti, che andranno ad arricchire il complesso di azioni che stiamo mettendo in atto per dire no a tutte le discriminazioni». Quanto ai contenuti dell’iniziativa, su preziosa segnalazione del nostro Columnist Luca Russo – evidentemente appassionato lettore delle vignette del personaggio della Disney e collezionista di album di figurine – siamo venuti a conoscenza del fatto che nella pubblicazione del nuovo magazine “Topolino Gol”, in cui compaiono i calciatori più rappresentativi della Serie A ritratti in stile disneyano, per meglio dire “paperinizzati”, troviamo come testimonial pure il portiere del Parma Antonio Mirante che, come è possibile vedere nella foto della copertina del volume “Topolino Gol”, è stato ripensato come Miranduck. Miranduck, insieme agli amici Tuffon (vedi Buffon), 10156093_226286687581450_9217358545781028583_nRettangolo (cioè il fiorentino Cuadrado), El Karburi (quell’El Kaddouri che due estati fa l’AD Leonardi aveva prima sedotto e poi abbandonato, ora al Torino, prossimo avversario del Parma, e iersera, lo stesso Plenipotenziario, durante Calcio & Calcio Più ha ribadito che la scelta di non prenderlo più era stata sua, di Leonardi, appunto, stufo dei tentennamenti del fantasista) e tanti altri sconfiggono un malfattore tecnologico, Cesare Augusto Tiberi, un professore di laboratorio che aveva creato una squadra di cyber-calciatori imbattibile. Tuffon, in una vignetta, asserisce queste parole al professore matto: «La nostra diversità è stata il punto di forza che ci ha reso migliori e più forti». Chissà che il capitano della Nazionale italiana non possa ripetere questa frase fra qualche settimana in Brasile al fianco del collega ed ex compagno di squadra Mirante (Miranduck avrà altre occasioni), che rimane sempre in attesa di una chiamata di Prandelli Lorenzo Fava

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.