INZAGHI AL MILAN “LIBERA” DONADONI AL PARMA: MA E’ GIUSTO CONFERMARE UN TECNICO E UN GRUPPO CHE DIFFICILMENTE POTRANNO MIGLIORARE IL SESTO POSTO?

(gmajo) – C’è stato qualcuno su piazza, che, riportando la notizia ormai quasi ufficiale, dell’approdo di SuperPippo Inzaghi sulla panchina del Milan al posto del silurato Seedorf, ha iniziato il proprio articolo scrivendo: “Buone notizie da Milano”: capisco che l’estensore possa essere un ammiratore di Donadoni, ma siamo così sicuri che per il Parma sia una  buona notizia  il fatto che la panchina del Milan sia stata occupata e così di fatto il Dona si sia liberato per restare ancora sulla panchina crociata? Nei giorni scorsi, chiosando l’intervista che il tecnico aveva concesso a  Pep  della  Gazzetta di Parma, entrambi golfisti, avevo rimarcato alcune frasi significative che mi sembrava illustrassero chiaramente come ci fosse una sorta di consapevolezza, nell’allenatore, che il suo ciclo ducale potesse esser terminato con il sesto posto conquistato, razionalmente ben difficilmente migliorabile. “Questa stagione è stata straordinaria e poterla ripetere sarebbe quasi un’utopia”, aveva affermato Donadoni e io avevo chiosato: “Se non ci crede lui per primo alla possibilità di un bis, e se lo dice chiaramente penso che, ad onta del contratto di un anno che ancora rimane, dovrebbero essere Ghirardi e Leonardi a trovare un accordo per svincolarlo e farlo andare imagealtrove”. Impresa, quella di tentare un bis dell’ultima stagione, che Donadoni definisce quasi un’utopia, ma che per riuscire necessiterebbe di “Una rosa nel complesso ancora più competitiva”. E proprio stamani la Gazzetta di Parma, nell’articolo di Sandro Piovani, nel presentare le strategie per la prossima stagione, ha paventato la partenza di uno tra Paletta, Parolo e Biabiany… Infine non mi era parso il massimo che Donadoni – il quale, giova ricordare, è comunque sotto contratto ancora per un anno – si fosse preso un periodo di un mese circa per riflettere prima di dichiarare se rimanere o no al Parma: “Non lo so, ma sicuramente entro la metà di giugno il mio futuro sarà deciso. Adesso però non chiedetemi percentuali perché non è il caso”. Va giustamente ricordato che queste tre frasi erano state estrapolare da una conversazione complessiva dove i peana a Parma non erano mancati, con estrema goduria di chi si bea della parmigianità, e pure a Ghirardi e Leonardi, ma, ovviamente, il mio occhio era caduto sulle esternazioni meno banali o scontate, o comunque “nuove” rispetto al solito. Nella stessa intervista Donadoni aveva affermato come non conterà l’ottenimento o meno della Licenza Uefa: io, invece, rimango convinto che sia questo lo snodo decisivo. Potendo prender parte alle competizioni internazionali, infatti, il ciclo donadoniano potrebbe trovare la sua logica conclusione appunto con la partecipazione alla Europa League, e pazienza se in campionato si tornasse alla media del 10° posto, abbassabile fino al 12° (o migliorabile fino all’8° se in presenza di particolari condizioni favorevoli come in quella appena conclusa, cioè con il flop di qualche top club o di quelli con maggiori possibilità di attrezzarsi); viceversa, se questa possibilità non ci dovesse essere avrebbe senso ripartire da un allenatore che ritiene utopico se non proprio migliorare almeno ripetere la stagione culminata con il sesto posto, ancor di più con la frustrazione di aver visto sfumato l’eccellente traguardo sportivo conseguito sul campo per problematiche di scrivania? Gabriele Majo

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DOPO AVER LETTO LA GAZZETTA DI PARMA DI OGGI MI SONO FATTO L’IDEA CHE DONADONI SE NE ANDRA’… L’Opinione di Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

29 pensieri riguardo “INZAGHI AL MILAN “LIBERA” DONADONI AL PARMA: MA E’ GIUSTO CONFERMARE UN TECNICO E UN GRUPPO CHE DIFFICILMENTE POTRANNO MIGLIORARE IL SESTO POSTO?

  • 27 Maggio 2014 in 12:00
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    Per me è sbagliata la premessa, a Milano hanno deciso che Inzaghi sarà sulla panchina del Milan, non che Donadoni sarà su quella del Parma; fino a quando non viene detto ufficialmente, tutte le squadre potrebbero “rubarcelo”.

    • 27 Maggio 2014 in 12:15
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      La premessa si fonda sul fatto che tutti quanti davano per scontato che su Donadoni ci fosse solo il Milan. E magari non c’era neppure il Milan, su Donadoni. Ma siccome il Milan ha scelto Inzaghi, ecco che Donadoni “si libera” per il Parma.

      Ma non è tanto questo il punto su cui lancio la riflessione, quanto su quanto possa valer la pena di confermare un allenatore che aveva comunque dimostrato di aver la testa altrove (non fosse stato così nell’intervista alla GdP non avrebbe preso un mese di tempo per decidere sul suo futuro, giacché il suo futuro, da contratto, era già scritto che fosse col Parma), di non credere che si possa bissare l’impresa dell’anno passato (proprio per la consapevolezza di aver ottenuto il massimo), specie se il gruppo anziché migliorare perderà qualche pezzo (oggi la GdP scrive, per penna di Piovanone, che sicuramente Paletta andrà via qualsiasi sia l’esito della Licenza Uefa).

      Io, ribadisco, lo snodo Licenza sarà fondamentale: se il Parma potrà giocare in E.L. ben venga la conferma di Donadoni e dell’attuale gruppo; viceversa senza sarebbe meglio rifondare, facendo partire un nuovo ciclo, che possa raggiungere nel giro di un triennio gli ultimi risultati. Per questo motivo non sono d’accordo con chi ha scritto “buone notizie da Milano”. Se il Parma dovrà per forza rifondare, trovarsi in casa Donadoni (che comunque è contrattualizzato) potrebbe esser un problema.

      Dunque speriamo in un esito positivo per domani all’Alta Corte anche per questo motivo…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 27 Maggio 2014 in 12:52
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    Gia’ , quindi magari, la Sua domanda era meglio porgercela domani pomeriggio dopo le ore 18,00 , no??
    Con rispetto , ma un poco “turbato” dal Suo quesito intempestivo .
    Enzo Dallai

    • 27 Maggio 2014 in 13:23
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      In effetti, Enzo, il mio quesito è intempestivo in vista della “partita legale” di domani, ma è tempestivo, poiché di stretta attualità, visto che il Milan si è orientato su Inzaghi lasciando Donadoni “libero” di restare a Parma.

      La mia opinione in merito, però, è ancor più datata: infatti io avevo sancito che sarebbe stato giusto confermare Donadoni in caso di E.L., mentre di rifondare tutto (il gruppo è un po’ “datato”) in caso di mancato raggiungimento della E.L.: l’appendice finale, per via dell’incidente legato alla Licenza Uefa non concessa, fino al definitivo responso di domani, ha di nuovo attualizzato la cosa.

      Potevo aspettare domani per scriverlo, ma la “liberazione” di Donadoni è avvenuta oggi, sicché la riproposizione di questo tema mi sembrava giusto porla adesso, pur ben sapendo quanto sarà determinante cosa accadrà domani.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 27 Maggio 2014 in 13:04
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    Direttore , a proposito di dietrologia ( faccio autocritica ) , e mi proietto gia’ a domani sottosera : che ne dice di questo titolo : Chi e’ causa del Suo mal…pianga se stesso!
    Con scaramanzia ma con visione obiettiva ,
    saluti,
    Enzo Dallai

    • 27 Maggio 2014 in 13:36
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      Scaramanticamente glielo poggio, ma convengo con lei sull’obiettività dell’assunto

  • 27 Maggio 2014 in 13:43
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    Come ho già detto altre volte, secondo me Donadoni è il valore aggiunto di questo gruppo.Fare meglio di cosi è difficile,se non impossibile salvo l’eventuale arrivo di giocatori importanti.
    Probabilmente dopo l’esito della questione Licenza UEFA, Donadoni vorrà incontrare la società per capire come si intederà affrontare la competizione,che garanzie tecniche avrà etc…mi pare una cosa normale anche per un allenatore che è già sotto contratto.Poi è chiaro e legittimo (secondo me) che Donadoni lasciasse aperta la porta Milan,non c’è niente di male.Questo non significa avere la testa altrove,quando un allenatore va o rimane in una squadra non penso che lo faccia contro-voglia o in maniera scarica.

    Secondo me avere la garanzia di poter affrontare l’EL in maniera adeguata,darebbe a Donadoni una vetrina europea da non sottovalutare.Basta vedere l’allenatore del Siviglia, che fino a ieri lo conoscevano in pochi ed ora sembra aver mercato internazionale tant’è che era un candidato per la panchina proprio del Milan.

    • 27 Maggio 2014 in 14:17
      Permalink

      Buongiorno Andrea,

      io al contrario di lei ritengo che a lungo, nella passata stagione, Donadoni sia stato il valore sottratto o la zavorra ad un andamento più veloce del Parma, che vantava un invidiabile parco giocatori, e soprattutto mi viene da affermarlo in virtù di quelle che erano state le pregresse stagioni sulla panchina crociata, cercando di esprimere un giudizio obiettivo senza lasciarmi condizionare dall’ottimo piazzamento finale.
      Detto questo non penso che Donadoni sia nelle condizioni di pretendere la luna dalla società in termini di calciatori: d’accordo il nuovo socio, però non è che con 2,5 milioni l’anno garantiti si possa fare sfracelli. Io credo che il massimo delle sue potenzialità il Parma lo abbia espresso con la presente stagione: l’anno prossimo, se avrà nel frattempo ottenuto domani la Licenza, questo gruppo potrebbe cercare di togliersi soddisfazioni in Europa, accontentandosi di un campionato tra il 10° e il 12° posto; se, viceversa, i giudici dovessero non concedere l’abilitazione, neppure in terzo grado, credo sarebbe più consigliabile una totale rifondazione e in tal caso servirebbe un tecnico nuovo. Pensare/sperare che questo gruppo, con una primavera in più sulle spalle, guidato dallo stesso tecnico riesca a migliorare un risultato come quello ottenuto penso sia piuttosto improbabile.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 27 Maggio 2014 in 14:22
    Permalink

    Io penso che il Don sia un conservatore ma anche un laburista. Poi che prendere quindici milioni per Paletta ci servano. Ed infine son sicuro che ci abbiamo i rinforzi che ci servono al Latina al Crotone e al Nova. Per via dell’Europa se ci andiamo in luglio voglio il Marsilia perché è una squadra pulita o se no una squadra greca o spagnola o portoghese a vista mare. Se non ci andiamo allora organizzo una trasferta col Parma Club a Lavagna per mangiare il fritto misto coi totani e i calamari.

  • 27 Maggio 2014 in 14:40
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    Leggere questi commenti è fantastico. Chi si lamenta che Donadoni deve essere rottamato perchè i giocatori sono già stati spremuti (infatti la juve dopo il primo scudetto ha licenziato immediatamente CONTE per trovare un nuovo allenatore), chi dice che se andiamo in Europa allora puo’ rimanere (Vorrei capire la differenza, forse non giochiamo piu’ in campionato) chi invece parla del male che il parma si è fatto da solo truffando tutta la FIGC non pagando i 300.000 mila eruro che sarebbero dovuti servire a renzi per dare gli 80€ ai pensionati. Conseiderando che probabilmente chi scrive ha giocato a pallone al massimo in cortile, e che sentenzia solo per il gusto di fare il bastian contrario alla nostra società. Mi auguro per tutti questi uccelli del malaugurio che domani sera sia finalmente finita questa farsa della licenza UEFA, che venga ottenuta perchè siamo amici di Moggi e anche di Grillo, e che il prossimo anno torni giovinco con crespo, e diano la possibilità a Calisto di diventare presidente onorario. Sarebbe giusto chiudere con “i nodi vengono al pettine”, majo si ricordi queste parole…………..

  • 27 Maggio 2014 in 14:45
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    Ci vuole uniformita`di giudizio nn crede??

  • 27 Maggio 2014 in 15:27
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    Io cerco di essere il più obiettivo possibile, Donadoni l’ho sempre difeso anche nelle stagioni passate dove la squadra ha fatto bene ma non benissimo.Secondo me è un grande allenatore,uno capace di cambiare,capace di tirare fuori il meglio dai giocatori e di dare una mentalità vincente,cosa che NESSUN altro allenatore nel recente passato è stato in grado di dare nonostante lo zoccolo duro sia lo stesso da anni ormai.
    Come ho già detto la settimana scorsa, non credo sia un caso che certi giocatori abbiano fatto la propria migliore stagione di sempre (Parolo,Lucarelli,Acquah,Schelotto,Cassani forse Cassano e forse me ne scordo qualcuno).Che il Parma fosse una buona squadra a livello di rosa era chiaro fin dall’estate,che potesse lottare per l’EL tutti lo speravano ma che fosse la favorita non scherziamo,nessun o lo pensava.

    Aver centrato questo obiettivo è stato merito di tutti,giocatori,società ma anche l’allenatore.La squadra ha quasi sempre giocato bene,qualche volta ha steccato la partita (poche) e sicuramente Donadoni può aver sbagliato qualcosa ogni tanto , ma ci sono allenatori che non sbagliano in giro??
    Cioè quando si critica Donadoni perchè la squadra magari ha approciato male i primi tempi..bene si può farlo perchè ognuno la pensa come vuole ma si sta parlando del Parma mica della Juve o della Roma eh.
    Se fossimo sempre impeccabili,giocassimo tutte e 38 le gare al 100% allora saremmo arrivati in Champions,ma siamo il Parma e bisogna soltanto essere felici di questo traguardo e dell’allenatore che abbiamo.

    Quando mi riferivo a come affrontare l’EL non stavo pensando a comprare dei campioni etc, ma a che tipo di rosa bisogna allestire.Secondo me a prescindere dal risultato del ricorso per la Licenza, non c’è bisogno di rifondare ma solo di aggiustare e ampliare la rosa.Il Parma può fare cassa con tanti giocatori,alcuni in comproprietà in giro tra A e B (Sansone,Belfodil,Chibsah,Mendes,Saponara,Crisetig) sono i primi che mi vengono in mente.Ci sono in giro per l’Europa Ninis e Jorquera che potrebbero essere riscattati dai rispettivi club oppure essere girati nuovamente tanto pagati zero.

    Dare spazio ai vari Cerri e Mauri cresciuti in casa,riportare alla base gente come Crisetig e Mendes e fare cassa con gli altri citati poco sopra,magari vendere Parolo o Paletta e aggiustare la rosa.Riscattare i vari Acquah e Gargano.ala base tornerà pure Rosi che era in prestito secco.

    Insomma fare bene in EL (tipo passare i gironi sarebbe già buono) sarebbe una vetrina x tutti,allenatore compreso

    • 27 Maggio 2014 in 16:17
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      Prendo atto della Sua ammirazione, Andrea, per Donadoni: per quanto mi concerne, però, cerco sempre di esser scevro da qualsiasi tipo di sentimento nei confronti di chi parlo. Pur riconoscendo un buon lavoro di Donadoni, penso che quest’anno la sua mano, paradossalmente, abbia pesato di meno in senso positivo, e qualche volta di più in senso negativo. Anche durante la serie aurea, in cui tutto filava bene, c’erano una serie di limiti che erano palesi tra cui il giocare un tempo solo (e l’allenatore è lui, non sono io), i cambi tardivi, e la testardaggine nell’insistere su certe idee. Io, poi, non ho trovato il suo gioco così entusiasmante o propositivo e in generale mi era parso più geniale nelle annate precedenti. Sulla gestione, poi, ho qualche perplessità, perché se è vero che alcuni hanno fatto una stagione memorabile, forse oltre ogni propria possibilità (ma anche per meriti loro) altri, invece, hanno clamorosamente steccato o sono stati costretti ad andare via poiché scontenti.
      Insomma, per me Donadoni merita 7, che è pur sempre un ottimo voto, ma non l’eccellenza.
      Con il materiale umano che aveva a disposizione era lecito attendersi non solo la qualificazione, ma anche che arrivasse prima, in virtù del fatto che i principali competitor (Torino e Verona) erano di caratura senza dubbio inferiore.
      Come ho già ripetuto anche troppe volte, a inizio stagione, a mio avviso, il Parma era partito con l’obiettivo di migliorare il piazzamento dell’anno prima (decimo posto), dunque puntava all’ottavo o nono posto, ma vista la caduta degli Dei di alcuni club più forti, come il Milan e la Lazio, oltre alla stessa Udinese, abituale frequentatrice delle zone nobili della classifica, era lecito attendersi anche di più. Per arrivare decimo non serviva prender Cassano, per capirci. Se prendi Cassano vuol dire che miri a qualcos’altro: se no lo stesso FantAntonio col cavolo che veniva.
      Per fare bene in E.L. a mio modo di vedere basterebbe numericamente e qualitativamente la medesima rosa che aveva iniziato la scorsa stagione.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 27 Maggio 2014 in 15:50
    Permalink

    I beneinformati o presunti tali sostengono che il mister starebbe trattando il rinnovo, mi farebbe piacere perchè, lo ripeto, credo abbia tirato fuori il massimo dal gruppo che aveva. Al tempo stesso non ho vergogna di dire che l’intervista alla gdp mi dava l’idea di tutto tranne che di un possibile rinnovo e credevo che il mister fosse tentato dal rimettersi in gioco in una piazza piu prestigiosa o, magari, perchè no, che gli fosse andata di traverso la questione licenza

    • 27 Maggio 2014 in 15:57
      Permalink

      I beneinformati o presunti tali, appunto…

      Tali bene informati, che sanno bene a quale fonte abbeverarsi, rifuggendo dai rivoli melmosi su cui volteggiano gli avvoltoi, sono soliti riportare il pensiero del manovratore: nel Mulino Bianco spesso il triumvirato si è trovato all’unisono, ma al momento non è dato sapere se questa perfetta identità di vedute ci sia tutt’ora, anche al lume delle congetture formulate anche da Gabriele nel suo intervento.

      Del resto, però, se Majo scrive A i bene informati debbono scrivere B: è questa la nuova missione… E così siccome sono usciti due miei articoli in cui proponevo il dibattito sulla conferma o meno di Donadoni, viceversa doveva uscire la rassicurazione che sta soltanto discutendo il contratto…

      Se stanno discutendo il contratto, allora, glielo facciano bello lungo come quello dell’AD, ché il progetto tecnico deve essere a lunga gittata e non sul breve…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 27 Maggio 2014 in 22:56
        Permalink

        Speriamo che i dubbi di Donadoni sul rinnovo siano lo swansea o il golf ma non il “progetto”, che va ben aldilà della pesca o della e.l.

          • 27 Maggio 2014 in 23:14
            Permalink

            Di potenzialità e possibilità future. Con il “progetto” giusto la pesca è un idea come tante altre

  • 27 Maggio 2014 in 17:39
    Permalink

    giustissimo confermare Donadoni. Il mister si ama, non si discute. Come Novellino a Modena, Di Francesco a Sassuolo nonostante i gol presi. Come Menetti a Reggio Emilia nel basket…

    • 27 Maggio 2014 in 17:46
      Permalink

      Mo lesa ster l’imitazione di venditti. Io non amo nessuno e discuto tutti, altroché. E tu che sei giornalista non far ragionamenti da tifoso… a parte che io non sto mettendo in discussione la conferma per meriti o demeriti di campo, quanto ragionando sulla opportunità o meno di insistere con i protagonisti di una impresa che per stessa ammissione dell’allenatore è utopico pensare di poter replicare. Cordialmente gmajo

  • 27 Maggio 2014 in 17:42
    Permalink

    io direttore sono in parte d’accordo con lei, sicuramente qualcosa bisogna cambiare..il calcio oltre alla corsa,la tecnica è fatto anche di stimoli e motivazioni però sono più dell’idea di rinnovare il gruppo più che l’allenatore che come detto durante la stagione stimo moltissimo ..secondo me il suo lavoro è da valutare non solo quest’anno ma nell’arco dei 3 anni…e sono dell’idea che se gli presentano un nuovo progetto lui resta..e sono contento della scelta del milan su inzaghi..vedrete che stagione faranno!…infine penso che tutti questi discorsi bisogna aspettare ancora un pò per farli…ci sono troppe variabili..(licenza uefa,convocazioni mondiali e relative prestazioni dei convocati)…..

    PS: oramai ogni giorno un occhiata al sito è d’obbligo. Articoli sempre molto briosi che portano a delle belle discussioni..possibilmente civili! complimenti.

    Giacomo da Brescia

    • 27 Maggio 2014 in 18:10
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      Grazie, anche se solo una volta al giorno è un po’ poco… Dovrebbe cliccarci un po’ più spesso, come fanno i nostri lettori più affezionati… non vorrà mica esser da meno ?!? 🙂

      Sul discorso di Donadoni sono d’accordo che ci siano alcune variabili influenti che debbono risolversi positivamente, una su tutte la Licenza UEFA (anche se a parere del tecnico il discorso non c’entra): ma il punto su cui focalizzerei maggiormente l’attenzione è un programma futuro relativamente lungo, sul quale, onestamente, non so quanto il tecnico possa impegnarsi. Sono due stagioni, infatti, che “sfiora” il Milan e se dovesse ancora far bene potrebbero posarsi di nuovo su di lui gli occhi di altre grandi: quanto vale la pena rifondare su di lui? Ci sarebbe la garanzia di una continuità tecnico-tattica (che non è meno importante di quella manageriale) per alcune stagioni? razionalmente direi di no… Quindi la soluzione migliore è che Donadoni resti se c’è da chiudere il ciclo con l’attuale gruppo, cercando gloria in Europa. Viceversa, se ci dovessero non ammettere per via dei noti problemi di scrivania, sarebbe meglio cogliere l’occasione per ripartire da zero, ma anche con un altro allenatore, in quanto per costruire un ciclo vincente è logico pensare che serva qualche stagione.
      Ragionamenti che, come specificavo anche in altri commenti, esulano sul giudizio tecnico della presente stagione, in cui l’allenatore ha indubbiamente dei meriti, come tutti, anche se personalmente mi aspettavo di più, proprio al lume della esperienza triennale vissuta. Paradossalmente, preso singolarmente, non mi è parsa la sua stagione migliore. Poi ognuno, logicamente, è libero di pensarla come vuole, ma secondo me, con questa squadra e con le situazioni che si erano create, avrebbe potuto/dovuto risolvere la questione Europa senza attendere l’ultimo sospiro, anche se così è stato decisamente un romanzo avvincente.
      Grazie ancora, cordialmente
      gmajo

  • 27 Maggio 2014 in 19:34
    Permalink

    Majo forse il difetto di Donadoni è quello di peccare di troppa onestà; quest’anno è arrivato davanti a Milan, Lazio, Udinese, Genoa, Sampdoria…tutte squadre il cui valore del parco giocatori è superiore al nostro; cosa avrebbe dovuto dire?
    Che con questa rosa il prossimo anno punteremo al tricolore? ma daiii….ammetta semplicemente che Donadoni non le piace come allenatore.

    • 27 Maggio 2014 in 19:48
      Permalink

      Allora, come spesso ribadisco, i miei commenti esulano da simpatie o antipatie personali o gusti. Per capirci non sono come boni o schianchi. Io semplicemente dico che non mi hanno convinto alcune problematiche endemiche rimaste tali da inizio a fine stagione e da me più volte rimarcate anche quando le cose andavano bene ascrivibili all’allenatore. Tirato per i capelli dai lettori ribadisco il mio giudizio, ma la discussione non verte sui suoi meriti o demeriti, bensi sulla opportunità di confermarlo o meno per un eventuale nuovo ciclo ove non ci fosse la licenza uefa. Ma in che film le due genovesi e l’udinese avevano un organico più forte del parma? Cordialmente gmajo

  • 27 Maggio 2014 in 22:27
    Permalink

    Forse ad inizio stagione sia Toro che Hellas sembravano inferiori al Parma ma i fatti hanno dimostrato altro, a mio avviso non per demeriti Crociati ma per bravura di queste due squadre.
    Basti pensare che la coppia d’attacco del Toro Immobile-Cerci insieme ha fatto 35 gol ,uno è diventato pure capocannoniere del campionato ed entrambi hanno raggiunto la Nazionale.
    Lo stesso Hellas ha fatto una stagione fenomenala considerando anche che era una neo-promossa con Toni 20 gol , Jorginho poi ceduto al Napoli,Romulo andato in Nazionale e Iturbe che è appena stato riscattato per 15mln ed è nel mirino delle big d’europa.
    Cioè il Parma era attrezzato per lottare , poi visto i flop di alcune squadre e l’ottimo campionato ce l’abbiamo fatta, ma Toro e Hellas sono state straordinarie tirando fuori talenti incredibili che hanno reso oltre ogni più rosea aspettativa

    • 27 Maggio 2014 in 22:35
      Permalink

      Appunto: abbiamo detto la stessa cosa, no?
      Solo che come sarebbe normale che Milan, Lazio e Udinese stiano davanti al Parma è altrettanto fisiologico che il Parma stia davanti a Torino e Verona. E nel gioco dei meriti/demeriti il fatto di essere arrivati all’ultimo sospiro, nonostante le maggiori potenzialità e una serie di alcun match ball sfumati, limita un po’ i nostri meriti. Ma ci tengo ancora una volta a rimarcare che il tema di discussione suggerito da questo post non è trarre un giudizio sui meriti/demeriti di Donadoni, quanto ragionare freddamente sulla sua riconferma al lume della sua stessa ammissione che sia utopico ripetere questa annata straordinaria. Secondo me lui sarebbe giusto restasse ove ci consegnassero la Licenza Uefa tra una ventina d’ore, anche per dare il giusto epilogo al ciclo; viceversa, se non si dovesse andare in Europa io sarei per una totale rifondazione, avendo la consapevolezza che sia difficile trattenere questo allenatore per almeno altri tre anni, quelli necessari per riportare a maturazione un nuovo gruppo.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 28 Maggio 2014 in 01:10
    Permalink

    Secondo me non ci sono ragioni per le quali Donadoni non debba essere riconfermato,Uefa o non Uefa.
    L’aver raggiunto il massimo in questa stagione non significa a mio avviso aver finito un ciclo e quindi non poter fare di più.
    Anzi forse il bello arriva proprio ora e essere riusciti a centrare un obiettivo del genere dovrebbe dare la spinta e la motivazione di scrivere un’altra pagina importante.
    Credo che poter giocare l’Europa in una società che ti apprezza, con una piazza che ti rispetta sia un bello stimolo per il Mister ma x gli stessi giocatori.Sono dell’idea che fin quando un ingranaggio dimostra di funzionare bisogna andare avanti.Un esempio lampante è la Juve…sta battendo ogni record ma Conte sarà l’allenatore bianconero per la 4° stagione..perchè?Il lavoro è finito?direi proprio di no visto che in Europa ha preso bastonate e quindi c’è anche da fare per raggingere il TOP che quel club può raggiungere.
    Questo per dire che Donadoni probabilmente ha centrato un obiettivo in campionato, ma di traguardi da ottenere ce ne sono altri,fare bene in Coppa è uno di quelli,magari sperare di andare avanti in Coppa Italia può essere un altro ma sopratutto provare a riconfermarsi come squadra alle spalle delle big.

    Se dovesse essere negata la licenza le cose potrebbero cambiare leggermente, ma non credo che Donadoni abbia voglia di andare via…guardiamoci intorno,oltre al Milan che si è sistemato dove potrebbe andare a fare meglio?Napoli,Roma,Juve,Fiorentina e Inter hanno riconfermato già tutti gli allenatori,l’unica potrebbe essere la Lazio ma in questo momento credo sia una piazza poco appetibile e non da garanzie miglioridel Parma credo.
    Bisogna ammettere che a Parma si lavora bene,l’ambiente è tranquillo la piazza non crea troppe pressioni e irsultati sportivi stanno arrivando,quando poi ti trovi bene con tutte le componenti perchè andarsene?

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