venerdì, Maggio 31, 2024
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LA SMENTITA (?!?) DELLA GAZZETTA DELLO SPORT E LA DIVISIONE DEL MONDO IN AMICI E NEMICI DEL PARMA E DEL SUO PRESIDENTE – Editoriale di Gabriele Majo, direttore di stadiotardini.it

image(gmajo) – La “smentita” (?!?) della Gazzetta dello Sport: eccola, in un minuscolo trafiletto di poche righe pubblicato stamani a pagina 11, dove nella titolazione si dice che il Parma è “sereno” sulla licenza Uefa in vista dell’appello. E tanta grazie che abbiano pubblicato questa sensazione della società, giacché quello che si sarebbero dovuto rimangiare – secondo il D.O. del Parma F.C. Corrado Di Taranto e l’altoparlante un-official di Settore Crociato che ieri avevano preannunciato in pompa magna la rettifica che il quotidiano rosa sarebbe stato costretto ad ospitare oggi – non viene affatto smentito per il semplice fatto che la notizia riportata ieri era vera e tutt’altro che una bufala o una notizia sconclusionata, come sguaiatamente l’ha definita il dirigente ieri sera ospite di Calcio & Calcio Più. Una bufala e una notizia sconclusionata, come già scrivevo stanotte la sarebbe stata se la concessione imagedella Licenza Uefa fosse arrivata al Parma, ma è stato lo stesso Di Taranto, durante il programma a confermare che in primo grado non è stata concessa. Sulla GdS non c’è una riga che sia una sul distinguo nel quale tanto si è prodigato ieri sera Di Taranto, e cioè che il Parma quella quota di Irpef, indicata in 300.000 euro, non l’ha pagata perché riteneva di non doverla versare, secondo quella che è stata la propria interpretazione, “bocciata” in primo grado dall’apposita commissione. Adesso tutti quanti aspettiamo  serenamente la seconda commissione e vedremo quale sarà il parere, cioè se confermeranno quanto deciso in primo grado (e cioè che la somma era dovuta) o se daranno ragione al Parma che ritiene che non andava versata. Perché al di là della nota stampa diffusa ieri dal club (di fatto oggi trascritta nella breve ospitata dalla GdS), che a mio avviso non è che fosse prodiga di particolari, conta il dettaglio sbandierato da Di Taranto ieri in TV e cioè che il Parma quei soldi non li ha versati (l’errore della GdS stava nell’aver scritto che li aveva versati in ritardo) perché secondo la propria interpretazione non erano dovuti. Io, fossi in quelli di Settore Crociato, che ufficialmente non sono uno strumento in mano alla società, avrei usato una maggiore prudenza nello scrivere, come hanno fatto ieri: “Licenza Uefa del Parma Calcio, il grande bluff. L’inganno è l’articolo pubblicato oggi dalla Gazzetta dello Sport, che ha seminato dubbi tra l’opinione pubblica, da qualcuno ripreso con enfasi oggi a Parma, secondo cui il club Crociato non avrebbe le carte in regola per poter partecipare alle competizioni europee. Montatura diffusa ad arte, sembra. Tant’è che dall’Uefa e dalla Federazione Italiana Gioco Calcio non è ancora pervenuta alcuna comunicazione ufficiale. Il celebre giornale quotidiano nazionale imagerosa avrebbe preso una clamorosa topica, che sarà costretto a smentire nell’edizione di domani rettificando doverosamente”, perché non c’è stato alcun bluff, alcun grande inganno: il Parma, infatti, dopo il verdetto in primo grado dell’UEFA, non ha avuto la Licenza. Punto. Mentre il Torino, il Milan e il Verona sì. E questo è il dato di fatto. La sensazione, la fiducia, che il Parma la possa avere in un secondo momento è stata ospitata, ma non è una notizia, ma appunto una sensazione. Le dietrologie con cui si alimentano i tifosi, che poi a propria volta le bevono, poiché hanno fiducia e amano svisceratamente il Parma e chi lo rappresenta, senza porsi troppi interrogativi, non andrebbero disseminate: perché imageaccusare un giornale di aver messo fuori la notizia (peraltro vera) per disturbare il Parma è una calunnia infamante e puerile, che neppure dovrebbe uscire, sia pure moderata, dalla bocca di un dirigente ospite di una Tv o da quella del presidente di un club che ha ambizioni d’Europa intervistato dall’altra (“Qualche settimana fa dissi che sentivo il rumore dei nemici e adesso qualcuno finalmente capirà a cosa mi riferivo…”). Questa stucchevole divisione tra amici e nemici del Parma sarebbe ora che Ghirardi & C. piantassero lì di farla, rispettando l’onesto lavoro altrui, senza lanciare fango contro alcuno. Nell’onesto lavoro altrui ci può stare l’errore (ad esempio la GdS ieri aveva scritto che il Parma aveva pagato in ritardo la somma contestata dalla Uefa, che non ha concesso la licenza di primo grado, mentre la notizia vera, secondo Di Taranto, è che non l’hanno pagata affatto perché non dovuta). Non c’è l’interesse di nessuno a divulgare notizie non vere: il fatto è che lo scoop della Gazzetta era reale ed è stato confermato da Di Taranto durante Calcio & Calcio Più. Il Parma non ha la licenza Uefa, in attesa della decisione di secondo imagegrado, che serenamente sta aspettando. Ghirardi, parlando con Tv Parma (ma toh) ha anche sancito, come titolato da ParmaLive, che è più preoccupato per il match di Firenze. Magari sarà contento quel Saltimbanco di Boni per questa sua considerazione, ma io da Grillo Parlante, gli avrei consigliato di cuore di evitare di farla. Perché continuare ad alimentare questo clima di sospetto che avvelena il calcio italiano? Anziché essere preoccupato per la partita di Firenze – che è decisiva solo perché il Parma, per errori propri, non è stato capace di essere arbitro del proprio destino – perché non si concentra sulla gara con il Livorno? Lo stesso capitan Lucarelli, saggiamente, ieri in conferenza stampa ha sancito che il Parma non deve commettere l’errore di pensare a cosa succederà a Firenze, ma pensare solo alla nostra partita”. Che gli si dia retta, anziché rinchiudersi nel fortino e vedere nemici anche là dove non ci sono. Se vogliamo un calcio più bello iniziamo a costruirlo noi, lasciando perdere tutte le storture italiche del calcio, abbondantemente saccheggiate nelle ultime ore. La querelle con la GdS, che non è un piccolo sito amatoriale, la trovo anche assai controproducente sotto il profilo dell’immagine del club e un pauroso autogol comunicazionale. E il risultato raccolto? Il classico topolino partorito dalla montagna… Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

11 pensieri riguardo “LA SMENTITA (?!?) DELLA GAZZETTA DELLO SPORT E LA DIVISIONE DEL MONDO IN AMICI E NEMICI DEL PARMA E DEL SUO PRESIDENTE – Editoriale di Gabriele Majo, direttore di stadiotardini.it

  • Mezzadri&Co.

    Bravo Majo, questo sì è buon giornalismo

    • Grazie SuperDirettore, meno male che c’è qualcuno che apprezza. Purtroppo ci sono altri che fanno populismo e che cercano facili consensi: per quanto mi concerne preferisco fare la persona seria, pur rischiando di essere additato a nemico del Parma e del suo presidente. Io reputo assai grave che un dirigente di una società di calcio si permetta, in televisione, di definire bufala o notizia sconclusionata quella che lui stesso contestualmente conferma. La GdS avrà commesso imprecisioni, ma la notizia essenziale era giusta: il Parma, dopo il primo esame, non ha la licenza Uefa. Torino, Milan e Verona sì. Il Parma è sereno in attesa del secondo grado di giudizio? Perfetto. Prendiamo atto di questa serenità. Ma immagino lo fosse (sereno) anche in attesa del primo…
      Cordialmente
      Gmajo

  • ildiavoloincorpo

    Ieri sera guardo Teleducato, ascolto Di Taranto e mi viene da dire: “Guarda un po’ che pezzi di m. quelli della Gazzetta dello Sport, che poca professionalità!”. Per cui attendo fiducioso la smentita-ritrattazione sull’edizione di oggi, annunciata con piglio dal nostro dirigente.
    Questa mattina vado all’edicola per comprare la mitica Rosea e devo arrivare in basso a pagina 11 per trovare un trafilietto di una decina di righe in cui è riportato il comunicato stampa del Parma di ieri. Nessuna smentita di quanto scritto ieri.
    Domande: Di Taranto ci ha preso per il culo ieri sera? Come si è permesso di dare del bufalaro ad un giornale così importante?

    • Sbagli mira: e’ la rose che e’ un guirnale da lato B

  • Francesco Mannella

    Meno male che io quel giornale di merda, pardon, cacca non lo leggo nemmeno al bar per sbaglio. Un giornale che ha dato enfasi al fatto che i tifosi viola vogliono il biscotto è un giornale serio? Cmq tant’è non hanno ritrattato perchè forse non avevano nulla da ritrattare….strano però che un giornale diffonda notizie mai comunicate dalla Figc a mezzo lanci di stampa o agenzia…va bhe, amen, non è un problema mio, la rosea la lascio leggere a chi la trova grande

    • Il giornalismo, caro Manno, non è fatto solo di comunicati stampa e notizie ufficiali, ma anche di anticipazioni. Ieri sera, come giustamente rimarcato dal Diavolo, Di Taranto ha “calunniato” la Gaz Sport accusandola, lui che è un dirigente di alto livello e non un tifoso, di essere dei bufalari. In realtà la GdS ha scritto la verità, confermata dallo stesso Di Taranto, e cioè che il Parma la licenza Uefa in primo grado non l’ha ottenuta, al contrario di Torino, Verona e Milan.
      Le espressioni poco edificanti, dalle quali mi dissocio, che tu riservi a detto quotidiano possono anche esser state fomentate dall’atteggiamento che io stigmatizzo avuto in Tv dal dirigente crociato.
      Cordialmente
      Gmajo

  • Tutte bufale. Io sono sereno (e chi se ne frega direte voi). Se a fine campionato saremo in EL, allira EL sar’

  • Non mi piace la comunicazione del Parma, ancora meno quella di Settore Crociato.
    Ogni volta che succede qualcosa si parla di nemici, complotti, bufale, inesattezze, poi però…… è tutto vero. Se il Parma è veramente sereno, convinto di nn rischiare nulla in secondo grado, bastava comunicare questo, senza lamentarsi perchè qualcuno ha scritto la verità. Noi tifosi possiamo anche crederci, fino a prova contraria.
    Mica tutti sono come Settore Crociato, per cui l’operato dei dirigenti è sempre encomiabile, il presidente è infallibile, i tifosi santi, i giocatori sempre in forma, le prestazioni della squadra sempre all’altezza; dove gli articoli trattano ogni avvenimento con toni entusiastici, nel tentativo di trasformare in mito anche il gesto più banale, perdendo completamente il contatto con la realtà. Quelli più che pezzi di giornalismo mi sembrano racconti romanzati.

    • Sembra sempre che illustrino il progetto balilla o raccontino la colonnizzazione dell’Etiopia

  • Il pezzo di ieri non era una bufala, conteneva inesattezze ma la notizia corrisponde al vero, almeno nella sostanza. Poi, a dirla tutta, vista la “delicatezza” del tema, una telefonata potevano farla, sia per chiarire l’accaduto che per dar spazio al punto di vista del parma.
    Oggi invece è stato sostanzialmente trasfuso il comunicato di ieri del parma, come se l’articolo di ieri fosse stato perfetto. Diciamo che in generale i giornali sono piu attenti alle notizie che alle smentite o rettifiche.
    Sarà contento Boni (che come sempre sostiene tesi nazional-popolari) ma le dichiarazioni di Ghirardi, che chiamano in causa direttamente la fiorentina seppur con parole al miele, per me sono un errore, una brutta figura che per fortuna ha avuto poco eco a livello nazionale

  • La GdS ha riportato una notizia corretta (forse avrebbero dovuto metterla come trafiletto, ma è questione di gusti) e non vedo perché debba esserci una smentita, la notizia e vera.

    Le etichette amico-nemico del Parma sono assurde e roba da bambini dell’asilo; se la GdS fosse così cattiva nei confronti de Parma, non si sarebbe fermata a scrivere solo una “bufala”.

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