LA SMENTITA (?!?) DELLA GAZZETTA DELLO SPORT E LA DIVISIONE DEL MONDO IN AMICI E NEMICI DEL PARMA E DEL SUO PRESIDENTE – Editoriale di Gabriele Majo, direttore di stadiotardini.it

image(gmajo) – La “smentita” (?!?) della Gazzetta dello Sport: eccola, in un minuscolo trafiletto di poche righe pubblicato stamani a pagina 11, dove nella titolazione si dice che il Parma è “sereno” sulla licenza Uefa in vista dell’appello. E tanta grazie che abbiano pubblicato questa sensazione della società, giacché quello che si sarebbero dovuto rimangiare – secondo il D.O. del Parma F.C. Corrado Di Taranto e l’altoparlante un-official di Settore Crociato che ieri avevano preannunciato in pompa magna la rettifica che il quotidiano rosa sarebbe stato costretto ad ospitare oggi – non viene affatto smentito per il semplice fatto che la notizia riportata ieri era vera e tutt’altro che una bufala o una notizia sconclusionata, come sguaiatamente l’ha definita il dirigente ieri sera ospite di Calcio & Calcio Più. Una bufala e una notizia sconclusionata, come già scrivevo stanotte la sarebbe stata se la concessione imagedella Licenza Uefa fosse arrivata al Parma, ma è stato lo stesso Di Taranto, durante il programma a confermare che in primo grado non è stata concessa. Sulla GdS non c’è una riga che sia una sul distinguo nel quale tanto si è prodigato ieri sera Di Taranto, e cioè che il Parma quella quota di Irpef, indicata in 300.000 euro, non l’ha pagata perché riteneva di non doverla versare, secondo quella che è stata la propria interpretazione, “bocciata” in primo grado dall’apposita commissione. Adesso tutti quanti aspettiamo  serenamente la seconda commissione e vedremo quale sarà il parere, cioè se confermeranno quanto deciso in primo grado (e cioè che la somma era dovuta) o se daranno ragione al Parma che ritiene che non andava versata. Perché al di là della nota stampa diffusa ieri dal club (di fatto oggi trascritta nella breve ospitata dalla GdS), che a mio avviso non è che fosse prodiga di particolari, conta il dettaglio sbandierato da Di Taranto ieri in TV e cioè che il Parma quei soldi non li ha versati (l’errore della GdS stava nell’aver scritto che li aveva versati in ritardo) perché secondo la propria interpretazione non erano dovuti. Io, fossi in quelli di Settore Crociato, che ufficialmente non sono uno strumento in mano alla società, avrei usato una maggiore prudenza nello scrivere, come hanno fatto ieri: “Licenza Uefa del Parma Calcio, il grande bluff. L’inganno è l’articolo pubblicato oggi dalla Gazzetta dello Sport, che ha seminato dubbi tra l’opinione pubblica, da qualcuno ripreso con enfasi oggi a Parma, secondo cui il club Crociato non avrebbe le carte in regola per poter partecipare alle competizioni europee. Montatura diffusa ad arte, sembra. Tant’è che dall’Uefa e dalla Federazione Italiana Gioco Calcio non è ancora pervenuta alcuna comunicazione ufficiale. Il celebre giornale quotidiano nazionale imagerosa avrebbe preso una clamorosa topica, che sarà costretto a smentire nell’edizione di domani rettificando doverosamente”, perché non c’è stato alcun bluff, alcun grande inganno: il Parma, infatti, dopo il verdetto in primo grado dell’UEFA, non ha avuto la Licenza. Punto. Mentre il Torino, il Milan e il Verona sì. E questo è il dato di fatto. La sensazione, la fiducia, che il Parma la possa avere in un secondo momento è stata ospitata, ma non è una notizia, ma appunto una sensazione. Le dietrologie con cui si alimentano i tifosi, che poi a propria volta le bevono, poiché hanno fiducia e amano svisceratamente il Parma e chi lo rappresenta, senza porsi troppi interrogativi, non andrebbero disseminate: perché imageaccusare un giornale di aver messo fuori la notizia (peraltro vera) per disturbare il Parma è una calunnia infamante e puerile, che neppure dovrebbe uscire, sia pure moderata, dalla bocca di un dirigente ospite di una Tv o da quella del presidente di un club che ha ambizioni d’Europa intervistato dall’altra (“Qualche settimana fa dissi che sentivo il rumore dei nemici e adesso qualcuno finalmente capirà a cosa mi riferivo…”). Questa stucchevole divisione tra amici e nemici del Parma sarebbe ora che Ghirardi & C. piantassero lì di farla, rispettando l’onesto lavoro altrui, senza lanciare fango contro alcuno. Nell’onesto lavoro altrui ci può stare l’errore (ad esempio la GdS ieri aveva scritto che il Parma aveva pagato in ritardo la somma contestata dalla Uefa, che non ha concesso la licenza di primo grado, mentre la notizia vera, secondo Di Taranto, è che non l’hanno pagata affatto perché non dovuta). Non c’è l’interesse di nessuno a divulgare notizie non vere: il fatto è che lo scoop della Gazzetta era reale ed è stato confermato da Di Taranto durante Calcio & Calcio Più. Il Parma non ha la licenza Uefa, in attesa della decisione di secondo imagegrado, che serenamente sta aspettando. Ghirardi, parlando con Tv Parma (ma toh) ha anche sancito, come titolato da ParmaLive, che è più preoccupato per il match di Firenze. Magari sarà contento quel Saltimbanco di Boni per questa sua considerazione, ma io da Grillo Parlante, gli avrei consigliato di cuore di evitare di farla. Perché continuare ad alimentare questo clima di sospetto che avvelena il calcio italiano? Anziché essere preoccupato per la partita di Firenze – che è decisiva solo perché il Parma, per errori propri, non è stato capace di essere arbitro del proprio destino – perché non si concentra sulla gara con il Livorno? Lo stesso capitan Lucarelli, saggiamente, ieri in conferenza stampa ha sancito che il Parma non deve commettere l’errore di pensare a cosa succederà a Firenze, ma pensare solo alla nostra partita”. Che gli si dia retta, anziché rinchiudersi nel fortino e vedere nemici anche là dove non ci sono. Se vogliamo un calcio più bello iniziamo a costruirlo noi, lasciando perdere tutte le storture italiche del calcio, abbondantemente saccheggiate nelle ultime ore. La querelle con la GdS, che non è un piccolo sito amatoriale, la trovo anche assai controproducente sotto il profilo dell’immagine del club e un pauroso autogol comunicazionale. E il risultato raccolto? Il classico topolino partorito dalla montagna… Gabriele Majo

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

DI TARANTO A CALCIO & CALCIO PIU’: “QUELLA DELLA GAZZETTA DELLO SPORT E’ UNA NOTIZIA SCONCLUSIONATA, E’ UNA BUFALA…”. MA CONFERMA CHE LA LICENZA UEFA NON E’ STATA CONCESSA

CALCIO & CALCIO PIU’ – Il video integrale della puntata di ieri sera con ospite il direttore operativo del Parma F.C. Corrado Di Taranto

PARMA DOVE VAI SE LA LICENZA UEFA NON CE L’HAI? LA GAZZETTA DELLO SPORT SVELA: “NEGATA IN PRIMO GRADO PER RITENUTA IRPEF PAGATA IN RITARDO. IL CLUB FARA’ RICORSO”

MANCATA LICENZA UEFA / NOTA DEL PARMA FC: “ADEMPIUTI SOSTANZIALMENTE TUTTI GLI ONERI: CONFIDIAMO SERENAMENTE NELLA COMMISSIONE DI SECONDO GRADO”

LEONARDI A STADIOTARDINI.IT DOPO IL SOPRALLUOGO DELL’UEFA: “IN CASO DI EUROPA LEAGUE IL PARMA GIOCHERA’ AL TARDINI” – Video intervista di Gabriele Majo

BAR SPORT / ORLANDINI DA’ DEL COGLIONE AL GIORNALISTA DELLA GAZZETTA DELLO SPORT DI CHIARA. IL RITORNO DEL DESAPARECIDO PIOVANI OSCURATO DAL FIUME IN PIENA LEONARDI

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 pensieri riguardo “LA SMENTITA (?!?) DELLA GAZZETTA DELLO SPORT E LA DIVISIONE DEL MONDO IN AMICI E NEMICI DEL PARMA E DEL SUO PRESIDENTE – Editoriale di Gabriele Majo, direttore di stadiotardini.it

  • 15 Maggio 2014 in 10:44
    Permalink

    Bravo Majo, questo sì è buon giornalismo

    • 15 Maggio 2014 in 10:49
      Permalink

      Grazie SuperDirettore, meno male che c’è qualcuno che apprezza. Purtroppo ci sono altri che fanno populismo e che cercano facili consensi: per quanto mi concerne preferisco fare la persona seria, pur rischiando di essere additato a nemico del Parma e del suo presidente. Io reputo assai grave che un dirigente di una società di calcio si permetta, in televisione, di definire bufala o notizia sconclusionata quella che lui stesso contestualmente conferma. La GdS avrà commesso imprecisioni, ma la notizia essenziale era giusta: il Parma, dopo il primo esame, non ha la licenza Uefa. Torino, Milan e Verona sì. Il Parma è sereno in attesa del secondo grado di giudizio? Perfetto. Prendiamo atto di questa serenità. Ma immagino lo fosse (sereno) anche in attesa del primo…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 15 Maggio 2014 in 12:53
    Permalink

    Ieri sera guardo Teleducato, ascolto Di Taranto e mi viene da dire: “Guarda un po’ che pezzi di m. quelli della Gazzetta dello Sport, che poca professionalità!”. Per cui attendo fiducioso la smentita-ritrattazione sull’edizione di oggi, annunciata con piglio dal nostro dirigente.
    Questa mattina vado all’edicola per comprare la mitica Rosea e devo arrivare in basso a pagina 11 per trovare un trafilietto di una decina di righe in cui è riportato il comunicato stampa del Parma di ieri. Nessuna smentita di quanto scritto ieri.
    Domande: Di Taranto ci ha preso per il culo ieri sera? Come si è permesso di dare del bufalaro ad un giornale così importante?

    • 15 Maggio 2014 in 14:58
      Permalink

      Sbagli mira: e’ la rose che e’ un guirnale da lato B

  • 15 Maggio 2014 in 13:42
    Permalink

    Meno male che io quel giornale di merda, pardon, cacca non lo leggo nemmeno al bar per sbaglio. Un giornale che ha dato enfasi al fatto che i tifosi viola vogliono il biscotto è un giornale serio? Cmq tant’è non hanno ritrattato perchè forse non avevano nulla da ritrattare….strano però che un giornale diffonda notizie mai comunicate dalla Figc a mezzo lanci di stampa o agenzia…va bhe, amen, non è un problema mio, la rosea la lascio leggere a chi la trova grande

    • 15 Maggio 2014 in 13:52
      Permalink

      Il giornalismo, caro Manno, non è fatto solo di comunicati stampa e notizie ufficiali, ma anche di anticipazioni. Ieri sera, come giustamente rimarcato dal Diavolo, Di Taranto ha “calunniato” la Gaz Sport accusandola, lui che è un dirigente di alto livello e non un tifoso, di essere dei bufalari. In realtà la GdS ha scritto la verità, confermata dallo stesso Di Taranto, e cioè che il Parma la licenza Uefa in primo grado non l’ha ottenuta, al contrario di Torino, Verona e Milan.
      Le espressioni poco edificanti, dalle quali mi dissocio, che tu riservi a detto quotidiano possono anche esser state fomentate dall’atteggiamento che io stigmatizzo avuto in Tv dal dirigente crociato.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 15 Maggio 2014 in 15:01
    Permalink

    Tutte bufale. Io sono sereno (e chi se ne frega direte voi). Se a fine campionato saremo in EL, allira EL sar’

  • 15 Maggio 2014 in 15:25
    Permalink

    Non mi piace la comunicazione del Parma, ancora meno quella di Settore Crociato.
    Ogni volta che succede qualcosa si parla di nemici, complotti, bufale, inesattezze, poi però…… è tutto vero. Se il Parma è veramente sereno, convinto di nn rischiare nulla in secondo grado, bastava comunicare questo, senza lamentarsi perchè qualcuno ha scritto la verità. Noi tifosi possiamo anche crederci, fino a prova contraria.
    Mica tutti sono come Settore Crociato, per cui l’operato dei dirigenti è sempre encomiabile, il presidente è infallibile, i tifosi santi, i giocatori sempre in forma, le prestazioni della squadra sempre all’altezza; dove gli articoli trattano ogni avvenimento con toni entusiastici, nel tentativo di trasformare in mito anche il gesto più banale, perdendo completamente il contatto con la realtà. Quelli più che pezzi di giornalismo mi sembrano racconti romanzati.

    • 15 Maggio 2014 in 15:47
      Permalink

      Sembra sempre che illustrino il progetto balilla o raccontino la colonnizzazione dell’Etiopia

  • 15 Maggio 2014 in 15:45
    Permalink

    Il pezzo di ieri non era una bufala, conteneva inesattezze ma la notizia corrisponde al vero, almeno nella sostanza. Poi, a dirla tutta, vista la “delicatezza” del tema, una telefonata potevano farla, sia per chiarire l’accaduto che per dar spazio al punto di vista del parma.
    Oggi invece è stato sostanzialmente trasfuso il comunicato di ieri del parma, come se l’articolo di ieri fosse stato perfetto. Diciamo che in generale i giornali sono piu attenti alle notizie che alle smentite o rettifiche.
    Sarà contento Boni (che come sempre sostiene tesi nazional-popolari) ma le dichiarazioni di Ghirardi, che chiamano in causa direttamente la fiorentina seppur con parole al miele, per me sono un errore, una brutta figura che per fortuna ha avuto poco eco a livello nazionale

  • 15 Maggio 2014 in 16:03
    Permalink

    La GdS ha riportato una notizia corretta (forse avrebbero dovuto metterla come trafiletto, ma è questione di gusti) e non vedo perché debba esserci una smentita, la notizia e vera.

    Le etichette amico-nemico del Parma sono assurde e roba da bambini dell’asilo; se la GdS fosse così cattiva nei confronti de Parma, non si sarebbe fermata a scrivere solo una “bufala”.

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI